Sorpreso con 200 grammi di marijuana, arrestato

Un cittadino nigeriano è stato arrestato dagli agenti della polizia ferroviaria di Paola, perchè trovato in possesso di 200 grammi di marijuana.

In particolare, dopo aver fermato l'uomo per un normale controllo, i poliziotti hanno deciso di sottoporlo a perquisizione.

Durante l'attività ispettiva, l'extracomunitario è stato trovato in possesso di 200 grammi di marijuana.

Per l'uomo è quindi scattato l'arresto.

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Vittime e superstiti calabresi del naufragio del Maria P

Vittime

Squillace Giuseppe fu Gaetano, di anni 37, nato a Roccella Jonica (Reggio Calabria), vaticale.

 Basile Maria di Francesco, di anni 49, nata a Fuscaldo (Cosenza), filatrice.

Mazzei Anna Maria (figlia), d'anni 14, nata a Fuscaldo (Cosenza).

Francesco (figlio), di anni 7, nato a Fuscaldo (Cosenza).

Varano Ilario Cosmo fu Domenico, di anni 33, nato a Roccella Jonica (Reggio Calabria), fuochista.

Dario Caterina (maglie), nata a Roccella Jonica, (Reggio Calabria).

Elvira (figlia), di anni 3, nata a Roccella Jonica (Reggio Calabria).

Scofani Antonio fu Pietro, di anni 54. nato a Fascaldo (Cosenza), giornaliera.

Varano Domenico, di mesi 11, nato a Roccella Ionica, (Reggio Calabria).

Davoli Carmela, di anni 44, nata a Taverna, (Catanzaro), filatrice.

Cosentino Umberto, (figlio), di anni 14, nato a Taverna, (Catanzaro) e Rosa, (figlia), di anni 0, nata a Taverna, (Catanzaro).

Schiripa Alfonso, di anni 47. nato a Gioiosa Jonica (Reggio Calabria), contadino.

 Pelleg:ino Carmine fu Domenica, di anni 43, nato a Campana (Coseaza) contadino.

Angieri Agesilao, di anni 28, nato a Lattarico, contadino.

Amberti Filomena, di anni 35, nata a Fiumefreddo (Cosenza), domestica.

Marino Amalia, di anni 57, nata a Paola (Cosenza), contadina.

Gerlando Giovanni, di anni 32, nato a Paola (Cosenza), contadino

Graziadio Angelo, di anni 23,nato a Castrovillari,contadino.

Mancini Luigi. di anni 40, nato a Castrovillari, contadino

Bastardo Santo, di anni 22. nato ad Acri, sarto.

Giannitello Antonio. di anni 13, nato a Castrovillari. contadino.

Giannitello Leonaro, di anni 16, nato a Castrovillari contadino

Balzimo Pasquale, di anni 28, nato a Lungro, contalino.

De Luca Marietta, di anni 13, nata a Lungro, contadina.

Scida Antonio, di anni 23, nato a Tropea, contadino.

Villani Giuseppe, di anni 21. nato a Scalea, contadino.

Barrillà Salvatore, d'anni 43, nato a Spilinga, contadino

marco ambrosio, di anni 33 firmo, Cosenza

Pistininzi tommaso di anni 13, Arena

Pistininzi Giuseppe. di anni 41 nata ad Arena domestico.

Martellotta Pietro, di anni 23, nato ad Acquappesa, calzolaio.

Ferrari Camillo, di anni 13, nato al Acquappesa, calzolaio.

 

Passeggeri superstiti

 

Tomeo Giuseppe di Andrea, di anni 24, nato a Nicotera

Ferraro Francesco di Antonio, di anni 27, nato a Nicotera

Tomeo Damenico, di Andrea di anni 22, nato a Nicatera

De Felice Fortunato di Fortunato, di Anni 26. nato a Nicotera

Tarsi Damenico di Saverio,di anni 24 nato a Scalea

Provenzano Giuseppe di Salvatore, di anni 32, nato a Paola

Garofalo Antonino di Ignoti, di anni 17, nato a Guardia Piemontese

Buonasorte Giuseppa, di Raffaele, di anni 52, nato a Tropea

Mosacchi Raffaele, di Agastino, di anni 41, nato a Falconara Albanese

 

Marinai superstiti

Ciccarello Leonardo, nato 175, Matricola 7673, di Pizzo.

Lavalle Roberto, classe 1905, Matricola 7321, di Pizzo.

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Taglia un faggio in un'area protetta, denunciato

Un cinquantaquattrenne  di Paola è  stato denunciato dai carabinieri forestali della Stazione di Montalto Uffugo (Cs), perché  ritenuto responsabile del reato di furto aggravato e deturpamento di bellezze naturali.

In particolare, l’uomo, dopo essersi introdotto in un bosco di proprietà del Comune di Paola, in località “Bivio di Luta”, avrebbe abbattuto un faggio che, una volta tagliato, avrebbe caricato su un autocarro.

Il fatto è accaduto in un Sito d’importanza comunitaria (Sic) situato tra i comuni di Montalto e Paola.

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Picchia e umilia la moglie, arrestato

Un trentasettenne, S.S., di Paola (Cs), è stato posto ai domiciliari con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni gravi.

La misura cautelare eseguita dagli agenti del locale commissariato, è stata emessa dal gip del tribunale paolano, in seguito alla denuncia presentata dalla moglie dell'uomo.

In particolare, la vittima ha raccontato di aver subito per mesi umiliazioni e delle percosse.

 

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Gerardo Sacco realizza una croce astile per il V centanario della canoninzzazione di san Francesco di Paola

 A saluto grato e affettuoso, quello che la comunità di Paola (CS) ha riservato al maestro Gerardo Sacco, sabato 4 maggio, in avvio della solenne concelebrazione eucaristica, in occasione del V ventenario della canonizzazione di san Francesco di Paola, presieduta dal cardinale Beniamino Stella, prefetto della congregazione per il clero, che ha segnato la consegna delle chiavi della città al santo patrono di Paola, della Calabria e del mare.

Un evento che ricade, per pura coincidenza, con il V centenario del ritrovamento della tela della Madonna di Capo Colonna, dopo l’assalto dei turchi; tela per la quale Gerardo Sacco, nel 1986, realizzò un nuovo ornamento, a seguito del furto sacrilego dei gioielli di cui era adornata, compito che gli fu assegnato da Giuseppe Agostino, arcivescovo di Crotone-Santa Severina.

A tale proposito, Sacco ha inteso fermare nel tempo, questo evento storico, attraverso il suo estro artistico, realizzando una moneta raffigurante, su un lato san Francesco di Paola e, sull’altro, la Madonna di Capo Colonna, facendone dono, con non poca commozione, nel corso della celebrazione eucaristica, al cardinale Stella e al correttore generale dell’Ordine dei minimi, padre Gregorio Colatorti.

Come accaduto più volte in passato, la comunità di Paola ha inteso rivolgersi all’orafo crotonese, cittadino onorario di Paola, anche in occasione del V centenario della canonizzazione di san Francesco di Paola.

Il sindaco Roberto Perrotta ha inteso donare, in segno di gratitudine ai padri minimi del santuario, una croce in oro, realizzata dal maestro Sacco. Una croce astile, che ripercorre la vita del santo e il suo particolare rapporto con la croce, voluta a nome dell’intera comunità per rinnovare il legame tra i paolani e il proprio santo.

L’evento ha fatto si che si stabilisse un rapporto particolare tra la città di Paola e quella di Crotone che sarà suggellato con un gemellaggio che si concretizzerà prossimamente, così come sostenuto dal sindaco Perrotta nel suo intervento.

A conclusione della celebrazione eucaristica all’orafo crotonese è stata donata una targa in segno di riconoscenza, a sugello della stima che il popolo paolano nutre nei confronti dell’orafo, definito “eccellente artista e grande calabrese, creatore di memorabili opere dedicate alla santità del nostro celeste patrono celebrato con esemplare devozione nel dono generosamente offerto in occasione del V centenario della canonizzazione”.

Operazione "Triangolo", fatture gonfiate per evadere le tasse: denunciati 2 imprenditori

I finanzieri della Compagnia di Paola hanno eseguito un decreto di sequestro di beni per un valore pari ad oltre 226 mila euro.

Il provvedimento, emesso dal gip presso il tribunale di Paola, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha interessato 2 imprenditori residenti nella Provincia di Cosenza, ritenuti responsabili d'evasione di imposte sui redditi.

Durante le indagini le fiamme gialle hanno scoperto un sofisticato meccanismo di sovrafatturazioni, per oltre 800 mila euro, attuato da due imprenditori appartenenti allo stesso nucleo familiare e titolari di tre società operanti nel settore della fabbricazione e commercializzazione di prodotti medicali.

Una delle aziende con sede a Tirana, in Albania acquistava prodotti in Cina e Pakistan, per poi spedirli in Italia

Per i finanzieri, le società italiane ricevevano la merce, accompagnata da fatture gonfiate emesse dalla stessa società albanese.

In sintesi la società albanese (riconducibile ad uno degli indagati) acquistava la merce ad un determinato prezzo, che poi provvedeva a rivendere alle due società Italiane (riconducibili ad entrambi gli indagati), ma ad un prezzo pressoché raddoppiato e senza che la merce subisse processi di lavorazione.

Con tali stratagemmi gli indagati avrebbero tratto un indebito ed illecito vantaggio fiscale.

Al temine delle indagini sono state denunciate 2 persone per i reati di emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

Evasione d'imposte: sequestrati beni per 1,3 milioni, denunciate 3 persone

Quattordici immobili, quote societarie e denaro, per un valore di circa un milione e 300 mila euro, sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Cosenza che ha denunciato tre persone, accusate d'evasione d'imposte sui redditi e sul valore aggiunto e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

La misura, emessa dal gip del Tribunale di Paola, su richiesta della locale Procura, trova origine  in un'indagine condotta dai finanzieri della Compagnia di Paola e della tenenza di Amantea.

In particolare, le fiamme gialle hanno ricostruito un'operazione di compravendita immobiliare, ritenuta fraudolenta, che ha visto protagoniste due società, di fatto riconducibili ad un unico titolare.

La società venditrice, pesantemente indebitata nei confronti del fisco e avviata alla liquidazione, ha ceduto l'unico immobile strumentale ad un' altra società, senza ricevere il corrispettivo pattuito di un milione e 400 mila euro, diventando, così, una scatola vuota gravata dai debiti.

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Sequestrati oltre 400 prodotti contraffatti

Sequestri di beni contraffatti ed alterati e verbali per mancate emissioni di scontrini fiscali. Questo l'esito dei controlli effettuati nei mesi estivi dai finanzieri di Paola, nei settori del contrasto degli illeciti a tutela del consumatore e della lotta all’evasione fiscale.

Con l’obiettivo di rendere maggiormente proiettata sul territorio litoraneo paolano l’azione del Corpo, mirata alla prevenzione e al contrasto ai traffici illeciti, in particolare la commercializzazione di beni contraffatti e pericolosi per la salute, diverse pattuglie sono state impiegate in servizi di appostamento, perlustrazione, osservazione e attuazione di posti di controllo.

Un dispositivo di controllo orientato in via prioritaria alla prevenzione e repressione del commercio di beni contraffatti, nonché di prodotti in violazione alla normativa sulla sicurezza e tutela del consumatore e del diritto d’autore.

Complessivamente sono stati 426 i beni contraffatti ed alterati sequestrati costituiti da: scarpe, borse, occhiali ed altri capi d’abbigliamento, anche sportivi, recanti illegittimamente marchi e/o segni distintivi registrati e griffe di note case produttrici. 

Due le persone denunciate per i reati di “detenzione per la vendita di prodotti con marchi o altri segni distintivi contraffatti o alterati” e “ricettazione”, che ora rischiano fino a otto anni di reclusione e la multa fino a 10.329 euro.

Diversi altre persone si sono date alla fuga alla vista dei militari.

L’azione di contrasto all’evasione fiscale, inoltre, ha permesso ai finanzieri di verbalizzazione di 80 cessione di beni effettuate senza l’emissione dello scontrino fiscale.

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