Tamponi e vaccini anti Covid agli amici, dirigente medico indagato

Avrebbe somministrato indebitamente il vaccino Covid a suoi amici ed avrebbe sottoposto illegittimamente persone a lui vicine a tamponi per l'individuazione del virus.

Queste alcune delle ipotesi di reato contestate dalla Procura della Repubblica di Paola al direttore sanitario dello spoke ospedaliero di Cetraro-Paola.

L'indagato - che secondo le indagini dei carabinieri del Nas di Cosenza si sarebbe anche appropriato di presidi medici ospedalieri che poi avrebbe “dispensato” a conoscenti - è stato raggiunto da un’interdizione dal lavoro per 12 mesi poiché avrebbe usato a fini personali l'auto di servizio. 

Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Paola, su richiesta della locale Procura della Repubblica, è stato notificato al medico dai carabinieri del Gruppo tutela salute di Napoli.

Nel corso delle indagini, stando a quanto comunicato da investigatori ed inquirenti, il dirigente avrebbe usato “l’auto in uso al presidio ospedaliero da lui diretto per accompagnare amici e parenti in aeroporto, recarsi a fare acquisti presso il centro commerciale Ikea di Salerno, portare a pranzi e cene, anche fuori regione, i propri familiari ed altri soggetti a lui legati da vincoli personali, talune volte anche pernottando presso strutture alberghiere”.

In treno con un trolley pieno di sigarette di contrabbando, denunciato

Gli agenti della polizia ferroviaria di Paola (Cs) hanno sorpreso un 72enne che viaggiava in treno, con un trolley pieno di sigarette di contrabbando.

In particolare, nella valigia sono stati rinvenuti oltre 500 pacchetti sprovvisti del sigillo del Monopolio di Stato.

Le bionde, per un peso complessivo di 12,5 chilogrammi, sono state sequestrate.

Per il pensionato è, invece, scattata la denuncia.

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Ricercato per diversi reati viene individuato ed arrestato in Calabria

Un cittadino senegalese, W.D., di 25 anni è stato arrestato a Paola dai poliziotti del locale Commissariato, perché destinatario di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Bologna.

L'arresto è stato eseguito ad un posto di controllo, dove gli agenti hanno fermato un'auto con a bordo due persone, una delle quali priva di documenti di riconoscimento.

La circostanza ha insospettito i poliziotti, i quali, durante gli accertamenti del caso, hanno scoperto l'identità ed i precedenti penali del giovane extracomunitario.

Inevitabile, quindi, l'arresto ed il conseguente trasferimento nel carcere di Paola.

 

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Rintracciati e arrestati due ricercati

I poliziotti del Commissariato di Paola (Cs) hanno arrestato due pregiudicati che dovranno scontare rispettivamente 9 e 3 anni di carcere

Il primo R.L.V, 28anni, di Napoli, ritenuto organico ad un noto clan camorristico,  è stato rintracciato ed arrestato a Scalea, presso l’abitazione di una donna.

Dovrà scontare 9 anni per estorsione aggravata dal metodo mafioso, come disposto dall’Ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica presso il  Tribunale di Napoli.

L’altro arresto, ha riguardato S.C., 49 anni, di Paola, rintracciato per le strade cittadine e prontamente bloccato.

L’uomo dovrà scontare 3 anni e 2 mesi di reclusione per un cumulo pena, come disposto dall’Ufficio esecuzione della Procura della Repubblica presso il  Tribunale di Paola.

Il primo è stato associato alla casa circondariale di Cosenza, il secondo a quella di Paola.

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Maltrattamenti in famiglia, 63enne arrestato in Calabria

Gli agenti del Commissariato di Paola (Cs) hanno arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, M.B., 63 anni, residente a Roma, attualmente senza fissa dimora.

In particolare, nei giorni scorsi, il Commissariato di Roma Monteverde aveva segnalato agli uffici di polizia un ordine di carcerazione a due anni e 11 mesi di reclusione, emesso a carico dell’uomo, dal Tribunale capitolino.

L’arrestato è accusato di aver percosso ed esercitato violenze, anche di natura sessuale, nei confronti della moglie.

Inoltre, in una circostanza, il 63enne avrebbe picchiato e minacciato con un coltello la figlia, all’epoca dei fatti ancora minorenne.

M.B., una volta rintracciato presso alcuni parenti residenti a Paola, è stato arrestato e   condotto  nella locale casa circondariale.

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Piante di marijuana coltivate in giardino, manette per un commerciante

I poliziotti del Commissariato di Paola hanno tratto in arresto B.C., di 49 anni, ritenuto responsabile del reato di coltivazione illegale di sostanze stupefacenti.

In particolare, gli agenti, durante una perquisizione a casa dell’arrestato hanno rinvenuto alcuni rami di marjuana in fase di essiccazione, per un peso complessivo di 60 grammi.

Inoltre, nel giardino dell'abitazione sono state trovate piante di marijuana il cui peso si aggirava sui 5 chili.

Per tale motivo l’uomo è stato arrestato e associato alla locale casa circondariale.

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Accoltella un uomo durante una lite, arrestato

I poliziotti del Commissariato di Paola hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di S.S., di 33 anni, accusato di lesioni, minacce aggravate e porto illegale d’arma.

Il provvedimento giunge al termine di un’indagine avviata nel novembre dell’anno scorso, in seguito all’accoltellamento di un 54enne.

Dalle attività investigative è emerso che la vittima sarebbe stata colpita perché intervenuta a sedare una lite tra suo figlio e l’arrestato.

Nell’occasione S.S., avrebbe inferto al malcapitato gravi ferite con un coltello.

Come se non bastasse, a giugno scorso, il 33enne lo avrebbe minacciato di morte con una pistola.

Gli investigatori hanno accertato inoltre, che nell’autunno del 2019, S.S avrebbe ferito, senza un apparente motivo, un’altra persona colpendola al volto con una bottiglia di vetro e procurandole profonde ferite da taglio alla testa.

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Rapine, estorsioni e spaccio: avviso orale per cinque persone

Il questore della provincia di Cosenza ha emesso cinque provvedimenti di avviso orale nei confronti di altrettante persone di età compresa tra i 30 ed i 60 anni, residenti nei comuni di Acquappesa, Belvedere Marittimo e Paola.

I destinatari della misura, già noti alle forze dell’ordine per associazione mafiosa, rapina, porto abusivo d'armi, traffico e spaccio di  stupefacenti, ricettazione, estorsione e minacce, sono stati ritenuti dediti a traffici delittuosi.

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