Sorpresi in auto con 200 grammi di marijuana, due arresti

Petilia Policastro - Due persone di 30 e 33 anni, entrambe di San Giovanni in Fiore (Cs), sono state arrestate con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

A stringere le manette attorno ai polsi dei due uomini, sono stati i carabinieri dell’Aliquota radiomobile della Compagnia di Petilia Policastro (Kr).

In particolare, durante un controllo eseguito sulla Ss 107, nell’auto con a bordo gli arrestati, i militari hanno rinvenuto 200 grammi di marijuana ed 800 euro in contanti.

  • Pubblicato in Cronaca

Fucile nascosto in fienile, una denuncia

Petilia Policastro - I Carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro (Kr) hanno rinvenuto in un terreno di proprietà di un 49enne del luogo, un carrello e degli attrezzi il cui furto era stato denunciato nei giorni scorsi da un agricoltore del posto. Come se non bastasse, in un fienile, è stato trovato un fucile calibro 7.55

Infine, i militari hanno scoperto anche una manomissione al contatore elettrico dell’abitazione del 49enne.

Per l’uomo è quindi scattata la denuncia.

‘Ndrangheta: 18 misure cautelari, fatta luce su un omicidio

Petilia Policastro - I Carabinieri del Comando provinciale di Crotone hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 18 indagati, di cui 11 già sottoposti a fermo d’indiziato di delitto eseguito il 25 gennaio scorso nell’ambito dell’operazione “Eleo”, 3 già detenuti per altri procedimenti penali e 4 catturati oggi.

Per tutti l’accusa è, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, omicidio, estorsioni, usura, delitti in materia di armi, furti, danneggiamenti seguiti da incendio, tutti aggravati dal metodo mafioso.

L’operazione che ha interessato i comuni di Petilia Policastro (KR) e Crotone giunge al termine di un’indagine avviata nel 2018 che ha permesso di fare luce sull’attività della locale di ‘ndrangheta di Petilia Policastro attiva anche nel territorio di Cotronei.

Gli investigatori hanno, inoltre, individuato e delineato i singoli ruoli dei componenti della cosca, arrivando ad identificare i presunti autori dell’omicidio dell’allevatore Massimo Vona, avvenuto il 30 ottobre 2018, quando, dopo essere stato attirato in un’azienda agricola in località “Scardiato” di Petilia Policastro, con il falso pretesto di “consegnargli” i responsabili dell’incendio appiccato nel 2016 ad suo capannone, sarebbe stato ucciso, con almeno due colpi d’arma da fuoco.

I responsabili del delitto avrebbero, quindi, fatto sparire il cadavere, che non è mai stato rinvenuto.

L’8 novembre 2018, in località Scavino di Petilia Policastro, i carabinieri hanno rinvenuto solo la carcassa dell’autovettura dell’allevatore scomparso, completamente distrutta dalle fiamme e abbandonata in una stradina interpoderale.

  • Pubblicato in Cronaca

Beni per un valore di 1,5 milioni di euro sequestrati ad una coppia di coniugi

Petilia Policastro - I carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro (Kr) e dell'aliquota Pg della Procura della Repubblica di Catanzaro, hanno proceduto, su delega della Direzione distrettuale antimafia, al sequestro di alcuni beni riconducibili a Santo Antonio Bagnato – attualmente detenuto - ed alla moglie Stefania Aprigliano.

Il provvedimento  ha interessato i seguenti beni - il cui valore si aggira sul milione e mezzo di euro - : 109 immobili, tra terreni e fabbricati;  un'azienda agricola, un trattore con rimorchio, un'auto, 23 capi di bestiame ed un conto corrente.

  • Pubblicato in Cronaca

Armi e munizioni, due persone arrestate e due denunciate

I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Petilia Policastro, dello Squadrone eliportato Cacciatori Carabinieri Calabria e di un’unità cinofila antidroga della Guardia di Finanza di Crotone, hanno tratto in arresto un 53enne del luogo, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva di armi e munizioni, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.

I militari, dopo aver perquisito l’abitazione e altri luoghi di sua proprietà, hanno rinvenuto:

- 142 grammi di cocaina;

- 20 grammi di marijuana;

- 4 bilancini di precisione;

- varie munizioni e un fucile che era stato rubato nel nord Italia nel 2012;

- una somma di denaro contante di circa 3.650 euro ritenuto provento dell’attività di spaccio di stupefacenti.

Durante le fasi dell’arresto, l’uomo ha tentato di darsi alla fuga ma, dopo un breve inseguimento a piedi, è stato bloccato dai carabinieri e anche per il figlio 22enne che era intervenuto al fine di ostacolare i militari e far guadagnare la fuga al padre, sono scattate le manette per resistenza a Pubblico Ufficiale.

Nella circostanza, è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria  anche la moglie 47enne per resistenza ed un altro suo congiunto, poiché, a seguito di perquisizione, è stato trovato in possesso di 5 grammi di cocaina, 20 grammi di marijuana, 2 confezioni di mannitolo e materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente.

Dopo le formalità di rito, il 53enne è stato associato presso la casa circondariale di Crotone, mentre il figlio 22enne è stato condotto presso la propria abitazione agli arresti domiciliari come disposto dal pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone.

  • Pubblicato in Cronaca

‘Ndrangheta, fatta luce su un caso di lupara bianca

Ci sarebbero anche i responsabili di un episodio di lupara bianca, tra i destinatari del decreto di fermo d’indiziato di delitto eseguito questa mattina dai carabinieri, su mandato della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.

Nel corso delle indagini, dalle quali è emersa l’operatività della cosca di ‘ndrangheta attiva nei comuni di Petilia Policastro e Cotronei, è stata fatta luce sulla scomparsa, avvenuta il 30 ottobre 2018, dell’allevatore Massimo Vona.

Per gli investigatori, la vittima dopo essere stata attirata presso un’azienda agricola in località “Scardiato” di Petilia Policastro, con il falso pretesto di “consegnargli” i responsabili dell’incendio appiccato nel 2016 ad un suo capannone, sarebbe stata uccisa, con almeno due colpi d’arma da fuoco.

Una volta compiuto il delitto, i responsabili si sarebbero liberati del cadavere che non è mai stato rinvenuto.

L’8 novembre 2018, in località Scavino di Petilia Policastro, i carabinieri hanno rinvenuto solo i resti dell’auto di Vona, completamente distrutta dalle fiamme e abbandonata in una stradina interpoderale.

Operazione contro la 'ndrangheta, fermate 12 persone

All’alba di oggi, a Petilia Policastro (Kr) e Bussolengo (Vr), i carabinieri del Comando Provinciale di Crotone, con il supporto dei colleghi del Comando Provinciale di Verona e dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria, hanno dato esecuzione a un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, nei confronti di 12 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, omicidio, estorsioni, usura, delitti in materia di armi, furti, danneggiamenti seguiti da incendio, tutti aggravati dal metodo mafioso.

I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso della conferenza stampa che, il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, terrà alle ore 11 di oggi, presso il Comando legione carabinieri Calabria di Catanzaro.

Tagliano un albero in area protetta, denunciati

Sono stati sorpresi dai carabinieri forestali, mentre abbattevano illegalmente un faggio di grandi dimensioni in “zona 1” del Parco nazionale della Sila.

Per questo motivo, due uomini di Petilia Policastro (Kr), già noti alle forze dell’ordine, sono stati denunciati per taglio e furto di piante in area protetta.

Il bosco in cui è avvenuto l'abbattimento appartiene al comunale di Petilia Policastro e già in altre occasioni è stata oggetto di tagli furtivi.

In particolare, i militari della Stazione Parco di Cotronei, durante un servizio di controllo, hanno sorpreso i due mentre stavano portando via su un fuoristrada, la legna dell’albero appena abbattuto.

Dopo aver sequestrato la legna, gli strumenti utilizzati per tagliarla ed il fuoristrada - perché trovato senza assicurazione e revisione - i militari hanno multato i due uomini che, infine, sono stati anche denunciati.

Sottoscrivi questo feed RSS