La polizia di Stato a scuola per il progetto Icaro

Il progetto Icaro è giunto alla sua diciannovesima edizione. Il progetto, che ha come obiettivo la sensibilizzazione degli studenti sulla sicurezza stradale, è realizzato dal Ministero dell’Interno, in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti terrestri, la Direzione Generale per lo Studente, la partecipazione del MIUR e il Dipartimento di Psicologia Università La Sapienza di Roma. Il tema di quest’anno è stato la “disregolazione emotiva".

A Reggio Calabria hanno aderito il Convitto Nazionale di Stato “T. Campanella”, coinvolgendo le classi quinte del Liceo Classico e gli Istituti comprensivi ”De Amicis-Bolani” e “Galilei-Pascoli”, con gli alunni delle quinte classi della scuola primaria. Il personale della Sezione Polizia Stradale di Reggio Calabria, diretta dal Primo Dirigente Dr.ssa Maria Grazia Milli, si è recato tra i banchi di scuola per illustrare agli alunni il tema principale del progetto ovvero le “emozioni” e le sue influenze sulle condotte di guida, di come esse siano strettamente collegate al comportamento su strada degli automobilisti, quando essi si trovano a dover affrontare situazione di guida nei momenti di maggiore Stress emotivo e di rabbia.

Per gli studenti delle scuole superiori del Convitto T. Campanella sono stati distribuiti due test, uno pre ed uno post intervento che, in forma anonima ed insieme ad altre schede, verranno inviate al Dipartimento di Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma.

Inoltre, sempre gli stessi studenti, parteciperanno ad un concorso nazionale per la realizzazione di un nuovo Marchio logotipo distintivo per la prossima campagna nazionale ICARO. Invece, per gli studenti più piccoli degli Istituti De Amicis-Bolani e Galilei Pascoli, lo stesso argomento di regolazione emotiva, è stato illustrato, in maniera più semplice, sotto forma di cartoni animati tematici e schede da disegnare.

Si è registrato un grande interesse per l’argomento “sicurezza stradale” da parte di tutti gli studenti e dei loro docenti. Tutti consapevoli che la vita è un bene prezioso che non va sprecato con condotte di guida prive di regole. Reggio Calabria, 18 marzo 2019

Concorso polizia di Stato, Wanda Ferro (FdI) soddisfatta per l'apertura agli over 26

 “Siamo soddisfatti per la presa d’atto, da parte del governo, dell’obbrobrio giuridico contenuto all’interno del Decreto Semplificazioni, che esclude centinaia di ragazzi di età superiore a 26 anni dal concorso per allievi della polizia di Stato del 2017, del quale sono già state effettuate le prime prove ed è stata stilata una prima graduatoria”.

È quanto afferma il vice capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, Wanda Ferro, che spiega: “All’atto della pubblicazione del bando erano stati infatti stabiliti dei requisiti che gli aspiranti allievi agenti avrebbero dovuto possedere alla data di scadenza della domanda di partecipazione al concorso, come l’età massima di 30 anni e diploma di licenza media inferiore: con un colpo d’ascia il governo ha deciso che tra i soggetti risultati idonei alla prova d’esame potranno essere assunti solo quelli che alla data del 1° gennaio 2019 hanno massimo 26 anni e il diploma di istruzione secondaria di secondo grado! Una discriminazione gravissima nei confronti di tanti giovani che sono già risultati idonei alle prove”.

“Come Fratelli d’Italia - prosegue Wanda Ferro - avevamo tentato di correggere, attraverso un apposito emendamento, questo assurdo cambiamento delle regole in corsa, che presenta tra l’altro evidenti profili di illegittimità costituzionale, ma il governo ha deciso di blindare il testo con la questione di fiducia. Abbiamo quindi presentato un ordine del giorno alla Camera, finalmente accolto dal governo, per evitare forme di discriminazione nei confronti degli idonei non vincitori al concorso di allievo agenti di Polizia. Vigileremo affinché il governo mantenga gli impegni assunti e interverremo anche altre su eventuali situazioni analoghe”. 

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Tenta il suicidio in mare, 31enne salvato dalla polizia

Nell’ambito dell’iniziativa “Estate sicura”, gli agenti della Polizia di Stato della Questura di Reggio Calabria hanno tratto in salvo un uomo di 31 anni che annaspava in acqua urlando di volersi suicidare.

Intervenuti nei pressi del lungomare reggino, i poliziotti sono riusciti a far desistere l’uomo dall’estremo gesto, afferrandolo in acqua e trascinandolo a terra.

I tempestivi soccorsi del personale del 118, allertato dalla Sala operativa della questura, hanno consentito di trasportare l’uomo presso gli Ospedali Riuniti dove è stato ricoverato e curato per escoriazioni multiple al torace ed agli arti inferiori provocate dall’impatto con gli scogli.

Nella stessa giornata, gli uomini della Polizia di Stato hanno fermato un cittadino rumeno di 30 anni, in evidente stato di ebbrezza, trovato in possesso di circa 2 grammi di marijuana.

La sostanza stupefacente è stata posta sotto sequestro e l’uomo è stato segnalato all’autorità giudiziaria.

 

 

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Cocaina sotto il sedile dell'auto, 24enne finisce in manette

Un ventiquattrenne, G.G., di Cosenza è stato arrestato in flagranza, nel capoluogo bruzio, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

In particolare, gli agenti della locale questura hanno fermato il giovane mentre, in compagnia di un’altra persona, percorreva a bordo di un’auto un tratto di strada nei pressi di Montalto Uffugo.

Nel corso della perquisizione veicolare, sotto il sedile lato guida, i poliziotti hanno rinvenuto un involucro di cellophane contenente 12 grammi di cocaina.

Il giovane è stato, pertanto, tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato posto ai domiciliari.

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Escursionista ferita messa in salvo grazie ad un elicottero della Polizia di Stato

Una donna che aveva riportato la frattura di tibia e perone durante un’escursione su Pietra Cappa, nel Parco nazionale dell’Aspromonte è stata soccorsa da un elicottero del V° Reparto Volo della Polizia di Stato di Reggio Calabria.

In un primo momento, l’escursionista era stata raggiunta da un elicottero del 118 che, a causa della zona impervia, non è riuscito ad atterrare.

E’ stato, quindi, chiesto l’intervento dell’aeromobile della Polizia di Stato che ha trasportato sul luogo i soccorritori del Centro nazionale soccorso alpino e speleologico, che hanno potuto recuperare la donna.

Dopo essere stata issata a bordo del velivolo insieme al personale sanitario, l’escursionista è stata trasportata all’ospedale di Locri, dove è stata sottoposta alle cure del caso.

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Si oppongono all'identificazione e colpiscono i poliziotti, due nigeriani finiscono in manette

Due cittadini nigeriani di 28 anni sono stati arrestati dalla Polizia di Stato, con l'accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

In particolare, in seguito ad una segnalazione al 113, gli agenti delle Volanti, sono intervenuti in via Cardinale Portanova, a Reggio Calabria.

Giunti sul posto, i poliziotti hanno trovato uno dei due cittadini nigeriani che, in preda ai fumi dell’alcool, ha cercato di sottrarsi all’identificazione, sferrando pugni e calci.

Una volta bloccato l’uomo, gli agenti hanno dovuto affrontare la reazione dell’altro cittadino nigeriano che ha cercato di evitare l’arresto del connazionale.

Al termine delle operazione, due poliziotti sono stati costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso, a causa delle ferite riportate.

Nei confronti dei due arrestati, dopo il rito direttissimo, è stato disposto l’obbligo di firma.

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Omicidio nel vibonese, scoperto uno dei sicari

La Polizia di Stato di Vibo Valentia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di uno dei presunti responsabili dell’omicidio di Francesco Fiorillo, avvenuto il 15 dicembre 2015 in contrada Suriani della frazione Longobardi di Vibo Valentia.

Le indagini dei poliziotti della Squadra mobile di Vibo Valentia e del Servizio centrale operativo di Roma, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Vibo Valentia, hanno accertato che Francesco Fiorillo ha subito un agguato ad opera di almeno due sicari che hanno esploso contro di lui sette colpi d’arma da fuoco.

Durante le indagini sono stati sequestrati un paio di guanti in lattice di colore nero, di cui uno con l’indice tagliato, custoditi all’interno di una busta in cellophane di colore bianco, trovati a circa 75 metri di distanza dall’abitazione di Fiorillo, sulla via di fuga utilizzata dagli assassini.

Gli accertamenti tecnici hanno permesso di individuare le tracce di residui di polvere da sparo sul guanto che aveva il dito indice tagliato, sul quale è stato isolato il profilo biologico di un uomo.

Le successive comparazioni biologiche tra il profilo isolato sul guanto e quello del destinatario del provvedimento, hanno permesso di ottenere riscontro positivo.

 

Si oppone all'identificazione del marito e si scaglia contro i poliziotti, 28enne finisce ai domiciliari

Una 28enne di Crotone, B. R., è finita in manette con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

In particolare, la 28enne avrebbe aggredito i poliziotti che stavano accompagnano in Questura il marito, P.A. di 34anni.

Contrariata dall’attività degli agenti, avrebbe cercato d’impedire la regolare compilazione degli atti, scagliandosi contro  i poliziotti, costretti a ricorrere alle cure mediche con una prognosi di giorni cinque.

Dopo l’arresto e la successiva udienza di convalida, la donna è stata posta ai domiciliari.

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