Coronavirus, uffici polizia del Vibonese aperti solo per le urgenze

Al fine di circoscrivere al massimo le situazioni suscettibili di esporre l’utenza ed il personale a rischio contagio da virus Covid-19, in aderenza alle direttive governative volte a diradare al massimo gli spostamenti non indispensabili, con decorrenza immediata e sino al 3 aprile prossimo, l’attività di apertura al pubblico presso la Questura, il Commissariato di Serra San Bruno ed il posto fisso di polizia di Tropea sarà limitata ai soli casi di motivate ed indifferibili urgenze.

Coronavirus: le regole da rispettare per non incorrere in sanzioni. Il vademecum della polizia di Stato

Sono tanti i dubbi dei cittadini che si trovano alle prese con le prescrizioni contenute nel Dpcm varato per cercare di contrastare la diffusione del coronavirus.

Per cercare di dipanare l’intricato groviglio di disposizioni, arriva un vademecum della polizia di Stato, nel quale sono indicate le regole da rispettare per non incorre in sanzioni.

1 Posso muovermi in Italia?

Non si può uscire di casa se non per validi motivi. Le limitazioni agli spostamenti sono le stesse in tutte le Regioni italiane e sono in vigore dal 10 marzo e fino al 3 aprile 2020. Ci saranno controlli da parte delle forze di Polizia. E’ previsto il divieto assoluto di uscire di casa per chi è sottoposto a quarantena o risulti positivo al virus. In caso di sintomi da infezione respiratoria o febbre superiore a 37,5 gradi è fortemente raccomandato di rimanere a casa, di rivolgersi al proprio medico e di limitare al massimo il contatto con altre persone.

2 Quali sono i validi motivi per uscire di casa?

Si può uscire di casa per andare a lavoro, per ragioni di salute o per altre necessità quali, per esempio, l’acquisto di beni essenziali. Per provare queste esigenze dovrà essere compilata un’autodichiarazione che potrà essere resa anche seduta stante sui moduli in dotazione alle forze di

Polizia. La veridicità delle dichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi.

3 Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza può rientravi?

Sì, fermo restando che poi si potrà spostare solo per esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute.

4 Se abito in un comune e lavoro in altro posso fare ”avanti e indietro”?

Sì, se è uno spostamento giustificato per esigenze lavorative.

5 Posso utilizzare i mezzi di trasporto pubblico?

Nessun blocco dei trasporti. Tutti i mezzi di trasporto pubblico, e anche privato, funzionano regolarmente.

6 E’ possibile uscire per acquistare generi alimentari?

Sì, e non c’è alcuna necessità di accaparrarseli perché i negozi saranno sempre riforniti. Non c’è nessuna limitazione al transito delle merci: tutte le merci,

quindi non solo quelle di prima necessità, possono circolare sul territorio nazionale.

7 Si può uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari?

Sì, ma solo in caso di stretta necessità, quindi unicamente per l’acquisto di beni legati ad esigenze primarie non rimandabili. 8 Posso andare a mangiare dai parenti?No, perché non è uno spostamento necessario e quindi non rientra tra quelli ammessi.

9 Posso andare ad assistere i miei cari anziani non autosufficienti?

Sì. Ricordate però che gli anziani sono le persone più vulnerabili e quindi cercate di proteggerli il più possibile dai contatti.

10 E’ consentito fare attività motoria all’aperto?

Lo sport e le attività motorie svolte negli spazi aperti sono ammessi nel rispetto della distanza interpersonale di un metro. In ogni caso bisogna evitare assembramenti.

11 Posso uscire con il mio cane?

Sì, per la gestione quotidiana delle sue esigenze fisiologiche e controlli veterinari.

 

12 Che succede a chi non rispetta le limitazioni?

La violazione delle prescrizioni è punita con l'arresto fino a tre mesi e l'ammenda fino a 206 euro, secondo quanto previsto dall'articolo 650 del codice penale sull'inosservanza di un provvedimento di un'autorità. Ma pene più gravi possono essere comminate per chi adotterà comportamenti, come ad esempio la fuga dalla quarantena per i positivi, che possono configurare il reato di delitto colposo contro la salute pubblica.

 

  • Pubblicato in Cultura

Festa della donna, gli auguri della polizia di Stato

"In questo particolare momento per l’intero territorio nazionale, in cui dobbiamo idealmente stringerci ancor più, mi preme fare un particolare plauso a tutte le donne della polizia di Stato della provincia di Crotone. La loro presenza, la loro arguzia, semplicità e forza costituisce quotidianamente uno stimolo per tutti noi. La donna è madre, compagna, amica ma soprattutto è un valore aggiunto. Questo è quello che va sempre salvaguardato soprattutto in un momento storico in cui spesso assistiamo nei confronti del genere femminile a beceri ed inconsueti atti che con vari mezzi e campagne cerchiamo ogni giorno di contrastare. Un augurio a tutte le donne ed in particolar modo a quelle appartenenti alla polizia di Stato ed all’amministrazione civile della Questura di Crotone".

È quanto si legge in una nota diffusa dalla Questura della città pitagorica.

 

Reggio Calabria, al via il progetto della polizia di Stato: "A-ndrangheta, progettiamo una città senza crimine"

Diffondere la cultura della legalità tra i più giovani è uno degli obiettivi costantemente perseguiti dalla polizia di Stato che, per il prossimo anno scolastico, nella città e nella provincia di Reggio Calabria dà il via al progetto “A-ndrangheta, Progettiamo una città senza crimine”.

L’iniziativa, che avrà durata biennale, è rivolta agli studenti del quarto anno delle scuole secondarie di II grado del territorio reggino, ed è stata presentata questa mattina nell’Aula magna "Quistelli" della facoltà di giurisprudenza dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, con la partecipazione della Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno delle mafie, della prefettura di Reggio Calabria, del Consiglio regionale della Calabria, della Città metropolitana di Reggio Calabria, dell’Università degli studi Mediterranea di Reggio Calabria, della magistratura del distretto di Corte d’appello di Reggio Calabria, del Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria, del Direttore generale Miur Calabria, del Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria, di Libera contro le mafie e del’Osservatorio regionale sulla violenza di genere.

Il progetto prevede il coinvolgimento di 32 istituti scolastici, 64 docenti e 128 studenti interessati quali referenti delle scuole, 32 tutor della polizia di Stato, e 480 esperti che parteciperanno agli incontri organizzati tra la polizia di Stato e gli studenti, che si svolgeranno nei primi sei mesi dell’anno scolastico appena iniziato e che verteranno sulle materie: bullismo, i reati informatici e la violenze tra i giovani; violenza di genere; criminalità organizzata; droga, l’alcool e la ludopatia e per la sicurezza stradale e ferroviaria; coesistenza tra diversi.

Medici, magistrati, politici, operatori sociali, professori universitari, dirigenti di specialità della polizia di Stato, imprenditori ed esponenti di comunità religiose, saranno invitati ad esporre ai ragazzi il proprio sapere sui temi che li riguardano più da vicino, nell’ambito del più ampio concetto di “legalità”.

In primavera, gli studenti realizzerannodei progetti di “Città senza criminalità” su uno dei temi trattati. I progetti saranno valutati da una commissione formata da personalità ed esperti, che valorizzerà quelli ritenuti innovativi, rappresentativi e trasformabili in atti normativi.

Con l’inizio dell’anno scolastico 2020-2021 sarà costituita un’assemblea degli studenti referenti, per l’elaborazione di una bozza di delibera di legge regionale e di delibera consiliare, per la formalizzazione del progetto, con l’assistenza dei tecnici dell’Assemblea regionale e del Consiglio metropolitano. La delibera, nel febbraio del 2021, sarà presentata e sostenuta dagli studenti nell’Assemblea regionale e nel Consiglio della Città metropolitana.

Per la realizzazione del progetto è stato scelto il metodo comunicativo dei social network, creando attraverso la piattaforma facebook un gruppo di interazione tra gli studenti e i Tutor, identificato con l’hashtag#100%@-’ndr, nonché un profilo instagram denominato unacittasenzacrimine.

La polizia di Stato a scuola per il progetto Icaro

Il progetto Icaro è giunto alla sua diciannovesima edizione. Il progetto, che ha come obiettivo la sensibilizzazione degli studenti sulla sicurezza stradale, è realizzato dal Ministero dell’Interno, in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti terrestri, la Direzione Generale per lo Studente, la partecipazione del MIUR e il Dipartimento di Psicologia Università La Sapienza di Roma. Il tema di quest’anno è stato la “disregolazione emotiva".

A Reggio Calabria hanno aderito il Convitto Nazionale di Stato “T. Campanella”, coinvolgendo le classi quinte del Liceo Classico e gli Istituti comprensivi ”De Amicis-Bolani” e “Galilei-Pascoli”, con gli alunni delle quinte classi della scuola primaria. Il personale della Sezione Polizia Stradale di Reggio Calabria, diretta dal Primo Dirigente Dr.ssa Maria Grazia Milli, si è recato tra i banchi di scuola per illustrare agli alunni il tema principale del progetto ovvero le “emozioni” e le sue influenze sulle condotte di guida, di come esse siano strettamente collegate al comportamento su strada degli automobilisti, quando essi si trovano a dover affrontare situazione di guida nei momenti di maggiore Stress emotivo e di rabbia.

Per gli studenti delle scuole superiori del Convitto T. Campanella sono stati distribuiti due test, uno pre ed uno post intervento che, in forma anonima ed insieme ad altre schede, verranno inviate al Dipartimento di Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma.

Inoltre, sempre gli stessi studenti, parteciperanno ad un concorso nazionale per la realizzazione di un nuovo Marchio logotipo distintivo per la prossima campagna nazionale ICARO. Invece, per gli studenti più piccoli degli Istituti De Amicis-Bolani e Galilei Pascoli, lo stesso argomento di regolazione emotiva, è stato illustrato, in maniera più semplice, sotto forma di cartoni animati tematici e schede da disegnare.

Si è registrato un grande interesse per l’argomento “sicurezza stradale” da parte di tutti gli studenti e dei loro docenti. Tutti consapevoli che la vita è un bene prezioso che non va sprecato con condotte di guida prive di regole. Reggio Calabria, 18 marzo 2019

Concorso polizia di Stato, Wanda Ferro (FdI) soddisfatta per l'apertura agli over 26

 “Siamo soddisfatti per la presa d’atto, da parte del governo, dell’obbrobrio giuridico contenuto all’interno del Decreto Semplificazioni, che esclude centinaia di ragazzi di età superiore a 26 anni dal concorso per allievi della polizia di Stato del 2017, del quale sono già state effettuate le prime prove ed è stata stilata una prima graduatoria”.

È quanto afferma il vice capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, Wanda Ferro, che spiega: “All’atto della pubblicazione del bando erano stati infatti stabiliti dei requisiti che gli aspiranti allievi agenti avrebbero dovuto possedere alla data di scadenza della domanda di partecipazione al concorso, come l’età massima di 30 anni e diploma di licenza media inferiore: con un colpo d’ascia il governo ha deciso che tra i soggetti risultati idonei alla prova d’esame potranno essere assunti solo quelli che alla data del 1° gennaio 2019 hanno massimo 26 anni e il diploma di istruzione secondaria di secondo grado! Una discriminazione gravissima nei confronti di tanti giovani che sono già risultati idonei alle prove”.

“Come Fratelli d’Italia - prosegue Wanda Ferro - avevamo tentato di correggere, attraverso un apposito emendamento, questo assurdo cambiamento delle regole in corsa, che presenta tra l’altro evidenti profili di illegittimità costituzionale, ma il governo ha deciso di blindare il testo con la questione di fiducia. Abbiamo quindi presentato un ordine del giorno alla Camera, finalmente accolto dal governo, per evitare forme di discriminazione nei confronti degli idonei non vincitori al concorso di allievo agenti di Polizia. Vigileremo affinché il governo mantenga gli impegni assunti e interverremo anche altre su eventuali situazioni analoghe”. 

  • Pubblicato in Politica

Tenta il suicidio in mare, 31enne salvato dalla polizia

Nell’ambito dell’iniziativa “Estate sicura”, gli agenti della Polizia di Stato della Questura di Reggio Calabria hanno tratto in salvo un uomo di 31 anni che annaspava in acqua urlando di volersi suicidare.

Intervenuti nei pressi del lungomare reggino, i poliziotti sono riusciti a far desistere l’uomo dall’estremo gesto, afferrandolo in acqua e trascinandolo a terra.

I tempestivi soccorsi del personale del 118, allertato dalla Sala operativa della questura, hanno consentito di trasportare l’uomo presso gli Ospedali Riuniti dove è stato ricoverato e curato per escoriazioni multiple al torace ed agli arti inferiori provocate dall’impatto con gli scogli.

Nella stessa giornata, gli uomini della Polizia di Stato hanno fermato un cittadino rumeno di 30 anni, in evidente stato di ebbrezza, trovato in possesso di circa 2 grammi di marijuana.

La sostanza stupefacente è stata posta sotto sequestro e l’uomo è stato segnalato all’autorità giudiziaria.

 

 

  • Pubblicato in Cronaca

Cocaina sotto il sedile dell'auto, 24enne finisce in manette

Un ventiquattrenne, G.G., di Cosenza è stato arrestato in flagranza, nel capoluogo bruzio, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

In particolare, gli agenti della locale questura hanno fermato il giovane mentre, in compagnia di un’altra persona, percorreva a bordo di un’auto un tratto di strada nei pressi di Montalto Uffugo.

Nel corso della perquisizione veicolare, sotto il sedile lato guida, i poliziotti hanno rinvenuto un involucro di cellophane contenente 12 grammi di cocaina.

Il giovane è stato, pertanto, tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato posto ai domiciliari.

  • Pubblicato in Cronaca
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