Manovra finanziaria, Muratore sottolinea l’assenza di provvedimenti per la Provincia di Vibo

 «Nell’ultima legge di bilancio, varata dal Governo nazionale, targato Movimento 5 stelle - Lega, non è stato inserito nessun provvedimento a sostegno delle Province in dissesto. L’unico atto concreto per tentare di risollevare le sorti della Provincia di Vibo Valentia è stato, dunque, l’emendamento all’atto del Senato 981, presentato dal senatore Giuseppe Mangialavori. Tale emendamento, qualora fosse stato accolto dall’esecutivo nazionale, avrebbe consentito a tutti gli Enti intermedi in stato di default economico di poter raggiungere l'equilibrio di bilancio entro dieci anni dalla data di deliberazione del dissesto (l’articolo 259 del Testo Unico sugli Enti Locali ne concede solo cinque). Pertanto, ritengo più che mai opportuno rendere operativa la mia proposta di un Consiglio provinciale straordinario, aperto ai sindaci, ai consiglieri regionali e, soprattutto, ai rappresentanti parlamentari del territorio. Al fine di affrontare congiuntamente - assumendosi in pieno le proprie responsabilità, davanti ai cittadini del Vibonese - le problematiche della massima istituzione presente nella nostra realtà territoriale».

Questo quanto affermato dal consigliere provinciale, Giuseppe Muratore, che ha proposto, dunque, di convocare un Consiglio provinciale straordinario, per discutere collegialmente della delicata situazione economica in cui versa la Provincia e il territorio Vibonese.

«Dobbiamo individuare, in tempi celeri, un percorso politico e amministrativo concreto e incisivo, per risollevare le sorti di questa realtà provinciale. Il confronto deve essere aperto e costruttivo. A un Ente come la Provincia di Vibo Valentia, che è passato da 400 a 120 dipendenti e le cui entrate sono, ormai, superiori alle spese, si può chiedere poco di più, - ha sottolineato il consigliere Muratore. Occorre, quindi, che il Governo gialloverde (Movimento 5 stelle-Lega) si assuma, ora, le proprie responsabilità e ponga rimedio - attraverso un provvedimento ad hoc per le Province in dissesto - ai danni causati, in particolar modo, dalla Legge 56 del 2014, la cosiddetta Delrio».

L’appello del consigliere Giuseppe Muratore (tra l’altro fatto proprio dal presidente della Provincia, Salvatore Solano, e da tutti i consiglieri, nel corso nell’ultimo Consiglio provinciale) è dunque quello di far incontrare e, quindi, confrontare, in un’apposita assise provinciale, gli amministratori della Provincia di Vibo Valentia, i 50 sindaci del territorio, i consiglieri regionali, gli onorevoli Dalila Nesci, Wanda Ferro, Riccardo Tucci e Antonio Viscomi e il senatore Giuseppe Mangialavori.

«Occorre spogliarsi delle proprie casacche partitiche di appartenenza - ha, infine, chiosato, Muratore - e lavorare insieme, in maniera leale e costruttiva, per risollevare le sorti di un Vibonese che ha le potenzialità per innescare un processo di crescita e di sviluppo e scrollarsi, finalmente, di dosso l’etichetta di ultima realtà territoriale d’Italia, in termini di qualità della vita». Vibo Valentia, martedì 8 gennaio 2019 L’Ufficio Stampa

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Vibo, emendamento per le Province in dissesto: Solano ha chiesto il sostegno della rappresentanza parlamentare Vibonese

La prossima Legge di bilancio potrebbe rivelarsi decisiva per la Provincia di Vibo Valentia. Nella manovra economico-finanziaria potrebbe, infatti, essere inserito un emendamento “ad hoc” per le Province italiane che si trovano in stato di dissesto.

«Qualora, infatti, nella Legge di Bilancio venisse approvato l’emendamento che consente alla Province in dissesto di poter raggiungere l'equilibrio di bilancio entro dieci anni dalla data in cui è stato deliberato il dissesto (attualmente l’articolo 259 del Testo unico sugli enti locali ne concede solo cinque), la Provincia di Vibo Valentia - ha affermato il presidente, Salvatore Solano - potrebbe, finalmente, rilanciare la propria attività amministrativa e uscire, dopo anni, dallo stato di default».    

Da qui l’appello che il neo presidente della Provincia ha rivolto, attraverso un’apposita missiva, alla rappresentanza parlamentare del Vibonese, composta dal senatore Giuseppe Mangialavori e dagli onorevoli Dalila Nesci, Wanda Ferro, Riccardo Tucci, Antonio Viscomi, al fine di «esaminare e, quindi, sostenere tutti gli emendamenti richiesti dall’Unione delle province d’Italia (Upi) a favore degli enti intermedi italiani».

In riferimento alla Legge di bilancio 2019 e del bilancio pluriennale per il triennio 2019-2020-2021, Solano, ha chiesto dunque ufficialmente di sostenere direttamente, o tramite i capigruppo o i colleghi senatori, l’emendamento che vede tra i firmatari il senatore Giuseppe Mangialavori, che prevede: “Per le Province che alla data dell’1 gennaio 2019 non hanno presentato o riproposto l'ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, il termine di cui all'articolo 259, comma 1-ter del Decreto legislativo n. 267 del 18 agosto 2000, è esteso a dieci anni”.

Considerata la situazione di particolare criticità della finanza degli enti in situazione di dissesto si propone, senza intervenire significativamente sull’articolo 259 del Tuel, di estendere il termine di cinque anni, previsto dallo stesso articolo, sino a dieci.

Intense, in queste settimane, le interlocuzioni che il neo presidente della Provincia di Vibo ha avuto, al riguardo, con rappresentanti del Parlamento e del Governo. «Attraverso il prezioso lavoro di intercessione politica del senatore Mangialavori, che ringrazio sentitamente, siamo riusciti a incontrare, a Roma, il sottosegretario all’Interno, Stefano Candiani - ha evidenziato il presidente Solano. L’incontro con l’autorevole esponente dell’esecutivo nazionale, tenutosi la scorsa settimana al Viminale, ritengo sia stato più che positivo, - ha aggiunto il presidente della Provincia. Al rappresentante del Governo, abbiamo sottolineato che accanto alle criticità di carattere finanziario, va valutato nello specifico che la riforma avviata dalla Legge numero 56 del 2014 (la cosiddetta Del Rio), volta a trovare una sua completa attuazione attraverso la riforma costituzionale, poi bocciata dal referendum, ha fatto sì che tutti gli adempimenti, anche riferiti ai processi di risanamento finanziario previsti dal Tuel, si siano di fatto arrestati proprio in virtù del processo di riordino istituzionale che ha attraversato gli ultimi quattro anni, facendo decorrere anche i relativi termini di legge. È per tale motivo - ha infine asserito Solano -  che abbiamo chiesto una specifica deroga per le Province».

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Vibo ultima provincia d'Italia, ma nessuno ne parla

La provincia di Vibo è l’ultima d’Italia per qualità della vita. Attenti, per qualità della vita, non solo per soldi: ovvero, se un abitante di un qualsiasi centro è ricco come Creso, però per andare a teatro o al cinema deve farsi molti chilometri, quello è uno ricco con pessima qualità della vita; senza scordare che i chilometri li percorrerà su strade da percorso di guerra.

Ma come è arrivata tanto in basso, la provincia di Vibo? Non doveva essere messa così male, se consideriamo il suo passato: Monteleone, dal 1928 Vibo, era una città dignitosa e colta, con antica tradizione di studi e studiosi; Porto Venere, poi Vibo Marina, era un’attiva zona industriale; Tropea e Nicotera erano state sedi vescovili; navi di Tropea commerciavano con la Francia; Pizzo esportava conserve almeno dal XVI secolo, ed era il porto della Calabria Centrale; il Poro era produttivo di allevamento e di agricoltura; Serra, dal 1863 Serra San Bruno, era un importante centro di artigianato del ferro, del granito e del legno; Mongiana aveva avuto una storia industriale. E non bisogna nemmeno riportare alla memoria quello che tutti sanno: la costa da Pizzo a Nicotera è una delle più rinomate del turismo balneare italiano ed europeo.

Diamo un’occhiata al patrimonio storico:
- Filadelfia: area archeologica di Castelmonardo;
- Francavilla A.: area archeologica di Rocca Nicefora;
- Limbadi: frazione medioevale di Motta Filòcastro;
- Mileto: area archeologica normanna; Museo diocesano;
- Mongiana: ferriere; Villa della Vittoria;
- Nicotera: palazzi; area archeologica di Medma;
- Pizzo: castello aragonese; chiese; quartiere marinaro e tonnara;
- Serra S. Bruno: Certosa; chiese;
- Soriano: convento dei Domenicani;
- Tropea: palazzi; quartiere del Tao; cattedrale; chiesa dell’Isola;
- Vibo: area archeologica di Hipponion; castello federiciano con Museo archeologico; S. Leoluca; palazzi di Monteleone…
- Zungri: civiltà rupestre.

Come fa, questo interessante territorio, ad essere in fondo alla classifica nazionale? Beh, torniamo alla metafora di sopra: se mi regalano un aereo e io non lo so pilotare, l’aereo c’è, ma io non volo.

A mio avviso, le cause del crollo della provincia di Vibo, e vale per tutta la Calabria, sono:
1. Pessima classe dirigente politica;
2. Pessima classe burocratica;
3. Pessimo, più che pessimo ceto intellettuale, del tutto incapace di analisi della realtà e proposte per il suo miglioramento.

La prova? Che, letta la notizia della collocazione di Vibo nei bassifondi, nessuno ha commentato manco per sbaglio: né politici né dotti né ecclesiastici né passanti… Nella provincia regna il silenzio delle notti senza luna in un cimitero abbandonato.

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Elezioni provinciali, Wanda Ferro (FdI) si congratula con Abramo e Solano

“Rivolgo le mie congratulazioni e gli auguri di buon lavoro a Sergio Abramo, che riconsegna al centrodestra la Provincia di Catanzaro, e a Salvatore Solano, che strappa dopo 25 anni al centrosinistra la Provincia di Vibo Valentia. La conquista dei due enti intermedi calabresi rappresenta una prova di vitalità e di entusiasmo della coalizione di centrodestra, che ancora una volta ha saputo contrastare le forti pressioni sugli amministratori locali di un governo regionale che continua ad utilizzare il potere per il potere”.

È quanto afferma il deputato di Fratelli d’Italia, Wanda Ferro, che assicura ai nuovi presidenti “pur dai banchi dell’opposizione, il massimo impegno in Parlamento per restituire alle Province le funzioni e le competenze sottratte dalla riforma Delrio, così come le risorse necessarie a fornire ai cittadini servizi adeguati soprattutto nei settori delicati della viabilità e dell’edilizia scolastica, e soprattutto per restituire ai cittadini la possibilità di scegliere i propri rappresentanti”.

“Riguardo al rinnovo del Consiglio provinciale di Catanzaro - conclude Wanda Ferro - faccio anche i miei complimenti al sindaco di Centrache Fernando Sinopoli, il più votato della lista ‘Destra Civica’, e auguro un proficuo lavoro a tutti i nuovi consiglieri, nella consapevolezza che i contributi di qualità e lo spirito di collaborazione possano aiutare a superare le oggettive difficoltà economiche e operative a cui i precedenti governi di centrosinistra hanno costretto le Province”.

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Bando della Provincia di Vibo per il reclutamento di percettori di ammortizzatori sociali in deroga

La Provincia di Vibo Valentia ha approvato il bando per  la selezione ed il reclutamento dei soggetti percettori di ammortizzatori sociali in deroga.

L’ente intende, dunque, avviare delle politiche attive nel mondo del lavoro nella modalità dei tirocini formativi.

Il fine è quello di dare a 60 persone un’opportunità temporanea di lavoro (20 ore settimanali per 6 mesi, prorogabili) che consenta una crescita professionale. Nel contempo si mira anche a potenziare l’apparato amministrativo provinciale, al fine di migliorare i servizi ai cittadini vibonesi in settori importanti quali la viabilità stradale e l’edilizia scolastica.

La Provincia di Vibo Valentia contribuirà, dunque, a reintrodurre attivamente nel mondo del lavoro quelle persone disoccupate che non possono usufruire di ammortizzatori sociali ordinari.

In un contesto territoriale caratterizzato da una profonda crisi occupazionale l’ente intermedio vibonese intende ridare, sia pur temporaneamente, un minimo di reddito a persone disoccupate residenti nel nostra realtà provinciale.

Possono presentare domanda per essere introdotti nei percorsi di politica attiva i soggetti precedentemente inseriti nel bacino dei percettori di mobilità in deroga aventi i requisiti indicati nel bando visionabile nella home page del sito della Provincia di Vibo Valentia (www.provincia.vibovalentia.it).

Le domande dovranno essere presentate, o fatte pervenire a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno (A/r) all’Ufficio protocollo dell’ente, entro le ore 13:30 del 21 agosto 2018, indicando la seguente dicitura: ”Manifestazione di interesse per la presentazione di percorsi di politiche attive, nelle modalità dei tirocini, rivolta agli Enti Pubblici a favore di soggetti precedentemente inseriti nel bacino dei percettori di mobilità in deroga della Regione Calabria. Domanda di Partecipazione”.

Intesa tra la Provincia di Vibo e l’Uici per l’integrazione scolastica degli alunni ciechi e ipovedenti attraverso la trascrizione dei libri di testo in braille

L’integrazione scolastica degli alunni ciechi e ipovedenti attraverso l’ausilio fondamentale della trascrizione dei libri di testo in braille è stato l’argomento cardine della riunione che ha portato ad un intesa istituzionale tra la Provincia di Vibo Valentia e l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (Uici).

L’iniziativa tenutasi, nei giorni scorsi, nella sala di presidenza della Provincia di Vibo, ha visto confrontarsi il segretario generale dell’Ente, Giuseppe Corrado, la dottoressa Gabriella Giuliani, funzionaria della Regione Calabria e una delegazione della sezione territoriale dell’Uici costituita: dal presidente Rocco De Luca, dal suo vice Giuseppe Bartucca, dal segretario Paolo Massaria e dall’avvocato Annunziato De Nisi, consulente legale regionale dell’organizzazione.

Al centro dell’incontro, dunque, la cruciale tematica dell’integrazione scolastica degli alunni ciechi e ipovedenti inseriti nelle scuole pubbliche della nostra provincia, che a volte - anche a causa degli esigui fondi a disposizione e dei rigorosi vincoli burocratici - ha presentato problematiche che hanno sollevato incomprensioni tra enti, scuole e famiglie. «È stato proprio in merito a tali difficoltà che ci si è confrontati, facendo di tutto per trovare comuni strategie risolutive, ispirate alle normative vigenti, alla massima trasparenza amministrativa e al buon senso - ha affermato il segretario della Provincia di Vibo, Giuseppe Corrado - , il tutto al fine di consentire agli allievi ciechi presenti negli istituti scolastici di nostra pertinenza di poter studiare, al più presto, con ausili validi e adeguati».

Sulla stessa lunghezza d’onda del segretario, Giuseppe Corrado, si è espressa la dottoressa Gabriella Giuliani che ha sottolineato come: «I principi di legalità e trasparenza richiamati dal segretario Corrado hanno delineato, nel corso degli anni, i rapporti con i dirigenti scolastici, insieme ai quali - ha chiosato la dottoressa Giuliani - si è sempre cercato di addivenire a soluzioni atte ad alleviare, nel migliore dei modi possibili, le difficoltà degli allievi e delle loro famiglie».

In sintonia con quanto asserito da Giuseppe Corrado e da Gabriella Giuliani le dichiarazione ufficiali dell’Uici: «L’approccio sereno e collaborativo con i rappresentanti istituzionali della Provincia di Vibo Valentia, ha permesso l’individuazione di linee convergenti con precise determinazioni, per esempio in merito al consueto problema della trascrizione dei libri di testo nel sistema di lettura e scrittura braille. A riguardo, la Provincia ha trovato nell’Unione italiana ciechi e ipovedenti il giusto interlocutore, in quanto organizzazione riconosciuta per legge dello stato quale associazione che tutela e rappresenta tutti i ciechi e gli ipovedenti italiani. L’Uici, a sua volta, ha chiesto ed ottenuto piena disponibilità e collaborazione da parte della Biblioteca italiana per i ciechi “Regina Margherita” di Monza, che si occupa specificamente di trascrizioni e garantisce tra i più alti standard qualitativi in Italia».

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Denis Nesci, Presidente Nazionale di U.Di.Con. sulla viabilità della provincia di Vibo (FOTO)

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa di Denis Nesci, Presidente Nazionale di U.Di.Con., relativamente ai 450km di strade inagibili presenti nella provincia di Vibo Valentia.

“Le segnalazioni dei nostri associati non si contano neanche più, la situazione delle strade della provincia di Vibo Valentia e degli istituti scolastici è indecorosa, per usare un eufemismo – dichiara il Presidente Nazionale U.Di.Con. Denis Nesci – la carenza di manutenzione evidenziata dalle foto dei cittadini, con particolare riferimento alle strade SP9 ed SP52, dove si contano più buche che tratti di strada sicuri e la preoccupazione per la riapertura della metà degli istituti scolastici vibonesi ci lascia esterrefatti”.

Sarebbero 450 i chilometri di strade inagibili ed a confermarlo arrivano diverse foto di molti cittadini preoccupati per la loro incolumità. Come se non bastasse, i riflettori si accendono sugli istituti scolastici, per il 50% inagibili e quelli che apriranno, non garantiscono né luce, né riscaldamento.

“Arrivati a questo punto pretendiamo di essere informati su quanto detto nelle riunioni passate e di partecipare ai futuri tavoli per capire la reale situazione, al fine di rintracciare la matassa individuandone le criticità – continua Nesci – la provincia vibonese si trova in un’impasse che grava sui cittadini in maniera consistente. Senza dimenticare che il problema poi, si ritorce su tutta la Calabria e sul settore turismo, che dopo tanti anni stava ritrovando percentuali positive, ma se questa è l’accoglienza siamo solo all’inizio di una nuova crisi e questo non possiamo davvero permetterlo. La combinazione tra gli eccessivi tagli del Governo e gli assurdi sperperi delle amministrazioni precedenti, oltre che l’assenza generale delle Istituzioni ha portato Vibo Valentia nel più totale abbandono, adesso serve immediatamente un intervento Nazionale, al fine di evitare una dovuta chiusura di scuole e strade che deve essere evitata ad ogni costo, naturalmente con la garanzia della massima sicurezza – conclude Nesci - agiremo con ulteriori azioni a tutela dei consumatori. A tal proposito ci riserviamo di presentare un esposto alla Magistratura per accertare eventuali responsabilità in ordine alla carenza di manutenzione di strade e scuole”. 

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Provincia di Vibo Valentia, il presidente Niglia convoca una seduta straordinaria del Consiglio Provinciale

Il presidente della Provincia di Vibo Valentia, Andrea Niglia, ha convocato per lunedì 28 agosto, alle ore 10, una seduta straordinaria del Consiglio Provinciale.

La lettera di convocazione dell’assise, vista la situazione assai delicata in cui versa l’ente, è stata inviata per conoscenza anche alla Prefettura e alla Questura di Vibo Valentia.

Nel corso della consesso provinciale, che si terrà nell’ufficio di presidenza, verranno trattate tematiche di estrema importanza sociale quali la sicurezza di strade e scuole, nonché la questione attinente al pagamento dei lavoratori dell’ente, che non percepiscono lo stipendio ormai da sei mesi.

I consiglieri provinciali, inoltre, verranno resi edotti dell’esito della riunione d’urgenza che il presidente Niglia e il segretario generale Giuseppe Corrado hanno tenuto, stamattina, con i funzionari e i tecnici dei settori Edilizia scolastica e Viabilità, per l’avvio di un’analisi dettagliata delle condizioni in cui versano gli istituti scolastici e le arterie stradali provinciali. 

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