Vibo, commissariamento Camere di commercio: Il presidente della Provincia contro il provvedimento di Unioncamere

«È imbarazzante l’insistenza nel perseguire l’obiettivo di sopprimere la Camera di commercio di Vibo Valentia. Così com’è inspiegabile che, dopo l’incontro di Catanzaro, alla presenza del deputato del Movimento 5 stelle Giuseppe D’Ippolito, non vi sia stato un ravvedimento rispetto all’assurda imposizione di Unioncamere, che ancora una volta rischia di indebolire un territorio già debole di suo».

Questo l’incipit delle affermazioni del presidente della Provincia di Vibo Valentia, Salvatore Solano, in relazione alla prospettiva di commissariamento delle Camere di commercio non ancora accorpate, al fine di ritirare i ricorsi pendenti contro la fusione degli enti camerali.

«Pur sforzandomi non riesco a comprendere quale possa essere l’utilità di un eventuale accorpamento, - ha evidenziato il presidente Solano - soprattutto in considerazione dell’efficienza dell’ente e della capacità gestionale dimostrata dall’attuale gruppo dirigente, guidato egregiamente dal presidente, Nuccio Caffo. Come si fa ad ipotizzare una simile soluzione. Ci troviamo di fronte ad un’organizzazione che funziona ed è in attivo e che, paradossalmente, viene indotta a fondersi con una Camera di commercio, quella di Catanzaro, che invece si trova in una situazione di deficit economico-finanziario. Mi auguro che il governo respinga l’assurda quanto inaccettabile proposta di Unioncamere. Nel caso verrà perseguito questo maldestro tentativo - ha infine asserito il presidente Solano - non rimarremo più fermi e supini ad accettare scelte scellerate che, ancora una volta, si perpetuano contro gli interessi di un territorio che invece di essere aiutato viene avversato. Auspico, pertanto, che si levi dal territorio una voce unanime a tutela dell’interesse collettivo del Vibonese».

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Stanziati 6 milioni di euro per la messa in sicurezza delle strade del Vibonese

Saranno numerosi i cantieri che verranno aperti, a partire da questo mese di ottobre, sulle strade provinciali del Vibonese.

Nonostante le note difficoltà economiche e finanziarie della Provincia di Vibo Valentia, l’Amministrazione provinciale, guidata dal presidente Salvatore Solano, è riuscita a stanziare quasi 6milioni di euro per mettere in sicurezza svariati tratti stradali, giunti ormai al limite della percorribilità.

Tra i primi lavori in consegna quelli per il ripristino della sicurezza stradale lungo la provinciale 92, ex strada statale 19, (Angitola - Tre Carlini - bivio Acconia). Un’importante arteria di collegamento tra la provincia di Vibo Valentia e quella di Catanzaro, percorsa dal traffico pesante e da molti automobilisti dei territori di Francavilla Angitola, Filadelfia e Curinga.

«È da circa 15 anni che non si effettuano interventi su questa strada, (esclusi i lavori di somma urgenza post alluvione a danno avvenuto) divenuta ormai, anche a causa dall’assenza di manutenzione, quasi completamente a una corsia, con cunette ricoperte da sterpaglie e una carreggiata precaria che si allaga pericolosamente ad ogni pioggia». Ha affermato il vice presidente della Provincia di Vibo, con delega alla Viabilità, Domenico Anello. «Su questa arteria sarà effettuata la pulizia di cunette e sottopassi, il taglio della vegetazione e la manutenzione ordinaria, poi si passerà - ha spiegato Anello, entrando nei dettagli - alla sistemazione del manto stradale, nei tratti più pericolosi, con interventi di manutenzione straordinaria in prossimità dei cedimenti e al ripristino della segnaletica orizzontale e verticale».

Tra i cantieri già aperti vi è anche quello lungo la strada provinciale n. 9 nel comune di Fabrizia. Consegna dei lavori, quest’ultima, che ha destato l’immediato plauso del sindaco di Fabrizia, Francesco Fazio.

«Il presidente Salvatore Solano ha mantenuto l’impegno preso a giugno dimostrando, finalmente, attenzione nei confronti di un territorio abbandonato da anni - ha sottolineato il sindaco Fazio -. La sua è un’amministrazione che si rapporta quotidianamente con i sindaci per cercare di sanare le criticità del territorio. Un dialogo continuo e propositivo, quello avviato da Solano, che ha creato una proficua sinergia istituzionale - ha quindi asserito Fazio - anche grazie al significativo coinvolgimento e apporto di sua eccellenza il prefetto». Dal canto suo, Solano, «non intende cullarsi sugli allori», ma è determinato ad andare avanti, «con fare concreto», lungo il percorso amministrativo tracciato.

«Molte sono ancora le cose da fare, siamo solo all’inizio. Tanti interventi, però, si potranno concretizzare non appena ci daranno la possibilità di approvare il bilancio. Speriamo da qui alla fine dell’anno. Solo a conti in equilibrio - ha evidenziato il presidente della Provincia di Vibo Valentia - potremo porre in atto una programmazione più ampia e intervenire, quindi, strutturalmente sulle criticità stradali che questo territorio si porta dietro da anni».

Di seguito gli interventi appaltati, in fase di aggiudicazione e in programma a breve: strada provinciale n. 35 (Nicotera- strada statale n.18) comune di Nicotera. Stanziati 250mila euro; strada provinciale n. 29, comune di Nicotera. Stanziati 300mila euro; strada provinciale n. 92, ex strada statale n.19 (nei tratti ricadenti nei comuni di Francavilla Angitola-Filadelfia, fino alla frazione Montesoro). Stanziati 400mila euro; strada provinciale n. 40 (bivio Francavilla Angitola-Sordo-Molino). Stanziati 200mila euro; strada provinciale n. 45 (Angitola - Polia). Stanziati 200mila euro; strada provinciale n. 46, pietre bianche (comune di Filadelfia-Polia-Monterosso Calabro). Stanziati 500mila euro; strada provinciale n. 47 (nel tratto tra la strada statale 110 - Monterosso Calabro -Capistrano-San Nicola da Crissa). Stanziati 500mila euro; strada provinciale n. 3 (tratto tra la strada statale 110 e Maierato) stanziati 400mila euro; strada provinciale n. 65 (dall’abitato di Filogaso al ponte strada statale182, presso svincolo autostradale per le Serre). Stanziati 250mila euro; strada provinciale n. 66 (dal fondo valle Mesima, località Carromonaco, alla strada provinciale Pizzoni - Sant’Angelo). Stanziati 200mila euro; strada provinciale n. 57 (Pizzoni-Sant’Angelo). Stanziati 900mila euro; strada provinciale n. 4 (Filogaso-Maierato). Stanziati 200mila euro; strada provinciale n. 5 (Maierato-Pizzo). Stanziati 300mila euro; strada provinciale n. 33 (strada statale18 Ionadi-Filandari-Presinaci-Rombiolo-San Calogero- Calimera). Stanziati 300mial euro; strada provinciale n. 30 (Nicotera-Rombilo-località Pioppi). Stanziati 500mila euro; strada provinciale n. 9 (Fabrizia- Mongianella). Stanziati 134mila euro; strada provinciale n. 82 (tratto Vibo Valentia-Cessaniti). Stanziati 150mila euro; strada provinciale n. 31 (innesto strada provinciale Nicotera-Limbadi-innesto strada provinciale Fabiana in direzione San Nicola De Legistis). Stanziati 100mila euro; strada provinciale n. 11 (tratto Vibo Valentia-Porto Salvo). Stanziati 200mila euro; strada provinciale n. 23 (Nicotera-Joppolo-Coccorino-Coccorinello-Panaia). Stanziati 300mila euro; strada provinciale n. 25 “Joppolo-Petto Torre Madonna del Carmine” e strada provinciale n 26 “Coccorino Madonna del Carmine”. Stanziati 150mila euro.

Altri importanti appalti sono in corso di aggiudicazione, quali: l’intervento sul ponte di Drapia e la messa in sicurezza, con la realizzazione di una rotatoria, delle strade provinciali n.73, 65 e 90. Altri lavori sono, invece, in fase di progettazione, come la S.P. n. 10 nel tratto Mileto-San Giovanni.

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Tutto pronto a Vibo Valentia per l’iniziativa dell’Upi, “Dal Sud per l’Italia”

«Occorre rilanciare un patto tra istituzioni per sostenere il Mezzogiorno sui grandi assi dell’infrastrutturazione, della modernizzazione delle strutture scolastiche, della tutela dell’ambiente. Temi sui quali le Province si candidano a svolgere un ruolo chiave, attraverso un piano di piccole opere per la sicurezza e la modernizzazione della rete viaria, per rendere accoglienti e moderne le scuole superiori e per promuovere investimenti in sviluppo sostenibile».

Questo l’incipit della dichiarazione con la quale il presidente dell’Unione delle province d’Italia (Upi) Michele De Pascale, ha espresso il proprio plauso per l’iniziativa “Dal Sud per l’Italia, il ruolo delle Province nel contesto nazionale” che vedrà confrontarsi, nella sala consiliare della Provincia di Vibo Valentia, venerdì 27 settembre prossimo, a partire dalle ore 9:30, i presidenti delle Province del Mezzogiorno d’Italia.

«La scommessa più importante consiste, dunque, nella vitalità dello sviluppo locale - ha aggiunto il presidente De Pascale - nella coesione tra i Comuni e nella condivisione di innovazione nelle realtà provinciali. Ringrazio, pertanto il presidente della Provincia di Vibo Valentia, Salvatore Solano e il presidente dell’UPI Calabria, Sergio Abramo, che hanno voluto e realizzato questa iniziativa, la prima nel Sud cui ne seguiranno altre sui temi e i dossier più urgenti».

L’appuntamento di incontro e confronto istituzionale di Vibo Valentia, sarà, dunque, il primo di una serie che l’UPI nazionale intende promuovere nelle diverse realtà territoriali al fine di innescare, attraverso il ruolo chiave delle Province, proficue dinamiche di sviluppo locale.

«Siamo orgogliosi di aver ideato e promosso questa iniziativa e ringrazio il presidente dell’Upi nazionale De Pascale e quello regionale Abramo per averla sostenuta, - ha affermato il presidente della Provincia di Vibo, Salvatore Solano. Porre Vibo Valentia al centro dell’agenda politica nazionale dell’Unione delle Province d’Italia è un fatto significativo che ci motiva e ci spinge a continuare a perseguire il percorso amministrativo avviato. Un percorso - ha rimarc ato Solano - il cui fine primario è quello di fare uscire l’Ente dal default per erogare, quindi, servizi efficienti ai cittadini. Riteniamo che la sinergica tra le diverse componenti istituzionali che verrà avviata a Vibo con l’assise nazionale “Dal Sud per l’Italia” - ha chiosato il presidente Solano - non potrà che portare al rilancio del ruolo delle Province in un contesto di sviluppo nazionale».

Ecco, di seguito, il programma dell’iniziativa. “Dal Sud per l’Italia, il ruolo delle province nel contesto nazionale” Aula consiliare della Provincia di Vibo Valentia, venerdì 27 settembre 2019, ore 9:30 apertura dei lavori Salvatore Solano - Presidente Provincia di Vibo Valentia - Saluti istituzionali Francesco Zito - Prefetto di Vibo Valentia; Maria Limardo - Sindaco di Vibo Valentia; Gerardo Mario Oliverio - Presidente Regione Calabria.

Relazioni “Le Province: prospettive e potenzialità” - a cura del direttore generale dell’Upi, Piero Antonelli.

“Il ruolo delle Province per il rilancio degli investimenti locali” - a cura del professore, Francesco Delfino, esperto di finanza provinciale.

Interventi: Parlamentari calabres.  Franco Iacucci - Presidente Provincia di Cosenza;  Ugo Pugliese - Presidente Provincia di Crotone; Sergio Abramo - Presidente Provincia di Catanzaro e dell’Upi - Calabria.

Workshop e dibattito dei presidenti delle Province del Sud d’Italia.

Conclusioni Piero Marrese - Comitato direttivo nazionale Upi e presidente della Provincia di Matera.

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Vibo, il presidente Solano scrive al Consiglio dei Ministri per chiedere un incontro

Riceviamo e publichiamo la lettera che il presidente della Provincia di Vibo Valentia, Salvatore Solano ha indirizzato al Consiglio dei Ministri che si riunirà domani in Calabria.

"Illustre Presidente del Consiglio dei Ministri, Onorevoli tutti,

l’attenzione dimostrata dal Governo, nello scegliere la Calabria come sede del Consiglio dei Ministri, ha suscitato in me, e credo nell’animo di ogni calabrese, sentimenti di speranza.

Chi vi scrive è Presidente della Provincia di Vibo Valentia, Ente che in gran parte delle graduatorie nazionali viene collocato all’ultimo posto.

Proprio partendo da questa consapevolezza ho deciso - sobbarcandomi ogni difficoltà - di candidarmi a Presidente, perché, come tutti i calabresi cocciuti, non potevo rassegnarmi a questo stato di cose.

L’ho fatto perché credo nelle potenzialità della mia terra. L’ho fatto perché credo che, al di là della mala politica e del malaffare, ci sia una nuova generazione che ha diritto di sognare una Calabria nuova.

Una generazione che non ha più voglia di piangersi addosso, ma è pronta a costruire un futuro diverso. Affinché ciò si realizzi è necessario, però, che questa attenzione nei confronti della Calabria da parte del Governo si trasformi in atti concreti, soprattutto nei riguardi della Provincia di Vibo Valentia.

La situazione di questa Amministrazione provinciale è assai delicata: allo stato di dissesto si aggiunge l’assenza di un bilancio stabilmente riequilibrato. Tutte problematiche che la mia amministrazione purtroppo ha ereditato. Oltre a tale rilevazione però, è bene segnalare che ad oggi la Provincia di Vibo Valentia segna un passo diverso rispetto al recente passato, al punto di trovarsi in una sorta di virtuosismo amministrativo, dove le entrate superano le uscite.

 In effetti, il disavanzo di amministrazione è passato dai 15 milioni di euro al 31/12/2014 ai 10,5 milioni di euro attuali. Ma questo purtroppo non basta per approvare un bilancio stabilmente riequilibrato, senza un intervento da parte di codesto autorevole Governo.

Le diverse interlocuzioni con i rappresentati di autorevoli dicasteri, ad oggi, purtroppo non hanno sortito alcuna soluzione. Non è nel mio costume citare precedenti dove il Governo nazionale è intervenuto per evitare il default di alcune amministrazioni comunali e provinciali, ma non posso nemmeno far finta che questo non sia avvenuto. 

Alla luce di tali elementi e della sensibilità dimostrata nel programmare la prossima riunione del Consiglio dei Ministri, in Calabria, per il varo di un “Decreto per la Calabria”, chiedo alle S.S.LL. di sostenere l’azione per il rilancio del territorio Vibonese  avviata da questa Amministrazione Provinciale.

In occasione della programmata riunione del CdM a Gioia Tauro, mi permetto, pertanto, di rappresentare l’utilità di voler accordare allo scrivente un incontro unitamente al rappresentante locale del Governo, S.E. il Prefetto, al fine di condividere soluzioni percorribili a salvaguardia dell’Ente e del territorio provinciale.

Sicuro che non vorrete negare un futuro a questa terra, che è uno scrigno nel quale sono nascosti i tesori di una millenaria cultura, nonché bellezze paesaggistiche e naturali tra le più belle al mondo, colgo l’occasione per porgere i miei più

Cordiali Saluti".

Il Presidente della Provincia di Vibo Valentia Salvatore Solano

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Avviati i lavori di manutenzione sulle strade che collegano Fabrizia, Mongiana e Nardodipace 

Malgrado lo stato di dissesto economico-finanziario in cui versa, la Provincia di Vibo Valentia ha reperito le risorse necessarie per l’avvio di una serie di interventi di ripristino e manutenzione delle arterie provinciali che collegano i comuni montani di Fabrizia, Mongiana e Nardodipace.

I fondi, circa 135 mila euro, consentiranno di intervenire lungo la strada provinciale n. 9, la Fabrizia-Mongiana; nel tratto stradale Mongiana-Bivio Ninfo e sulla Sp 94 (ex Ss 501) dove, a causa dei nubifragi invernali, è crollato un piccolo ponte.

Lavori di messa in sicurezza sono, inoltre, previsti lungo le corsie stradali che conducono a Nardodipace.

Gli interventi, che si aggiungono ad altri già in essere sulla rete viaria della zona, sono stati sollecitati, in particolare, dai sindaci: Francesco Fazio (Fabrizia); Bruno Iorfida (Mongiana) e Antonio Demasi (Nardodipace).

«Tali lavori, che rientrano in un Piano operativo più complessivo che continuerà a vedere coinvolte le amministrazioni di Fabrizia, Mongiana e Nardodipace - ha affermato il presidente Solano - sono quelli ritenuti, per motivi di sicurezza, oggettivamente più urgenti. Altri interventi del genere, a potenziamento della viabilità provinciale, sono stati già pianificati e verranno attuati, in altre realtà territoriali della nostra provincia, non appena avremo a disposizione i fondi necessari. A tal proposito - ha evidenziato Solano - fondamentale sarà l’uscita dallo stato di default dell’Ente, attraverso l’approvazione del bilancio. Tale passaggio è di vitale importanza per le sorti del Vibonese. All’approvazione del Bilancio ci stiamo lavorando alacremente - ha aggiunto Solano -, avvalendoci anche dell’ausilio dell’Upi e interloquendo, ormai da più mesi, con vari esponenti del governo nazionale».

Vibo, Solano attacca la rappresentanza parlamentare di governo: “Basta con le passarelle elettorali in Provincia"

«Esprimo il mio sentito ringraziamento, per l’esemplare funzione esercitata in Consiglio, a Giuseppe Policaro, Pino Muratore, Maria Rosaria La Grotta, decaduti dalla loro funzione istituzionale (in seguito allo scioglimento del Consiglio comunale di Vibo Valentia ndr) e, nel contempo, do il mio benvenuto ai nuovi consiglieri provinciali, Antonella Grillo, Antonio Raffaele Corigliano, Daniele Vasinton, e Matteo Umbro, che oggi si insediano ufficialmente».

Questo l’incipit dell’intervento con il quale il presidente della Provincia di Vibo Valentia, Salvatore Solano, ha aperto, alle ore 10:30, il Consiglio provinciale.

Assise che, con l’ausilio tecnico-legislativo del segretario generale, Mario Ientile, ha provveduto quindi ad adempiere, in seduta ordinaria, ai punti all’ordine del giorno.

Primo fra tutti la ratifica della decadenza dei consiglieri Policaro, Muratore, La Grotta e Maria Fiorillo e la conseguente surroga e contestuale convalida dei primi non eletti delle rispettive liste elettorali: Antonella Grillo (consigliere comunale di Zambrone), Daniele Antonello Vasinton (consigliere comunale di Parghelia), Matteo Umbro (consigliere comunale di Polia), componenti della lista elettorale “Rinascita Vibonese” e Antonio Raffaele Corigliano (consigliere comunale di San Costantino Calabro), presentatosi con la lista “Civilmente impegnati”.

«Mi accingo a intraprendere questo importante percorso istituzionale con orgoglio - ha affermato, intervenendo in Consiglio, Antonella Grillo -. Un orgoglio che mi deriva dal fatto di rappresentare una realtà ricca di storia e di cultura. Un territorio che, oggi, vanta un presente turistico di primo piano nel panorama nazionale».

Il consigliere Grillo ha asserito, tra le altre cose, che «apprezza molto l’approccio propositivo che sta caratterizzando l’azione amministrativa del presidente Solano e che si attiverà per portare avanti il programma presentato dalla coalizione che ha espresso il presidente della Provincia, dando priorità a settori fondamentali quali la scuola, la viabilità stradale e il turismo». Subito dopo a prendere la parola è stato il neo consigliere Antonio Raffaele Corigliano, che ha messo in luce la sua volontà di offrire all’Assemblea provinciale «la massima collaborazione, al fine di risolvere i problemi del territorio sui quali sarà possibile intervenire, viste le note difficoltà finanziarie dell’Ente».

Corigliano ha, quindi, sottolineato che «è la prima volta che San Costantino Calabro esprime un consigliere provinciale» e che la cosa lo «inorgoglisce e lo responsabilizza ancor di più». I consiglieri Grillo e Corigliano hanno, quindi, espresso entrambi la loro «solidarietà ai dipendenti provinciali che, in questi ultimi anni, hanno vissuto sulla loro pelle le difficoltà e i disagi causati dallo stato di default amministrativo».

Il Consiglio ha poi provveduto ad approvare il secondo punto all’ordine del giorno: l’individuazione dei beni immobili da trasferire alla Regione Calabria, in attuazione alla Legge n. 56 del 7 aprile 2014, al DPCM del 26 settembre 2014 e alla Legge regionale n. 14 del 22 giugno 2015.

Il presidente Solano nelle sue comunicazione si è rivolto a muso duro alla rappresentanza parlamentare di Governo.

«Basta con le passarelle elettorali in Provincia. È giunta l’ora che si diano risposte risolutive al territorio. D’ora in poi, non intendo aprire le porte dell’Ente a chi latita a Roma. Mi aspetto che attraverso atti o fatti concreti ci si adoperi per dare risposte immediate alla nostra realtà provinciale. Mi riferisco in particolare ai rappresentanti parlamentari del Vibonese che fanno riferimento al Governo in carica. Mi auguro che esercitino responsabilmente e con onore la loro funzione istituzionale, al fine di permetterci - così come è nelle nostre prerogative costituzionali - di dare risposte immediate ai cittadini, soprattutto per quanto concerne la sicurezza di strade e scuole. Il Governo ha tirato fuori dal dissesto, stanziando centinaia di milioni di euro, realtà territoriali quali ad esempio Roma, Catania e Reggio Calabria, - ha quindi evidenziato il presidente Solano. Non è possibile, dunque, ed appare a questo punto incomprensibile, che non si intenda elargire l’esiguo finanziamento governativo di 10milioni di euro nei confronti di un Ente, come la Provincia di Vibo Valentia, ad oggi virtuoso, e che - ha messo in risalto Solano - è, ormai, uno dei pochi in Italia ad avere più entrate che uscite».

Da segnalare, infine, l’assenza giustificata “per motivi personali” del neo consigliere, Matteo Umbro, e la presenza in assise provinciale dei consiglieri: Domenico Anello, Maria Pascale, Antonio Carchedi, Gregorio Profiti, Carmine Mangiardi e Antonio Zinnà. 

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Trecentomila euro per la messa in sicurezza delle strade vibonesi, il presidente della Provincia e l’Assemblea dei sindaci contestano il Governo

Non ci stanno i sindaci del Vibonese e il neo presidente della Provincia di Vibo Valentia, Salvatore Solano, ad accettare il fatto che il governo, per la messa in sicurezza delle strade provinciali, abbia stanziato «la misera cifra di 300mila euro».

Pertanto, hanno deciso d'intraprendere, in maniera congiunta, una serie di iniziative istituzionali.

Prima fra tutte quella di redigere un documento di protesta da consegnare, immediatamente, al prefetto di Vibo Valentia, Giuseppe Gualtieri, «affinché interceda con l’esecutivo nazionale a tutela dei cittadini che percorrono le strade provinciali, giunte ormai a livelli minimi di sicurezza».

Questa la determinazione più significativa dell’Assemblea dei sindaci della provincia di Vibo Valentia, convocata dal presidente Solano per discutere delle criticità inerenti la viabilità provinciale.

Nel corso dell’assise, Solano - affiancato dal segretario generale, Mario Ientile e dal consigliere provinciale con delega alla Viabilità, Domenico Anello - ha affermato che «ritiene penalizzanti i criteri adottati a livello nazionale per la ripartizione dei fondi destinati alla manutenzione delle strade provinciali».

Nel contempo, ha messo in luce che la Provincia di Vibo Valentia, è stata capace di compiere «un vero e proprio virtuosismo amministrativo: in quanto, ormai, le entrate dell’Ente sono superiori alle uscite. Poche amministrazioni pubbliche italiane - ha sottolineato al riguardo - sono giunte a questo brillante risultato».

Il giovane amministratore dell’Ente intermedio vibonese, quindi, non si capacita ancora del fatto che «il Governo nazionale non abbia accolto l’emendamento parlamentare alla Manovra finanziaria che avrebbe consentito alla Provincia di Vibo di approvare il bilancio e di uscire dallo stato di default economico-finanziario. Un emendamento di carattere tecnico-amministrativo che - ha rimarcato Solano - non avrebbe gravato economicamente sulle casse dello Stato».

L’appuntamento di incontro e di confronto dei primi cittadini del Vibonese, dopo l’introduzione politica del presidente, è proseguito con l’intervento di natura tecnica, da parte del consigliere, Domenico Anello, il quale ha illustrato sinteticamente gli interventi in programma lungo le arterie provinciali.

«In seguito ai sopralluoghi effettuati, è emerso che le principali problematiche da affrontare, al fine di mettere in sicurezza le strade, risultano essere: il dissesto idrogeologico e lo straripamento dei fiumi. Problematiche che - ha evidenziato Anello - rientrano entrambe nelle competenze regionali». Pertanto, il consigliere provinciale ha auspicato «un’azione istituzionale comune di sensibilizzazione nei confronti della Regione».

I lavori dell’Assemblea sono stati caratterizzati da uno spirito costruttivo e da diversi contributi propositivi da parte dei numerosi rappresentanti istituzionali partecipanti. Ad intervenire sono stati nell’ordine: Giulia Russo (Ricadi), Francesco Fazio (Fabrizia), Giuseppe Condello (S. Nicola da Crissa), Roberto Micucci (Commissario prefettizio del Comune di Limbadi), Danilo Silvaggio (Maierato), Antonio Giacomo Lampasi (Monterosso), Sergio Raimondo (Commissario prefettizio del Comune di Mileto) e Vincenzo Massa (Vazzano).

«Assieme ai sindaci del Vibonese, intendiamo imprimere un cambio di passo rispetto alle strategie amministrative attuate in passato. Dalla discussione odierna è infatti emersa la volontà di avviare un’azione istituzionale, condivisa e sinergica, in settori nevralgici quali la viabilità, l’edilizia scolastica e l’ambiente, - ha asserito il presidente Solano. Lo faremo con un agire privo di fronzoli: concreto e responsabile. Spogliandoci delle nostre casacche partitiche di appartenenza. È questa la via maestra - ha chiosato il presidente della Provincia di Vibo - per far valere le istanze del territorio sui tavoli regionali e nazionali e per rilanciare una territorio le cui bellezze paesaggistiche e naturali sono tra le più apprezzate d’Italia». 

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Ripartizione fondi Province, per il sindaco di Serra “ la Calabria è stata cancellata dall'agenda di governo"

“Mai come ora la Calabria è stata così assente dall’agenda di governo, mai il Vibonese ha subito un’umiliazione di queste dimensioni, che testimonia intenzioni punitive ed una pianificazione dei processi di sviluppo che esclude le aree più disagiate del territorio nazionale”.

È quanto afferma in una nota, il sindaco di Serra San Bruno, Luigi Tassone, in merito alla ripartizione dei contributi, a favore delle Province a Statuto ordinario per gli anni dal 2019 al 2033, per il finanziamento di piani di sicurezza a valenza pluriennale per la manutenzione di strade e scuole.

“Evidentemente - sostiene il primo cittadino serrese – il Vibonese per il Governo pilotato da Lega e Movimento 5 Stelle rappresenta una zavorra da scaricare e non un’opportunità da valorizzare. Si tratta di un’impostazione inaccettabile che deve essere rigettata dalla popolazione che, purtroppo, è rappresentata nelle Aule parlamentari e nei Ministeri da chi, diversamente dalle enunciazioni della campagna elettorale, si disinteressa del territorio privilegiando la propria carriera, salvo poi gettare fumo negli occhi con provvedimenti populistici che, peraltro, alla prova dei fatti si dimostreranno inconcludenti, inconsistenti ed inefficaci. Serve dunque – conclude Tassone – uno scatto d’orgoglio della classe dirigente calabrese che deve impedire la concretizzazione di un disegno politico elaborato sulla base della consistenza dei bacini elettorali”.

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