Calabria: 66 milioni di euro ai Gal per finanziare lo sviluppo rurale

Beneficeranno di ben 66 milioni di euro i tredici Gruppi di azione locale (Gal) selezionati dalla Regione Calabria per sostenere iniziative finalizzate allo sviluppo integrato delle zone rurali. I tredici Gal, che copriranno l'intero territorio regionale, sono: Riviera dei Cedri, Due Mari, Locride, Sila, Alto Jonio Cs Federico II, Area Grecanica, Basso Tirreno Reggino, Kroton, Pollino Sviluppo, Savuto, Serre Calabresi, Valle del Crati e Terre Vibonese. "Stiamo parlando di un'azione di strategia di sviluppo dal basso - ha evidenziato il presidente Oliverio – con la quale, per il prossimo settennio, il Dipartimento agricoltura dà il via alla fase operativa per quanto riguarda lo sviluppo dei territori rurali, che costituiscono la stragrande maggioranza della nostra regione. Il Piano di sviluppo rurale (Psr), da oggi, avrà una marcia in più, perché oltre alle attività del Dipartimento, saranno operativi i Gal, importantissimi organismi di governance a livello intermedio che, con i loro interventi, affiancheranno ed integreranno le azioni del Psr. Con la costituzione di questi nuovi tredici partenariati – ha aggiunto Oliverio -, intendiamo favorire l'interazione tra i Comuni calabresi e le realtà imprenditoriali, promuovere lo sviluppo economico, l'incremento occupazionale e l'inclusione sociale, garantendo alle popolazioni delle aree rurali i servizi essenziali per migliorare la qualità della vita e una maggiore vicinanza da parte delle istituzioni. I Gruppi di azione locale avranno anche il compito di promuovere lo sviluppo delle filiere produttive, il turismo sostenibile, la valorizzazione dei beni culturali e la tutela dell'ambiente e della biodiversità regionale. Rispetto alla precedente – ha detto infine il presidente della Regione -, in questa programmazione i Gal partono solo ad un anno dall'approvazione del Psr Calabria, avvenuta il 20 novembre 2015". I tredici Gal sono stati selezionati in seguito alla fase istruttoria espletata da un'apposita commissione composta da funzionari del Dipartimento e da esperti del "Nucleo regionale valutazione e verifica degli investimenti pubblici". I decreti di approvazione delle proposte progettuali presentate con la Misura 19 del Psr Calabria 2014/2020 "Sostegno allo sviluppo locale Leader", sono stati pubblicati sul sito internet www.calabriapsr.it. Attraverso la selezione dei Gal, ed in coerenza con l'Accordo di partenariato, la Regione Calabria punta all'attuazione dello sviluppo locale leader delle aree rurali con problemi di sviluppo, alle aree rurali intermedie ed alle aree rurali ad agricoltura intensiva.

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"I ritardi nei pagamenti stanno mettendo in ginocchio 40 mila aziende agricole calabresi"

Il mancato pagamento dei titoli Pac e del Psr sta mettendo in ginocchio 40 mila aziende agricole calabresi, mentre - avverte Wanda Ferro, vice coordinatrice regionale di Forza Italia - si è aperta una guerra tra poveri tra i coltivatori e gli allevatori che hanno ottenuto gli anticipi e quelli che non hanno percepito nulla. Il governatore Oliverio deve intervenire anche sul governo nazionale, della sua stessa parte politica, per chiarire la situazione di confusione che investe il settore agricolo e che sembra aprire la strada ad una nuova emergenza sociale per migliaia di famiglie calabresi. E’ necessario soprattutto che l’Agea dipani la matassa del calcolo provvisorio dei nuovi titoli Pac, una situazione resa ancora più grave dall’esaurimento del plafond finanziario disponibile sugli assi 2 e 3 del Psr 2007/2013 che impedisce l’erogazione di 24 milioni di euro, somme attese da mesi dalle aziende che ormai sono soffocate dalla mancanza di liquidità". "Da tempo - sottolinea l'esponente 'azzurra' - l’associazione Confcoltivatori denuncia lo stato di totale disinteresse delle istituzioni competenti rispetto alle problematiche di un settore, quello agricolo, dal quale sono venuti a mancare 80 milioni di euro tra mancato pagamento dei titoli Pac, oltre alle mancate erogazioni e a revoche di risorse del Psr. Il governo regionale non può continuare a sottovalutare una situazione drammatica per un comparto fondamentale per l’economia calabrese". 

 

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"Almeno 1000 giovani calabresi lavoreranno grazie al nuovo Programma di sviluppo rurale"

"Il nuovo programma di sviluppo rurale per la Calabria - commenta il consigliere regionale Orlandino Greco (capogruppo 'Oliverio Presidente') - è uno dei primi approvati dalla Commissione Europea tra le regioni del Meridione. E' il segnale, questo, di un cambio di passo rispetto al passato. Ha inciso positivamente, rispetto a quanto accaduto per la precedente programmazione - spiega Greco - il lavoro di approfondimento e ascolto dei territori svolto in questi mesi dalla maggioranza guidata dal presidente Oliverio, ed in particolare dal consigliere Mauro D'Acri che, con grande perseveranza, ha incontrato tutti gli attori del comparto agroalimentare calabrese. Attraverso il nuovo Psr si valorizzerà finalmente lo straordinario patrimonio agroalimentare, boschivo e forestale calabrese. Una straordinaria opportunità per la riqualificazione di aree rurali degradate e sottoutilizzate rispetto alle potenzialità esistenti. Un programma che avrà ricadute positive in termini economici, sociali ed occupazionali anche perché il Psr - sottolinea l'esponente politico - si concentrerà molto sugli aspetti legati alla formazione, alla ricerca, alla competitività e all'innovazione tecnologica. Lo sviluppo delle filiere dell'agroalimentare e la crescita occupazionale sono uno dei principali obiettivi del piano che punta ad insediare 4000 nuovi operatori, almeno 1000 giovani, che potranno così riscoprire il valore del lavoro agricolo e avviare nuove aziende in grado di creare prodotti d'eccellenza. E' importante - ora che questo risultato è stato raggiunto - coniugare le prospettive offerte dal Psr con il tessuto sociale ed imprenditoriale calabrese. I limiti del precedente Psr, infatti, erano da rintracciarsi - secondo Greco - soprattutto nelle difficoltà degli imprenditori di avere accesso al credito e utilizzare così le opportunità offerte dal programma. E' indispensabile, oggi più che mai, vista anche la difficile congiuntura economica, ritrovare un giusto equilibrio tra l'erogazione del credito e la stabilità del sistema bancario. Gli agricoltori calabresi hanno sempre dimostrato la loro capacità di programmare, valorizzare i territori e creare prodotti d'eccellenza, ma devono essere messi nelle condizioni di poter intercettare le opportunità indicate nel Psr. Oggi si stanno gettando le basi per una seconda riforma agraria, che - asserisce il consigliere - deve necessariamente avere risultati migliori rispetto alla prima, divenuta fallimentare, a causa della distanza tra gli obiettivi della riforma e gli strumenti messi a disposizione degli agricoltori per raggiungerli. Attraverso la stretta collaborazione tra la Regione, gli agricoltori, il sistema bancario e tutti i soggetti interessati nel comparto agroalimentare si potrà dare attuazione ad un programma il cui valore è stato già certificato dalla Commissione europea. Seguendo questa direzione - conclude Orlandino Greco - il programma di sviluppo rurale 2014/2020 consentirà di raggiungere un obiettivo fondamentale: trasformare la Calabria da terra di consumo a terra di produzione".

Programma di sviluppo rurale, Pasqua (OP) rimarca il "grande risultato per la Calabria"

Il consigliere regionale Vincenzo Pasqua rivolge al presidente della Giunta Mario Oliverio, al consigliere Mauro D’Acri, al direttore generale reggente del Dipartimento Agricoltura Carmelo Salvino "un grande plauso per l’importante risultato raggiunto dalla Regione in relazione al Programma di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Calabria, adottato dalla Commissione europea il 20 novembre scorso ed illustrato dal presidente Oliverio oggi a Catanzaro. Si tratta di un grande risultato - ammette Pasqua-  soprattutto in considerazione dei forti ritardi con i quali si è partiti e che hanno relegato la Calabria a fanalino di coda. Un gap che è stato efficacemente recuperato e che, adesso, proietta la Calabria tra le prime tre regioni d’Italia capaci di tagliare un traguardo così importante che apre anche un proficuo dialogo con la Commissione europea. Adesso, si passa alla fase operativa, alle azioni chiamate a preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi e a migliorare la competitività del settore agricolo e forestale".

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