Rapinano un supermercato, ma finiscono in manette

Questa mattina, al termine di articolate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, la locale Squadra mobile, coadiuvata da personale dell’Ufficio Volanti, ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari nei confronti di Leandro Domenico Stillitano ed Antonino Labate, rispettivamente di 31 e 23 anni, indagati per rapina aggravata in concorso, detenzione e porto illegale d'arma da fuoco e porto d'armi od oggetti atti ad offendere.

I fatti risalgono al tardo pomeriggio dell’11 gennaio scorso, quando gli arrestati, armati di pistola e coltello, avrebbero rapinato un supermercato di Reggio Calabria.

Attraverso la visione delle immagini riprese dal sistema di videosorveglianza dell’esercizio commerciale, gli investigatori hanno identificato i due rapinatori.

Grazie alle prove raccolte, i poliziotti hanno ricostruito l'accaduto, permettendo all'autorità giudiziaria di emettere le misure cautelari a carico di Stillitano e Labate.

 

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Rapina in una stazione di servizio, ferito il titolare

Una stazione di servizio situata lungo la Ss 18 Tirrena Inferiore, nel comune di Reggio Calabria, è stata fatta oggetto di una rapina avvenuta nella serata di ieri.

I malviventi, che hanno rubato tutto l’incasso, hanno colpito il titolare alla testa, con il calcio della pistola.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia di Stato ed i soccorritori del 118.

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Fratello e sorella rapinati in casa, arrestati i presunti autori

I Carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro hanno arrestato tre uomini, due romeni ed un rossanese, con l’accusa di rapina aggravata in concorso e detenzione di arma comune da sparo.

In particolare, nei giorni scorsi, tre uomini dopo essersi introdotti in un’abitazione di Corigliano Scalo hanno costretto, minacciandoli con una pistola, gli abitanti, fratello e sorella, a consegnare tutti i soldi, poco più di 800 euro, in loro possesso.

I tre si sono quindi dileguati a bordo di una Ford Focus station wagon con targa straniera.

Una delle vittime è riuscita a fotografare sia i rapinatori che l’autovettura.

Il successivo intervento dei militari della Stazione di Corigliano Calabro Scalo ha permesso di rintracciare ed arrestate i due romeni a Villa San Giovanni, dove stavano cercando d'imbarcarsi per la Sicilia.

Alla vista dei militari i presunti rapinatori, M.D.M. e M.C, di 27 e 22 anni, si sono dati alla fuga, ma sono stati tempestivamente bloccati.

Il presunto complice, S.A., di 42 anni è stato, invece, arrestato nella sua abitazione ed è stato tradotto nel carcere di Castrovillari.

 

Rapina ad un portavalori, colpo da 700 mila euro

Ammonta a circa 700 mila euro il bottino sul quale hanno messo le mani i rapinatori che, questa mattina, hanno svaligiato il furgone portavalori di una società di Melicuccà, piccolo centro della Piana di Gioia Tauro.

 Secondo la prima ricostruzione, i malviventi avrebbero affiancato il furgone che stava raggiungendo alcuni uffici postali della zona e dopo aver immobilizzato le guardie giurate, sono riusciti ad impossessarsi del denaro, prima di dileguarsi a bordo della loro auto.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Palmi che hanno avviato le indagini per individuare i rapinatori.

Strappano una catenina dal collo di un 60enne, arrestati

Al termine di articolate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, gli uomini della questura reggina hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal gip presso il tribunale di Reggio Calabria, nei confronti di Francesco Hasni e Massimo Tomasello, rispettivamente di 21 e 41 anni.

I due sono accusati del reato di rapina in concorso, poichè avrebbero spinto e fatto cadere un sessantenne, al quale avrebbero strappato dal collo una collana con crocefisso in oro.

I presunti responsabili del crimine, sono stati individuati grazie alle immagini dei sistemi di video sorveglianza.

 

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Rapinava i corrieri, arrestato

I carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale in carcere, emessa dal gip del tribunale di Palmi, nei confronti di Bruno D’Agostino, di 31 anni, ritenuto responsabile del reato di rapina aggravata.

Il provvedimento giunge al termine delle indagini condotte dai militari dalla Stazione di San Ferdinando, in seguito a tre rapine commesse tra gennaio e marzo scorsi, a Rosarno e San Ferdinando, ai danni di alcuni corrieri di spedizioni.

Le risultanze investigative hanno permesso d'identificare il presunto rapinatore, proprio in D'Agostino, il quale, durante la sosta per la consegna dei pacchi, avrebbe costretto i corrieri a consegnargli l’incasso della giornata.

L’ammontare complessivo delle somme sottratte nel corso delle rapine, è stato stimato in circa tremila euro.

L’arrestato, al termine degli adempimenti di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Reggio Calabria Arghillà, in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

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Furti e rapine in Calabria e Sicilia, disarticolate due bande

È scattato all'alba di oggi a LameziaTerme (CZ), Cosenza, Corigliano (CS), Seminara(RC), Catania, Venezia ed in Paesi dell'area Schengen, un blitz con il quale i carabinieri del Gruppo di Lamezia Terme, hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale lametino, nei confronti di 11 indagati, di cui 4 italiani e 7 romeni, appartenenti a due distinti gruppi, ritenuti responsabili di furti e rapine consumati ai danni di uffici postali ed esercizi commerciali.

Le indagini, iniziate nell’aprile 2018, hanno permesso di scoprire l’esistenza di un primo sodalizio criminale, costituito dai 4 italiani, attivo in varie località della Sicilia e della Calabria, specializzato nella commissione di rapine ai danni di uffici postali.

Parallelamente i militari hanno documentato l’esistenza di un secondo gruppo criminale, composto da 7 romeni, che effettuava rapine e furti ad aziende ed attività commerciali calabresi, con il metodo della cosiddetta “spaccata”.

Furti e rapine nel Vibonese, due persone in manette

 Svolta nelle indagini sui furti in appartamento e rapine in abitazione avvenuti nel Vibonese.

Nel corso di un'operazione eseguita la notte scorsa a Vibo Valentia e Cessaniti, i carabinieri della locale Compagnia hanno, infatti, eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse nei confronti di altrettante persone di Cessaniti e San Costantino.

Le indagini sono state condotte dai militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Vibo Valentia e della Stazione di San Costantino Calabro.

I dettagli delle operazoni saranno resi noti durante la conferenza stampa, che si terrà alle ore 11:00, nell’aula magna del Comando provinciale dei Carabinieri di Vibo Valentia.

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