Condannato per una rapina commessa nel 2016, arrestato

I carabinieri della Stazione di Cutro(Kr) hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone nei confronti di P. F., di 28 anni.

L’uomo dovrà espiare una pena residua di anni 1 e 7 mesi di reclusione per una rapina commessa a Roccabernarda nel 2016.

L’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Crotone.

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Rapina in un bar, arrestato un 46enne

I carabinieri della Sezione radiomobile della Compagnia di Cosenza hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di un cosentino di 46 anni ritenuto corresponsabile di rapina aggravata.

In particolare, in seguito all’arresto, eseguito il 17 ottobre scorso, di un uomo ritenuto responsabile di una rapina compiuta ai danni di un bar della città dei Bruzi, i militari hanno identificato il presunto complice.

A mettere gli investigatori sulle tracce dell'arrestato è stata l'auto usata per compiere il colpo.

Dalla visione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza dell’esercizio commerciale, gli uomini dell'Arma hanno scoperto che i rapinatori erano giunti nei pressi del locale con un veicolo di proprietà della moglie del 46enne arrestato oggi.

I militari hanno quindi deciso di eseguire una perquisizione domiciliare, durante la quale l'uomo avrebbe ammesso di avere la disponibilità dell'autovettura e di aver accompagnato il complice presso il bar rapinato.

A corroborare ulteriormente il quadro indiziario, ci sarebbe la testimonianza di una persona che avrebbe visto i due uomini litigare per la spartizione del bottino.

Pertanto, dopo essere stato ammanettato, il 46enne è stato associato alla casa circondariale di Cosenza.

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Carabiniere libero dal servizio sventa una rapina in un ufficio postale

Tre persone, Carmine Alvaro, di 33 anni, Nicola Romano (61) e Carmine Scibilia (56), sono state arrestate dai carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria con l'accusa di rapina in concorso.

In particolare, i tre uomini, a volto coperto ed armati di mazze e pistola, hanno fatto irruzione nell’ufficio postale di Rosalì (Rc)

I rapinatori, dopo aver mandato in frantumi le vetrate di sicurezza ed intimato al direttore di consegnargli il denaro, hanno dovuto desistere dal loro intento, a causa dell’apertura a tempo della cassaforte e per il sopraggiungere delle pattuglie dell’Arma, allertate da un carabinieri libero dal servizio che, in attesa dell'arrivo dei colleghi, è riuscito a bloccare uno dei malviventi.

Nel frattempo, l'equipaggio di una gazzella ha acciuffato il resto della banda, al termine di un breve inseguimento.

I tre, una volta concluse le formalità di rito, sono stati condotti presso la casa circondariale di Reggio Calabria-Arghillà.

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Rapina nel Vibonese, avviso orale a due persone

Gli uomini della Divisione anticrimine della questura di Vibo Valentia hanno notificato la misura di prevenzione dell’avviso orale del questore, a due persone ritenute responsabili della rapina consumata ai danni della titolare di un supermercato di Zambrone.

Nella circostanza, tre persone, tutte pluripregiudicate per reati contro la persona ed il patrimonio, avevano sottratto con violenza, alla vittima che stava facendo rientro a casa, una borsa contenente denaro contante per alcune migliaia di euro, assegni ed un telefono cellulare.

In seguito alla commissione di tale reato e in considerazione della loro ritenuta pericolosità, nei confronti di due dei tre malviventi, il questore ha emesso il provvedimento dell’avviso orale in misura aggravata, che prevede, tra l’altro, il divieto di detenere o utilizzare apparecchi rice-trasmittenti (tra cui il telefono cellulare), mezzi di protezione balistica, veicoli modificati o blindati, etc.

Sono in corso di valutazione gli elementi previsti dalla legge per l’emissione di analogo provvedimento a carico del terzo rapinatore, attualmente ristretto in carcere.

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Simbario: anziani coniugi rapinati in casa

Due anziani coniugi sono stati rapinati nella loro abitazione.

E’ successo, poco dopo le 22 di ieri sera, a  Simbario, piccolo centro delle Serre vibonesi.

I malviventi, dopo essere entrati a casa della coppia, sotto la minaccia delle armi, si sarebbero fatti consegnare denaro e monili in oro.

Una volta portato a termine il colpo, i rapinatori di sono dileguati facendo perdere  le loro tracce.

Scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Serra San che hanno avviato le indagini per cercare d’identificare i responsabili.

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Ruba la fede nuziale ad una 84enne ricoverata in ospedale, arrestato

Avrebbe strappato la fede nuziale dal dito di una pensionata di 84 anni. Questa l’accusa con la quale i carabinieri della Compagnia di Taurianova hanno arrestato Rocco Zungri, 40enne di Laureana di Borrello.

Il provvedimento è stato eseguito in ottemperanza alla misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal gip del tribunale di Palmi, su richiesta della locale procura della Repubblica, in seguito alle indagini condotte dai militari della Stazione di Polistena, per una rapina, commessa a febbraio scorso, nell’ospedale di Polistena, ai danni di una ottantaquattrenne.

In particolare, l’anziana era giunta d’urgenza all'ospedale in seguito ad un malore.

Dopo i primi accertamenti effettuati in pronto soccorso, la donna rimase sola, in attesa di ricovero, nella stessa stanza  in cui, per motivi di salute, si trovava anche Zungri.

Approfittando della situazione, il 40enne avrebbe strappato dal dito dell’anziana donna la fede nuziale.

Solo dopo un pò di tempo la vittima ha riferito l’accaduto ai sanitari ed ai parenti, i quali hanno informato i carabinieri della compagnia di Taurianova.

Nel corso delle indagini, supportate anche dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza, gli uomini dell’Arma hanno raccolto gravi e concordanti indizi di colpevolezza a carico di Zungri, il quale, al termine delle formalità di rito, è stato posto ai domiciliari con l’accusa di rapina pluriaggravata.

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Aggrediscono un ragazzo nigeriano e gli portano via 300 euro, arrestati

I carabinieri della Sezione radiomobile della compagnia di Reggio Calabria e della Stazione di Rione Modena hanno arrestato Sunny Omorotinwen, nigeriano, 30enne e Carmine Gino Caroprese, reggino, 22enne.

I due sono accusati di rapina e lesioni personali, in quanto, nei pressi del lido comunale, hanno aggredito con una spranga di ferro un nigeriano di 22 anni, cui hanno sottratto anche 300 euro.

Ad evitare il peggio sono stati gli uomini dell’Arma che, intervenuti in seguito ad una segnalazione, hanno messo fine all’aggressione.

Dopo aver arrestato il flagranza di reato Omorotinwen, i militari si sono messi sulle tracce di Caroprese, il quale era riuscito ad allontanarsi.

 

Una volta individuato, il 22enne è stato tratto in arresto

 

Al termine delle formalità di rito, i due sono stati tradotti presso la casa circondariale di Reggio Calabria Arghillà.

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Bloccato mentre compie una rapina, arrestato

Un 43enne, B.A., è stato arrestato a Reggio Calabria, mentre armato di pistola stava cercando di rapinare il Mac Drive ubicato sulla statale 106 Ravagnese.

In particolare, poco dopo la mezzanotte di ieri, è giunta al 113 una chiamata con la quale è stata segnalata la presenza nel locale di un uomo armato.

Grazie al sistema di prevenzione attivo nella zona sud della città dello Stretto, che prende il nome di “Martello di Thor”, le nuove unità Nibbio della polizia di Stato sono immediatamente entrate in azione permettendo di circondare l’esercizio commerciale.

Gli agenti hanno, quindi, fatto irruzione nel locale, mentre il malvivente stava mordendo la mano al cassiere.

Pertanto, i poliziotti hanno bloccato e disarmato il rapinatore, il quale è comunque riuscito ad esplodere, fortunatamente senza conseguenze, un colpo di pistola.

Durante la successiva perquisizione cui è stato sottoposto, il 43enne è stato trovato in possesso di un caricatore per pistola con quindici cartucce.

L'uomo è stato quindi tratto in arresto e condotto in questura. 

Durante la perquisizione eseguita a casa dell'arrestato, i poliziotti hanno trovato, inoltre, un fucile calibro12 con 79 munizioni e 12 cartucce per pistola calibro 9X21.

Entrambe le armi sono risultate legittimamente detenute da B.A..

 

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