Rapinano e feriscono un connazionale, arrestati tre marocchini

Corigliano Calabro - I Carabinieri della locale Compagnia hanno eseguito un fermo d’indiziato di delitto nei confronti di tre marocchini domiciliati a Corigliano Calabro, rispettivamente di 25, 23 e 31 anni, per il reato di rapina aggravata in concorso.

Tutto ha avuto inizio la notte scorsa, quando i militari sono stati avvisati dal locale pronto soccorso della presenza di un uomo di nazionalità marocchina ricoverato con gravi lesioni, subite durante  una rapina perpetrata da alcuni connazionali, che gli avevano sottratto circa 4 mila euro.

Avviate le indagini, gli uomini dell’Arma hanno individuato i presunti rapinatori in una casa della frazione Schiavonea.

 Sulla base dei gravi indizi di colpevolezza acquisiti e del concreto pericolo di fuga, i tre sono stati fermati e rinchiusi nel carcere di Castrovillari.

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Rapina, violazione della misura d'avvicinamento e danneggiamento: arrestato

Corigliano Calabro - Rapina e violazione del divieto di avvicinamento alla parte offesa.

Queste l’accuse con le quali un 25enne di Corigliano Calabro è finito ai domiciliari.

In particolare, il giovane, nei giorni scorsi, avrebbe aggredito una donna che si trovava a casa dell’ex compagna, alla quale non avrebbe potuto avvicinarsi in virtù di una misura del divieto di avvicinamento cui era sottoposto.

Alla base dell’aggressione, ci sarebbe stato l’intento di costringere la presunta vittima a cancellare dal telefonino le immagini che lo immortalavano mentre danneggiava un’auto parcheggiata per strada.

Dopo avere minacciato la malcapitata, il 25enne l’avrebbe aggredita, sottraendole il cellulare. Non contento, una volta cancellate le immagini, avrebbe gettato il telefonino per terra, distruggendolo.

Sul posto sono, quindi, intervenuti, i carabinieri che hanno segnalato il fatto alla Procura della Repubblica.

In considerazione di quanto accaduto, il gip ha deciso di sottoporre il giovane ai domiciliari.

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Si sottrae ai domiciliari per andare a comprare le sigarette, arrestato

Corigliano Calabro - I Carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro (Cs) hanno dato esecuzione all’ordinanza di aggravamento di misura cautelare in carcere disposta dal gip di Castrovillari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 19enne che, lo scorso novembre, aveva rapinato una tabaccheria nella frazione Schiavonea.

In particolare, il ragazzo, nonostante fosse detenuto ai domiciliari, era stato sorpreso alcuni gironi addietro nei pressi di un distributore automatico di sigarette.

Non contento, una volta in caserma, avrebbe tentato di fuggire spintonando gli uomini dell’Arma.

Arrestato per evasione e resistenza a pubblico ufficiale, il 19enne, in seguito all’udienza di convalida, era stato sottoposto nuovamente agli arresti domiciliari.

Tuttavia, il gip, accogliendo la tesi della Procura della Repubblica di Castrovillari, ha, infine, disposto la detenzione in carcere.

Pertanto, al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto nel carcere di  Castrovillari.

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Simula una rapina per intascare i soldi dell’assicurazione, smascherato e denunciato

I carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro (Cs) hanno denunciato un catanese di 51 anni, con l’accusa di truffa aggravata, simulazione di reato e calunnia.

In particolare, il 5 gennaio scorso, l’uomo, residente in provincia di Catania, ma proprietario di un terreno nella frazione Doria del comune di Cassano all’Ionio, ha denunciato ai militari della locale tenenza di essere stato rapinato di un Suv, ad opera di tre uomini incappucciati ed armati di pistola.

Alla luce delle incongruenze riscontrate nel racconto, i carabinieri hanno avviato le indagini, in seguito alle quali è emersa una verità ben diversa.

Per gli investigatori, infatti, il 51enne avrebbe inscenato la falsa rapina per intascare il premio dell’assicurazione.

I militari hanno scoperto, infatti, che l’auto in questione non sarebbe mai arrivata nella Sibaritide, tanto più che non sarebbe mai stata imbarcata sul traghetto per  attraversare lo Stretto di Messina.

Gli uomini dell’Arma hanno quindi acclarato anche l’infondatezza delle accusa rivolte dal 51enne ad  una persona risultata completamente estranea all’accaduto.

Pertanto, sulla base delle risultanze investigative, l’uomo è stato denunciato per truffa aggravata, simulazione di reato e calunnia.

Rapina in una stazione di servizio: manette per due uomini e una donna

I carabinieri della Stazione di Mandatoriccio, con la collaborazione dei colleghi della Compagnia di Cirò Marina, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza della misura cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Castrovillari nei confronti di due uomini di Cirò e di una donna di nazionalità romena.

I tre sono ritenuti responsabili della rapina avvenuta lo scorso ottobre, in un bar tabacchi ubicato in un’area di servizio sulla Ss106, nel comune di Pietrapaola (Cs).

Per gli investigatori, i due uomini, V. C. e P.A., di 40 e 42 anni insieme alla convivente di quest’ultimo, I.D.I. (20), dopo aver minacciato e strattonato il titolare dell’esercizio, si sarebbero impossessati dei soldi trovati nella cassa, di stecche di sigarette e gratta e vinci, per un valore complessivo di oltre tremila euro.

Una volta messo a segno il colpo, i tre si sarebbero allontanati su un’auto senza targa sulla quale erano arrivati.

Le indagini, che si sono avvalse dell’analisi delle registrazioni degli impianti di videosorveglianza dell’area di servizio e dei tabulati telefonici, ha permesso d’identificare  i presunti responsabili.

In particolare, i due uomini sono stati raggiunti dal provvedimento nel carcere di Crotone, dove si trovavano già detenuti per altra causa.

La donna, invece, è finita ai domiciliari.

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Rapina una donna, ma rimane impigliato in un cancello durante la fuga: arrestato

Nella tarda serata di ieri, i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Cosenza hanno tratto in arresto un 22enne cosentino ritenuto responsabile del reato di rapina aggravata.

Il giovane è accusato di essersi introdotto nell’auto di una ragazza e di essersi fatto consegnare, dietro la minaccia di un coltello, la borsa con all’interno il portafogli, il telefono cellulare ed i documenti personali.

Il 22enne si sarebbe, quindi, dato alla fuga, inseguito dalla vittima. Le grida della donna hanno richiamato l’attenzione di  un agente della polizia penitenziaria libero dal servizio che, si è messo all’inseguimento del fuggivo.  

Il  rapinatore, nel tentativo di sfuggire ai suoi inseguitori, si è lanciato in un dirupo che delimita un cantiere e dopo aver scavalcato la recinzione per entrare nell'istituto scolastico "A. Monaco", è rimasto impigliato nel cancello.

I militari della pattuglia della Sezione radiomobile, giunti sul posto in seguito ad una segnalazione hanno fermato il ragazzo e recuperato la borsa che è stata restituita alla proprietaria.

Il giovane, che durante la fuga era caduto da un’altezza di circa 4 metri, ha riportato gravi ferite al volto per le quali è stato trasportato in ospedale con un’ambulanza.

Infine, l’arrestato è stato posto ai domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

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Rapina in un negozio, arrestato uno dei presunti autori

All'alba di oggi la polizia di Stato ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale della custodia in carcere, emessa dal gip presso il Tribunale di Cosenza, a carico di N. S., 20 anni, di Cosenza, ritenuto responsabile, in concorso, della di rapina perpetrata lo scorso 4 dicembre ai danni di un esercizio commerciale della città bruzia.

Il 20enne è stato identificato come uno dei presunti autori della rapina, grazie ad alcuni filmati ripresi dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.

N.S, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto nella casa circondariale di Cosenza.

Intanto proseguono le indagini per individuare il complice.

Identificati e arrestati gli autori di tre rapine

Questa notte, i carabinieri della Compagnia di Cirò Marina (KR) hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Crotone, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di tre pregiudicati del luogo di 61, 42 e 39 anni.

I tre sono ritenuti responsabili di rapina in concorso, aggravata dall’uso delle armi e dal travisamento del volto.

Le indagini hanno permesso di ricostruire tre episodi delittuosi, uno dei quali contestato a tutti e tre i rapinatori.

La prima rapina, particolarmente efferata, è stata consumata la sera dello scorso 17 ottobre nei confronti di una donna che, da sola, dopo aver varcato il portone condominiale, si accingeva ad aprire la porta di casa quando, improvvisamente, è stata aggredita alle spalle da un rapinatore, accompagnato da un complice, strattonata e privata violentemente della propria borsa contenente banconote e svariati effetti personali.

Il secondo episodio risale al 30 ottobre, quando uno degli arrestati, sarebbe giunto sul posto insieme ad un complice ed avrebbe rapinato un rappresentante di una società di scommesse che aveva appena ritirato l’incasso da alcune slot-machine situate all’interno di esercizi commerciali ubicati a Cirò Marina.

In particolare, la vittima, dopo essere stata bloccata con l’auto, sarebbe stata minacciata con un’arma e costretta a consegnare l’incasso, ovvero circa 4 mila euro.

Infine, il 4 novembre scorso, i tre sarebbero entrati nuovamente in azione rapinando un corriere nel centro abitato di Cirò Marina.

L'uomo, dopo esser stato bloccato dai rapinatori con un’automobile, è stato costretto a consegnare l’incasso della giornata, pari 1.300 euro.

Fondamentale, nell’attività d’indagine compiuta dai militari della Compagnia di Cirò Marina, che hanno operato in costante sinergia e sotto la direzione della Procura della Repubblica di Crotone, i servizi d'osservazione, controllo e pedinamento eseguiti dai militari, nonché l’analisi dei filmati acquisiti da vari sistemi di videosorveglianza, sia pubblici che privati.

Gran parte della refurtiva è stata recuperata nel corso dell’attività investigativa.

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