Tallini: "La Calabria presto al voto"

“La Calabria non può aspettare. Le emergenze causate dalla pandemia, sia di ordine sanitario sia di ordine economico, necessitano di scelte straordinarie che non possono essere assunte in un regime ordinario di prorogatio. C’è bisogno al più presto di un governo regionale legittimato dal voto popolare che possa riannodare il filo delle azioni messe in campo dal presidente Santelli e che la sua tragica scomparsa ha spezzato”.

E’ quanto afferma il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Domenico Tallini, per il quale c’è bisogno di reggere un confronto serrato e forte con il governo centrale e all’interno della Conferenza Stato-Regioni sui provvedimenti più idonei ad arginare la nuova ondata di contagi. Non si tratta evidentemente di sottovalutare l’autorevolezza e la competenza dell’attuale giunta - che sono fuori discussione - ma piuttosto la necessità vitale di dotare la Calabria di una guida che possa legittimamente assumere tutte le determinazioni necessarie – rileva Tallini- per fronteggiare la doppia crisi sanitaria ed economica”.

Aggiunge il presidente del Consiglio regionale: “Alla luce di queste considerazioni, ritengo che la Calabria debba andare al voto al più presto, senza indugi, anche per evitare il rischio che l’opinione pubblica possa pensare a tattiche dilatorie per allungare i tempi di una legislatura già conclusa. La presidenza del Consiglio Regionale farà la sua parte, rispettando alla lettera gli adempimenti e la tempistica previsti dalla legge. Ritengo che ci siano tutte le condizioni perché le elezioni regionali siano convocate al più presto, restituendo la parola agli elettori a cui spetta il compito di indicare la futura guida della Regione”.

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Calabria, attivato il servizio di ritiro e smaltimento dei cinghiali affetti da patologie

E' stato attivato sull’intero territorio calabrese il servizio di ritiro, trasporto e smaltimento delle carcasse dei cinghiali abbattuti con l'attività sia di selezione sia di braccata, che risultino positivi a varie patologie tra le quali Tbc, trichinella, peste suina africane.

Lo rende noto l’Assessorato regionale all’Agricoltura, guidato da Gianluca Gallo.

“L’attivazione di questo servizio – spiega l’Assessore Gallo – è fondamentale nell’ottica della sicurezza e rappresenta un nuovo, ulteriore passo del percorso intrapreso dalla Giunta e dall’Assessorato per arginare l’emergenza ungulati”.

L’iniziativa, coordinata dal Settore “Servizi di gestione dei rifiuti speciali”, era stata pianificata nelle settimane passate, in sede di lavori della Consulta faunistica regionale, con l’impegno dell’Assessorato a garantire un concreto sostegno al prezioso lavoro dei selettori, messi ora in condizione di poter svolgere con maggior celerità il proprio lavoro, considerato che i capi abbattuti – in particolare quelli affetti da patologie varie - potranno essere smaltiti in sicurezza e con rapidità.

“Voglio sottolineare - aggiunge Gallo - che siamo riusciti a raggiungere questo risultato grazie alla collaborazione fattiva tra mondo venatorio, istituzioni, associazioni ambientaliste ed agricoltori”. Il cambio di rotta rispetto al passato è evidente. “Il servizio di smaltimento – aggiunge l’Assessore - non sarà più gestito dai Comuni, che in precedenza, in base ad un disciplinare del Dipartimento Sanità, individuavano le aree dove interrare le carcasse degli animali malati. Per la prima volta, adesso, entro un’ora dalla segnalazione, la ditta aggiudicataria del servizio preleverà la carcassa e si occuperà di smaltirla, con grande beneficio anche dell’ambiente, in quanto i terreni saranno preservati da scorie dannose. Insomma, una piccola, grande rivoluzione, nell’attesa che il Governo adotti le misure da tempo annunciate per garantire alle Regioni, sul piano giuridico, i mezzi per potenziare le attività di contenimento della proliferazione degli ungulati”.

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Marcello Anastasi è il nuovo capogruppo di “Io resto in Calabria” in Consiglio regionale

Marcello Anastasi è il nuovo capogruppo di “Io resto in Calabria” in Consiglio regionale.

Anastasi, che è anche vicepresidente delle Commissioni “Ambiente” e “Riforme”, succede nell’incarico a Pippo Callipo, delle cui dimissioni l’Aula di Palazzo Campanella ha preso atto nella seduta dello scorso 15 settembre.

«Ringrazio sentitamente il Consiglio regionale – afferma Anastasi – per aver dato la possibilità a Callipo di ripensarci. So bene che tutti i colleghi consiglieri hanno avvertito la serietà delle questioni sollevate da un uomo verso cui provo sincero affetto e a cui continuo a manifestare grande stima, perché ha tentato di aprire un nuovo percorso politico nella nostra regione. A noi di “Io resto in Calabria” – ha aggiunto – spetta ora il compito di portare avanti l’impegno di rappresentare degnamente i calabresi e di soddisfare le loro sacrosante aspettative. Ringrazio il collega Graziano Di Natale, segretario questore del Consiglio regionale e vicepresidente della Commissione Antindrangheta, per la fiducia (assolutamente reciproca) dimostrata nei miei confronti. Cercherò di rappresentare al meglio – conclude il neo presidente del gruppo consiliare di IRIC – i valori fondanti del nostro movimento e di svolgere il ruolo di cui sono stato investito nella massima correttezza istituzionale, lavorando quotidianamente per costruire, attraverso il dialogo e la trasparenza, un futuro diverso per i calabresi»

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Consiglio regionale della Calabria, Billari subentra a Callipo

Il Consiglio regionale della Calabria ha proceduto alla presa d’atto delle dimissioni di Pippo Callipo.

Al suo posto è subentrato Antonio Billari.

Il neo consigliere, che è alla prima legislatura regionale, ha ottenuto 6268 voti con la lista “Democratici Progressisti Calabria” della circoscrizione Sud.

È Nato a Reggio Calabria il 15 maggio 1984, è sposato e padre di una bambina.

Ingegnere civile, è iscritto all’ordine degli ingegneri della provincia di Reggio Calabria ed è impegnato nella libera professione nello studio di famiglia.

Ha militato sin dai tempi dell’università all’interno del movimento “Giovani Democratici”, ricoprendone tra l’altro gli incarichi di vice segretario regionale e di direzione nazionale dal 2013 all’aprile 2016. Dall’ottobre 2014 al novembre 2016 è stato vice segretario provinciale del Partito Democratico.

Tra i suoi hobby, il calcio.

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Calabria, dalla Regione più di 2 milioni per accrescere la competitività del settore vitivinicolo

Puntare alla competitività del settore vitivinicolo. Questa la finalità dell’avviso pubblicato - insieme alle relative disposizioni attuative - sul portale istituzionale www.regione.calabria.it, in riferimento alla misura del Programma nazionale di sostegno OCM (Organizzazione comune di mercato) “Ristrutturazione e riconversione dei vigneti”, per la campagna 2020/2021. 

«Attraverso questa importante misura - spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – ci poniamo l’obiettivo di accrescere la competitività delle aziende vitivinicole calabresi. La misura in questione, difatti, prevede il finanziamento di interventi per il rinnovamento degli impianti viticoli, al fine di valorizzare la tipicità dei prodotti legati al territorio ed ai vitigni tradizionali di maggior pregio enologico o commerciale, migliorare le tecniche di gestione dei vigneti, ridurre i costi di produzione attraverso l’introduzione della meccanizzazione parziale o totale delle operazioni colturali».

Sottolinea Gallo: «Con risorse pari a 2.258.926,47 euro, assegnate alla Calabria dal Mipaaf, garantiremo un sostegno importante alle aziende del settore che hanno fatto passi da gigante negli ultimi anni, in termini qualitativi e quantitativi. Considerate le difficoltà dovute al lockdown e l’incertezza sull’entità della dotazione finanziaria assegnata dall’Unione Europea all’Italia per il periodo 2021-2027, i produttori vitivinicoli regionali hanno bisogno di punti fermi: questa forma di sostegno pubblico costituisce un punto di partenza necessario per la tutela e la promozione della qualità dei nostri vini».

Nello specifico, il bando è rivolto alle aziende produttrici di varietà destinate ai vini a denominazione d’origine o a indicazione geografica, intenzionate a programmare azioni di riconversione varietale, ristrutturazione mediante diversa collocazione o modifica della forma di impianto e coltura, miglioramento delle tecniche di gestione dei vigneti. La presentazione delle domande di sostegno dovrà avvenire entro il 30 agosto 2020

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La Regione a sostegno delle famiglie meno abbienti, Gallo: "Fondamentale offrire un aiuto concreto alle fasce sociali più deboli"

Garantire un sostegno alle famiglie meno abbienti nella delicata fase post Covid 19. È l’obiettivo della manifestazione d’interesse indetta dal Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, finalizzata alla costituzione di un elenco di aziende regionali, operanti nel settore agroalimentare, disponibili a fornire al Banco alimentare della Calabria derrate alimentari applicando prezzi solidali.

«L’iniziativa – commenta l’assessore all’Agricoltura ed al Welfare, Gianluca Gallo - dà seguito alle altre azioni messe in campo, in collaborazione con il Banco alimentare, nei mesi scorsi. In base alla Legge di Stabilità regionale 2020, sono stati previsti ulteriori interventi a sostegno delle situazioni di povertà, rese ancora più drammatiche dalla crisi economica derivanti dall’emergenza sanitaria. D’intesa con il Presidente Santelli abbiamo stabilito di concedere contributi una tantum di un milione di euro al Banco alimentare della Calabria, destinati a garantire l’acquisto e la distribuzione diretta di beni alimentari di prima necessità alle famiglie bisognose».

Prosegue Gallo: «Le derrate da fornire sono state individuate a seguito delle interlocuzioni tenutesi con il Banco Alimentare. Nel frattempo, stiamo lavorando ad un’altra manifestazione d’interesse che riguarda invece il Banco delle Opere di Carità, perché riteniamo fondamentale, in un momento difficile come quello scaturito dalla pandemia, offrire un aiuto concreto alle fasce più deboli delle nostre comunità».

I prodotti da fornire al Banco alimentare sono passata di pomodoro, tonno sott’olio in scatola, olio extra vergine d’oliva, patate e riso. Le aziende disponibili alla fornitura di essi dovranno applicare, in misura massima, i prezzi solidali indicati nell’avviso pubblicato - insieme al modello di  richiesta di adesione - sul portale istituzionale www.calabriapsr.it. Le aziende del territorio regionale interessate dovranno inoltrare istanza di iscrizione all’elenco entro le ore 12 del 15 settembre 2020, esclusivamente attraverso l’indirizzo di posta elettronica certificata Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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Pitaro (Misto): "Non si possono eludere avviso pubblico e selezione per incarichi nelle partecipate della Regione"

“La Calabria, proprio in una fase in cui la crisi colpisce duramente e acuisce i disagi sociali delle persone, rischia, con la modifica del Regolamento per la nomina dei componenti delle società partecipate introdotta dalla Giunta regionale, di aprire un’altra pagina buia e foriera di diseconomie e infauste sorprese”.

Lo dice il consigliere regionale d’opposizione Francesco Pitaro. “Soprattutto adesso, avrebbe bisogno non di maglie più larghe e discrezionali nella gestione della cosa pubblica, ma - aggiunge Pitaro - di più rigore e più attenzione alla trasparenza delle scelte che debbono valorizzare, specialmente quando si amministrano enti pubblici e risorse della collettività, non le appartenenze ma il merito e le competenze. E invece dall’Esecutivo regionale continuano ad arrivare segnali assai preoccupanti”. Spiega Pitaro: “Dal Presidente della Repubblica al Ministro degli Interni giungono allarmi sul rischio che la crisi, se non scrupolosamente vigilata, lasci spazio a illegalità, inquinamenti e soprusi, ma la Regione Calabria sembra indifferente all’esigenza di potenziare, in ogni sua performance, il principio di legalità, che implica, per ogni incarico direttivo, l’avviso pubblico e la selezione accurata e puntualmente motivata. Tutto il contrario di quanto, incredibilmente, sta prefigurandosi annullando avviso pubblico e selezione per l’individuazione di chi dovrà dirigere gli enti sub regionali”. Ancora Pitaro: “Ancorché un altro errore politico, si è in presenza di un affronto alla Costituzione. E lo si fa, inoltre, nella fase più critica per le Istituzioni pubbliche che, per recuperare la fiducia dei cittadini ai minimi termini, dovrebbero, come la moglie di Cesare, essere immuni, nel loro operare, da ogni sospetto di arbitrarietà. Invito pertanto la Presidente della Regione a rivedere la modifica del Regolamento, rendendolo, se possibile, ancora più ossequioso dei principi costituzionali. Per esempio, portando all’attenzione del Consiglio regionale, prima che le necessarie procedure pubbliche siano perfezionate, le scelte che l’Esecutivo intende assumere. Non per realizzare anacronistiche e dannose pratiche consociative - conclude il consigliere regionale -, ma per garantire che le persone cui affidare importanti responsabilità siano dotate della massima professionalità e si apprestino a svolgere i loro compiti, come sancisce l’art. 54 della Costituzione, con disciplina e onore”.

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La Regione Calabria pronta a sostenere la valorizzazione dei territori fluviali

Garantire la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico, contribuendo allo sviluppo locale. Questo l’obiettivo perseguito dalla Regione Calabria, formalizzato nel corso dei lavori dell’assemblea del Tavolo nazionale dei Contratti di Fiume Area Sud, svoltasi a Cautano, in provincia di Benevento, nei locali del Parco regionale del Taburno.

 Attorno al tavolo, riuniti in videoconferenza, 53 relatori provenienti dalle Regioni del Sud, avvicendatisi per confrontarsi sulle sfide e sul futuro dei Contratti di Fiume (CdF), gli strumenti volontari di programmazione strategica e negoziata finalizzati a favorire prevenzione e riduzione dell’inquinamento, un utilizzo sostenibile dell’acqua, la protezione dell’ambiente e degli ecosistemi acquatici; la mitigazione degli effetti delle inondazioni e della siccità.

 A rappresentare la Regione Calabria, l’sssessore all’Agricoltura, Gianluca Gallo. “Il territorio calabrese – ha ricordato Gallo – è ricco di fiumi e conta anche tanti laghi. È pertanto evidente come per esso i Contratti di Fiume rappresentino un’opportunità, forse fin qui a torto poco considerata, alla quale dare invece spazio nella futura programmazione per una fondamentale interconnessione tra agricoltura, lavori pubblici e ambiente”.

 In coda al suo intervento, l’assessore ha quindi manifestato disponibilità a partecipare anche in futuro al Tavolo Nazionale dei CdF insieme ai colleghi assessori regionali, con i quali ha dichiarato essere già stato avviato un iter comune in ordine ai Contratti di Fiume.

 “Vale la pena lavorare sui territori, ascoltarne le istanze”, ha ribadito il coordinatore del Tavolo nazionale, Massimo Bastiani, condividendo la riflessione dell’assessore Gallo e riprendendo il suo invito alla interdisciplinarietà, nel solco di un percorso che veda istituzioni e territori lavorare in maniera sinergica nella definizione dei processi decisionali, come indicato nella Direttiva acque, valorizzando l’esperienza dei CdF nel nuovo ciclo di programmazione 2021-2027 per raggiungere risultati rilevanti sotto il profilo della tutela ambientale, dello sviluppo agricolo, della pianificazione urbanistica.

 Da segnalare: la conferenza, trasmessa anche in diretta Facebook e su Youtube, ha fatto registrare oltre 4.600 visualizzazioni. Molto partecipata, inoltre, è stata la sezione calabrese coordinata da Benito Scazziota, componente del Comitato di pilotaggio del Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume. Significativo e determinante il contributo organizzativo di Paola Rizzuto, coordinatrice del Contratto di Fiume Crati, che si candida a divenire per la Calabria Contratto di Fiume pilota per lo stato di avanzamento e l’innovatività.

 Il CdF Crati è promosso dalla Provincia di Cosenza, presente all’incontro con Rosarino Intrieri, insieme ad Agostino Brusco, direttore della Riserva naturale Lago di Tarsia e Foce del Crati, e a Domenico Pappaterra, presidente del Parco nazionale del Pollino, e Pietro Tarasi, firmatari del CdF Crati e attori del costituito Partenariato pubblico-privato. Presente, altresì, il dirigente della Regione, delegato per i Contratti di Fiume e di costa, Pasquale Celebre.

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