Calabria, dalla Regione più di 2 milioni per accrescere la competitività del settore vitivinicolo

Puntare alla competitività del settore vitivinicolo. Questa la finalità dell’avviso pubblicato - insieme alle relative disposizioni attuative - sul portale istituzionale www.regione.calabria.it, in riferimento alla misura del Programma nazionale di sostegno OCM (Organizzazione comune di mercato) “Ristrutturazione e riconversione dei vigneti”, per la campagna 2020/2021. 

«Attraverso questa importante misura - spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – ci poniamo l’obiettivo di accrescere la competitività delle aziende vitivinicole calabresi. La misura in questione, difatti, prevede il finanziamento di interventi per il rinnovamento degli impianti viticoli, al fine di valorizzare la tipicità dei prodotti legati al territorio ed ai vitigni tradizionali di maggior pregio enologico o commerciale, migliorare le tecniche di gestione dei vigneti, ridurre i costi di produzione attraverso l’introduzione della meccanizzazione parziale o totale delle operazioni colturali».

Sottolinea Gallo: «Con risorse pari a 2.258.926,47 euro, assegnate alla Calabria dal Mipaaf, garantiremo un sostegno importante alle aziende del settore che hanno fatto passi da gigante negli ultimi anni, in termini qualitativi e quantitativi. Considerate le difficoltà dovute al lockdown e l’incertezza sull’entità della dotazione finanziaria assegnata dall’Unione Europea all’Italia per il periodo 2021-2027, i produttori vitivinicoli regionali hanno bisogno di punti fermi: questa forma di sostegno pubblico costituisce un punto di partenza necessario per la tutela e la promozione della qualità dei nostri vini».

Nello specifico, il bando è rivolto alle aziende produttrici di varietà destinate ai vini a denominazione d’origine o a indicazione geografica, intenzionate a programmare azioni di riconversione varietale, ristrutturazione mediante diversa collocazione o modifica della forma di impianto e coltura, miglioramento delle tecniche di gestione dei vigneti. La presentazione delle domande di sostegno dovrà avvenire entro il 30 agosto 2020

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La Regione a sostegno delle famiglie meno abbienti, Gallo: "Fondamentale offrire un aiuto concreto alle fasce sociali più deboli"

Garantire un sostegno alle famiglie meno abbienti nella delicata fase post Covid 19. È l’obiettivo della manifestazione d’interesse indetta dal Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, finalizzata alla costituzione di un elenco di aziende regionali, operanti nel settore agroalimentare, disponibili a fornire al Banco alimentare della Calabria derrate alimentari applicando prezzi solidali.

«L’iniziativa – commenta l’assessore all’Agricoltura ed al Welfare, Gianluca Gallo - dà seguito alle altre azioni messe in campo, in collaborazione con il Banco alimentare, nei mesi scorsi. In base alla Legge di Stabilità regionale 2020, sono stati previsti ulteriori interventi a sostegno delle situazioni di povertà, rese ancora più drammatiche dalla crisi economica derivanti dall’emergenza sanitaria. D’intesa con il Presidente Santelli abbiamo stabilito di concedere contributi una tantum di un milione di euro al Banco alimentare della Calabria, destinati a garantire l’acquisto e la distribuzione diretta di beni alimentari di prima necessità alle famiglie bisognose».

Prosegue Gallo: «Le derrate da fornire sono state individuate a seguito delle interlocuzioni tenutesi con il Banco Alimentare. Nel frattempo, stiamo lavorando ad un’altra manifestazione d’interesse che riguarda invece il Banco delle Opere di Carità, perché riteniamo fondamentale, in un momento difficile come quello scaturito dalla pandemia, offrire un aiuto concreto alle fasce più deboli delle nostre comunità».

I prodotti da fornire al Banco alimentare sono passata di pomodoro, tonno sott’olio in scatola, olio extra vergine d’oliva, patate e riso. Le aziende disponibili alla fornitura di essi dovranno applicare, in misura massima, i prezzi solidali indicati nell’avviso pubblicato - insieme al modello di  richiesta di adesione - sul portale istituzionale www.calabriapsr.it. Le aziende del territorio regionale interessate dovranno inoltrare istanza di iscrizione all’elenco entro le ore 12 del 15 settembre 2020, esclusivamente attraverso l’indirizzo di posta elettronica certificata Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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Pitaro (Misto): "Non si possono eludere avviso pubblico e selezione per incarichi nelle partecipate della Regione"

“La Calabria, proprio in una fase in cui la crisi colpisce duramente e acuisce i disagi sociali delle persone, rischia, con la modifica del Regolamento per la nomina dei componenti delle società partecipate introdotta dalla Giunta regionale, di aprire un’altra pagina buia e foriera di diseconomie e infauste sorprese”.

Lo dice il consigliere regionale d’opposizione Francesco Pitaro. “Soprattutto adesso, avrebbe bisogno non di maglie più larghe e discrezionali nella gestione della cosa pubblica, ma - aggiunge Pitaro - di più rigore e più attenzione alla trasparenza delle scelte che debbono valorizzare, specialmente quando si amministrano enti pubblici e risorse della collettività, non le appartenenze ma il merito e le competenze. E invece dall’Esecutivo regionale continuano ad arrivare segnali assai preoccupanti”. Spiega Pitaro: “Dal Presidente della Repubblica al Ministro degli Interni giungono allarmi sul rischio che la crisi, se non scrupolosamente vigilata, lasci spazio a illegalità, inquinamenti e soprusi, ma la Regione Calabria sembra indifferente all’esigenza di potenziare, in ogni sua performance, il principio di legalità, che implica, per ogni incarico direttivo, l’avviso pubblico e la selezione accurata e puntualmente motivata. Tutto il contrario di quanto, incredibilmente, sta prefigurandosi annullando avviso pubblico e selezione per l’individuazione di chi dovrà dirigere gli enti sub regionali”. Ancora Pitaro: “Ancorché un altro errore politico, si è in presenza di un affronto alla Costituzione. E lo si fa, inoltre, nella fase più critica per le Istituzioni pubbliche che, per recuperare la fiducia dei cittadini ai minimi termini, dovrebbero, come la moglie di Cesare, essere immuni, nel loro operare, da ogni sospetto di arbitrarietà. Invito pertanto la Presidente della Regione a rivedere la modifica del Regolamento, rendendolo, se possibile, ancora più ossequioso dei principi costituzionali. Per esempio, portando all’attenzione del Consiglio regionale, prima che le necessarie procedure pubbliche siano perfezionate, le scelte che l’Esecutivo intende assumere. Non per realizzare anacronistiche e dannose pratiche consociative - conclude il consigliere regionale -, ma per garantire che le persone cui affidare importanti responsabilità siano dotate della massima professionalità e si apprestino a svolgere i loro compiti, come sancisce l’art. 54 della Costituzione, con disciplina e onore”.

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La Regione Calabria pronta a sostenere la valorizzazione dei territori fluviali

Garantire la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico, contribuendo allo sviluppo locale. Questo l’obiettivo perseguito dalla Regione Calabria, formalizzato nel corso dei lavori dell’assemblea del Tavolo nazionale dei Contratti di Fiume Area Sud, svoltasi a Cautano, in provincia di Benevento, nei locali del Parco regionale del Taburno.

 Attorno al tavolo, riuniti in videoconferenza, 53 relatori provenienti dalle Regioni del Sud, avvicendatisi per confrontarsi sulle sfide e sul futuro dei Contratti di Fiume (CdF), gli strumenti volontari di programmazione strategica e negoziata finalizzati a favorire prevenzione e riduzione dell’inquinamento, un utilizzo sostenibile dell’acqua, la protezione dell’ambiente e degli ecosistemi acquatici; la mitigazione degli effetti delle inondazioni e della siccità.

 A rappresentare la Regione Calabria, l’sssessore all’Agricoltura, Gianluca Gallo. “Il territorio calabrese – ha ricordato Gallo – è ricco di fiumi e conta anche tanti laghi. È pertanto evidente come per esso i Contratti di Fiume rappresentino un’opportunità, forse fin qui a torto poco considerata, alla quale dare invece spazio nella futura programmazione per una fondamentale interconnessione tra agricoltura, lavori pubblici e ambiente”.

 In coda al suo intervento, l’assessore ha quindi manifestato disponibilità a partecipare anche in futuro al Tavolo Nazionale dei CdF insieme ai colleghi assessori regionali, con i quali ha dichiarato essere già stato avviato un iter comune in ordine ai Contratti di Fiume.

 “Vale la pena lavorare sui territori, ascoltarne le istanze”, ha ribadito il coordinatore del Tavolo nazionale, Massimo Bastiani, condividendo la riflessione dell’assessore Gallo e riprendendo il suo invito alla interdisciplinarietà, nel solco di un percorso che veda istituzioni e territori lavorare in maniera sinergica nella definizione dei processi decisionali, come indicato nella Direttiva acque, valorizzando l’esperienza dei CdF nel nuovo ciclo di programmazione 2021-2027 per raggiungere risultati rilevanti sotto il profilo della tutela ambientale, dello sviluppo agricolo, della pianificazione urbanistica.

 Da segnalare: la conferenza, trasmessa anche in diretta Facebook e su Youtube, ha fatto registrare oltre 4.600 visualizzazioni. Molto partecipata, inoltre, è stata la sezione calabrese coordinata da Benito Scazziota, componente del Comitato di pilotaggio del Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume. Significativo e determinante il contributo organizzativo di Paola Rizzuto, coordinatrice del Contratto di Fiume Crati, che si candida a divenire per la Calabria Contratto di Fiume pilota per lo stato di avanzamento e l’innovatività.

 Il CdF Crati è promosso dalla Provincia di Cosenza, presente all’incontro con Rosarino Intrieri, insieme ad Agostino Brusco, direttore della Riserva naturale Lago di Tarsia e Foce del Crati, e a Domenico Pappaterra, presidente del Parco nazionale del Pollino, e Pietro Tarasi, firmatari del CdF Crati e attori del costituito Partenariato pubblico-privato. Presente, altresì, il dirigente della Regione, delegato per i Contratti di Fiume e di costa, Pasquale Celebre.

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Il tar respinge il ricorso di Franco Mundo, Graziano di Natale rimane in Consiglio regionale

“Sono felice per la decisione del Tar Calabria che ha respinto il ricorso avverso la mia elezione a consigliere regionale della Calabria proposta dal sindaco di Trebisacce Franco Mundo. Voglio ringraziare i miei avvocati Oreste Morcavallo e Francesco Grossi per l’alta professionalità dimostrata e per aver impostato –dichiara il Segretario-Questore del Consiglio regionale, Graziano di Natale (Iric) - una difesa che ha fatto venire alla luce l’inammissibilità di un ricorso basato su presupposti giuridicamente errati e su dichiarazioni testimoniali mendaci e completamente inattendibili”.

Continua Di Natale: “Chi cercava la verità, l’ha finalmente trovata ma questo non mi basta perché ho proposto denuncia penale di falso nei confronti di chi strumentalmente si è prestato impudentemente, sfacciatamente e spudoratamente, per promuovere un’azione giudiziaria fondata su menzogne”. 

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Il Tar rigetta il ricorso di Maria Saladino, Guccione resta consigliere regionale

Il Tribunale amministrativo regionale per la Calabria ha rigettato il ricorso proposto da Maria Saladino, candidata alle ultime elezioni regionale con la lista del Pd, nei confronti del consigliere regionale del Partito democratico Carlo Guccione, difeso dagli avvocati Oreste ed Enrico Morcavallo.

La candidata Maria Saladino si era rivolta al Tar per ottenere l’annullamento del verbale delle operazioni dell’ufficio centrale circoscrizionale di Cosenza Nord presso il Tribunale di Cosenza, relativo all’elezione del presidente della Giunta regionale e del Consiglio regionale della Calabria del 26 gennaio 2020, nella parte in cui viene proclamato eletto alla carica di consigliere regionale Carlo Guccione. Ricorso rigettato visto che la “lettura coordinata delle norme esclude ictu oculi la fondatezza della ricostruzione della Saladino, che prima della lista – si legge nel dispositivo - ha ottenuto un numero di voti ben inferiore di quelli ottenuti dal controinteressato. L’art. 15 l. n. 108/1968 all’ultimo comma prevede, infatti, al suo ultimo comma che “per ogni lista della circoscrizione alla quale l’Ufficio centrale regionale ha attribuito il seggio, l’Ufficio centrale circoscrizionale proclama eletto il candidato della lista che ha ottenuto, dopo gli eventuali eletti in sede circoscrizionale, la maggiore cifra individuale”. La tesi del ricorrente di necessaria attribuzione al capolista della lista circoscrizionale avente diritto al seggio non trova, alla luce della suddetta ricostruzione normativa, nessun supporto normativo”. Soddisfazione è stata espressa dagli avvocati difensori di Carlo Guccione per l’esito positivo della sentenza che conferma l’elezione legittima del consigliere regionale. Maria Saladino è stata inoltre condannata al pagamento delle spese di lite.

La Regione Calabria in campo per favorire la pesca sostenibile del bianchetto

Progettare la raccolta di dati scientifici relativi alle specie ittiche “sardina” (pilchardus) e “sardinella” (aurita), note ai più come “bianchetto”, per poi definire una proposta di piano di gestione e di indicazione delle modalità di selezione delle imbarcazioni impegnate nella pesca sperimentale.

 È lo scopo della gara pubblica svolta sul Mepa - Mercato elettronico della pubblica amministrazione - dal Dipartimento Agricoltura e Risorse Agroalimentari, attraverso il Settore 5 “Fitosanitario, Vivaismo, Micologia, Patrimonio ittico”, chiusa col decreto di aggiudicazione definitivo – in fase di pubblicazione - dell’organismo scientifico che dovrà occuparsi di espletare le necessarie attività volte alla sperimentazione della pesca delle specie “sardina” e “sardinella”.

 “L’obiettivo principale del piano di gestione - afferma l’Assessore regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Gianluca Gallo - sarà l’individuazione di un insieme di misure destinate a garantire nel tempo la sostenibilità biologica, economica e sociale della pesca del bianchetto, in quanto essa, sebbene marginale nel contesto italiano, risulta rilevante per i pescatori calabresi e costituisce parte significativa della storia e della cultura di numerose comunità locali di pescatori”.

 Il piano di gestione, nello specifico, farà riferimento alla raccolta di dati scientifici della pesca sperimentale delle due specie ittiche in questione, effettuata con sciabica da natante e rete a circuizione senza chiusura, in deroga alla distanza minima dalla costa e della dimensione minima della maglia della rete e della taglia minima.

“L’eventuale accoglimento delle richieste di deroga presentate dal Governo - precisa l’Assessore - darà luogo ad un sistema di gestione in cui la sostenibilità biologica delle risorse sarà attentamente monitorata”. Precisa Gallo: “Saranno previste misure di intervento appropriate, nel caso in cui non sia garantito uno stock di biomassa al di sopra dei limiti biologici di sicurezza. Il piano di gestione, infine, sarà in linea con l’obiettivo della Commissione Europea e della Regione, che intende difendere e valorizzare la pesca artigianale, la tradizione, la pesca selettiva e la valorizzazione dei prodotti tipici locali”.

Coronavirus, dalla Regione Calabria le indicazioni sull'uso delle carte da gioco nei luoghi pubblici

Nel merito delle richieste di chiarimenti sull'utilizzo delle carte da gioco, anche in luoghi e locali aperti al pubblico, la Regione Calabria, precisa che: "sulla base delle disposizioni nazionali e regionali, e delle relative linee guida, l’utilizzo di carte da gioco è consentito a condizione che sia possibile una  disinfezione ad ogni turno.

Inoltre, é  necessario che sia indossata la mascherina, da parte di ogni giocatore, e sia effettuata una minuziosa igienizzazione delle mani con il  gel igienizzante, da posizionarsi nelle vicinanze dei giocatori, prima durante e dopo lo svolgimento del gioco; è consigliata, altresì, una frequente sostituzione delle carte usate con nuovi mazzi".

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