Calabria: la contrattualizzazione dei precari all’esame del prossimo consiglio regionale

Il Consiglio regionale della Calabria tornerà a riunirsi mercoledì prossimo 10 marzo, alle ore 14.00, a Palazzo Campanella.

Lo ha stabilito oggi la Conferenza dei Capigruppo coordinata dal presidente dell’Assemblea Giovanni Arruzzolo.

Fra i punti all’ordine del giorno della prossima seduta la proposta di legge sulla contrattualizzazione dei precari della legge regionale n. 12. L’argomento è stato al centro del confronto odierno in sede di Conferenza che si è concluso con la sottoscrizione del testo di legge (primo proponente il consigliere Vito Pitaro), da parte di tutti i capigruppo in Consiglio.

Inoltre, dopo un intenso ed articolato dibattito, si è convenuto di sottoporre la proposta di legge, prima dell’approvazione in Aula, al vaglio delle Commissioni “Affari istituzionali, affari generali e normativa elettorale” e “Bilancio, programmazione economica e attività produttive, affari dell’Unione europea e relazioni con l’estero”, al fine di acquisirne i rispettivi pareri. Questa decisione è scaturita su espressa richiesta dei Capigruppo di minoranza che hanno subordinato la firma della proposta all’acquisizione dei pareri legislativo e finanziario.

Brognaturo, morte di Cosmo Tassone: il cordoglio della giunta regionale

Il presidente facente funzioni Nino Spirlì e gli assessori della Giunta regionale della Calabria esprimono il loro profondo cordoglio per la scomparsa del sindaco di Brognaturo, Cosmo Tassone.

“La morte del sindaco Tassone - affermano - sconvolge l’intera comunità di Brognaturo e lascia un vuoto profondo in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di apprezzarne le straordinarie doti umane, politiche e amministrative. Porgiamo le più sentite condoglianze alla famiglia di Tassone e a tutti i suoi concittadini”.

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Taglio fondi regionali alla Riserva Valli Cupe, Legambiente Calabria: "Decisione grave ed ingiustificata"

«La decisione di tagliare i fondi per la Riserva Naturale delle Valli Cupe è grave ed ingiustificata, e pregiudica lo sviluppo dell'intero comprensorio in cui ricade l'area protetta».

Questo il commento della presidente di Legambiente Calabria, Anna Parretta, dopo l’approvazione da parte del Consiglio regionale della legge di stabilità, con cui si dimezza il contributo stabilito per le spese di gestione della Riserva per l'anno 2021 ed addirittura si azzera, in via previsionale, per i successivi anni 2022 e 2023.

Legambiente Calabria, qualche giorno fa, alla luce della bozza del bilancio previsionale della Regione, aveva lanciato l'allarme sulla questione rilevando che, se il Bilancio fosse stato approvato in quei termini, l’associazione ambientalista avrebbe avuto grosse difficoltà a raggiungere gli importanti obiettivi prefissati.

 «Si tratta di una decisione talmente illogica ed incomprensibile - spiega il direttore della Riserva, Antonio Falcone -  che la Regione avrebbe dovuto avere chiare le conseguenze sulla gestione della Riserva delle Valli Cupe. Dopo avere evidenziato il problema, avevamo avuto rassicurazioni da parte della Regione. Eppure, ieri, la voce di bilancio sulla Riserva è arrivata in Consiglio senza correzioni ed è stata approvata. Noi, in ogni caso, continuiamo a lavorare e a gennaio, covid permettendo, insedieremo la Comunità ed il Comitato tecnico scientifico».

Non si tratta di un problema di risorse visto che la stessa legge di stabilità regionale, che dimezza i fondi a Valli Cupe e che decurta anche se in percentuali molto minori il contributo di altre Riserve regionali, prevede, paradossalmente, per l'anno 2021, contributi molto alti (250 mila euro) per una neonata associazione che risulta così beneficiaria di un doppio finanziamento, in base alla legge regionale n. 2 /2020, che tuttavia si riferiva al solo esercizio finanziario 2020.

Tali anomalie erano state evidenziate anche dal sindaco di Sersale, lo scorso 24 dicembre, in una comunicazione inviata a tutti i consiglieri, assessori, al presidente facente funzioni ed ai dipartimenti Bilancio ed ambiente, e per conoscenza a Legambiente Calabria.

«La Regione Calabria – dice ancora il presidente Parretta– sostiene solo a parole di voler rafforzare il sistema di aree protette e la tutela degli ecosistemi marini e terrestri, ma nei fatti taglia i fondi per il rilancio di uno dei luoghi più suggestivi dell'intera Calabria. Il futuro possibile della Calabria è strettamente legato ad un modello di sviluppo verde che punti sulla biodiversità e sulle risorse naturalistiche, tuteli l'ambiente e valorizzi le Aree protette ed i Parchi. Chiediamo dunque alla Regione di tornare sulla propria decisione affinché non venga interrotto il circuito virtuoso creato dalla Riserva, che ha effetti positivi non solo sull'ambiente, ma anche sull'economia del territorio".

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Tallini ritorna in Consiglio regionale: "L’applauso dell’Aula mi ha restituito la fiducia"

 “E’ stato un momento altamente emozionante. L’applauso dell’Aula mi ha restituito la fiducia che, in quest’ultimo periodo, è stata minata da eventi giudiziari - rispetto ai quali continuo a dichiararmi totalmente estraneo - che hanno destabilizzato, psicologicamente e fisicamente, la mia persona. La vicinanza manifestatami da tanti colleghi – afferma il consigliere regionale Domenico Tallini- nel corso della seduta odierna, si ricongiunge con le diverse attestazioni di stima e di affetto ricevute nel momento più difficile della mia storia politica e personale. A volte bastano pochi secondi per distruggere quanto costruito lungo una vita con impegno e passione, senza mai tradire gli ideali, il rispetto del prossimo e delle leggi. Per indole, non mi sono mai arreso dinnanzi alle avversità e non lo farò certamente in questa circostanza. La difesa della mia onorabilità rappresenta oggi la mia principale ragione di vita, a cui dedicherò ogni energia e sforzo per fare trionfare la verità. Lo devo – conclude Tallini- in primis, alla mia famiglia e alle migliaia di calabresi che mi hanno onorato con la loro fiducia”. 

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Calabria, la Cittadella regionale intitolata a Jole Santelli

La Cittadella della Calabria, da oggi, porta il nome di Jole Santelli. Si è svolta questa mattina la cerimonia per l’intitolazione del palazzo della Giunta alla presidente della Regione scomparsa lo scorso 15 ottobre. All’evento hanno partecipato, oltre al presidente facente funzioni della Giunta Nino Spirlì e agli assessori regionali, i parenti della presidente Santelli e le massime autorità istituzionali della Calabria.

Nel corso della cerimonia, è stata inaugurata una targa intitolata a Santelli, posizionata nell’ingresso principale della Cittadella regionale. La stele è stata benedetta dell’arcivescovo di Catanzaro-Squillace, monsignor Vincenzo Bertolone.

 È stato il presidente Spirlì a pronunciare il discorso per l’intitolazione del palazzo del governo regionale.

«Oggi – ha esordito – è il compleanno di Jole Santelli. Avremmo dovuto festeggiare in altro modo, ma non ci è stato dato di poterlo fare. Ma questa giornata non poteva passare senza che ci fosse un regalo della Calabria al politico che, quanto e più di tutti gli altri, ha segnato un passaggio nuovo nel linguaggio, nell’approccio, nel disegno e nei risultati politici».

«Come ha avuto modo di dire anche il procuratore Gratteri – ha continuato –, Jole è e resta il politico su cui non si può dire una parola negativa. Lei ha sfondato dall’interno le porte di questo palazzo, è entrata con un sorriso e ha aperto le porte a tutti i calabresi. In questo palazzo non ci sono più onorevoli, ci sono amici che si stanno occupando dei diritti e delle necessità di tutti i calabresi con confidenza, con fratellanza».

«La Giunta – ha detto ancora – è formata da tutti noi che siamo orfani e vedovi di Jole. Allo stesso tempo, in queste settimane non l’abbiamo mai sentita lontana, perché lei ha segnato un solco talmente profondo e corposo, nella politica e in questa amministrazione, che non ci si può allontanare, da quel solco. Jole è stato un seminatore di grano buono, e abbiamo anche il piacere di vederne già i frutti. Noi continueremo ad amministrare con buon senso fino all’ultimo giorno: quello ci ha insegnato Jole, quello ci ha chiesto e quello faremo».

«Jole – ha aggiunto Spirlì – è stato ed è un grande politico, perché le sue intuizioni non sono solo figlie delle conoscenze del passato, non sono rivolte solo al presente: la sua visione avveniristica era veramente geniale. Non è mai stata pregiudizievole, non si è mai allontanata da nessuna differenza: le ha accolte tutte perché Jole è stata un cristallo dalle mille sfaccettature. Lo ha dimostrato e lo dimostra ancora, perché il suo progetto non è morto».

«Jole – ha concluso Spirlì – è riuscita a spalmare questo suo amore dal Pollino allo Stretto. Non c’è un territorio che non l’abbia sentita “madre”, con quella sua capacità di essere dolce e nello stesso tempo forte. È sempre stata sorella: chi non l’ha sentita come tale era distratto. E questo la Calabria l’ha capito. Quando Jole si è allontanata da noi, non abbiamo avuto il minimo dubbio sul fatto che questa nuova Cittadella dovesse rimanere per sempre la casa di Jole. Sono convinto che lei sia molto felice di una decisione alla quale non avremmo potuto rinunciare, perché così è stato scritto dai calabresi, da tutti i calabresi».

 La targa è stata benedetta dall’arcivescovo di Catanzaro Squillace, monsignor Vincenzo Bertolone. «Jole Santelli – ha detto – non è mai stata una donna di parte, ma ha fatto del dialogo il suo modus vivendi. Questo è l’esempio migliore che lascia alla classe politica regionale». «La sua figura politica – ha aggiunto – mi ricorda Guareschi e i suoi personaggi, don Camillo e Peppone, che a Brescello litigavano per la loro diversità, ma che poi si univano con affetto dinanzi ai problemi: ecco, lei non ha mai litigato con nessuno ed è sempre stata disponibile con tutti».

«La famiglia Santelli – ha proseguito il presule – è fiera, e deve esserlo, per il fatto che il Corriere della Sera abbia inserito Santelli tra le 110 donne più influenti del 2020. Tutto ciò è avvenuto non solo per la sua morte, ma per la capacità di avere un’idea del futuro e di lasciare una traccia e un solco profondi nella nostra terra. La sua figura riporta alla mente le parole pronunciate da Papa Francesco nella giornata mondiale della pace del 2019, con l’esortazione alla politica di avere dei simboli di bene comune che rappresentino i bisogni di tutti senza particolarismi».

«L’intitolazione – ha detto l’assessore al Lavoro, Fausto Orsomarso – è stata una scelta doverosa, condivisa dal Consiglio regionale e dall’opinione pubblica. Intestiamo questa Cittadella, che non aveva ancora un nome, a chi ha espresso un modo nuovo di rappresentare la Calabria. Al di là delle appartenenze e dei colori, ha saputo rappresentare un sentimento che speriamo possa appartenere alle future generazioni».

«È una vittoria per tutti i calabresi che hanno conosciuto e amato il nostro presidente e che hanno voluto, fin da subito, che il palazzo della Regione le venisse intitolato. Il nostro lavoro – ha commentato l’assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo – è nato ed è cresciuto solo grazie a lei e alla sua lungimiranza e questa consacrazione porta il suo nome, nel giorno del suo compleanno, indelebilmente nella memoria di tutti i calabresi che l’hanno amata per la sua diversità e la sua grande correttezza».

«Purtroppo – ha detto l’assessore all’Istruzione Sandra Savaglio –, la vita è questa: si nasce e si muore e nessuno fa eccezione a questa regola. Fanno eccezione però quelle persone che lasciano un segno e che vivranno per sempre nella storia di tutti noi. Jole sarà per sempre una di queste persone speciali. Questa targa è il simbolo di quel che resterà per sempre nella storia della nostra regione».

«Quella di oggi – ha sottolineato l’assessore alle Infrastrutture Domenica Catalfamo – è una intitolazione alla prima donna calabrese che ha ricoperto il ruolo di presidente della Regione. Continueremo nella direzione condivisa con lei, nel segno di un entusiasmo travolgente. Opereremo con un fortissimo orgoglio di essere calabresi e di aver fatto parte della Giunta Santelli».

«Una giornata emozionante, un momento toccante che rimarrà indelebile nei cuori dei calabresi e nella storia politica di questa nostra regione. Quella di Jole è una figura decisa, determinata, che in questi pochi mesi aveva dato lustro anche a livello nazionale», ha evidenziato l’assessore al Bilancio, Franco Talarico. 

«Oggi – ha detto l’assessore all’Ambiente, Sergio De Caprio –, non celebriamo solo la prima donna presidente della Regione Calabria, ma rinnoviamo il suo impegno e il suo esempio per la costruzione di una Calabria dei calabresi, fondata sull’uguaglianza nei diritti e nel lavoro, nel rispetto di tutti, con la partecipazione di tutti, per il bene comune. Questo è l’inizio di un giorno nuovo che appartiene alla Calabria».

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De Caprio “Essere calabrese non vuol dire essere ‘ndranghetista fino a prova contraria”

“Mettere un punto fermo e ripartire. Questo lo spirito che deve accompagnarci in questo scorcio di legislatura e nel prossimo futuro, ricordando che con la Presidente Santelli, la cui scomparsa ha lasciato un grande vuoto istituzionale e di affetto, avevamo messo a punto un percorso di ripulire la nostra terra dalla criminalità”.
Così il presidente della Commissione consiliare contro il fenomeno della ‘ndrangheta, della corruzione e dell’illegalità diffusa, Antonio De Caprio, ha aperto la seduta odierna dell’organismo consiliare incentrata sull’audizione dell’ing. Francesco Costantino, dirigente del Segretariato Generale - Settore "Legalità e Sicurezza - Attuazione L.R. n.9/2018 - Coordinamento Strategico Società, Fondazioni, Enti Strumentali" della Giunta regionale. L’oggetto del confronto è stato lo stato di attuazione, nonché le criticità incontrate presso i vari Dipartimenti della Regione Calabria, nell'applicazione della legge regionale 26 aprile 2018, n. 9 “Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto del fenomeno della 'ndrangheta e per la promozione della legalità, dell'economia responsabile e della trasparenza”. 

“Considerato lo stato di criticità cui è giunta la Calabria, la necessità è verificare quale sia lo stato dell’arte dell’applicazione della legge 9/18 ed in questa ottica- ha spiegato De Caprio-  rientra la convocazione dell'ing. Costantino per capire anche se siano operativi tutti gli organismi di prevenzione e di lotta alla criminalità organizzata che sono stati istituiti. Tutto questo ricordando che la legge assorbe anche il codice calabrese del buon governo che richiama a politici e burocrati della PA a comportamenti virtuosi ed eticamente irreprensibili”. Ha aggiunto il presidente: “Non è accattabile, né da cittadino né da rappresentante delle Istituzioni, che oggi essere calabrese equivalga ad essere ‘ndranghetisti fino a prova contraria”.

Il contributo dell’ing. Costantino ha sollecitato un confronto al quale hanno partecipato i commissari Di Natale, Minasi, Paris, Sainato e Sculco.

“Anche alla luce di quanto riferito dall’ing. Costantino, è necessario- ha concluso il presidente De Caprio-, garantire da parte delle Istituzioni un fattivo contributo per rendere finalmente attuata la legge in questione che si rende necessaria in considerazione anche della ‘tempesta mediatica” che si è abbattuta sulla nostra regione e nel rispetto della dignità del popolo calabrese”.

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Malfunzionamento della piattaforma Sue-Sismica, Tassone chiede “soluzioni definitive”

Il malfunzionamento della piattaforma Sue-Sismica, sorta con lo scopo di semplificare e uniformare (insieme alla rete regionale dei Sue) le varie procedure burocratiche-amministrative, è al centro di una missiva che il consigliere regionale Luigi Tassone ha inviato al presidente facente funzioni della Giunta regionale e, per conoscenza, al presidente del Consiglio regionale e all’assessore ai Lavori pubblici.
 
“Il malfunzionamento della piattaforma informatica, inizialmente denominata ‘Calabria Sue’ – spiega Tassone – dopo l’integrazione con l’altra piattaforma denominata ‘Sue-Sismica, era già stato segnalato dai vari ordini professionali presso l’ufficio di competenza regionale Sure, ma il tutto si è concluso con un nulla di fatto. Oggi, praticamente, la piattaforma risulta come se fosse inutilizzabile considerati i lungi tempi di attesa per l’istruttoria dei vari progetti edilizi nonché del rilascio delle autorizzazioni e dei pareri”.
 
Il consigliere regionale sottolinea che “sono stati arrecati chiari danni a tutti gli operatori del settore dell’edilizia, oltre che ai cittadini” e rileva che, “nonostante i considerevoli costi sostenuti, il risultato è stato quello di avere una piattaforma inefficiente e inadatta che mal si concilia con l’esigenza di snellire e rendere più semplici le procedure in modo da fornire risposte chiare e rapide”.
 
Alla luce dei “vistosi rallentamenti” che si traducono in “forti disagi, complicando il servizio anziché renderlo più agevole”, Tassone chiede a Spirlì “interventi idonei a risolvere in modo definitivo il problema”.
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Serra San Bruno, valorizzazione del territorio: Andrea Pisani incontra Spirlì

“Ringrazio il presidente della Regione per l’attenzione che ha dedicato, attraverso me, a Serra San Bruno. L’occasione - ha detto il consigliere comunale (delega a Cultura e Turismo) Andrea Pisani - è stata utile per passare in rassegna progetti di valorizzazione delle tradizioni artigianali a cui stiamo lavorando e per fare, con il presidente Spirlì e il consigliere regionale Francesco Pitaro, un ‘focus’ sull’importanza storica, economica e culturale di Serra San Bruno”.

Il consigliere regionale Francesco Pitaro, dopo aver ringraziato il presidente Spirlì per la sua disponibilità all’ascolto, ha aggiunto:“E’ dai centri come Serra San Bruno e dai tanti borghi delle aree interne che bisogna ripartire con progettualità mirate a mettere a valore le potenzialità ambientali e storiche. Solo così si potrà fermare lo spopolamento (ben sapendo che la criticità riguarda tutta la regione da cui negli ultimi 10 anni sono andati via 180mila persone e che, secondo le previsioni, tra 20 anni corre il rischio di perdere 500mila abitanti) e l’incalzare delle povertà. Il riscatto deve vederci tutti pronti a fare rete per mettere la Calabria al centro di ogni dinamica di modernizzazione, come sta già facendo Serra San Bruno con il suo sindaco Barillari”.

Il presidente Spirlì, che conosce bene potenzialità e criticità di Serra San Bruno, “cuore verde e spirituale di questa parte del Mezzogiorno”, ha suggerito di “insistere nell’impegno di valorizzare il grande patrimonio di cultura e natura, tradizioni, arte e religione che la Calabria vanta e di cui può andare fiera. Anch’io - ha aggiunto - sono d’accordo nel ritenere che senza le aree interne la Calabria perderebbe l’anima. Dunque, oltre che a ripetercelo, diamoci da fare. Anche per utilizzare ed evitare che tornino al mittente le risorse destinate alle aree interne già disponibili. Ognuno per la propria parte. Con mente e cuore! La Regione c’è e la mia porta è sempre aperta”.

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