Cocaina e marijuana nascoste in terreni abbandonati

Oltre due chili e mezzo di droga. È quanto hanno rinvenuto i carabinieri della locale Tenenza, in due diversi appezzamenti di terreno, in contrada Zippone, a Rosarno (Rc).

In particolare, nascosta tra la vegetazione di un terreno abbandonato, i militari hanno trovato più di due chili di marijuana già essiccata e confezionata in quattro buste termosigillate in cellophane.

Nel corso di un'ulteriore attività, in un zona ubicata in prossimità di alcune case, gli uomini dell'Arma hanno rinvenuto sotto terra un bidone in plastica, all'interno del quale era stato nascosto un panetto da oltre mezzo chilo di cocaina.

Una volta sequestrato lo stupefacente, i carabinieri hanno avviato le indagini per cercare di dare un volto ai responsabili degli occultamenti.

  • Pubblicato in Cronaca

Soldi e prodotti dai commercianti abusivi, vigile urbano finisce in manette

Un ispettore capo della polizia locale di Rosarno, C.A., di 63 anni, è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa d’induzione indebita a dare o promettere utilità.

In particolare, durante un servizio di controllo, i militari della locale Tenenza hanno notato il vigile urbano che, in uniforme e con l'auto di servizio, si aggirava per le vie del mercato riscuotendo da alcuni commercianti denaro contante, generi alimentari e altre merci.
  Insospettiti dall’atteggiamento anomalo dell’ispettore, gli uomini dell’Arma hanno deciso di predisporre un servizio d’osservazione in abiti civili.

Dopo aver documentato la presunta indebita riscossione di pagamenti, sia in denaro che sotto forma di prodotti, da parte di alcuni commercianti abusivi e non autorizzati, gli  uomini dell’Arma hanno  bloccato il vigile urbano mentre si accingeva a salire sull’auto di servizio.

Il successivo controllo ha permesso ai carabinieri di trovare nella disponibilità dell’uomo: 40 euro e diverse buste con prodotti ortofrutticoli e cosmetici.

Pertanto, il 63enne è stato arrestato in flagranza di reato e posto ai domiciliari.

  • Pubblicato in Cronaca

Scoperta piantagione di canapa indiana, manette per un 51enne

Durante un servizio di controllo del territorio disposto dal Gruppo carabinieri di Gioia Tauro, i militari della Tenenza di Rosarno e dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria, in collaborazione con l’8° Nucleo elicotteri di Vibo Valentia, hanno arrestato in flagranza di reato, Pasquale Galatà, di 51 anni, con l’accusa di produzione e coltivazione di sostanze stupefacenti.

In particolare, l’uomo è stato sorpreso in località canaloni Parrone di Rosarno mentre era intento a prendersi cura di una piantagione, occultata tra la fitta vegetazione, composta da circa 150 arbusti di canapa indiana.

L’uomo, al momento dell’arresto, stava innaffiando la coltivazione indossando una maschera di carnevale, probabilmente per evitare di essere ripreso in volto da eventuali sistemi di videosorveglianza.

Le piante rinvenute, previa campionatura, sono state distrutte, mentre i campioni prelevati sono stati sequestrati e saranno inviati al RIS di Messina per le analisi tossicologiche del caso.

L’arrestato, al termine degli adempimenti di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Reggio Calabria - Arghillà in attesa del giudizio di convalida.

  • Pubblicato in Cronaca

Calabria, rinvenuta piantagione di marijuana

Una piantagione composta da circa 200 arbusti di marijuana olandese nana è stata rinvenuta dai carabinieri della Tenenza di Rosarno, dello Squadrone eliportato Cacciatori di Calabria e del Nucleo elicotteri di Vibo Valentia, in località Iudicello di Rosarno.

La coltivazione, alla quale era possibile accedere solo attraverso il superamento di un corso d’acqua utilizzato anche per l’irrigazione, era stata realizzata su un terreno agricolo di proprietà demaniale.

Le piante rinvenute sono state campionate e sequestrate per essere successivamente trasmesse al Ris di Messina per le analisi tossicologiche del caso.

La droga, una volta raccolta ed essiccata, avrebbe consentito di ricavare circa 10 chili di marijuana in grado di far conseguire profitti illeciti superiori a 5 mila euro.

Allacci abusivi alla rete idrica, un arresto e 12 denunce

I carabinieri della Tenenza di Rosarno e della Stazione di Feroleto della Chiesa, in collaborazione con gli uomini della polizia locale di Rosarno e della polizia metropolitana di Reggio Calabria, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 41enne accusato, insieme ad altre 12 persone che sono state denunciate in stato di libertà, di furto aggravato di acqua potabile.

In particolare, nel corso di una serie di controlli avviati dall’Arma dei carabinieri, congiuntamente alla polizia locale ed alla polizia metropolitana, in seguito alle numerose segnalazioni di dispersione idrica effettuate dal Comune di Rosarno, è stato accertato che gli indagati, molti dei quali titolari di aziende agricole ricadenti nel territorio della municipalità rosarnese, avevano realizzato degli allacci abusivi alla rete idrica comunale, sia allo scopo di alimentare le loro abitazioni, sia per prelevare, senza pagarli, ingenti quantitativi d'acqua per l’irrigazione di coltivazioni agricole.

In alcuni casi, i militari ed il personale della polizia locale e di quella metropolitana di Reggio Calabria, al fine di individuare le eventuali condotte illecite sono stati costretti ad effettuare degli interventi con l’uso di escavatori che hanno permesso d'individuare dei punti di allaccio alla rete idrica comunale.

  • Pubblicato in Cronaca

Maltratta la convivente, arrestato

In ottemperanza di un’ordinanza di misura cautelare agli arresti domiciliari, i carabinieri della tenenza di Rosarno hanno arrestato Lucian Ciuculescu, 44enne, di nazionalità rumena, con precedenti di polizia, poiché ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti, rapina e lesioni personali aggravate ai danni della sua convivente.

Il provvedimento cautelare giunge al termine di una mirata attività info – investigativa condotta dalla Tenenza di Rosarno, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, nel corso della quale, partendo dalle molteplici dichiarazioni rese spontaneamente dalla vittima, corroborate da numerosi referti medici e dalle informazioni testimoniali rese da soggetti estranei ai fatti oggetto di indagine, è stato possibile raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dell'uomo il quale, con condotte caratterizzate da un’aggressività non comune, nel periodo compreso tra il 2017 ed il 2019, si rendeva autore di molteplici e reiterati episodi di violenza fisica e psichica nei confronti della donna giungendo, in un’occasione, a rapinarla della borsa e del telefono cellulare.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto in regime di arresti domiciliari con l’utilizzo del braccialetto elettronico in una comunità pianigiana, in attesa del giudizio di convalida.

 

  • Pubblicato in Cronaca

Cadavere rinvenuto in Calabria

Il cadavere di un uomo di circa 50 anni è stato rinvenuto nella serata di ieri, a Rosarno.

Allo stato non è ancora nota l'identità della vittima, di probabile origine straniera, trovata priva di documenti d'identità.

A scoprire il corpo senza vita, tra le sterpaglie in via Maria Zita, sul retro dell’ex asilo comunale, sono stati alcuni passanti che hanno allertato le forze dell'ordine.

Sul posto sono intervenuti i poliziotti del commissariato di Gioia Tauro ed i carabinieri.

La causa del decesso potrebbe essere di origine naturale, tuttavia gli investigatori non escludono nessuna pista.

In trasfera nel Vibonese per rubare un'auto, arrestati quattro rosarnesi

Quattro persone originarie di Rosarno (Rc) sono state arrestate dai carabinieri della Stazione di San Calogero (Vv), perché sorprese a bordo di un'auto rubata a Jonadi, nel Vibonese.

In particolare, durante un servizio di controllo del territorio, i militari hanno notato una Smart Fourfour sfrecciare lungo una strada di campagna, prossima alla Statale 18.

Gli uomini dell'Arma si sono, quindi, lanciati all'inseguimento del veicolo, che è stato bloccato dopo pochi chilometri.

I carabinieri hanno identificato i quattro occupanti dell'auto, ovvero B.P.G. di 36 anni, G.G. (41), S.G. (29) e D.F. (28), i quali una volta compiuto il furto stavano ritornando a Rosarno, cercando di passare inosservati attraversando le campagne sancalogeresi.

I quattro sono stati, quindi, arrestati per il reato di furto aggravato in concorso e su disposizione della Procura della Repubblica di Vibo Valentia sono stati posti ai domiciliari, in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

L’autovettura è stata riconsegnata al legittimo proprietario.

  • Pubblicato in Cronaca
Sottoscrivi questo feed RSS