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Alla vista dei carabinieri lanciano cocaina e marijuana dalla finestra, denunciati

I carabinieri hanno denunciato a piede libero quattro persone di San Demetrio Corone (Cs), di età compresa fra i 30 e i 18 anni, ipotizzando a loro carico il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

In particolare, durante un controllo a casa della nonna di un 18enne, i militari della locale Stazione hanno rinvenuto una dose di marijuana addosso ad uno dei presenti. 

Dopo aver scoperto, sul balcone, un vaso con altra marijuana, gli uomini dell'Arma hanno trovato, in un tavolino del soggiorno, materiale per il confezionamento, la pesatura ed il taglio dello stupefacente.

Infine, i carabinieri hanno recuperato altri 5 grammi di marijuana, 2 di cocaina ed uno spinello già preparato, che i quattro avrebbero lanciato dal balcone alla loro vista.

I quattro, oltre ad essere stati denunciati per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, sono stati sanzionati per il mancato rispetto delle norme anticontagio.

 

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Coronavirus, famiglie in difficoltà: i carabinieri consegnano alimenti

In questi giorni di piena emergenza capita spesso che i carabinieri compiano gesti di assistenza e vicinanza alle popolazioni, andando ben oltre i compiti istituzionali.

E’ ciò che sta accadendo a San Demetrio Corone (Cs), dove i militari della locale Stazione stanno supportando la Croce rossa nella consegna di generi di prima necessità e farmaci salvavita agli anziani ed a tutti coloro i quali versano in uno stato di necessità.

In particolare, ieri, gli uomini dell’Arma hanno consegnato generi alimentari a tre famiglie residenti  in zone periferiche e difficili da raggiungere.

Grande è state la sorpresa dei beneficiari, che hanno accolto i carabinieri con sincera gratitudine.

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Violano le misure anti contagio per cercare un Pokémon, denunciati

Si fanno denunciare per cercare un Pokémon.

Protagonisti dell’accaduto, due 28enni di San Demetrio Corone (Cs), che hanno pensato di violare le misure disposte per contrastare il coronavirus, per soddisfare le esigenze legate ad un banale gioco.

A sorprendere i due uomini con gli smartphone in mano, nei pressi del monumento ai caduti della cittadina arbëreshë, sono stati i carabinieri della locale Stazione.

Alla domanda posta dai militari, su cosa stessero facendo, i due hanno candidamente risposto che stavano cercando un Pokémon e che sarebbero rincasati dopo averlo trovato.

Un gioco che gli è costato caro, dal momento che a loro carico è scattata la denuncia per violazione di provvedimenti dell’autorità.

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Smaltimento illecito di reflui, denunciato il titolare di un frantoio

I carabinieri forestale della Stazione di Acri (Cs) hanno denunciato il proprietario di un frantoio di San Demetrio Corone, per violazioni alla normativa ambientale.

In particolare, durante un controllo in località “Sofferetti”, i militari hanno accertato che le acque provenienti dalla molitura delle olive venivano smaltite illecitamente.

I reflui, infatti, dopo essere confluiti in due vasche di calcestruzzo, attraverso una tubatura in pvc venivano dirottati e sversati lungo l’argine del torrente “Canalicchio”.

Pertanto, dopo aver sequestrato le condutture e le vasche di accumulo, gli uomini dell'Arma hanno denunciato il proprietario del frantoio.

 

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Scaricano nei boschi i rifiuti del supermercato, dununciati due imprenditori

I titolari di un supermercato di San Demetrio Corone (Cs) sono stati denunciati a piede libero in concorso, per il reato di abbandono su aree non autorizzate di rifiuti pericolosi e speciali.

La denuncia è scattata in seguito ad un controllo effettuato dai carabinieri della locale Stazione in un bosco di contrada Rota, nel comune di San Demetrio Corone.

Durante l'attività, i militari hanno rinvenuto decine di sacchi neri, alcuni dei quali interrati, con all’interno materiale edile e rifiuti alimentari, molti dei quali marchiati con il logo di una catena di supermercati.

Sulla base di ciò e considerato che da diversi giorni un supermercato della zona, appartenente proprio alla catena in questione, stava effettuando lavori di sgombero dei precedenti locali, in quanto aveva trasferito l’attività presso un altro esercizio, i carabinieri hanno focalizzato l'attenzione in quella direzione.

Le successive indagini hanno permesso, quindi, d'individuare i presunti responsabili proprio nei titolari del supermercato, ovvero A.A. e N.A. rispettivamente, di 40 e 69 anni.

Contestualmente, gli uomini dell'Arma sono andati alla ricerca di altre discariche abusive, individuando altri tre siti, in altrettanti boschi di località Rota e Fontana d'Andrea, dove erano stati scaricati altri rifiuti.

 In particolare, sono stati trovati alcuni sacchi dai quali fuoriuscivano liquidi di detersivi ed altri prodotti tossici che si riversavano sul terreno e quindi nelle falde acquifere.

Sulla base degli indizi raccolti e d’intesa con il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Castrovillari, i militari hanno denunciato i presunti responsabili.

Vista l’urgenza e la pericolosità della situazione riscontrata, le discariche abusive sono state sequestrate e circoscritte con nastri segnaletici e sigilli, in attesa di essere bonificate. 

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I presidenti d'Italia e Albania a San Demetrio Corone per il 550° anniversario della morte di Skanderberg 

Si è svolto questa mattina, nella splendida cornice del Collegio Italo-Albanese “Sant’Adriano” di San Demetrio Corone, lo storico incontro tra il presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e quello della Repubblica d'Albania Ilir Meta.

Giunto nel comune arbëreshë in mattinata, Mattarella è stato accolto del prefetto Paola Galeone, dal presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, dal presidente della Provincia, Franco Iacucci e dal sindaco di San Demetrio Corone, Salvatore Lamirata.

L’occasione della celebrazione del 550° anniversario della morte dell’eroe nazionale Giorgio "Castriota" Skanderberg è stata la circostanza che ha portato i due capi di Stato nel ridente paesino e che ha dato la possibilità a tutta la comunità arbëreshë, rappresentata anche dai sindaci dei comuni italiani dell’Arberia, di vivere con grande partecipazione la commemorazione della morte di Skandemberg, avvenuta nel 1468.

Presenti all’evento, tra le altre autorità ed i vertici delle forze dell’ ordine, anche 40 sindaci dei paesi arbëreshë di tutta Italia.

Il programma della manifestazione ha previsto, dopo l’incontro privato dei due presidenti, un saluto con le due delegazioni italiana ed albanese ed un breve colloquio con i sindaci dei 40 comuni arbëreshë presenti.

Nel chiostro del Collegio gli studenti hanno omaggito i due capi di Stato con un momento musicale, che ha fatto da cornice allo scoprimento della targa intitolata a Giorgio "Castriota" Skandemberg.

Successivamente, il cuore della cerimonia si è svolto nella Sala Teatro del Collegio Sant’Adriano.

Dopo l’esecuzione dei due inni nazionali il presidente della Regione Calabria, il presidente della Provincia di Cosenza ed i sindaco di San Demetrio Corone hanno salutato i due capi di Stato con un discorso.

Al termine dell’evento, la bellezza dei luoghi e dei monumenti hanno portato i due presidenti ad una visita guidata nella chiesa dedicata ai Santi Adriano e Natalia.

Diseredato dal fratello cerca di estorcere denaro ai destinatari dell'eredità, arrestato

Ha scoperto di essere stato diseredato dal fratello, morto un anno fa ed ha minacciato di morte, pretendendo del denaro, i destinatari del lascito del congiunto.

Per questo motivo un sessantaquatrennee, E. C., è stato arrestato per estorsione dai carabinieri a San Demetrio Corone.

Una volta appreso di essere stato diseredato dal fratello che, negli anni, rimasto solo, si era trasferito nell'abitazione di alcuni vicini dove era stato accudito fino al decesso, E.C. avrebbe avvicinato gli amici del defunto, che hanno ricevuto in eredità due beni immobili, chiedendo loro 80 mila euro, minacciandoli in caso di risposta negativa.

Le vittime dell'estorsione si sono rivolte ai carabinieri che hanno pianificato un fittizio scambio di denaro, utilizzando banconote falsificate e segnate, e poi si sono presentati all'appuntamento con l'uomo che è stato arrestato.

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Pane e marijuana, antico forno trasformato in centrale dello spaccio

“Antico Forno”, questo il nome dell'operazione condotta dai carabinieri di Corigliano, finalizzata all’esecuzione di diverse misure cautelari.

L' accusa mossa alle persone coinvolte, è: spaccio di mariujana in concorso.

Le indagini, condotte dalla Stazione di San Demetrio Corone, hanno permesso di accertare come l’antico forno del borgo del centro cosentino fosse diventato luogo di deposito e confezionamento della droga.

Contestualmente all'operazione è scattato, anche, un controllo condotto dai Nas per accertare eventuali irregolarità e violazioni igienico sanitarie.

In particolare, qualche anno fa una famiglia avrebbe rilevato il forno per darlo in gestione al figlio 41enne, oggi, finito in manette.

Per gli investigatori, l'uomo avrebbe avviato un’attività parallela costituita da un articolato sistema di confezionamento e custodia ai fini dello spaccio. La marijuana sarebbe stata occultata in alcune nicchie delle pareti interne del forno e alle spalle della struttura.

Dalle investigazioni, inoltre, sarebbe emersa la volontà degli arrestati, tra cui il gestore del forno, di incendiare le auto di alcuni carabinieri “colpevoli” a loro dire, di aver effettuato diversi arresti in flagranza che avevano portato alla scoperta e al sequestro di 1,4 chilogrammi di marijuana.

 

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