Latitante catturato in Calabria: si nascondeva con la moglie in una casa di campagna

E’ stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Taurianova (Rc), Giuseppe Zappia, 43 anni, latitante da gennaio 2021.

Ritenuto responsabile dell’importazione in Francia di circa una tonnellata di cocaina dal Sudamerica, è stato sorpreso mentre si allontanava a bordo di un fuoristrada dalle campagne di San Martino di Taurianova.

Condannato in via definitiva a dieci anni di carcere dalla magistratura transalpina che ha emesso un mandato d'arresto europeo per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, dovrà espiare la pena residua di 6 anni e 5 mesi di reclusione.

Nonostante il tentativo di far perdere le sue tracce, Zappia è stato scovato insieme alla moglie con la quale si nascondeva nell’ultimo piano di una vecchia costruzione ubicata in una zona strategica nella frazione di San Martino, difficilmente raggiungibile in auto e distante dalle principali arterie stradali.

Il 43enne, dopo le formalità di rito, è stato tradotto nella casa circondariale di Palmi, in vista della successiva estradizione.

Positivo al Covid, va a fare la spesa: denunciato

Se ne andava in giro in auto, nonostante fosse sottoposto a quarantena domiciliare obbligatoria in quanto positivo al coronavirus. Per questo motivo, un 54enne di San Martino di Taurianova (Rc) è stato denunciato dai Carabinieri.

L’uomo, ai militari che l’hanno fermato, ha dichiarato di essere uscito di casa per andare a fare la spesa.

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Aggredisce marito e moglie ed insulta i carabinieri, arrestato

Taurianova  - Un pomeriggio di straordinaria violenza interrotta solo grazie all’intervento dei Carabinieri della Compagnia di Taurianova che hanno tratto in arresto in flagranza H.F., 40enne del luogo, ritenuto responsabile dei reati di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato, violenza privata, lesioni personali aggravate, violazione di domicilio e guida in strato di ebbrezza.

I fatti risalgono a qualche giorno fa, quando un uomo di Taurianova, mentre si trovava in strada con conoscenti nella frazione di San Martino, è stato aggredito senza apparente motivo dall’arrestato, dapprima verbalmente con gravi minacce e insulti e poi anche fisicamente, subendo varie escoriazioni al viso ed una distorsione cervicale. La vittima ha tentato quindi una fuga in auto per raggiungere la locale Stazione Carabinieri, ma nel tragitto è stata inseguita dall’aggressore che, a bordo di altro mezzo, l'ha ripetutamente speronata nel tentativo di bloccarla. Nei pressi della caserma l’aggressore ha cambiato direzione e si è diretto verso la residenza della vittima, entrando nell’abitazione, dove ha aggredito la moglie, facendola cadere a terra e provocandole varie contusioni ed escoriazioni. Non soddisfatto, l’uomo è tornato verso la caserma di San Martino di Taurianova al fine di aggredire nuovamente la vittima, che nel frattempo aveva trovato rifugio proprio nella Stazione.

Qui ha colpito con calci e pugni il portone di ingresso ed alla vista dei Carabinieri ha proferito contro di loro minacce di morte e insulti. I militari hanno, quindi, tranquillizzato l’aggressore e chiesto l’intervento dei sanitari che dopo aver prestato le cure del caso alle vittime, hanno sottoposto ad accertamenti alcolemici l’aggressore, al quale è stato riscontrato  un tasso di alcol nel sangue superiore al consentito, ma comunque non tale da spiegare l’accaduto.

L’uomo è stato, quindi, arrestato in flagranza e sottoposto ai domiciliari.

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Festeggiamenti non autorizzati, sette persone sanzionate per violazione delle norme antiCovid

Ieri pomeriggio, nella frazione di San Martino di Taurianova, in occasione della ricorrenza di San Martino, dopo la funzione religiosa svoltasi, senza preavviso, nello spazio pubblico antistante la chiesa Madre, diverse persone si sono concentrate in piazza per proseguire i festeggiamenti, in violazione delle attuali normative nazionali in materia di contenimento della diffusione del Coronavirus ed in relazione alla istituzione della “zona rossa” nella regione Calabria.

Nel corso dei festeggiamenti la polizia di Stato ha sanzionato 5 avventori che si trovavano in due esercizi commerciali, i cui titolari sono stati anch’essi sanzionati, per violazione dei protocolli previsti per la prevenzione della pandemia.

 Le fasi dei festeggiamenti non autorizzati sono state video riprese e le immagini sono al vaglio degli agenti del Commissariato di Taurianova e dalla locale Arma dei carabinieri, allo scopo di identificare i partecipanti e valutare condotte rilevanti sotto il profilo amministrativo e penale.

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Nascondeva fucili e munizioni, 86enne finisce nei guai

Un 86enne, Rocco De Marco, è stato arrestato in flagranza di reato, a San Martino di Taurianova (Rc), con l’accusa di ricettazione e detenzione illegale di armi clandestine e munizioni.

A compiere l’arresto sono stati i carabinieri della locale Stazione e dello Squadrone eliportato “Cacciatori”, i quali, durante una perquisizione in un casolare, hanno rinvenuto, nascosta sotto alcuni vestiti appesi ad un attaccapanni, una doppietta calibro 16 con matricola parzialmente abrasa.

Inoltre, in alcuni contenitori di plastica, i militari hanno trovato 16 cartucce dello stesso calibro.

La perquisizione è poi proseguita a casa del pensionato, nella cui mansarda sono stati individuati un altro fucile calibro 12 e 62 cartucce.

Dopo aver sequestrato le armi e le munizioni, i carabinieri hanno tratto in arresto De Marco, il quale, al termine delle formalità di rito è stato posto ai domiciliari, in attesa del giudizio di convalida.

Nascondeva la marijuana nel motore dell'auto, arrestato

I carabinieri della sezione Radiomobile della Compagnia di Taurianova, nel corso di un servizio di pattuglia, hanno arrestato Francesco Abramo, di 32 anni, perchè trovato in possesso di 550 grammi di marjuana già essiccata e pronta per essere smerciata.

In particolare, l’uomo è stato fermato sulla Sp1 di Taurianova a bordo di un'auto nel cui vano motore, durante una perquisizione, i militari dell'Arma hanno rinvenuto lo stupefacente.

Abramo è stato quindi tratto in arresto ed al termine delle formalità di rito è stato posto ai domiciliari. 

Durante un altro  servizio di controllo, i carabinieri della Stazione di San Martino di Taurianova, hanno, invece, denunciato in stato di libertà un 25nne del luogo, trovato in possesso di 7 grammi di marijuana ed un bilancino di precisione.

 

Parrucchiere sfugge ad un agguato in Calabria

Tre proiettili sono stati esplosi poco prima delle 8 di stamane contro un parrucchiere 44enne. Nessuno dei colpi di pistola indirizzati verso l'obiettivo dell'agguato è andato a segno. Domenico Maio, la vittima designata, era al volante dell'autovettura di cui è proprietario e stava transitando lungo una strada di San Martino di Taurianova, in provincia di Reggio Calabria. Il luogo è stato raggiunto dai Carabinieri della locale Compagnia prontamente attivatisi per indagare sull'accaduto. L'attività investigativa, in queste ore, è ad ampio spettro senza escludere nessuna pista che possa aiutare nell'individuazione di autore e movente. 

'Ndrangheta. Operazione "Tutto in famiglia": sequestrati beni per 1,5 milioni di euro

La Direzione Distrettuale Antimafia ha ottenuto dalla Sezione Misure di Prevenzione del locale Tribunale un provvedimento di confisca preventiva di beni mobili ed immobili per un valore di circa 1.500.000 euro riconducibili al patrimonio di Giuseppe Panuccio, 85enne di Taurianova, e degli eredi di Gaetano Merlino. I Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno, dunque, dato esecuzione al provvedimento nei confronti di soggetti ritenuti appartenenti alla cosca Maio, operante in particolare nella frazione San Martino del Comune di Taurianova. L’attività costituisce la prosecuzione dell’operazione denominata "Tutto in famiglia", nell’ambito della quale Panuccio e Merlino erano stati indagati e successivamente condannati, in Appello, entrambi alla pena di 12 anni di reclusione in ordine al reato di associazione di tipo mafioso. L’operazione "Tutto in famiglia", infatti, ha consentito di delineare gli aspetti strutturali e quelli operativi della cosca attiva a San Martino di Taurianova, dimostrando che in quel territorio esiste una Locale di 'ndrangheta, costituita in Società, attesa la documentata esistenza di una "Società Maggiore" e di una "Società Minore", qualificando il ruolo di Michele Maio in "Capo Società". Il quadro emerso dalla complessa attività investigativa ha evidenziato come la cosca Maio sia un’organizzazione criminale che, avvalendosi della forza di intimidazione e della conseguente condizione di assoggettamento, si dedichi principalmente all’attività di usura e alla commissione di reati (estorsioni, danneggiamenti, atti intimidatori in genere) per conseguire illeciti profitti. L’attività di indagine ha consentito infatti di accertare che la cosca di San Martino di Taurianova traesse i suoi illeciti guadagni, oltre che dall’attività di usura, anche dalle estorsioni, conseguendo denaro ed altre utilità economiche con minaccia e violenza, imponendo versamento di somme o la consegna di parte del materiale prodotto a commercianti, imprenditori e proprietari terrieri. Numerose sono infatti le conversazioni intercettate in cui si parla di "percentuali" sulle attività economiche svolte dai privati ed esplicitamente di riscossione di somme non dovute, con l’utilizzo di termini quali "busta". Le emergenze investigative hanno permesso di disvelare un vero e proprio sistema estorsivo legato ad un forte clima di intimidazione gravante sui cittadini dimoranti o che si trovino, per qualunque motivo, ad operare nel territorio di San Martino di Taurianova, consentendo di documentare lo svolgimento da parte della cosca dell’attività estorsiva nei confronti di imprese aggiudicatarie di lavori pubblici, per un importo pari al 2-3 % del valore complessivo dell’appalto, produttori di arance e proprietari di terreni agricoli. L’odierno provvedimento, scaturito dalle risultanze investigative patrimoniali del Reparto Operativo dei Carabinieri reggini, che hanno consentito di accertare illecite accumulazioni patrimoniali, riguarda beni consistenti in una impresa operante nella coltivazione di agrumi; 11 tra unità immobiliari e terreni ubicati a Taurianova, Varapodio, Rizziconi e Oppido Mamertina; svariati rapporti bancari, titoli obbligazionari, polizze assicurative riconducibili ai destinatari del provvedimento.

 

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