Coronavirus, Calabria: al via le assunzioni di personale per gestire l'emergenza

"Le Aziende Sanitarie e Ospedaliere calabresi sono state autorizzate al reclutamento di medici specialisti e medici specializzandi iscritti all’ultimo e al penultimo anno di corso delle scuole di specializzazione e al reclutamento di personale paramedico. Un provvedimento resosi necessario per far fronte alle esigenze straordinarie ed urgenti derivanti dall’emergenza sanitaria Covid19".

Lo afferma la presidente della Regione Calabria, Jole Santelli

"Le Aziende del Sistema Sanitario Regionale - prosegue - sono state autorizzate al reclutamento di oltre 200 medici, in più discipline, conferendo incarichi di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa. Lo stesso avverrà per circa 400 tra infermieri, O.S.S. e tecnici. I dirigenti medici saranno assunti attingendo all’elenco formatosi a seguito della manifestazione di interesse delle scorse settimane, mentre per il personale del comparto sanitario, si procederà attraverso l’utilizzo delle graduatorie valide.

Il Dipartimento Regionale, Tutela della Salute e Politiche Sanitarie, indicherà ad ogni singola Azienda le unità da reclutare, che dovranno essere tutte utilizzate per far fronte all’emergenza COVID 19".

 

Calabria, abolito il superticket

A partire dal prossimo primo aprile e fino al 31 agosto 2020 la Regione Calabria abolisce la quota fissa di 10 euro su ricetta, il cosiddetto superticket, per le prestazioni di specialistica ambulatoriale.

Lo comunicano il presidente della Giunta Regionale Jole Santelli e il Commissario ad acta Saverio Cotticelli.

Un provvedimento rivolto a tutti i cittadini calabresi e che agevola l’accesso alle prestazioni sanitarie a tutti i soggetti che ne hanno necessità.

L’entrata in vigore del provvedimento è subordinata all’ottenimento della certificazione positiva da parte del Comitato LEA congiuntamente con il Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti. 

A decorrere dal primo settembre 2020 la quota fissa su ricetta è stata abolita con apposita legge per tutti i cittadini italiani.

Esclusione ospedale di Serra dal Piano di emergenza, Tassone (Pd) alza il tiro contro Giuliano

 “Spiace essere costretti ad intervenire in modo veemente in una fase delicatissima, ma sulla Sanità non arretreremo nemmeno di un millimetro. Lo dobbiamo alla nostra comunità che non può subire più torti e privazioni”.

Il consigliere regionale Luigi Tassone non ci sta a far ricadere sulla popolazione gli effetti della decisione di “escludere l’ospedale di Serra San Bruno dal Piano di emergenza contro il Coronavirus” e di “indebolire l’area territoriale” e punta chiaramente l’indice contro il commissario dell’Asp di Vibo Valentia Giuseppe Giuliano.

“Non capisco – sostiene Tassone – a quale logica organizzativa, amministrativa o politica possa riferirsi l’idea di ridisegnare la Sanità in provincia di Vibo Valentia procedendo con un sostanziale smantellamento degli ospedali di Serra San Bruno e Tropea. È grave che a Serra San Bruno non sia prevista l’attivazione di alcun posto di terapia intensiva e, di certo, non staremo a guardare. È altrettanto grave che siano prodotti ordini di servizio per spostare il personale a Vibo. Non consentiremo che manager calati dall’alto adottino decisioni fondamentali per il destino della comunità in maniera leggera, sfrontata e senza alcun confronto. Il commissario Giuliano deve rispondere di questi atti davanti ai cittadini, deve dare conto del suo operato. Se pensa che tutto ciò possa passare sotto silenzio sbaglia di grosso. E sbaglia se pensa di attuare un disegno che estromette le aree periferiche. La gente ha diritto di sapere perché nelle zone montane non è possibile avere la stessa tutela della salute che altrove. Questo non lo accettiamo e siamo pronti a far valere i nostri diritti in tutte le sedi ed a tutti i livelli”.

Nell’intraprendere “questa durissima battaglia a difesa del territorio”, Tassone fa capire di voler adottare ogni strumento consentito dalla legge: “lo sappia anche il generale Cotticelli che, se necessario, ricorreremo ad aspre forme di protesta coinvolgendo anche i cittadini che invito a riflettere attentamente ed ulteriormente al fine di condividere le azioni da programmare ed attuare, vista la percezione della gravità della situazione che si prospetta. E sappia – conclude – che sulla Sanità la comunità non si farà sopraffare da logiche divisorie, ma sarà pronta a lottare con compattezza e determinazione”.

Sanità, i sindaci delegano Tassone e Scaturchio ad incontrare il dg dell’Asp: “Ritardi vanno superati, il territorio ha bisogno di risposte”

Si è svolta, su convocazione del presidente della Conferenza dei sindaci Luigi Tassone e con il contributo del componente del Comitato ristretto di rappresentanza Raffaele Scaturchio, la riunione dei sindaci del Distretto di Serra San Bruno avente ad oggetto lo stato della sanità nel Vibonese.

I sindaci si sono soffermati, nel dettaglio, sulla “grave situazione degli ospedali di Serra San Bruno e Soriano Calabro e sulle molteplici carenze della rete territoriale”.

Anche in considerazione del particolare contesto storico-sociale, caratterizzato da possibili mutamenti degli equilibri politico-amministrativo e dell’assetto dirigenziale derivanti dalle prossime elezioni regionali, i sindaci hanno delegato Tassone e Scaturchio ad “un’attenta interlocuzione con il direttore generale dell’Asp di Vibo Valentia Elisabetta Tripodi al fine di superare i ritardi accumulatisi in merito a quanto già autorizzato con l’Atto aziendale, oltre che allo sblocco delle assunzioni” e a “vigilare sulle azioni che, sulla base di questa interlocuzione, dovranno essere messe in campo per dare risposte concrete agli utenti”.

I primi cittadini si sono riservati di promuovere, eventualmente ed in base alle evoluzioni dello scenario, una mobilitazione per la difesa del diritto alla tutela della salute.

Nelle prossime settimane, il presidente della Conferenza dei sindaci Luigi Tassone convocherà un incontro con i sindaci del Distretto di Tropea per “fare il punto sulla Sanità nel territorio di competenza e per individuare opportune determinazioni da adottare

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Sanità, Tassone attacca Limardo: “Già in campo attività propedeutiche alla Conferenza dei sindaci, metta da parte la propaganda politica”

“Proprio perché conosco il preoccupante stato della sanità vibonese, ritengo opportuno agire con la massima serietà e con il massimo senso di responsabilità”.

Il presidente della Conferenza dei sindaci Luigi Tassone non ci sta a subire l’attacco del sindaco di Vibo Valentia Maria Limardo e racconta la sua versione dei fatti esponendo le attività in programma per l’immediato futuro.

“Spiace rilevare – sostiene il primo cittadino di Serra San Bruno – che, anziché riflettere sui problemi cercando di individuare le soluzioni, il sindaco di Vibo preferisca, ancora una volta, attardarsi in polemiche squisitamente politiche, dimostrando peraltro repentini cambiamenti di idee non giustificati da novità intervenute. Non più tardi di un mese fa, durante il Comitato di rappresentanza era stato il sindaco di Monterosso Antonio Lampasi a proporre di organizzare la mobilitazione invocata in precedenza dal sindaco di Gerocarne Vitaliano Papillo. La proposta, però, ha trovato la contrarietà di Limardo che, oggi, fulminata sulla via delle elezioni regionali e con scarsa attitudine alla coerenza, d’improvviso si fa promotrice dell’iniziativa che aveva avversato”.

Tassone passa poi ad illustrare le attività messe in campo ed afferma che “come presidente della Conferenza dei sindaci ho concordato, dialogando con altri sindaci, una serie di riunioni organizzate per Distretti per cercare di produrre un documento condiviso atto a rilevare le esigenze dell’intero territorio. Giovedì – precisa - ci sarà la riunione riguardante il Distretto di Serra, poi avrà luogo quella del Distretto di Tropea. Il tutto per integrare, eventualmente, il documento elaborato a seguito del Consiglio comunale di Vibo. Dunque, questa programmata azione di ascolto serve per analizzare, riscontrare, rilevare, preparare. Tutte attività propedeutiche per lo svolgimento di un Comitato di rappresentanza con le parti sociali e per la successiva convocazione della Conferenza dei sindaci, che è luogo di confronto sulle tematiche sanitarie e momento per discutere di cose concrete, la quale si potrà così compiutamente esprimere sull’opportunità di predisporre la mobilitazione. Sbaglia pertanto – conclude Tassone – chi considera la Conferenza dei sindaci come occasione di propaganda politica"

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Sanità, Callipo (Anci) scrive al ministro Speranza: «Calabria fuori dalla Costituzione, ci ascolti»

«La sanità calabrese, oggi, è fuori dalla Costituzione. Ministro, ci ascolti».

Questo, in estrema sintesi, l’appello che i sindaci calabresi lanciano al ministro della Salute Roberto Speranza, chiedendo un incontro urgente. Ad assumere l’iniziativa è stato il presidente di Anci Calabria, Gianluca Callipo, che si è fatto interprete delle sempre più numerose istanze che giungono dai Comuni e delle preoccupazioni crescenti tra i cittadini, che chiedono risposte concrete e non più eludibili alla drammatica condizione del settore, che negli ultimi tempi ha raggiunto nuove vette di inefficienza e allarme sociale.  

«La situazione emergenziale della sanità in Calabria è nota - scrive Callipo nella lettera inviata al ministro Speranza -. Ma forse è meno noto quanto sia alto il livello di preoccupazione nella popolazione calabrese. Non si tratta di un timore vago, indotto da notizie falsamente allarmistiche, ma di un disagio reale e concreto, determinato dal venir meno, giorno dopo giorno, di quel principio inviolabile sancito dall’articolo 32 della nostra Costituzione, dove si afferma che “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività”. La Calabria, al momento, è di fatto fuori dalla Carta costituzionale, e solo l’abnegazione di medici bravissimi, di infermieri e operatori socio sanitari che quotidianamente affrontano e in parte risolvono problemi che altrove apparirebbero insormontabili, ha consentito fino ad ora al sistema sanitario regionale di non collassare definitivamente». 

Un richiamo doveroso all’impegno e alla competenza dei camici bianchi calabresi, prime vittime di una situazione che non solo li costringe a ritmi e condizioni di lavoro insostenibili, ma li espone anche dinnanzi all’opinione pubblica, sebbene non siano certo loro i responsabili delle inefficienze del sistema sanitario.

«I calabresi - continua la missiva - non possono più sopportare oltre uno stato di cose che li costringe, quando è in gioco la loro vita e quella dei loro cari, ad andare altrove, cercando in altre regioni d’Italia l’efficienza e la puntualità nella prevenzione e nelle cure che qui non trovano. Situazione che non solo mortifica i cittadini calabresi, ma grava enormemente sui conti della Regione, che questa emigrazione sanitaria deve sostenere con il proprio bilancio. Le conseguenze sono devastanti, con riferimento alla qualità della vita ma anche da un punto di vista squisitamente finanziario, con infiniti rivoli di malcostume e illegalità che si diramano da questa palude di inefficienze e diritti negati».

Infine, l’appello vero e proprio a incontrare una delegazione di primi cittadini calabresi. 

«Un considerevole numero di sindaci, che rappresento in qualità di presidente Anci Calabria - conclude Callipo nella sua lettera al ministro -, chiede un incontro urgente per poterle rappresentare di persona, attraverso una nostra delegazione, quanto accennato, avendo al contempo la possibilità di avanzare precise istanze di cambiamento espresse dai cittadini che ci onoriamo di rappresentare».

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Emergenza sanità nel Vibonese, Tassone convoca il Comitato di rappresentanza dei sindaci

 Il primo cittadino di Serra San Bruno, Luigi Tassone, in qualità di presidente della Conferenza dei sindaci ha convocato il Comitato di rappresentanza dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia per il 14 ottobre alle ore 10.30.

La discussione, alla quale prenderà parte anche il direttore generale dell’Asp Elisabetta Tripodi, verterà principalmente sulla carenza di anestesisti nell’Asp e sulle problematiche del Reparto di Ginecologia e Ostetricia riemerse anche negli ultimi giorni.

Ma non è escluso che il dibattito si allarghi ad ulteriori argomenti. In considerazione della gravità della situazione, è stato invitato a partecipare il presidente della Commissione Sanità Michele Mirabello. 

L’obiettivo è quello di studiare possibili soluzioni per arginare le difficoltà del settore.

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Sanità, Wanda Ferro (FdI) sollecita l'assunzione degli idonei nelle graduatorie

“Spiace vedere che le disastrose politiche dei governi nazionale e regionale in materia sanitaria abbiano scatenato in Calabria una drammatica guerra tra poveri, mettendo gli interessi dei lavoratori precari in contrasto con quelli di chi legittimamente, dopo essere risultato idoneo ad un concorso pubblico, attende di essere chiamato in servizio ed ottenere così il posto di lavoro atteso per anni".

Così il deputato di Fratelli d'Italia Wanda Ferro commenta "una vicenda surreale in un sistema sanitario come quello calabrese che ha vitale necessità di personale per poter garantire ai cittadini i livelli essenziali di assistenza".

"È evidente - spiega l'on. Ferro -  che gli auspicati interventi finalizzati alla stabilizzazione dei precari non possono e non devono in alcun modo pregiudicare i diritti e le legittime aspettative degli idonei nelle graduatorie dei concorsi. Per questo, dopo il via libera del commissario Cotticelli, auspico innanzitutto che si proceda alla rapida assunzione degli idonei delle graduatorie, e quindi si valuti l’adozione di strumenti normativi che possano consentire la stabilizzazione dei precari e la salvaguardia delle competenze professionali acquisite da questi lavoratori nel corso degli anni, restando ferma la necessità di porre un freno definitivo al continuo rinnovo del bacino del precariato. Mi auguro che non si attenda la prossima campagna elettorale per le regionali per definire queste importanti vertenze che riguardano centinaia di famiglie calabresi”. 

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