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Il memoria day del SAP approda a Vibo Valentia

Ha preso il via l'edizione 2019 del Memorial Day organizzato dal Sindacato Autonomo di Polizia (Sap), nella cui rassegna s'inserisce il Cammino della Memoria.

Le iniziative sono organizzate in ricordo di tutte le vittime della mafia, del terrorismo e di ogni forma di criminalità, morte per il nostro Paese.

L’intento è quello di non dimenticare il loro sacrificio ed onorare la loro memoria.

Come ogni anno il Cammino della Memoria seguirà l’itinerario della cosiddetta via Micaelica, partendo da Piazza San Pietro a Roma, fino ad arrivare a Monte Sant’Angelo, nel Gargano, presso il santuario di san Michele Arcangelo.

All’itinerario si aggiungeranno anche le cosiddette “staffette” della Memoria che partiranno dalle città di Aosta, Udine, Trieste, Palermo e Reggio Calabria, per confluire poi l’ultimo giorno presso Monte Sant’Angelo.

Tutte le celebrazioni negli ambiti del Memorial Day, si concluderanno martedì 21 maggio, con la commemorazione del milite ignoto presso l’Altare della Patria a Roma.

Il SAP Vibonese riceverà presso la locale Scuola Allievi Agenti, la carovana che dopo aver attraversato la Sicilia risale la Calabria in direzione Monte Sant’Angelo.

Ad attenderli il gruppo ciclistico Fiab Bicinsieme San Costantino Calabro che, anche quest’anno, onorerà Antonio Montinaro, assistente della polizia di Stato morto nell’attentato di Capaci e tutti gli uomini e le donne che hanno dato la loro vita al servizio del nostro Paese.

L’arrivo della carovana è previsto per giorno 16 maggio alle ore 17.

Vibonese, l’allarme della Polizia: “La ‘ndrangheta ha armi e dotazioni migliori delle nostre”

“Giubbotti antiproiettili scaduti o in scadenza, armi datate, materiali obsoleti, poche divise, caschi per l’ordine pubblico non più idonei, macchine con più di 200mila chilometri”. È uno scenario drammatico o quasi quello disegnato dal segretario provinciale del Sap Giuseppe Gaccione, che denuncia una situazione che, di fatto, non mette la Polizia nelle condizioni di essere “competitiva” al cospetto delle potenti organizzazioni mafiose insistenti in Calabria. Specie nel Vibonese, terra abbandonata a se stessa e in cui l’escalation criminale pare inarrestabile, le forze dell’ordine sono esposte a rischi enormi anche a causa dell’insussistenza dell’occorrente. “La ‘ndrangheta – afferma Gaccione - ha armi e dotazioni migliori delle nostre.C’è carenza di personale, mancano i quadri intermedi, cioè coloro che ci possono aiutare a condurre l’attività di investigazione nel territorio, l’apparato è debilitato. Pensi – ci spiega – che l’addestramento anzichè sul campo lo abbiamo fatto davanti ad un computer... Vogliamo garantire ai cittadini la sicurezza che meritano, ma così non è facile”. Per far sentire forte la propria voce il Sap ha attivato su tutto il territorio nazionale una protesta consistente nella non utilizzazione della mensa solidarizzando con il segretario nazionale Gianni Tonelli, giunto al 35^ giorno di sciopero della fame. “Ci sono colleghi – è scritto nel volantino distribuito nel Commissariato di Serra – che sono stati puniti per aver detto la verità. Con coraggio si sono caricati l’onere di denunciare le inefficienze del sistema di sicurezza e per questo vengono perseguitati. La verità non è un reato: tutti sanno che i nostri caschi sono marci, la formazione insufficiente, gli equipaggiamenti inadeguati e l’apparato debilitato dai tagli”.

La difficile sfida (senza mezzi) all’illegalità: il caso del Commissariato di Serra San Bruno

A parole, l’attenzione dei governanti romani – poco importa se di destra, di centro o di sinistra – sulle aree marginali, sui quei territori che presentano ritardi di crescita soprattutto a causa del prevalere delle forze criminali e della diffusione di una mentalità mafiosa o paramafiosa, è talmente alta da fare la barba alla stratosfera. La realtà, nuda e cruda, è che la presenza dello Stato a queste latitudini è percepita dai cittadini come un’entità astratta, intangibile, quasi come un teorema pseudopolitico difficile da dimostrare. Nelle montagne del Vibonese c’è chi spara e chi minaccia, chi ricatta e chi intasca. Ci sono ambienti oscuri dove si incontrano interessi e illegalità e dove la tracotanza e l’oppressione non sempre portano la coppola e la lupara, ma talvolta indossano la cravatta ed hanno il colletto bianco. In un contesto privato delle migliori risorse intellettuali, condizionato dall’isolamento geografico e dalla ritrosia mentale, è facile la penetrazione di concetti criminali quali l’omertoso guadagno facile e l’emulazione della barbarie. A sfidare radicate organizzazioni criminali, ad intromettersi in cruente faide, a combattere le diverse forme di illegalità sono uomini armati di buona volontà e poco altro. Nel Commissariato di Polizia di Serra San Bruno c’è la consapevolezza della complessità della sfida. C’è determinazione, ma anche quegli umani sentimenti che si provano al cospetto del rischio. Le intenzioni si scontrano con la carenza dei mezzi a disposizione. L’unica vettura 4x4 utilizzabile per i servizi di montagna è una non trascendentale Fiat Panda: ci sarebbe anche un Mitsubishi Pajero, ma è tutt’altro che fiammante e quindi riposto in un parcheggio. “Ci sono carenze – sottolinea la segreteria provinciale del Sap, che è in stato di agitazione come tutto il sindacato con in testa il segretario nazionale Gianni Tonelli, che da 23 giorni sta attuando lo sciopero della fame in piazza Montecitorio per attirare l’attenzione delle Istituzioni sulle carenze strutturali della Polizia e delle forze dell’ordine in generale – che riflettono l’andamento nazionale: tanti agenti vanno in pensione, ma non vengono sostituiti o comunque le nuove assunzioni sono insufficienti. Questa situazione si riflette a cascata nei piccoli centri e tutto diventa più complicato”. E all’orizzonte c’è un pericolo mai del tutto scongiurato: quello di una chiusura che significherebbe il definitivo abbandono dello Stato.

La settimana prossima Matteo Salvini sbarcherà in Calabria

Giovedì della prossima settimana Matteo Salvini sbarcherà a Catanzaro. Il leader della Lega interverrà ad un convegno intitolato “Sicurezza è futuro” organizzato  dal Sindacato autonomo di polizia (Sap). Teatro dell'evento, che inizierà alle 17:30, sarà la Sala delle Culture della Provincia. Il capo del Carroccio parlerà dopo l'introduzione affidata a Sergio Riga, segretario provinciale del sindacato, ed a lui seguiranno le riflessioni di Gianni Tonelli, che del Sap è il segretario generale. Salvini è stato invitato, come hanno spiegato gli organizzatori, perché particolarmente sensibile alla questione sicurezza. La circostanza, peraltro, sarà utile per inaugurare i locali che ospiteranno la sede cittadina del movimento "PiùSud". 

 

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