Impianto abusivo di calcestruzzo realizzato su area demaniale, denunciato un imprenditore

I carabinieri forestale della locale Stazione hanno sequestrato un impianto di calcestruzzo e lavaggio inerti, in località “Laretto” nell’alveo del torrente Nicà, a Scala Coeli.

Il provvedimento è stato assunto al termine di un controllo effettuato in un veccho impianto di lavaggio regolarmente utilizzato, nonostante non fosse più a norma.

L’impianto abusivo, non dotato di sistema per la raccolta delle acque industriali di lavorazione e di prima pioggia e delle relative vasche a tenuta del rifiuto da smaltire successivamente, è stato realizzato su un'area demaniale.

Durante il controllo è stata scoperta anche l'occupazione di un'area demaniale coltivata ad uliveto.

Inoltre, nel cantiere, i militari hanno riscontrato la presenza di un impianto di lavaggio inerti realizzato su un'area comunale.

Una volta esteso il contrololo all’esterno del cantiere, gli uomini dell'Arma hanno accertato diversi prelievi di materiale.

Dopo aver sequestrato l'intera superfice, i carabinieri forestali hanno denunciato il proprietario dell’impianto per occupazione abusiva di area demaniale, violazione urbanistica e paesaggistica,  distruzione e deturpamento di bellezze naturali in area vincolata.

Ennesimo incidente sulla Statale 106, tre feriti

Ennesimo incidente sulla Strada statale 106 “Jonica” sulla quale,  nel territorio comunale di Scala Coeli, in provincia di Cosenza, tre persone sono rimaste ferite nello scontro tra due autoveicoli.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, gli uomini delle forze dell'ordine ed il personale Anas. 

La stata è stata chiusa per alcuni minuti, al fine di consentire l’intervento dei soccorsi.

  • Pubblicato in Cronaca

“Grave rischio ambientale connesso all’ampliamento della discarica di rifiuti speciali di Scala Coeli”

“La richiesta di Autorizzazione Integrata Ambientale, relativa all’ampliamento della discarica per rifiuti speciali esistente nel comune di Scala Coeli, rappresenta un grave e concreto rischio per la salute umana e per l’ambiente”.

È quanto afferma Laura Ferrara, europarlamentare calabrese del MoVimento 5 Stelle, in merito al possibile “mega-ampliamento”della discarica privata sita nel comune di Scala Coeli.

Il gestore privato della discarica ha presentato infatti alla Regione, con  prot. 385898 del 23/12/2016, un nuovo progetto che prevede un’area di ingombro di circa 68.000 mq, in pratica un’ampliamento di oltre dieci volte la discarica esistente.

“L’impianto di smaltimento rifiuti - continua la Ferrara - sorge in un’area a forte connotazione naturalistica, nota come Valle del Fiume Nika, un territorio a chiara vocazione turistica e agricola, tra vigneti e uliveti coltivati con il metodo biologico ai sensi dei Reg.Comunitari n.834/07 e n.889/08 e dove resistono ancora gli ultimi allevamenti estensivi di bovini di razza podolica.

Per tali ragioni, ho interessato della questione la Commissione Europea chiedendo, nello specifico, se la suddetta richiesta di ampliamento sia conforme ai principi della Direttiva 2008/98/CE ed, in particolare, all'art.4 disciplinante la gerarchia dei rifiuti che, in linea con la Strategia Rifiuti Zero, pone soltanto all’ultimo posto della gerarchia il conferimento dei rifiuti in discarica. In considerazione di tutto ciò, - conclude l’europarlamentare pentastellata - se davvero, come proclamato a più riprese, l’obiettivo della Regione sono le buone pratiche del riuso e del riciclo e il livello “zero” in fatto di discariche nel 2020, allora è necessario che la richiesta di realizzare una mega-discarica debba essere respinta per garantire un’adeguata tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini calabresi”

 

Ambiente: sequestrati tre depuratori e discariche abusive

sono tre i depuratori che i militari della Guardia Costiera hanno posto sotto sequestro insieme ad appezzamenti di terreno ampi complessivamente 11.000 metri quadrati occupati abusivamente da discariche. Le strutture scarsamente funzionanti in località Piragineti e Seggio, a Rossano Calabro,  avrebbero deturpato due corsi d'acqua. Invece, l'impianto in località Ranieri, a Scala Coeli, risultava bloccato ed i liquidi reflui finivano in  una vallone. Denunciate le persone considerate colpevoli degli illeciti comportamenti.  Ad Amendolara, Cariati, Corigliano Calabro, Pietrapaola, Rossano Calabro, Spezzano Albanese e  Trebisacce sono state individuate le aree adibite a discariche abusive.

Sette Comuni calabresi multati per aver sforato il Patto di stabilità

Sette Comuni calabresi sono destinatari di una multa comminata dalla Direzione centrale della finanza locale del Dipartimento per gli affari interni e territoriali del Ministero dell'Interno in quanto hanno superato gli stringenti limiti imposti dal Patto di stabilità interno nel corso dello scorso anno. L'elenco comprende: Campana, Cariati, Cittanova, Cropalati, Riace, Scala Coeli e Zagarise. Sulla base di quanto si legge nel decreto: "La sanzione comporta per i Comuni la riduzione delle risorse spettanti, per l’anno 2015, a titolo di fondo di solidarietà comunale" e, "in caso di insufficienza di risorse", le Amministrazioni Comunali "sono tenute a versare la somma residua entro il 31 dicembre 2015".

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