Scuole in Calabria, Spirlì al governo: "Riaperture graduali senza forzature"

«Condivido il principio della gradualità per la riapertura delle scuole, ma nei primi tempi si dovrà riflettere su ciò che è necessario per i singoli territori. In alcune regioni, tra cui la Calabria, bisogna lasciare ai genitori la possibilità di condividere con gli istituti scolastici la scelta della didattica a distanza».

È quanto ha sostenuto il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, nel corso dell’incontro in videoconferenza con il Governo dedicato alle prossime riaperture.

«La Calabria – ha continuato Spirlì – è l’unica regione in cui, nelle aule, l’aria si cambia semplicemente aprendo le finestre? Forse le scuole del resto del Paese sono dotate di impianti per il riciclo? Allora i vari governi non ci hanno fornito i condizionatori in grado di garantire sempre aria pulita durante le lezioni. Ritengo che, fino a quando le aule non saranno sicure, non si possano fare forzature. Siamo disposti a restituire i banchi a rotelle pur di avere i condizionatori».

«Com’è noto – ha concluso il presidente della Regione – la sanità calabrese è in grande difficoltà e noi dobbiamo fare tutto il possibile per tutelare la salute delle persone e per prevenire ogni rischio. Bene dunque la gradualità, ma prima bisogna sistemare tutte le aule. I banchi a rotelle non ci servono, i condizionatori d’aria, invece, sì».

  • Pubblicato in Politica

Serra, Covid: scuole chiuse fino al 10 aprile

"Con ordinanza n.253, sentito il dipartimento di prevenzione dell’Asp, è stata disposta la sospensione della didattica in presenza dei servizi educativi per l’infanzia e dell’attività scolastica e didattica della scuola dell’infanzia, delle scuole elementari e del primo anno di frequenza della scuola media, fino al 10 aprile. In osservanza della zona rossa, sono sospese le attività in presenza anche per gli altri anni di frequenza afferenti scuola media e superiori".

È quanto scrive in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, il sindaco di Serra San Bruno Alfredo Barillari.

  • Pubblicato in Cronaca

Emergenza Covid, Spadola: scuole chiuse fino al 10 aprile

Scuole chiuse dal 7 al 10 aprile prossimi.

È quanto stabilisce un'ordinanza del sindaco del Comune di Spadola, Cosimo Damiano Piromalli.

Il provvedimento è stato assunto, in considerazione dell' "evolversi della sitazione epidemiologica", del "carattere particolarmente diffuso dell'epidemia" e dell' "incremento dei casi" di Covid nel "comprensorio delle Serre". 

  • Pubblicato in Cronaca

Chiusura scuole in Calabria, Tassone boccia Spirlì: “Lavori per accelerare le vaccinazioni, metta da parte il protagonismo dannoso”

“L’approccio confusionario del presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì alla gestione degli effetti della pandemia non solo non consente di limitare i disagi, ma addirittura li amplifica destando perplessità e talvolta sconcerto”.

Il consigliere regionale Luigi Tassone Tassone valuta negativamente le modalità di attuazione delle scelte regionali e sostiene che “l’attenzione andrebbe posta sulle misure che consentono di ridurre i rischi e di cominciare a pensare a come ritornare alla normalità”.

“Piuttosto che concentrarsi su strampalate raccolte di frammentarie informazioni via Facebook e su ordinanze che per la loro insistita esposizione sembrano, al di là del contenuto effettivo, avere uno sfondo propagandistico e intriso di protagonismo – spiega Tassone – Spirlì dovrebbe impegnarsi per far accelerare la somministrazione dei vaccini. Tralasciando il fatto, comunque grave, che in Italia siamo il fanalino di coda per dosi somministrate, è il caso di segnalare che la materiale esecuzione delle attività si è rivelata disorganizzata e caotica tanto che le lunghe file sopportate da chi vuole veder soddisfatto un proprio diritto rischiano di essere esse stesse occasione di contagio. Su questo bisogna agire in fretta e non attardarsi in inefficaci dichiarazioni. Non è la singola ordinanza, comunque potenzialmente motivo di ricorsi al Tar, ad essere in discussione – prosegue - ma la propensione ad abituare gli studenti a situazioni non ordinarie, senza valutare troppo attentamente possibili conseguenze sul piano psicologico, della serenità e dell’apprendimento stesso”.

Ad avviso di Tassone, “bisogna avere una rotta chiara e non navigare a vista, perché in questo modo si creano delle difficoltà agli studenti ed ai genitori e dei danni d’immagine all’intera Calabria, che viene criticata, tanto per usare un eufemismo, a livello nazionale. Invito, dunque, Spirlì e la struttura commissariale a incrementare ulteriormente i punti in cui è possibile somministrare il vaccino, che, insieme alla prevenzione, costituisce la soluzione rispetto alla diffusione di un virus che ha stravolto la vita di chiunque”.

Covid in Calabria, scuola: domani riunione dell'Unità di crisi regionale

Il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, ha convocato per domani, venerdì 6 marzo, alle ore 10.30, l’Unità di crisi regionale per il Covid-19, che si riunirà negli uffici di Presidenza della Cittadella “Jole Santelli”.

Al centro dei lavori, l’analisi dell’andamento epidemiologico in Calabria e le conseguenti decisioni sulla didattica scolastica.

A seguire, il presidente Spirlì incontrerà i dirigenti generali e i commissari di tutte le Aziende sanitarie provinciali e ospedaliere della regione per fare il punto sulla campagna vaccinale in corso.

Calabria: prorogata fino al 13 marzo la presenza al 50 per cento per gli studenti delle scuole superiori

Didattica in presenza al 50 per cento prorogata fino al 13 marzo 2021 in tutte le scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie, nelle scuole di istruzione e formazione professionale e nelle università.

È quanto prevede l’ordinanza n.8, firmata ieri dal presidente della Regione Calabria, che dispone ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Con il nuovo provvedimento sono di fatto prorogate, a partire dall’1 e fino a tutto il 13 marzo 2021, senza soluzione di continuità, le disposizioni e le raccomandazioni già adottate con l’ordinanza n. 4 del 30 gennaio 2021.

L’ordinanza si basa, tra l'altro, anche sul report n. 41 del ministero della Salute, secondo cui, in riferimento alla situazione epidemiologica nazionale, e alla luce «dell’aumentata circolazione di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità e del chiaro trend in aumento dell’incidenza su tutto il territorio italiano», sono necessarie «ulteriori urgenti misure di mitigazione sul territorio nazionale e puntuali interventi di mitigazione/contenimento nelle aree a maggiore diffusione per evitare un rapido sovraccarico dei servizi sanitari».

Sussiste, perciò, «la necessità di adottare misure più restrittive in ambito regionale», oltre a quella di «limitare le occasioni di contagio, diminuendo – per quanto possibile – la percentuale di popolazione scolastica in presenza», anche alla luce del fatto che, dal 10 marzo 2021, si darà avvio alla vaccinazione degli operatori scolastici.

Le istituzioni scolastiche interessate proseguono dunque «a limitare la didattica in presenza a non più del 50% della rispettiva popolazione studentesca, nel rispetto di tutte le misure di prevenzione vigenti e fatte salve le deroghe circa l’attività in presenza, già individuate nelle specifiche ordinanze emergenziali».

È confermata la raccomandazione a un’organizzazione che preveda «la presenza in ciascuna rispettiva aula di non più del 50% degli studenti rispetto alla capienza prevista»; «di garantire e rendere pienamente fruibile la didattica integrata online, in modalità sincrona per la restante parte degli studenti non presenti in aula»; «di favorire la didattica digitale integrata per tutti gli studenti le cui famiglie ne facciano esplicita richiesta, nell’ottica di una migliore gestione organizzativa, anche alternativa al differenziamento degli orari di ingresso/uscita».

  • Pubblicato in Politica

Serra, conclusi i lavori d'installazione della fibra nelle scuole elementari e media

Serra San Bruno - L’Amministrazione comunale di Serra San Bruno comunica che sono stati conclusi i lavori relativi di installazione della fibra relativamente alla scuola media “Ignazio Larussa”, alla scuola elementare “Nazzareno Carchidi” ed alla scuola elementare  “Azaria Tedeschi”.

"Tale attività - si legge in una nota - seguita direttamente dall’assessore Raffaela Ariganello, è stata posta in essere per consentire un efficiente svolgimento della didattica integrata e, dunque, cercare di evitare ogni forma di disagio per gli alunni in questo particolare momento storico. Il nostro obiettivo – spiegano gli amministratori – è di dimostrare con i fatti la vicinanza a tutto il mondo della scuola, intervenendo in modo tempestivo. Sappiamo bene che la pandemia ha causato diverse conseguenze negative e riteniamo necessario fare tutto il possibile per sostenere coloro che ne sono più esposti. In particolare, crediamo che si debba garantire una connessione veloce per permettere una comunicazione senza intralci ed una piena comprensione degli argomenti scolastici. Le Istituzioni – concludono - devono, infatti, essere al servizio dei cittadini e garantire il corretto svolgimento dei servizi. Con questa idea, andremo avanti nel nostro lavoro rimanendo sempre a disposizione della nostra comunità”.

  • Pubblicato in Politica

Scuole superiori, ordinanza di Spirlì: presenza al 50% e dad a richiesta

Presenza in aula al 50% e didattica digitale integrata per tutti gli studenti delle scuole superiori le cui famiglie ne facciano esplicita richiesta.

È quanto prevede, a partire dal prossimo 1 febbraio, l’ordinanza (n. 4) firmata oggi dal presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, con la quale vengono fissate ulteriori misure per la prevenzione e la gestione dell’emergenza covid-19.

Con il provvedimento si determina anche la cessazione,in tutta la regione, delle misure previste dalla zona arancione.

Alla luce dell’ultimo monitoraggio settimanale del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità – nel quale si evidenzia come l’epidemia resti «in una fase delicata e un nuovo rapido aumento nel numero di casi nelle prossime settimane è possibile, qualora non venissero garantite rigorose misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale» –, nell’ordinanza viene sottolineato come la ripresa in presenza delle attività scolastiche secondarie di secondo grado «necessita di forte attenzione, prudenza e degli opportuni contingentamenti, nell’ottica delle indicazioni nazionali circa la riduzione della movimentazione delle persone e del divieto di assembramento».

«Le Istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado statali e paritarie e delle Scuole di istruzione e formazione professionale, nonché le istituzioni universitarie – è scritto nell’ordinanza –, limitano la didattica in presenza a non più del 50% della rispettiva popolazione studentesca, nei primi 30 giorni dalla ripresa delle attività, nel rispetto di tutte le misure di prevenzione vigenti e fatte salve le deroghe circa l’attività in presenza, già individuate nelle specifiche ordinanze emergenziali».

Alle istituzioni scolastiche in questione è raccomandata un’organizzazione che preveda: la presenza in ciascuna rispettiva aula di non più del 50% degli studenti rispetto alla capienza prevista; la didattica integrata online, in modalità sincrona per la restante parte degli studenti non presenti in aula; la didattica digitale integrata per tutti gli studenti le cui famiglie ne facciano esplicita richiesta, nell’ottica di una migliore gestione organizzativa, anche alternativa al differenziamento degli orari di ingresso/uscita.

 L’ordinanza, inoltre, dispone, fino al 7 febbraio 2021, la proroga della zona rossa nel comune di San Luca, a differenza del Comune di Casignana (Contrada Palizzi), dove le misure restrittive cessano di avere efficacia.

«Un’ordinanza che consente alle famiglie di poter decidere, secondo le proprie necessità, se fare uscire o meno i ragazzi di casa – afferma Spirlì – è un buon strumento democratico, perché supera ogni possibile partigianeria. In questo preciso momento storico, con una campagna vaccinale che procede a passo incerto, con i territori che rispondono a fasi alterne agli assalti del Covid – a volte timorosi, spesso eccessivamente ottimisti – e con un Governo scaduto e uno che tarda a nascere, mantenersi guardinghi per almeno due settimane può servire a ridurre i rischi e a preparare strategie sempre più efficaci».

«Abbiamo potuto rivolgere il provvedimento – conclude il presidente – solo agli istituti superiori, nel rispetto delle volontà espresse da altri organi competenti riguardo alla didattica nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado. Mi auguro che questa decisione possa essere condivisa, per il bene di tutti».

  • Pubblicato in Politica
Sottoscrivi questo feed RSS