Beni per oltre due milioni di euro sequestrati ad un commerciante d'auto

Ammonta a due milioni e 300 mila euro il valore dei beni sequestrati dalla guardia di finanza di Castrovillari, ad un commerciante di automobili d'Altomonte, indagato per evasione fiscale ed occultamento di documenti contabili.
 

Il provvedimento è stato emesso dal Gip di Castrovillari, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

La misura è scaturita in seguito ad un'indagine, avviata dopo un controllo fiscale effettuato dalle fiamme gialle a carico dell'azienda di cui è titolare il destinatario del sequestro.

Dal controllo, che ha riguardato gli anni compresi tra il 2011 ed il 2013, è emerso che l'imprenditore avrebbe evaso imposte per oltre due milioni di euro, non avendo dichiarato ricavi per oltre sette milioni di euro.

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Donna sequestrata nel Vibonese, arrestati tre fratelli

È scattata alle prime luci dell’alba di oggi, l’operazione con la quale i carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia hanno eseguIto tre provvedimenti di custodia cautelare in carcere, a Vibo e Bologna.

Destinatari della misura sarebbero tre fratelli vibobesi, di età compresa tra i 35 ed i 47 anni, ritenuti responsabili del sequestro di persona con lesioni subite da una 40enne di Rombiolo, che lo scorso 22 settembre si era presentata presso l'ospedale di Vibo Valentia con ferite e contusioni su tutto il corpo.

Ai carabinieri, avvertiti dai sanitari del 118, la donna aveva raccontato di essere stata picchiata e rinchiusa in un furgone.

Le accuse mosse, a vario titolo, ai tre arrestati sono: sequestro di persona, lesioni e detenzione illegale di un’arma da fuoco. 

Sequestrata cava abusiva, denunciato il proprietario

Durante un controllo del territorio eseguito in contrada "Castello", i carabinieri forestali della Stazione di Corigliano Calabro, hanno posto sotto sequestro una cava sulla quale era stata avviata una coltivazione d’inerti, in assenza delle previste autorizzazioni.

Inoltre, nell’area era presente, anche, un impianto, in piena attività, di cernita, vagliatura, frantumazione e lavaggio degli inerti estratti, privo di autorizzazione allo scarico dei reflui industriali ed alle emissioni di polveri in atmosfera.

Il controllo, che ha portato alla denuncia del proprietario della struttura, si è quindi concluso, con il sequestro della cava, dell’impianto di lavorazione e di una pala meccanica.

 

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Ex mattatoio trasformato in discarica, sequestratata superficie di 3 mila metri quadri

Nel corso di un sopralluogo presso l'area in cui sorge l'ex mattatoio di Cariati (Cs), i carabinieri forestale della Stazione di Rossano (CS) hanno accertato la presenza di rifiuti indifferenziati, sia sul suolo che in un container.

Oltre a rilevare l'esistenza di una vera e propria discarica abusiva, all'interno della quale sono stati trovati circa 40 cassonetti contenenti rifiuti di vario genere, i militari hanno riscontrato un'ampia e densa macchia, estesa decine di metri quadri, di percolato.

Dalle indagini sarebbe emesso, inoltre, che l’area sarebbe nella disponibilità delle imprese che gestiscono, rispettivamente, i servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani e della “pulizia spiaggia e arenile”, per conto del comune di Cariati.

I militari hanno, quindi, sequestrato l’intera superficie, di circa 3 mila metri quadri, contenente le strutture, i cassonetti, il container ed i rifiuti abbandonati.

Deferiti in stato di libertà, per violazione alla normativa ambientale, i rappresentanti legali delle imprese coinvolte ed il legale rappresentante del comune di Cariati, in quanto titolare giuridico e di fatto dell’area ex mattatoio comunale.

 

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Discoteca sequestrata in Calabria

I finanzieri del Gruppo di Lamezia Terme hanno sottoposto a sequestro, sulla riviera del comune di Nocera Terinese (Cz), una discoteca priva delle necessarie autorizzazioni.

In particolare, nel corso dell’attività ispettiva, le fiamme gialle hanno rilevato che il gestore del locale avrebbe trasformato un’area di circa 250 metri quadri di uno stabilimento balneare in attività di intrattenimento, senza essere in possesso delle necessarie autorizzazioni, quali il “certificato di prevenzione rischi incendi” e la “licenza di agibilità per svolgere serate da ballo”.

Riscontrata la mancanza delle necessarie autorizzazioni, i militari hanno apposto i sigilli alla discoteca, sottoponendo i locali e le relative attrezzature tecniche a sequestro.

Al momento dell’intervento erano presenti circa 350 persone.

Il titolare dell’esercizio e l’organizzatore dell’evento sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Lamezia Terme.

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Calabria, sequestrati 80 mila prodotti pericolosi

I finanzieri della Compagnia di Crotone hanno sottoposto a sequestro 80 mila articoli da bigiotteria quali bracciali, collane, orecchini, fermagli.

Il sequestro è stato eseguito presso un negozio d'Isola di Capo Rizzuto(Kr), nel quale i baschi verdi hanno trovato numerosi articoli da bigiotteria privi del marchio Ce e delle indicazioni relative ai requisiti minimi di sicurezza a tutela della salute umana.

Le gravi violazioni al Codice del consumo hanno determinato l’irrogazione di una sanzione amministrativa di 25 mila euro, nei confronti del titolare dell’attività economica.

 

'Ndrangheta: sequestrati oltre 2 milioni di beni ad imprenditore ritenuto organico alla cosca "Gallace-Ruga"

I poliziotti  della Divisione anticrimine della Questura di Milano hanno eseguito un sequestro d'immobili e capitali, per un valore di oltre 2 milioni di euro, nei confronti di un imprenditore di 43 anni di origine calabrese, ritenuto organico alla cosca di ‘ndrangheta Gallace-Ruga.

L’imprenditore, considerato esponente di spicco della locale di Giussano (MB), nel corso degli anni ha accumulato in Lombardia un ingente patrimonio, gestendo una società immobiliare che avrebbe impiegato proventi di provenienza illecita.

 

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Gruppo imprenditoriale vicino alla 'ndrangheta, eseguito ingente sequestro di beni

Le fiamme gialle del Nucleo di polizia economico finanziaria di Reggio Calabria e del Servizio centrale investigazioni criminalità organizzata, hanno eseguito, su ordine della Procura distrettuale antimafia reggina, il sequestro di un ingente patrimonio, quantificato in 115 milioni di euro, riconducibile al gruppo "Bagalà", attivo nella piana di Gioia Tauro.

Per gli investigatori, nel corso degli anni, il gruppo "Bagalà" avrebbe fondato la propria fortuna imprenditoriale grazie all’abbraccio affaristico e di interesse con la maggiore cosca di ‘ndrangheta del mandamento tirrenico, quella dei Piromalli.

Tra i beni sottoposti a sequestro, figurano: sei imprese, 161 immobili tra fabbricati e terreni, sette autovetture di lusso, quattro orologi, rapporti finanziari ed assicurativi e varie disponibilità finanziarie.

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