Serra San Bruno, arrivano i carabinieri a cavallo

Al fine di rafforzare i servizi a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, il Comando Compagnia carabinieri di Serra San Bruno, anche quest’anno, si sta avvalendo dell’ausilio degli uomini del 4° Reggimento a cavallo di stanza a Roma.

Le quattro unità ippomontate, altamente specializzate nella vigilanza in zone boschive , affiancheranno i militari delle Stazioni carabinieri nella perlustrazione del vasto comprensorio, delle località e frazioni dei Comuni montani delle Serre vibonesi.

Negli scorsi anni i militari sono stati di grande ausilio per il rinvenimento di piantagioni di canapa indiana e per il pattugliamento di zone impervie, impossibili da raggiungere con qualsiasi altro mezzo e difficilmente raggiungibili per i militari appiedati.

Anche quest’anno, i carabinieri a cavallo avranno il compito, soprattutto, di perlustrare il territorio alla ricerca di coltivazioni illecite di sostanze stupefacenti e di effettuare servizi di polizia giudiziaria.

 

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Ospedale di Serra, Tassone: “Dalla prossima settimana ci sarà la seconda ambulanza”

"Dalla prossima settimana, l’ospedale di Serra San Bruno sarà dotato della seconda ambulanza, debitamente equipaggiata, che consentirà di colmare una lacuna per la cui cancellazione ci siamo battuti sempre con costanza e determinazione”.

Il sindaco Luigi Tassone ringrazia il direttore generale reggente dell’Asp di Vibo Valentia Elisabetta Tripodi per aver “mantenuto gli impegni presi” e sottolinea l’importanza della disponibilità della seconda ambulanza per l’intero comprensorio, precisando che “l’attenzione rimarrà elevata”.

“Non abbiamo mai arretrato di un millimetro – sostiene Tassone – rispetto alla nostra legittima richiesta. La seconda ambulanza è assolutamente indispensabile in un territorio come il nostro che ha bisogno di un baluardo certo di tutela della salute. I diversi episodi che si sono verificati hanno messo ulteriormente in luce una carenza che non potevamo sopportare e che finalmente non ci sarà più”.

Quanto alla più generale situazione del “San Bruno”, Tassone afferma che con “i lavori per i reparti di Riabilitazione e Lungodegenza potrà essere fornita una prima risposta rispetto alle richieste di implementazione sanitaria” e aggiunge che comunque “terremo sempre alta la guardia per assicurare alla nostra comunità il rispetto del fondamentale diritto di salvaguardia della salute”.

“Anche se la strada è ancora lunga – conclude Tassone – registriamo primi segnali positivi, che, se accompagnati da azioni concrete in termini di nuovi servizi, potranno consentire il recupero della fiducia degli utenti”.

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Premio "Mastro Bruno cerca discepoli nel mondo", la giuria al lavoro per individuare i vincitori

Mancano, ormai, pochi giorni alla definizione dei finalisti della 2^ Edizione del Premio internazionale di poesia “Mastro Bruno cerca discepoli nel mondo” ideato ed organizzato dal Comitato civico “Mastro Bruno Pelaggi” presieduto dall’infaticabile Giacinto Damiani, nonché patrocinato dal Comune di Serra San Bruno con l’adesione dei Comuni di Gagliato, Soverato, Nardodipace, il Parco naturale regionale delle Serre, il Parco nazionale d’Aspromonte e il Museo della Certosa.

Il concorso letterario, per gli organizzatori, ha l’obiettivo di ricordare, Mastro Bruno Pelaggi, il poeta - scalpellino di Serra San Bruno ed oggi voce dell’Enciclopedia Treccani e promuovere cultura in un territorio trascurato ed abbandonato per molti anni da una politica nana e perversa.

La giuria tecnica è già al lavoro per esaminare, valutare e scegliere le innumerevoli opere pervenute, in forma anonima da ogni parte d’Italia e dall’estero, e nelle sezioni: lingua italiana, dialetto e lingua straniera, come previsto dal bando.

Tutte le opere poetiche sono pervenute da: Acquaro (VV), Alghero (SS), Ardore (RC), Arezzo, Assisi, Bari, Bianco (RC), Bologna, Borgia (CZ), Bova Marina (RC), Bubbiano (MI), Catanzaro, Cortale (CZ), Cirò Marina (KR), Crotone, Cutro (KR), Foggia, Foligno (PG), Genova, Gravina in Puglia (BA), Isola Capo Rizzuto, Lamezia Terme, Lecce, Matera, Messina, Milano, Mileto (VV), Montepaone (CZ), Napoli, Palmi (RC)), Pesaro, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Roma, Roccella Jonica (RC), San Giovanni in Fiore (CS), San Pietro Magisano (CZ), Sant’Eufemia d’Aspromonte (RC), Serra San Bruno, Vibo Valentia, Argentina, Canada, Londra, Francia, Stati Uniti.

La cerimonia di premiazione è prevista per il prossimo 21 settembre a Serra San Bruno, in contemporanea con la realizzazione dell’evento “Giornata del territorio” che vedrà la partecipazione di sindaci delle Serre, Pre Serre e Soveratese e di Giuseppe Pellegrino, Commissario del Parco naturale delle Serre.

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Serra, ex Lsu/Lpu in attesa di pagamento da 3 mesi. Tassone: “Soluzione entro oggi o interesserò la Prefettura”

 “È del tutto inaccettabile la condizione in cui sono costretti gli ex Lsu/Lpu a causa del disinteresse di un governo che, impegnato in polemiche, attività propagandistiche e scontri interni, ha dimenticato lavoratori che sono indispensabili per il funzionamento degli enti”.

È quanto afferma il sindaco di Serra San Bruno, Luigi Tassone, che si schiera con i lavoratori che “da 3 mesi non percepiscono le spettanze”.

“L’azione per step del Ministero nella decretazione – spiega Tassone – ha messo nella posizione di attesa i lavoratori che prestano servizio in circa 80 Comuni della Calabria, sottoponendoli a non secondarie privazioni visto che molti di loro hanno famiglie da mantenere. È un atteggiamento di indifferenza ingiustificabile che crea importanti disagi per chi già vive nell’incertezza dovuta all’impossibilità di programmare il futuro a lungo termine”.

Il primo cittadino precisa di “aver sollecitato ripetutamente il Ministero affinché procedesse all’emissione del decreto” sottolineando di aver “ricevuto risposte dilatorie che mal si conciliano con le esigenze dei lavoratori”.

Alla luce di questa situazione, Tassone afferma che “se entro la giornata di oggi, non riceveremo chiarimenti tali da rende certo il pagamento immediato, provvederò a chiedere un incontro al prefetto per meglio esplicitare le condizioni di difficoltà ed individuare le attività più efficaci da mettere in campo”.

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Serra, allerta meteo per possibili precipitazioni intense

A causa di possibili "precipitazioni intense", il sindaco di Serra San Bruno, Luigi Tassone, ha diramato un avviso di allerta meteo che sarà valido "dalle ore 12.30 del 15/07/2019 alle ore 24.00 del 16/07/2019"

Nell'avviso diffuso dal Comune, in seguito al messaggio di allertamento unificato trasmesso dall'Arpacal, s'invitano i cittadini a prestare particolare attenzione nelle zone di: "viale della Libertà, via De Gasperi, via Calcarella, corso Umberto I, Terravecchia zona chiesa Matrice (via Fiume, via San Biagio, ecc..), via A. Scrivo, corso Vittorio Emanuele III e via Aldo Moro".

Possibile rischio idrogeologico, invece, lungo il corso dei fiumi Ancinale (tra Santa Maria e San Rocco) e Garusi (tra località Leonà e l'innesto nell'Ancinale).

Segnalato, infine, pericolo frana nelle località: San Rocco, Guido, Pittina, Scorciatina ed in via San Brunone (innesto con località Ombrellino).

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Serre, denunciati tre automobilisti

E’ di tre persone denunciate il bilancio dei controlli effettuati dai carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno durante il fine settimana appena trascorso.

In particolare, i militari hanno denunciato: un uomo di  Serra San Bruno, trovato alla guida di un veicolo nel cui interno è stato rinvenuto un coltello a serramanico; un automobilista di Gerocarne, per guida senza patente ed una persona d’Acquaro sorpresa alla guida di un’auto con un tasso alcolemico superiore di 4 volte a quello consentito per legge.

 In quest’ultimo caso, oltre alla denuncia penale, all’uomo, che rischia una sanzione amministrativa che va dai 1500 ai 6000 euro, è stata ritirata la patente.

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Serra, Tassone dà il benvenuto agli studenti canadesi

"Cari ragazzi, l’amministrazione comunale di Serra San Bruno è lieta di darvi il benvenuto nella nostra città e speriamo che questa esperienza possa rappresentare un momento di confronto, di crescita umana e sociale. Il vostro arrivo coincide con l’incontro di due comunità che oggi hanno prospettive e visioni diverse, ma che condividono valori di fondo e che riconoscono nella valorizzazione delle diversità un’occasione per migliorare e migliorarsi. Qui, in Calabria, troverete tanto calore e tanti luoghi che scaldano il cuore. Soprattutto troverete lo spirito delle vostre radici culturali e riscoprirete il gusto delle tradizioni che sono state portate avanti anche dai vostri parenti. Serra San Bruno si sente legata a voi, ai vostri genitori, ai vostri nonni. Questo contatto consente di dare seguito ad una proficua collaborazione da salvaguardare e rafforzare, di conoscerci meglio, di avvicinare due società che vogliono camminare insieme. Nelle nostre strade, nelle nostre piazze, nei nostri luoghi simbolo non dovrete sentirvi ospiti: siete piuttosto parte di questa cittadina a cui potete dare un contributo in termini di freschezza ed entusiasmo. Serra è felice della vostra presenza e vi considera come figli che ritornano nella propria casa. Consentiteci infine di ringraziare il Centro Scuola e Cultura italiana di Toronto che trova nel professor Domenico Servello un ottimo interprete di questa partnership che da anni consolida questo ponte ideale tra le Serre e la comunità d’oltreoceano. È un legame prezioso che, insieme, faremo diventare fonte di occasioni positive. Buona permanenza".

Questo il messaggio con il quale il sindaco di Serra San Bruno, Luigi Tassone ha dato il benvenuto agli studenti canadesi arrivati nella cittadina della Certosa per l'annuale soggiorno studio.

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Serra, il centro Arsac impegnato nel controllo del Cinipede del castagno

Nei giorni scorsi, il personale del Centro Arsac di Serra San Bruno è stato impegnato in una serie di sopralluoghi in vari siti castanicoli del comprensorio, allo scopo di verificare il grado di contenimento raggiunto nei confronti del dannoso parassita, comunemente conosciuto come “Cinipide galligeno” (nome scientif. Dryocosmus kuriphilus).

Questo minuscolo insetto che, nella forma adulta, si presenta come una piccola vespa, allo stato larvale determina la comparsa di vistose galle sui germogli e sulle foglie, provocando uno sviluppo stentato della vegetazione ed un calo, spesso considerevole, della produzione di castagne.

Attualmente, l'unica forma di “lotta” valida nei confronti del Cinipide è rappresentata dall’ immissione nei castaneti di un altro piccolissimo insetto che si nutre delle larve del Cinipide stesso, il Torymus sinensis.

In particolare, nel comprensorio delle Serre i primi “lanci” dell’antagonista sono stati effettuati nella tarda primavera del 2012.

Negli ultimi anni, le immissioni dell’insetto utile al controllo del “Cinipide” sono state realizzate in collaborazione con il Parco regionale delle Serre, nell’ambito di una “convenzione” tra le due istituzioni, che prevede vari tipi di interventi nei comparti agro-forestale ed ambientale.

In tale contesto, oltre a siti castanicoli di proprietà “privata”, sono stati, poi, monitorati diversi siti di proprietà “pubblica” ed, in particolare, sotto la gestione dell’Ente Parco.

Durante i recenti rilievi, il controllo delle galle presenti sulla nuova vegetazione ha evidenziato che la popolazione del Cinipide è in fase di regressione, in ragione del marcato livello di parassitizzazione operato dal Torymus.

Nei siti castanicoli controllati, è stato rilevato che, in questo periodo, il parassitoide utile è presente allo stadio di larva all’interno delle galle, a dimostrazione del fatto che, a distanza di 7 anni dai primi “lanci”, anche in questo comprensorio, il Torymus sta svolgendo un'efficace azione di contenimento del Dryocosmus kuriphilus.

Ad oggi, non sembrerebbe più necessario ricorrere a nuove immissioni dell’insetto utile, in considerazione dei livelli di parassitizzazione riscontrati sui campioni esaminati.

È opportuno, però, che le” galle” (con le quali, ormai, è necessario convivere) non vengano asportate, in quanto rappresentano una componente fondamentale per il mantenimento e la diffusione del parassitoide nel castaneto.

È bene ricordare che questa forma di “controllo biologico” non può determinare la completa eliminazione del “Cinipide”, in quanto biologicamente impossibile per le “leggi” che regolano il rapporto tra preda e predatore obbligato (cioè che vive, si nutre, esclusivamente di quel tipo di preda).

Pertanto, nei prossimi anni, sarà possibile osservare delle “fluttuazioni” nelle popolazioni del fitofago e del suo parassitoide, da attribuire al normale divenire dei “sistemi biologici”, che prevedono tale tipo di andamenti.

Oltre a ciò, va evidenziato il fatto che, dopo un decennio di continue infestazioni, i castaneti, nel loro complesso, sono generalmente in una condizione di stress che li rende, comunque, più suscettibili nei confronti di altre categorie di “patogeni”.

Quindi, risulta necessario ripensare ad una corretta e costante gestione colturale di questi importanti “presidi” che, oltre alla funzione produttiva, svolgono un ruolo fondamentale nel contesto sociale ed ecologico del nostro territorio.

 

 

 

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