Serra: Zaffino prende le distanze dalla Lega

"Da esponente politico locale di destra, in cui sempre mi sono identificato, provo a fare la mia analisi su ciò che oggi è diventata la politica in Italia. Credo che oramai le ideologie, di destra o di sinistra, siano svanite del tutto o esistono solo in una minima parte delle persone. Dal 2011 ad oggi, nonostante si sia votato al governo in più di una occasione, la nostra nazione non ha mai avuto una vera identità politica. Dieci anni di governi tecnici, con sempre le stesse persone attaccate alle stesse poltrone, che hanno dato vita a quella che può essere definita una "dittatura democratica", voluta da tutti i partiti che la sostengono. Da tesserato Lega ho deciso di autosospendermi dal partito, poiché non è tollerabile da parte dei massimi esponenti nazionali continuare a tenere in vita il governo Draghi. Non si può predicare in un modo e agire in un altro. Un governo non votato dal popolo che sta portando gli italiani alla fame, alimentando l'odio tra gli stessi fratelli. Mi dissocio apertamente e per questo motivo, al momento, continuerò solo ed esclusivamente a portare avanti l'impegno preso con i Serresi, a cercare di portare migliorie alla nostra cittadina. Non sarò più lo sponsor di nessuno, non metterò mai più la mia faccia se non per me stesso e per prendere impegni possibili da mantenere. Il mio contributo, per quanto possibile, è per dare a Serra quell'immagine che merita, che come l'Italia tutta, grazie alla politica, da anni ormai ha assunto colori sbiaditi".

E' quanto si legge in una nota del consigliere comunale di Serra San Bruno, Salvatore Zaffino.

  • Published in Politica

La serrese Eliana Iorfida al Salone del libro di Torino con "Il figlio del mare"

Si è conclusa ieri, con grande entusiasmo e interesse, la terza giornata allo stand della Regione Calabria, alla XXXIII edizione del Salone internazionale del libro di Torino, dal tema "Vita Supernova".

In apertura la presentazione ufficiale del programma di Vibo capitale italiana del libro 2021 alla presenza del sindaco, Maria Limardo, del direttore artistico Piero Muscari, di Maurizio Carnevali, artista lametino di fama internazionale e, con una visita a sorpresa di Giulio Biino, presidente del Salone del libro.

A seguire la presentazione del romanzo "La casa del nonno"(Rubbettino) di Sandro Scoppa, terza opera della Biblioteca della Proprietà, ideata dallo stesso Sandro Scoppa, presidente di Confedilizia Calabria, da Giorgio Spaziani Testa, presidente Confedilizia, Carlo Lottieri, professore di filosofia del diritto all'Università di Verona e da Florindo Rubbettino. Presente, tra i relatori, Alessandro Vitale, docente di Geografia economica e Politica presso l'Università degli Studi di Milano. 

Si è proseguito con un romanzo ambientato in Calabria della scrittrice e archeologa Eliana Iorfida "Il figlio del mare"(Pellegrini) avvincente e a sfondo esistenziale. E ancora, il saggio che ha aperto la collana Biblioteca della Proprietà "Controllare gli affitti, distruggere l'economia" (Rubbettino) con i relatori Sandro Scoppa, curatore dell'opera, Giorgio Spaziani Testa, Alessandro Vitale e Gianfranco Fabi, giornalista docente di tecniche e scenari della comunicazione all'Università Carlo Cattaneo (Liuc) Castellanza.

Il pomeriggio intenso e di grande interesse si è chiuso con la narrazione per bambini e ragazzi portata al Salone di Torino da' La Rondine edizioni di Gianluca Lucia e dalle autrici Mary Griggion con Lo scarafaggino Golia e Maria Rosa Menzio con Rubina negli abissi. Il ricco programma e i testi in esposizione hanno attratto l'attenzione di visitatori di tutte le fasce di età.

  • Published in Cultura

Serra, Covid: i positivi sono 73. Ariganello spiega il perché della ‘zona rossa’

Salgono a 73 i casi di Covid a Serra San Bruno.

A renderlo noto, l’assessore Raffaela Ariganello che, in un post, ha sottolineato come la ‘zona rossa’ sia stata istituita a causa della “velocità del contagio”.

Proprio la rapidità di diffusione del virus sarebbe stato “il fattore determinante” della “decisione assunta da parte della Regione Calabria”.

Prima di ricordare che l’amministrazione comunale ha “attivato l'assistenza alle persone in quarantena”, Ariganello ha espresso “vicinanza a tutti i bambini e le relative famiglie colpite dal covid, ai commercianti e a tutti quelli che, in qualsiasi forma, sono costretti a subire le conseguenze di questa chiusura”.

  • Published in Politica

Serra, Figliucci e Regio contro l'amministrazone comunale: "La colpa è sempre degli altri"

“Come volevasi dimostrare, la colpa è sempre degli altri”.

Inizia così una nota dei consiglieri comunali di “Per Serra insieme”, Biagio Figliucci e Vito Regio.

“Anche sull'aumento della Tari – aggiungono - qualche amministratore tenta di scaricare la colpa su qualcun'altro. Senza voler prendere le difese di nessuno, non si comprende su quali dati si afferma che la prosecuzione del progetto sui rifiuti, promosso dall'amministrazione precedente, avrebbe portato all'aumento della tassa di un ulteriore 25%”.

“ Qualcuno – proseguono Figliucci e Regio - omette di dire che la realizzazione di punti di raccolta e dell'isola ecologica, se pur a carico dei contribuenti, avrebbe prodotto un incremento percentuale della raccolta differenziata, con conseguente riduzione dei conferimenti in discarica e notevole risparmio sulla bolletta. Vorremmo sapere dagli attuali amministratori, quali sono oggi i dati della raccolta differenziata, se è aumentata o diminuita, visto che ormai non ne parlano più. Chissà perché?”.

I due consiglieri comunali di minoranza si chiedono, inoltre, “se il Comune provvede alla pesatura dei rifiuti, al momento della loro partenza verso la discarica. È vero, il costo del conferimento in discarica del rifiuto indifferenziato è aumentato, il dissesto non ha inciso direttamente  sull'aumento della Tari, ma quest'ultimo è dovuto all'incapacità dell'amministrazione di gestire al meglio il servizio di raccolta. Senza la realizzazione di un'isola ecologica e di punti di conferimento, la raccolta differenziata a Serra non aumenterà, anzi”.

Infine, con riferimento alla vicenda relativa alla ‘guerra dei carburanti’, Figliucci e Regio scrivono: “Perché invece di spendere soldi per pareri pro- veritate, lasciati poi nel cassetto, non si sono rivolti a professionisti del settore. Forse - è la chiosa finale -  perché loro sanno tutto e i risultati si vedono. Il motto rimane sempre lo stesso: la colpa è sempre degli altri”.

 

  • Published in Politica

Emergenza Covid a Serra, il Comune attiva il servizio di assistenza alla persone in difficoltà

"Al fine di fronteggiare i disagi provocati dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, l’Amministrazione comunale rende noto che l’Ente garantirà l’attività di assistenza alle persone in quarantena e impossibilitate a spostarsi dal proprio domicilio.

Il servizio, che prevede il recapito a domicilio di generi alimentari e farmaci, sarà erogato dall’Ufficio Servizi Sociali. La richiesta di assistenza potrà essere effettuata telefonando dalle 08.00 alle 12.00, dal lunedì al venerdì, al numero 0963.779402. La consegna sarà effettuata entro la giornata successiva rispetto alla richiesta.

L’Amministrazione comunale invita alla massima collaborazione, ricordando che – soprattutto in questo momento di difficoltà – è necessario dimostrare senso di solidarietà".

E' quanto si legge in una comunicazione diffusa dal Comune di Serra San Bruno.

Covid, Serra verso la zona rossa. Sul caos drive in Barillari attacca gli “sciacalli”

“Purtroppo i primi risultati che giungono all’Asp, spingono il paese verso la zona rossa. Il focolaio scoppiato presso l’asilo ha colpito interi nuclei familiari ed i numeri, per essere arrestati, hanno bisogno delle limitazioni previste dalla legge”.

E’ quanto afferma in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, il sindaco di Serra San Bruno Alfredo Barillari, in seguito ai primi risultati del drive in effettuato presso il locale nosocomio.

Proprio in merito al caos scoppiato ieri - con decine di persone in fila per ore - il primo cittadino serrese afferma di aver espresso “rabbia e delusione” ai vertici “dell’Asp, ed in particolare alla commissaria Bernardi”, alla quale avrebbe “chiesto di accertare le responsabilità”.

Il sindaco della cittadina bruninana ha, quindi, rintuzzato gli attacchi dei detrattori, ricordando come la sua “amministrazione, da un anno, collabora attivamente con le autorità sanitarie con tracciamenti, elenchi e mettendo a disposizione uomini e strutture (gratuitamente, come il centro Covid). Così è stato anche in questa circostanza, in occasione della quale sono state inviate tutte le informazioni, lasciando, come dovuto, l’organizzazione delle operazioni sanitarie all’Asp”.

Infine, riferendosi agli esponenti dell’opposizione, il sindaco serrese si chiede quale “contributo” abbiano “mai dato, se non quello di aspettare come sciacalli, disposti addirittura a fare politica sulla pelle dei bambini?”.

La stoccata finale, Barillari la riserva a coloro i quali “probabilmente non più tanto ‘insieme per Serra, in ordine sparso, possono permettersi il lusso di trascorrere giornate su Facebook”.

“L’amministrazione – è la chiosa conclusiva - era impegnata sul campo a risolvere i problemi”.

 

 

  • Published in Politica

Caos drive in a Serra, Figliucci e Regio puntano il dito contro Asp e sindaco

Dopo le prese di posizione di Forza Italia e dell’ex vicesindaco Walter Lagrotteria in merito al caos drive in registrato ieri all’ospedale ‘San Bruno’, arriva anche l’intervento dei Consiglieri comunali di ‘Per Serra insieme’, Biagio Figliucci e Vito Regio.

“Premesso che un sindaco deve essere sempre al fianco dei cittadini – scrivono in una nota gli esponenti della minoranza – è incomprensibile come l’attuale primo cittadino non abbia sentito la necessità di contribuire ad allestire un servizio finalizzato a tenere nel debito conto le esigenze delle persone più indifese e vulnerabili: i bambini”.

Figliucci e Regio si scagliano, quindi, contro quella che definiscono “la scandalosa attesa cui sono stati sottoposti interi nuclei familiari, già sfiancati dall’ansia di aver potuto contrarre il Covid”.

Gli esponenti di ‘Per Serra insieme’, rincarano: “i dieci giorni trascorsi, prima che qualcuno decidesse di effettuare lo screening dei potenziali casi a rischio, evidentemente non sono bastati a predisporre un servizio degno di un paese civile. In una situazione pandemica come quella attuale, anziché limitare il più possibile l’esposizione al contagio, si sono tenute fuori casa decine di famiglie che, per diverse ore, hanno dovuto attendere il loro turno senza che nessuno si sia preoccupato, quanto meno, di predisporre un servizio di assistenza”.

“La disorganizzazione –aggiungono Figliucci e Regio - cui abbiamo assistito, ci induce a pensare che l’Asp non abbia avuto contezza che il drive in avrebbe coinvolto oltre duecento persone, la gran parte delle quali in tenera età. L’attesa - in alcuni casi protrattasi oltre sette ore – è stata oltremodo beffarda per quanti non sono stati neppure sottoposti a screening per mancanza dei tamponi”.

Alla denuncia di quanto accaduto, Figliucci e Regio aggiungono la richiesta di “trasparenza” da parte dell’Asp che, a loro dire, deve “individuare il responsabile della pianificazione e della gestione del drive in”. “A tal fine –aggiungono - vogliamo sapere se l’Asp ha ricevuto un elenco delle persone da sottoporre a tampone e il motivo per il quale i tamponi non sono stati sufficienti a coprire tutte le richieste”.

L’atto d’accusa di Figliucci e Regio non risparmia neppure il sindaco, Alfredo Barillari il quale, a loro dire, “avrebbe dovuto vigilare e intervenite tempestivamente, al fine di prevenire e risolvere l’inverecondo caos cui sono stati sottoposti i cittadini”.

 “Un sindaco – concludono i due consiglieri comunali - meno attratto dai selfie e più ligio ai suoi dovere d’ufficio sarebbe sceso al fianco dei serresi per risparmiare a decine di bambini un disagio imbarazzante e senza precedenti”.

  • Published in Politica

Caos drive in a Serra, Forza Italia chiede le dimissioni del commissario dell'Asp

"Alla luce di quanto accaduto ieri al drive in organizzato presso l'ospedale 'San Bruno', ci domandiamo come si possano gestire i problemi dell'Asp di Vibo Valentia, se non si riesce ad organizzare un semplice drive in, senza arrecare enormi disagi ai numerosi utenti, la cui stragrande maggioranza era costituita da bambini dell'asilo e della scuola elementare".
 
Questo l'incipit di una nota diramata da "Forza Italia Serra San Bruno".
 
"Infatti - prosegue il comunicato - l'Asp da circa dieci giorni aveva programmato un drive in per la giornata odierna, convocando interi nuclei familiari ed intere classi scolastiche per le ore nove e per le ore undici. Solo che i tamponi sono arrivati alle 10,30, mentre l'attività è cominciata alle 11,00. Il personale preposto era costituito da due soli infermieri (da ringraziare infitamente) ed i tamponi sono finiti alle 17,00, rinviando a oggi tutti gli utenti che, dopo sette ore di fila, sono stati costretti a tornare a casa per iniziare una nuova fila questa mattina".
 
"Ora - aggiungono gli esponenti azzurri - alla luce dell'inadeguatezza fino ad ora dimostrata dal commissario dell'Asp, culminata con il clamoroso flop nell'organizzazione di un semplice drive in che ha causato enormi disagi a numerosi bambini, ne chiediamo convintamente le immediate dimissioni. 
Nei prossimi giorni - conclude la nota - chiederemo ai neo rappresentanti territoriali di FI in seno al Consiglio regionale di prodigarsi affinché vi sia un cambio di marcia ed unattenzione maggiore da parte del management sanitario che, sino ad oggi, come dimostrato dall'ennesimo disservizio, ha relegato nel dimenticatoio l'intera comunità delle Serre".

 

  • Published in Politica
Subscribe to this RSS feed