Fabrizia, Carè (Ramoscello d'ulivo): "Il carnevale svenduto a Serra"

"Carnevale fa rima con maschere, carri allegorici, divertimento per grandi e bambini e anche con modesti affari per i commercianti locali ….. quest’anno però non per Fabrizia. E’, proprio il caso di dire che l’amministrazione delle chiusure aggiungendo al suo nutrito palmares un altro record, quello del trasferire altrove, ha tirato alla comunità fabriziese un brutto scherzo di carnevale. Nessuna meraviglia, era già successo in precedenza col “Mountain Bike Tour” anch’esso relegato e svenduto a Serra San Bruno. Succede oggi col carnevale 2020 che anziché farlo sfilare per le vie di Fabrizia deliziandola dell’allegria, gioiosità e colori dei bambini e ragazzi, un’amministrazione grigia e incolore ha pensato bene di fornire la sua collaborazione al “carnevale serrese”, privando la comunità di qualche ora di svago e spensieratezza collettiva. Scelta incomprensibile e autolesionista che reca danno ai commercianti locali e non fa giustizia alle tante associazioni e volontari fabriziesi che negli anni oltre ad aver inventato e costruito il “carnevale fabriziese” si sono sempre spesi, assieme ai genitori dei ragazzi, ad organizzare la festosa allegoria in sede. Viene da chiedersi, ma questi amministratori rappresentano gli interessi dei cittadini di Fabrizia o di Serra San Bruno ed Arena? Ma tanto si sa …… a carnevale ogni scherzo vale".

È quanto si legge in una nota del portavoce del Ramoscello d’ulivo per Fabrizia, Antonio Carè. 

 

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Serra, la maggioranza pronta alle dimissioni

"Abbiamo atteso la proclamazione del consigliere regionale Luigi Tassone per fare ed esplicitare il punto di una situazione delicata che impone di assumere decisioni di responsabilità che riguardano la vita della nostra comunità”.

È quanto affermano i componenti dell’Amministrazione comunale che mirano “ad informare tutti i cittadini e a fare chiarezza sul futuro dell’Ente”.

“Riteniamo che ogni Comune, ed in particolar modo un Comune come quello di Serra San Bruno che è il centro di riferimento del comprensorio montano e che vanta una storia millenaria – sostengono gli amministratori – vada gestito dai rappresentanti del popolo che conoscono, amano e vivono il territorio giorno per giorno, approfondendo i punti di forza e le criticità. Chi amministra deve guardare al futuro della collettività di appartenenza, senza aver l’obiettivo di governare a tutti i costi o, peggio ancora, l’ossessione di ottenere o mantenere il potere. Chi amministra deve lavorare nell’interesse del popolo, non con l’interesse politico da raggiungere con la denigrazione dell’avversario. Questo è il nostro modo di pensare”.

In considerazione di questi argomenti, gli amministratori spiegano di aver deciso “in maniera unitaria ed in piena condivisione di rassegnare le dimissioni”.

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Serra: disposto il divieto d'uso dell'acqua potabile (Le zone interessate)

“Divieto all’uso potabile dell’acqua proveniente dal serbatoio denominato ‘Castagnari’ che viene erogata nelle località ‘Rosarella’, ‘Ombrellino’, in via Catanzaro e via Serra dei monaci; dal serbatoio denominato ‘Guido’ che viene erogata nella medesima località e dal serbatoio denominato ‘Ninfo’ che viene erogata nella medesima località"

È quanto dispone l'ordinanza emanata dal sindaco di Serra San Bruno, Luigi Tassone.

Il provvedimento si è reso necessario in seguito alle note con le quali l’Asp di Vibo Valentia ha chiesto l’interruzione dell’immissione nella rete idrica comunale delle acque provenienti da pozzi e sorgenti sprovvisti di certificato di potabilità.

 

Serra, il Comune stabilizza 52 ex Lsu/Lpu. Tassone: “È un traguardo storico”

La giunta comunale ha deliberato di “programmare la stabilizzazione di personale a tempo indeterminato nell’anno 2020, riservata ai lavoratori contrattualizzati a tempo determinato ex Lsu/Lpu in possesso dei requisiti di legge”. Ai fini della stabilizzazione, l’Amministrazione comunale si è avvalsa delle condizioni derogatorie previste dall’articolo 1 della legge n. 160 del 27 dicembre 2019.

La conclusione del procedimento è prevista presumibilmente “con decorrenza dal 1° giugno 2020 e comunque entro il termine ultimo previsto al 31 dicembre 2020”.

La stabilizzazione riguarda 36 soggetti di categoria A1 e 16 soggetti di categoria B1, mentre il regime orario inizialmente stabilito è di 18 ore settimanali, che potranno essere incrementate successivamente.

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Scossa di terremoto a Serra San Bruno

Un terremoto di magnitudo ML 2.6 è stato rilevato alle 00.32 di oggi a Serra San Bruno, nel Vibonese.

 I sismografi dell'Istituto nazionale di geofisica vulcanologia hanno localizzato l'ipocentro ad una profondità di soli otto chilometri. 

Tra i comuni più vicini al punto in cui è stato individuato l'epicentro figurano: Spadola, Brognaturo, Simbario, Mongiana, Fabrizia, e Nardodipace

Non si ferma all'Alt, i carabinieri di Serra denunciano un 48enne

 I carabinieri della Sezione radiomobile della Compagnia di Serra San Bruno hanno deferito G.A., 48enne di Polistena, per resistenza a pubblico ufficiale.

La denuncia è scattata dopo che l'uomo non si è fermato all'Alt intimato dai militari, durante un posto di controllo sulla "Trasversale delle Serre", nel comune di Vazzano.

È iniziato, quindi, un breve inseguimento, cui ha partecipato anche una seconda "gazzella", al termine del quale il 48enne è stato raggiunto e bloccato.

Oltre alla denuncia, G.A., è stato sanzionato con una multa da 7 mila euro.

L'auto a bordo della quale viaggiava è stata invece sequestrata per mancanza della copertura assicurativa e per guida con patente di diversa categoria.

Serra: la piscina riprende le attività, la soddisfazione dell'amministrazione comunale

"Esprimiamo soddisfazione per il riavvio delle attività della piscina di Serra San Bruno, dopo l’interruzione dovuta all’esecuzione dei lavori di manutenzione straordinaria necessari per il corretto funzionamento dell’impianto e ribadiamo l’importanza di questa struttura per la vita sportiva e sociale della nostra comunità”.

L’amministrazione comunale di Serra San Bruno sottolinea la “valenza del risultato” raggiunto “grazie alla collaborazione con la Sporting Club Calabria” e conferma “l’impegno per la diffusione dei più sani valori sportivi e per l’affermazione di quelle attività che comportano benefici per la salute e sotto il punto di vista dell’aggregazione sociale”.

“Abbiamo lavorato con serietà - affermano gli amministratori – avendo sempre a mente l’interesse collettivo. Purtroppo, in questa come in altre occasioni, abbiamo dovuto fare i conti con chi, per meri interessi politici di parte, non esita a screditare il nostro operato non considerando il danno in termini di immagine che viene arrecato alla nostra città. Mentre i soliti detrattori pensano a strumentalizzare ogni situazione – concludono – noi continuiamo ad operare per il bene del territorio”

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Serra: Albano, Giancotti e Lagrotteria chiedono le dimissioni dell'amministrazione comunale

Riceviamo e pubblichiamo

"Egregi Amministratori, avevate detto e scritto in tutte le salse che l’inciucio Censore-Salerno del marzo 2019 era stato fatto per senso di responsabilità nei confronti di Serra e dei Serresi e che l’unico scopo era quello di evitare il Commissariamento dell’Ente per oltre un anno. Quello che avete detto e scritto è giunto il momento di dimostrarlo. Tenuto conto che l’art. 65 del TUEL non lascia alcun dubbio interpretativo, il comma 1 recita testualmente: “Le cariche di presidente provinciale, nonché di sindaco e di assessore dei comuni compresi nel territorio della regione, sono incompatibili con la carica di consigliere regionale. E ancora, che l’art. 141 del Tuel unitamente ad una serie di Sentenze del Consiglio di Stato precisano:  Consiglio di Stato - Sentenza 17 novembre 2009: “ L'articolo 141, lettera b), n. 3 del D.lgs. 267/2000, ove è disciplinata l'ipotesi di scioglimento del Consiglio comunale per cessazione della carica, per dimissioni contestuali, della metà più uno dei consiglieri, non introduce una diversa e speciale forma di dimissioni rispetto a quella regolamentata dall'articolo 38 del medesimo D.lgs., intendendo il legislatore, con la norma in esame, semplicemente far scaturire un preciso effetto giuridico (lo scioglimento dell'organo) al verificarsi di un mero fatto (le contestuali dimissioni di più della metà dei consiglieri), sulla base della presunzione che la contestuale presentazione delle dimissioni della metà più uno dei consiglieri sottende la volontà politica di sciogliere il Consiglio. Non si configura, pertanto, un «atto collettivo» (negoziale) di dimissioni, unitario e plurimo allo stesso tempo, bensì a un mero fatto consegue l'effetto dissolutorio previsto dalla norma. In ultima analisi, l'atto di rassegnazione delle dimissioni è un atto giuridico in senso stretto, cioè un atto i cui effetti giuridici non dipendono dalla volontà dell'agente, ma sono disposti dall'ordinamento, senza riguardo all'intenzione di colui che li pone in essere; è, infatti, atto irrevocabile, non recettizio e immediatamente efficace.”  Consiglio di Stato – Sentenza 9 marzo 2015 : “ Mentre l’articolo 38, comma 8, Tuel, non attribuisce alcun rilievo allo scopo perseguito dai dimissionari di creare le condizioni per lo scioglimento del Consiglio comunale, nel caso di dimissioni individuali dell’amministratore locale, qualche oscillazione il giudice amministrativo di appello l’ha evidenziata, invece, nel configurare le dimissioni ultra dimidium quale atto collettivo negoziale, nel quale, occorre valorizzare il collegamento esistente tra le volontà dei singoli consiglieri in funzione dell’obiettivo unitario dello scioglimento e qualificare l’atto recante le dimissioni quale atto collettivo, caratterizzato dall’inscindibilità del legame esistente tra le volontà espresse dai singoli dimissionari, risultante dimissioni rese con un unico atto ovvero, con tesi prevalente, quale atto giuridico in senso stretto, cioè un atto i cui effetti giuridici non dipendono dalla volontà dell’agente, ma sono disposti dall’ordinamento, senza riguardo all’intenzione di colui che li pone in essere.” Letto ciò, è chiaro ed inequivocabile che le c.d. “dimissioni ultra dimidium” (metà più uno dei membri assegnati, non essendo computabile a tal fine il Sindaco) determinerebbero lo scioglimento immediato del Consiglio Comunale. Pertanto, qualora tali dimissioni si concretizzassero entro il 24 febbraio prossimo, si avrebbe così la possibilità di tornare alle urne per eleggere il nuovo Sindaco ed il nuovo Consiglio Comunale, nella prossima tornata elettorale di primavera 2020. Questo per Noi, oggi, rappresenta l’unico Atto di Responsabilità possibile, restituire la parola ai cittadini Serresi, per ridare così la dignità che merita ad una Cittadina oramai messa in ginocchio sotto ogni punto di vista: economico, sociale e culturale. La nomina di un Commissario Prefettizio nel marzo 2019, momento in cui si è insediata la attuale Giunta Comunale, avrebbe sicuramente causato meno “danni” rispetto al “disastroso operato” dalla stessa fin qui effettuato:  Mancata approvazione del PSC (ex Piano Regolatore);  Notevole degrado della viabilità comunale, nonostante un intervento già effettuato di circa 100.000 euro;  Aumento al massimo consentito dalla Legge della tassazione IMU, che graverà su i cittadini Serresi per i prossimi 20 anni;  Aumento della Tassa su i Rifiuti;  Notevoli e continui Disagi al sistema Idrico Comunale, nonostante interventi già effettuati per circa 250.000 euro;  Chiusura della Piscina Comunale, nella totale indifferenza dell’Amministrazione Comunale;  Dichiarazione di Pre-Dissesto Finanziario, di fatto concretizzatasi con la presentazione del Piano di Riequilibrio Finanziario al Ministero dell’Interno, che costerà lacrime e sangue ai cittadini Serresi. Atto che ha sancito l'inequivocabile incapacità amministrativa dell'attuale giunta comunale. Noi pertanto, Vi Invitiamo e Vi aspetteremo al protocollo dell’Ente per rassegnare, contestualmente, le dimissioni dalla carica di Consiglieri comunali a qualsiasi ora, di qualunque giorno Voi scegliate, l’importante è che tutto ciò avvenga prima del 24 febbraio prossimo. Qualora ciò non dovesse succedere, ne risponderete ai cittadini Serresi, quale ulteriore Atto di Irresponsabilità ed Arroganza, che negherà, ancora una volta, un futuro, di possibile crescita e sviluppo, a Serra e ai Serresi, con l’unico scopo, che fino ad oggi a Voi noto, quello di Tutelare i propri interessi e le proprie ambizioni personali".

I consiglieri comunali: Brunella Albano, Valeria Giancotti, Walter Lagrotteria.

 

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