Serre, viabilità: Anas avvia i lavori su un tratto della ex Ss110

Anas ha avviato i primi interventi di manutenzione ordinaria urgenti per la messa in sicurezza e il pronto intervento sul tratto di strada provinciale 93 “di Monte Cucco e Monte Pecoraro” (Ex Ss110)   tra i comuni di Monterosso Calabro e Maierato, in provincia di Vibo Valentia.

Si tratta dei lavori che Anas realizzerà  sulla SP 93, passata in gestione grazie all’accordo in vigore dal 2 gennaio 2019, sancito dalla Conferenza unificata Stato-Regioni per la revisione delle reti e con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20 febbraio 2018.

I primi interventi, nel dettaglio, riguarderanno la regolarizzazione del piano viabile, la regimazione delle acque e l’integrazione della segnaletica orizzontale e verticale lungo i primi 14 km in grave deficit manutentivo ulteriormente aggravato dopo gli eventi alluvionali del 4 ottobre 2018.

I lavori, affidati all’Impresa Pasceri Nicola Sas di Pasceri Vincenzo con sede a  Vibo Valentia (VV), il cui importo ammonta a circa 39 mila euro, avranno una durata di 60 giorni.

Tentata estorsione, i carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno arrestano due persone

Nel corso di un'operazione condotta a partire dall'alba di oggi a Vibo Valentia e Gerocarne, i carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di due persone ritenute responsabili di tentata estorsione continuata, aggravata dal metodo mafioso, ai danni di due imprenditori edili vibonesi che nel febbraio del 2018 stavano eseguendo un lavoro per il ripristino delle condutture fognarie nel capoluogo.

Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia, sono state condotte dai militari della Sezione operativa della Compagnia di Serra San Bruno.

I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa, in programma alle ore 10:30 di oggi presso il Comando provinciale carabinieri di Vibo Valentia.

Serre: scoperti 6 lavoratori in nero, denunciato titolare di una ditta boschiva

Durante un controllo effettuato a carico di un'azienda boschiva di Fabrizia, i carabinieri della locale Stazione e del Nucleo ispettorato del lavoro di Vibo Valentia (Nil), hanno individuato sei lavoratori in nero.

In particolare, durante un sopralluogo in due cantieri dell'azienda, i militari hanno identificato gli operai al lavoro.

L'attività ispettiva ha permesso di scoprire la presenza di sei lavoratori senza regolare contratto, di cui uno minorenne. 

Dai successivi accertamenti è emersa, inoltre, l'assenza della documentazione relativa alla visita di controllo.

Al termine delle verifiche, oltre ad elevare sanzioni amministrative per 25 mila euro, gli uomini dell'Arma hanno sospeso l'attività lavorativa della ditta.

Il proprietario della società, un trentatreenne originario di Chiaravalle Centrale, è stato invece deferito alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia.

Incidente tra gli svincoli Serre e Mileto dell'A2, tre feriti

Incidente stradale sulla corsia Sud dell'A2 del Mediterraneo, dove poco dopo le 19,10 di oggi un camion si è scontrato con due auto.

Nell’incidente, avvenuto in un tratto compreso tra gli svincoli di Mileto e Serre, sono rimaste ferite tre persone.

Sul posto, oltre ai vigili del fuoco del Comando provinciale vibonese, sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno trasferito i feriti all'ospedale "Jazzolino" di Vibo Valentia.

Durante le fasi di soccorso e rimozione dei veicoli coinvolti nell'incidente, il tratto autostradale è rimasto chiuso al traffico.

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Serre: sorpreso in auto con un coltello, denunciato 29enne

Una ventinovenne, R.S., di Dasà è stato denunciato per porto abusivo di coltello di genere vietato.

L'uomo è stato fermato ad uno dei posti di controllo disposti durante il fine settimana, dalla Compagnia di Serra San Bruno.

Durante l'attività, che ha impegnato tutti i reparti in forze alla Compagnia, sono stati controllati oltre 100 autoveicoli e 150 persone.

Diciotto, invece, gli automobilisti sanzionati con multe per complessivi 3.650 euro.

Serre, i carabinieri trovano un fucile e diverse munizioni in un casolare abbandonato

Nel corso di un imponente rastrellamento effettuato a partire dalle prime luci dell’alba di oggi nelle campagne della frazione “Marolacco” del Comune di Gerocarne, i militari della Stazione di Arena, dei Cacciatori Carabinieri “Calabria”, delle Unità cinofile di Vibo Valentia, della Sezione operativa e radiomobile della Compagnia di Serra San Bruno e delle Stazioni di Vazzano, San Nicola da Crissa, Fabrizia, Dinami e Nardodipace, hanno rinvenuto in un vecchio camino e in un sottoscala di un casolare abbandonato, una doppietta calibro 12 con matricola abrasa e 100 cartucce di varie marche, a palla e pallettoni, per fucile.

Altre 50 munizioni per fucile e 70 per pistola, sono state rinvenute, inoltre, in un'edicola votiva.

L’arma e le munizioni, tutte in ottimo stato di conservazione, sono state poste sotto sequestro.

Strada "Brognaturo-Acqua del Sorcio”, avviato l'iter per la messa in sicurezza

È in dirittura d'arrivo l’iter amministrativo per la messa in sicurezza della “Brognaturo-Acqua del Sorcio” e della “Vibo Valentia-Portosalvo”.

La Provincia di Vibo Valentia, attraverso la Stazione unica appaltante (Sua) è, infatti, giunta alla fase conclusiva dell’iter amministrativo relativo ai lavori di rifacimento della strada provinciale n. 43, nel tratto “Brognaturo-Acqua del Sorcio”.

In stato avanzato, anche, gli adempimenti inerenti l’appalto degli interventi per la messa in sicurezza della “Vibo Valentia-Portosalvo”, lungo la Sp n. 11.

In particolare, per quanto riguarda la “Brognaturo-Acqua del Sorcio”, la Provincia è gia pronta alla la stipula del contratto; mentre per la “Vibo Valentia-Portosalvo” è in fase di pubblicazione, sull’albo pretorio dell’ente, il relativo bando di gara.

«Nonostante le note difficoltà economiche in cui versa la nostra Provincia, per via dello stato di default finanziario, abbiamo fatto di tutto per imprimere un’accelerazione all’avvio dei lavori di messa in sicurezza di due tratti stradali, quali la “Brognaturo-Acqua del Sorcio” e la Vibo Valentia-Portosalvo”, giunti, ormai, al limite massimo di guardia ai fini dell’incolumità degli automobilisti, - ha affermato il presidente della Provincia di Vibo Valentia, Salvatore Solano. Nel contempo, stiamo provvedendo a sanare - dando priorità agli interventi oggettivamente più necessari - tutte le situazioni pericolose che insistono sulle arterie provinciali. I fondi a disposizione - ha sottolineato il presidente Solano - sono esigui. Al momento alla nostra Provincia il Governo nazionale ha assegnato soltanto 300mila euro. Una cifra che, di fatto, ingessa la nostra attività amministrativa. Di questo, comunque, parleremo nella Conferenza dei sindaci che ho convocato per mercoledì prossimo. L’intento comune di tutti i rappresentati istituzionali del Vibonese, dovrà essere quello di ridare dignità a questo territorio, facendo sì che l’esecutivo nazionale, come avviene in altre realtà provinciali, elargisca fondi sufficienti a dare un volto nuovo, in termini di modernità e sicurezza, alla Viabilità di una provincia come la nostra - ha chiosato Solano - che, dai monti al mare, vive prevalentemente di turismo». 

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Emergenza cinghiali, sindaci e associazioni si rivolgono a Gratteri

Un dossier da portare all'attenzione del procuratore Nicola Gratteri. Un vero e proprio esposto-denuncia per mettere al muro chi non ha saputo tutelare la popolazione calabrese dai rischi connessi all'esplosione incontrollata dell'emergenza cinghiali nella nostra regione.

È la decisione presa dal coordinamento dei sindaci e delle associazioni delle Preserre e del Basso Jonio, nel corso di una riunione che si è tenuta presso la sala consiliare del Palazzo di Città a Chiaravalle Centrale.

Con l'assistenza dell'avvocato Enzo Attisani, verrà preparato un corposo carteggio, con tanto di raccolta firme al seguito, per evidenziare i tre principali elementi critici del problema: 1) la pericolosa diffusione della tubercolosi suina tra gli ungulati, ormai accertata in centinaia di casi dalle autorità sanitarie, con le possibili conseguenze per la salute pubblica; 2) le ripercussioni di carattere economico per gli allevatori, che adesso potrebbero rischiare il contagio per i propri capi, oltre che per gli agricoltori che da anni vedono distrutte le proprie aziende dalle scorribande notturne dei cinghiali; 3) l'insicurezza delle strade, soprattutto nell'entroterra, dove si sfiora quotidianamente la tragedia per gli impatti continui tra veicoli e animali. “E' arrivato il momento di individuare e punire i responsabili di questa situazione per le loro continue omissioni” ha dichiarato Eugenio Fristachi, presidente del comitato civico che ha fatto da apripista in questa battaglia, coinvolgendo tutto il comprensorio del Chiaravallese.

Il sindaco di Chiaravalle, Mimmo Donato, ha evidenziato “il continuo palleggio di competenze tra Atc, uffici provinciali e regionali” che non ha fatto altro che “provocare inutili perdite di tempo e un ulteriore aggravamento del problema”.

Tutti i sindaci, gli amministratori e i cittadini presenti collaboreranno nella stesura del dossier che poi verrà anche diffuso pubblicamente a mezzo stampa. 

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