'Ndrangheta: confiscati beni per un valore di 350 mila euro

I carabinieri della Compagnia di Palmi (Rc) hanno dato esecuzione alla misura di prevenzione patrimoniale emessa dal Tribunale di Reggio Calabria nei confronti di Carmelo Catalano, 52 anni, di Cosoleto, detto “U cortu”, già condannato in via definita lo scorso febbraio, per associazione mafiosa in relazione a reati commessi tra il 2008 e il 2011.

Dalle indagini condotte dal Ros dei carabinieri, nell’ambito dell’operazione “Rifiuti spa 2” in merito all’infiltrazione illecita di elementi appartenenti a cosche di ‘ndrangheta del mandamento tirrenico nel tessuto economico ed imprenditoriale della provincia reggina, è emerso il ruolo di Catalano nella gestione degli interessi economici della cosca Alvaro di Sinopoli.

I militari della Compagnia di Palmi hanno quindi ricostruito l’entità del patrimonio che sarebbe stato illecitamente accumulato dal 52enne, ovvero: una ditta individuale, quote di società agricole, 2 abitazioni a Cosoleto, 12 terreni a Cosoleto, Gioia Tauro e Rizziconi  e contributi comunitari per l’agricoltura, per un valore complessivo stimato in 350 mila euro che, al termine dell’iter giudiziario, è stato sottoposto a confisca a seguito di decreto emesso dal Tribunale di Reggio Calabria.

Nuovo focolaio di coronavirus in Calabria, scatta la zona rossa per il comune di Sinopoli

“Zona rossa” per il comune di Sinopoli, nel Reggino.

E’ quanto ha disposto il presidente della Regione Calabria, Jole Santelli con l’ordinanza n.71 emessa questo pomeriggio.

Il provvedimento è stato disposto dopo l’individuazione di 15 casi di coronavirus tra i residenti e due collegati al focolaio, ma residenti in altri comuni.

La misura è motivata dal fatto che il focolaio nel comune reggino «rappresenta un potenziale pericolo per l’ulteriore diffusione del virus ed il Dipartimento di Prevenzione dell’Asp sta verificando gli ulteriori contatti stretti dei soggetti positivi. La situazione epidemiologica, legata al focolaio, può peggiorare rapidamente, dando luogo ad altri focolai, non diversamente contenibili».

«L’incidenza dei casi confermati – prosegue l’ordinanza – si attesta su livelli significativi, atteso che la popolazione residente nel Comune di Sinopoli è di circa 2.000 abitanti».

L’ordinanza che dispone, a partire dalle 17 di oggi, il divieto d’allontanamento dei residenti dal territorio comunale e il divieto d’accesso, «salva la possibilità di transito per operatori sanitari e dell’emergenza e per le forze dell’ordine», prevede anche la sospensione di «tutte le attività commerciali, produttive, scolastiche, ad eccezione di quelle ritenute ‘essenziali’».

Con quella di oggi sono 17 le ordinanze di “zona rossa” disposte in Calabria dall’inizio della pandemia.

'Ndrangheta: catturato il latitante Domenico Romeo

I carabinieri della compagnia di Palmi e dello Squadrone eliportato Cacciatori "Calabria", insieme ai finanzieri del Gico di Genova e del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno messo fine alla latitanza di Domenico Romeo, 40 anni, ricercato dal luglio scorso dopo essere sfuggito alla cattura durante l'operazione "Buon vento genovese" condotta dalla guardia di finanza del capoluogo ligure.

L'uomo, accusato di traffico internazionale di droga aggravato dalle finalità mafiose, è ritenuto dagli investigatori il contabile della 'ndrina degli Alvaro di Sinopoli.

Romeo è stato individuato e bloccato a Sant'Eufemia d'Aspromonte (Rc).

Violano un posto di blocco, arrestati dopo un rocambolesco inseguimento

I carabinieri delle Stazioni di Sant’Eufemia d’Aspromonte e Sinopoli hanno arrestato Antonino Barillà e Giuseppe Cannizzaro, di 30 e 36 anni, entrambi residenti a Sinopoli, con l’accusa di resistenza, violenza e minacce a pubblico ufficiale.

In particolare, lunedì sera i due si trovavano a bordo di una Audi A3 condotta da Barillà quando, giunti nei pressi del centro abitato di Sant’Eufemia d’Aspromonte, si sono imbattuti in un posto di controllo dell’Arma.

Il conducente del veicolo, all’alt dei militari, ha accelerato improvvisamente la marcia.

Ne è nato un rocambolesco inseguimento per le vie del centro abitato, al termine del quale i fuggitivi sono stati bloccati.

Dopo essere stati fermati, i due hanno tentato di sottrarsi all’arresto minacciando e cercando di colpire i carabinieri.

Una volta ammanettati, a Barillà e Cannizzaro sono stati contestati i reati di resistenza, violenza e minacce a pubblico ufficiale.

Al termine delle formalità di rito, gli arrestati sono stati posti ai domiciliari.

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Lieve scossa di terremoto in Calabria

Lieve scossa di terremoto a Santo Stefano in Aspromonte, nel Reggino, dove all'1,47 della notte scorsa è stato rilevato un sisma di magnitudo ML 2.3.

La sala sismica dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha individuato l'ipocentro a 10 chilometri di profondita, in un area a ridosso dei comuni di Santo Stefano in Aspromonte, Delianuova, Sinopoli e Scido.

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Calabria: uomo trovato morto nella vasca da bagno, si fa largo l'ipotesi dell'omicidio

Intorno alle 19 di ieri, in seguito ad una chiamata al 118, è stato rinvenuto il cadavere di F.A.G., 50enne di Sinopoli.

L’uomo, che viveva solo, è stato trovato da uno dei figli, che non aveva sue notizie dalla sera prima, riverso nella vasca da bagno della propria abitazione nel centro di Sant’Eufemia d’Aspromonte.

Il corpo del 50enne presentava escoriazioni ed ecchimosi diffuse sulle spalle, sui gomiti e sugli arti inferiori, nonché una frattura al naso, ferita compatibile con copiosa perdita di sangue, rinvenuto all’interno dell’abitazione.

In ogni caso, solo dopo l'esame autoptico sarà possibile stabilire se il decesso sia da attribuire ad omicidio o ad altre cause

Sul fatto indagano i carabinieri del Gruppo di Gioia Tauro e della Compagnia di Palmi.

 

Tre persone finiscono in manette nel reggino

I carabinieri della Stazione di Sinopoli hanno tratto in arresto tre persone.

In particolare, una pattuglia dell’Arma ha arrestato per evasione dagli arresti domiciliari Antonio Cannizzaro, di 40 anni. L'uomo, che è stato sorpreso all'esterno della sua abitazione, dopo le formalità di rito è stato sottoposto nuovamente ai domiciliari.

In un'altra operazione, è finito in manette Carmine Alvaro, 64 anni, detto “U cuvertuni”, ritenuto elemento di spicco della cosca “Alvaro-Macrì-Violi”. Al 64enne è stata notificata una sentenza di condanna emessa dal Tribunale di Palmi a 20 mesi di reclusione per una truffa e ripetute violazioni delle prescrizioni imposte dal regime di sorveglianza speciale cui era sottoposto.

Infine, i carabinieri hanno arrestato il 58enne Giovanni Delfino, condannato a 6 mesi di reclusione, perché colpevole di sottrazione di cose sottoposte a sequestro, reato commesso nel 2009.

 

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Sant'Eufemia d'Aspromonte: circolo cittadino di Gioventù nazionale diventa circolo territoriale

Riceviamo e pubblichiamo

Grazie all’eccezionale numero di adesioni registrate durante la campagna tesseramento dei mesi scorsi, il circolo di Sant’Eufemia d’Aspromonte ingloberà i limitrofi comuni di Sinopoli e San Procopio.

La guida del movimento giovanile di Fratelli d’Italia, grazie al gran numero di iscritti, sarà affidata ad Alessandro Forgione, ruolo che fino ad oggi ha egregiamente svolto per il circolo di Sant’Eufemia, e riguarderà una più ampia circoscrizione territoriale inglobando gli altri due comuni e decretando la nascita di una corposa comunità giovanile.

“Si tratta di una responsabilità che sono lieto di affidare ad Alessandro, ragazzo che si è distinto per impegno e dedizione.” Queste le parole del coordinatore provinciale di Gioventù Nazionale Reggio Calabria, Angelo Costantino, che si unisce all’augurio di proficuo lavoro che tutti i giovani del movimento locale mandano ad Alessandro Forgione per l’incarico ricevuto, nuovo tassello della rete giovanile di destra sul territorio".

 

Angelo Costantino - Coordinatore provinciale – Gioventù nazionale Reggio Calabria

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