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Auto di un sacerdote danneggiata al termine della Veglia Pasquale

Durante la notte di Pasqua, al termine del tradizionale rito della Veglia, ignoti hanno procurato danni alla Fiat Punto di cui è proprietario un sacerdote calabrese di 48 anni.  Sulla vicenda, verificatasi a Sinopoli, in provincia di Reggio Calabria, stanno indagando i Carabinieri della Compagnia di Palmi. A finire nel mirino dei vandali l'automobile di don Antonio Fazzolari, il cui lunotto posteriore è stato mandato in frantumi. Il veicolo era parcheggiato a breve distanza dalla Chiesa di Santa Maria delle Grazie. I militari dell'Arma tendono ad escludere un qualsiasi collegamento con la criminalità organizzata e sono impegnati per individuare movente e responsabili. Non è la prima volta che il parroco subisce atti simili. Un anno fa ignoti avevano squarciato le gomme del suo automezzo. 

    

  • Pubblicato in Cronaca

Rapina: 39enne arrestato dai Carabinieri

I Carabinieri hanno tratto in arresto, in ottemperanza al provvedimento di esecuzione per espiazione della pena detentiva in carcere, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello-Ufficio Esecuzioni Penali- di Reggio Calabria, Antonio Cannizzaro, 39enne di Sinopoli.  L'uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Palmi (RC), a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, e dovrà scontare la pena di 4 anni  e 7 mesi di reclusione, per il reato di rapina aggravata in concorso. 

Furto aggravato: in manette un 59enne

Un 54enne è stato arrestato dai Carabinieri per il reato di furto aggravato, in esecuzione al provvedimento di espiazione di pena detentiva in regime domiciliare, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi. Antonio Alvaro, di Sinopoli, dovrà espiare la pena di 9 mesi e 29 giorni per il reato commesso nel 2013.

Armi: in carcere un 34enne

I Carabinieri hanno tratto in arresto un uomo di 34 anni già sottoposto agli arresti domiciliari, per reati in materia di armi, in esecuzione del provvedimento di espiazione della misura cautelare in carcere, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi. Domenico Tripodi, di Sinopoli, dovrà espiare la pena della reclusione a 3 anni, 4 mesi e 25 giorni per fatti commessi a Sant’Eufemia d’Aspromonte nel settembre 2014. 

I Carabinieri hanno trovato fucili e munizioni in un terreno

I Carabinieri, durante un servizio perlustrativo in area rurale, hanno rinvenuto in terreno demaniale in località "Serro del Cufalo" di Sinopoli, in provincia di Reggio Calabria, abilmente occultati all’interno di alcuni tubi in plastica, 5 fucili privi di matricola ed in pessimo stato di conservazione e numeroso munizionamento calibro 12.

Un arresto per furto aggravato

I Carabinieri hanno arrestato un 63enne già noto alle forze dell'ordine, per il reato di furto aggravato. Durante un controllo eseguito unitamente a personale dell'Enel presso l’ abitazione di F.C., a Sinopoli, è stata accertata la presenza di due cavi elettrici, collegati a monte del contatore, che consentivano la libera erogazione di energia elettrica.

Furto di energia elettrica: arrestato un ventenne

I Carabinieri hanno tratto in arresto un ventenne già noto alle forze dell'ordine, F.Q, di Sinopoli, per il reato di furto aggravato poiché, durante un controllo eseguito dai militari unitamente al personale dell’Enel presso la sua abitazione, sarebbe stata accertata la presenza di un cavo elettrico, collegato a monte del misuratore di consumo, che consentiva la libera erogazione di energia elettrica.

Un 40enne arrestato per furto di energia elettrica

I Carabinieri hanno tratto in arresto un uomo di 40 anni, già noto alle forze dell'ordine, F. L., e in atto sottoposto ad obbligo di dimora nel Comune di residenza, Sinopoli, e D. M., di 58 anni, di Sinopoli, per il reato di furto aggravato, poiché, a seguito di controllo effettuato dai militari unitamente al personale dell'Enel presso le abitazioni dei due, sarebbe stata accertata la presenza di un cavo elettrico, collegato a monte dei rispettivi misuratori di consumo, che consentiva la libera erogazione di energia elettrica. Nel medesimo contesto sono stati denunciati in stato di libertà per lo stesso reato, gli inquilini dell’abitazione di proprietà della D.M.

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