Sant'Eufemia d'Aspromonte: circolo cittadino di Gioventù nazionale diventa circolo territoriale

Riceviamo e pubblichiamo

Grazie all’eccezionale numero di adesioni registrate durante la campagna tesseramento dei mesi scorsi, il circolo di Sant’Eufemia d’Aspromonte ingloberà i limitrofi comuni di Sinopoli e San Procopio.

La guida del movimento giovanile di Fratelli d’Italia, grazie al gran numero di iscritti, sarà affidata ad Alessandro Forgione, ruolo che fino ad oggi ha egregiamente svolto per il circolo di Sant’Eufemia, e riguarderà una più ampia circoscrizione territoriale inglobando gli altri due comuni e decretando la nascita di una corposa comunità giovanile.

“Si tratta di una responsabilità che sono lieto di affidare ad Alessandro, ragazzo che si è distinto per impegno e dedizione.” Queste le parole del coordinatore provinciale di Gioventù Nazionale Reggio Calabria, Angelo Costantino, che si unisce all’augurio di proficuo lavoro che tutti i giovani del movimento locale mandano ad Alessandro Forgione per l’incarico ricevuto, nuovo tassello della rete giovanile di destra sul territorio".

 

Angelo Costantino - Coordinatore provinciale – Gioventù nazionale Reggio Calabria

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'Ndrangheta: scoperto traffico internazionale di droga tra Calabria e America Latina

Personale della Questura di Roma e del Comando provinciale della guardia di finanza della Capitale hanno eseguito, sull’intero territorio nazionale, una misura cautelare personale emessa dal gip del Tribunale capitolino nei confronti di 19 persone appartenenti ad un’organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti con base a Roma e ramificazioni all’estero.

Coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma, i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria dell'Urbe – Gruppo investigazione criminalità organizzata – i poliziotti della sezione narcotici della locale Squadra Mobile, unitamente a militari del Gruppo della guardia di finanza di Malpensa e ad agenti del Commissariato di Fidene Serpentara, hanno condotto indagini, anche attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, al termine delle quali è stata accertata l’operatività, nella Capitale, di un agguerrito gruppo criminale, responsabile di plurime importazioni di droga, in parte destinate alla ‘ndrangheta e, in particolare, alla cosca “Alvaro” Sinopoli (RC).

 

'Ndrangheta: sequestrati beni per mezzo milione di euro

A Sinopoli e Sant'Eufemia d' Aspromonte, i carabinieri del Reparto operativo - Nucleo investigativo del Comando provinciale di Reggio Calabria, supportati nella fase esecutiva dai colleghi del neo-costituito Gruppo di Gioia Tauro, hanno eseguito un sequestro patrimoniale nei confronti di Giorgio Violi, di 41 anni.

L'uomo, residente a Sinopoli, è ritenuto appartenente alla 'ndrangheta nella sua articolazione territoriale denominata "Alvaro-Violi-Macri", operante a Sinopoli (Rc).

Il provvedimento è stato proposto dalla Direzione distrettuale antimafia, sulla scorta delle risultanze investigative patrimoniali della Sezione misure di prevenzione patrimoniali del Nucleo investigativo del Comando provinciale Carabinieri di Reggio Calabria, che hanno consentito di accertare illecite accumulazioni patrimoniali in beni immobili (tutti dislocati nel comune di Sant'eufemia di Aspromonte (Rc)) e prodotti finanziari, per un valore complessivo di circa 500 mila euro.

 In particolare, sono stati sequestrati 2 terreni agricoli da 7 ettari ciascuno e conti correnti, libretti di deposito, titoli, azioni, obbligazioni e quote azionarie riconducibili al destinatario della misura patrimoniale ed a soggetti appartenenti al suo nucleo familiare.

I beni sottoposti a sequestro sono stati affidati, per la custodia e per l'ordinaria amministrazione, ad un custode giudiziario nominato dal Tribunale sezione misure di prevenzione di Reggio Calabria.

 

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Fucile a canne mozze rinvenuto in un secchio nascosto tra gli alberi

Un fucile a canne mozze calibro 12 con matricola abrasa ed in perfetto stato di conservazione e sette cartucce a pallini dello stesso calibro sono stati scoperti, all’interno di un’area boschiva demaniale, a Sinopoli (Rc).

Ad effettuare il ritrovamento sono stati i carabinieri dello Squadrone eliportato Cacciatori “Calabria”, in collaborazione con i militari della locale Stazione.

L'arma e le munizioni, che sono state sottoposte a sequestro, erano occultate in un secchio.

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Latitante da un anno sorpreso a coltivare marijuana

È stato arrestato all’alba di oggi il latitante Antonino Romeo, 37 anni, di Sinopoli.

L'uomo, che si era dato alla macchia da poco meno di un anno, è stato catturato, durante un blitz congiunto condotto da carabinieri e polizia, in contrada Zoccalì, a Sinopoli, mentre insieme ad un 20enne di Taurianova, Antonino Forgione, si prendeva cura di una piantagione di marijuana nascosta in un’area impervia.

La coltivazione, composta da un centinaio di piante di canapa indiana, avrebbe permesso di produrre circa sessanta chili di stupefacente, assicurando un guadagno quantificato in poco più di 100 mila euro.

Romeo era ricercato perchè raggiunto da uno dei nove fermi eseguiti nel settembre scorso dalla polizia - con le accuse, a vario titolo, di traffico di armi e stupefacenti, estorsione, ricettazione e furto, con l’aggravante dell’aver agevolato le cosche di ‘ndrangheta della piana di Gioia Tauro.

Un anno fa, inoltre, era stato sorpreso a Bagnara Calabra, insieme ad un complice, mentre si prendeva cura di un centinaio di piante di marijuana.

La Procura di Palmi ha disposto il carcere per entrambe gli arrestati.

Le accuse, questa volta, sono diproduzione, coltivazione e traffico di stupefacente in concorso. Forgione dovrà rispondere anche di favoreggiamento personale, avendo aiutato il 37enne a sottrarsi alle ricerche.

 

'Ndrangheta il latitante Nicola Alvaro si è costituito ai carabinieri

Si è costituto, questa mattina, ai carabinieri della Stazione di Sinopoli (Rc ), il latitante Nicola Alvaro di 35 anni. L’uomo, già noto alle forze di polizia, è ritenuto affiliato alla cosca di ‘ndrangheta “Alvaro-Violi-Macrì”, operante nei comuni di Sinopoli e Sant’Eufemia d’Aspromonte.

Ricercato dal mese di novembre 2016, Alvaro si era sottratto ad un’ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso la Corte d’appello di Reggio Calabria. Il 35enne deve, infatti,  espiare una pena a 2 anni, 4 mesi e 19 giorni di reclusione per i reati di concorso in associazione di stampo mafioso e ricettazione.

Il  provvedimento restrittivo era stato emesso nell’ambito del processo scaturito dall’operazione  “Virus”.

Al termine delle formalità di rito, Alvaro è stato associato presso la casa circondariale di Palmi.

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Ritrovato dai carabinieri un Kalashnikov in un vecchio casolare

A conclusione di servizio straordinario di controllo del territorio, coordinato dalla Compagnia Carabinieri di Palmi diretta dal Capitano Antonino Spinnato e teso alla prevenzione e repressione dei reati in materia di armi ed esplosivi, i carabinieri della Stazione di Sinopoli, coadiuvati da personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, all’interno di un casolare in disuso, hanno rinvenuto, occultato in un’intercapedine nel pavimento, un fucile d’assalto automatico marca “Kalashnikov” modello akms47 calibro 7.62x39, in buono stato di efficienza.

L’arma è stata sottoposta a sequestro e debitamente custodita in attesa di essere versata presso i laboratori dell’Arma per gli ulteriori accertamenti tecnico/balistici del caso.

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Espiazione di pena, i Carabinieri arrestano un 56enne a Sinopoli

I carabinieri della Stazione di Sinopoli, in provincia di Reggio Calabria hanno tratto in arresto un 56enne del luogo, Lorenzo Palamara. L’uomo già noto alle forze dell’ordine è stato arrestato in ottemperanza al provvedimento di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi (Rc) – Ufficio Esecuzioni penali.

L’arrestato, dovrà espiare un residuo pena di anni 2, mesi e giorni 22 di detenzione domiciliare  per i reati di ricettazione continuata, detenzione di arma clandestina, detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, commessi Sinopoli nell’anno 2014.

Al termine delle formalità di rito, il 56enne è stato tradotto presso la propria abitazione dove permarrà in regime detenzione domiciliare a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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