Furto di arnie nelle Preserre, deferito un 34enne

Nel corso della notte a cavallo tra lunedì e martedì scorsi, i carabinieri della Stazione di Soriano sono stati allertati dall’Azienda agricola “Pantera Maurizio Danilo” per il furto di 8 arnie per api.

Unitamente ai colleghi della Stazione di Polia, i militari del borgo di san Domenico hanno avviato le ricerche che, grazie al sistema gps satellitare installato sull’alveare, hanno permesso d'individuare la refurtiva su un terreno ubicato nel Comune di Polia.

Gli uomini dell'Arma hanno, quindi, raggiunto la località dove erano state localizzate le arnie che sono state recuperate e riconsegnate al legittimo proprietario.

Le indagini hanno permesso d'individuare il titolare del fondo agricolo, un trentaquatrenne, incensurato, che è stato deferito all’Autorità giudiziaria

 

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Calcio, Soriano: la soddisfazione di Carmine Franzè

Riceviamo e pubblichiamo

"Dopo aver militato come portiere nella Serrese, il Chiaravalle e il Soriano, è da poco iniziata per me una nuova avventura come preparatore dei portieri dell'Ags Soriano, squadra che disputerà il campionato di Eccellenza 2017/2018.

Questo per me - che ho ottenutto il patentino abilitato a Coverciano sotto le direttive di Vincenzo Di Palma, tecnico dei portieri della Nazionale italiana sotto l'era Prandelli – rappresenta un momento di crescita, sia personale che professionale, perchè capire e comprendere nuove metodologie e l'evoluzione del portiere moderno è molto proficuo. Cominciare questa mia prima esperienza con un elemento del calibro di Salvatore Piccolo può essere solo un onore visto che stiamo parlando dell'estremo difensore più forte del panorama dilettantistico calabrese.

Volevo ringraziare mister Saverio Gregorace, che ha voluto scommettere sulla mia persona, e la società tutta dell'Ags Soriano per questa bella opportunità che mi è stata concessa". 

Carmine Franzè Preparatore dei portieri dell'Ags Soriano

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Il vibonese in fiamme, 63 incendi in appena 48 ore

Sono stati  63 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco del Comando provinciale di Vibo Valentia in poco più di 48 ore.

 Dei 63 interventi compiuti tra le ore 8 di martedì scorso e le 12 di oggi, ben 55 hanno riguardato incendi di macchia mediterranea e colture.

Le situazioni più complesse sono state registrati a Zambrone, nell’area compresa tra i Comuni di Sant’Onofrio, Stefanaconi e Vibo Valentia, a Dasà e nel territorio situato tra Pizzo Calabro e Maierato.

Particolarmente impegnativo,  l’incendio che si è sviluppato lungo la località Collina Angeli, tra Soriano e Sorianello, dove è stato necessario, anche, l’intervento di una squadra operativa del distaccamento di Chiaravalle.

Altri focolai sono stati, infine, registrati a Capo Vaticano, Ricadi, nella frazione Caroniti di Joppolo e Nicotera.

Attualmente, i vigili del fuoco sono alle prese con grande incendio divampato nella località Torre Galli del Comune di Drapia.

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Le meraviglie della Calabria, dallo Jonio al Tirreno, passando per le Serre

Tra i meravigliosi sentieri della Terra "di paradiso", salendo da Soverato sita nello stupendo Golfo di Squillace, dove il grande Cassiodoro Senatore eresse nel sec.VI presso il "Vivarium ", lo scrittorio più raffinato d' Europa, dopo aver superato Gagliato ed Argusto, approdiamo a Torre di Ruggiero, borgo titolato al Granconte normanno che passando da queste contrade alla fine del sec. XII confermò la sua protezione ai monaci calabro- greci come san Basilio Scamardi e donò vaste contrade tra Stilo e Arena a Bruno di Colonia, fondatore dei Certosini, che pose la propria dimora in S. Maria della Torre, che raggiungiamo passando da Simbario, adiacente al fiume Ancinale e da Spadola, dove sorgono le belle chiese di S. Maria sopra Minerva e dell' Addolorataa, la prima Certosa d'Italia, rinnovata nel corso dei secoli e tuttora in funzione e intitolata ai santi Stefano e Bruno a Serra S. Bruno, dove si trovano bellissime chiese, ripristinate dopo il terremoto del 1783 che rase al suolo tutti gli edifici di quel territorio insieme con quelli siti in particolare della Calabria meridionale.

Aggregato alla Certosa il Museo che conserva importanti manufatti e opere d'arte in un contesto che riproduce in scala i locali dell'eremo.

Da qui si scende a Soriano Calabro, strettamente legato alla costruzione del convento e della chiesa di S. Domenico dei Predicatori nel 1510. Distrutto nel 1659 dal terremoto e presto ricostruito sul modello dell'Escorial di Madrid dal domenicano bolognese Bonaventura Presti, fu raso al suolo dal sisma del 1783. La miracolosa statua di S. Domenico e' custodita nella nuova chiesa adiacente ai resti dell'antico convento.

Attraversato Sorianello  dove sorge la Chiesa di S. Maria del Soccorso, che conserva interessanti opere d'arte provenienti da S. Domenico di Soriano,  si scende a S. Gregorio d' Ippona sito sulle colline occidentali del Mesima e quindi a Mesiano, frazione di Filadari per giungere a Tropea meravigliosa città sul Tirreno a Capo Vaticano, custode di splendidi tesori d'arte, tra i quali la cattedrale edificata dai Normanni nel sec. XII e S. Maria dell'Isola, che Sikelgaita, vedova di Roberto il Guiscardo donò al Monastero di Montecassino. 

 

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Pericoli sulla strada: cavallo finisce contro una macchina fra Soriano e Piscopio

Il passaggio di animali sulle strade del Vibonese sembra essere ormai una spiacevole consuetudine con cui confrontarsi. Ne derivano pericoli per gli automobilisti, oltre che per gli stessi animali, con conseguenze a volte difficili da gestire.

Stamattina, nel tratto fra Soriano e Piscopio, un 55enne di Molochio (RC)  ha visto spuntare all’improvviso sulla carreggiata un cavallo e non è riuscito ad evitarlo. Il risultato dell’impatto è stato che il parabrezza è rimasto completamente sfondato. L’equino si è poi allontanato in tutta tranquillità. Spavento, invece, per il signore che si era messo alla guida per guadagnarsi la giornata e, invece, ha dovuto fare i conti con i danni prodotti da uno dei tanti animali vaganti.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri.

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Pistola e munizioni nascoste sul terrazzo: arrestato 41enne di Soriano

Nel corso della mattinata odierna, la Compagnia di Serra San Bruno ha dato esecuzione ad un servizio finalizzato al contrasto dei reati in materia di armi.

Durante l'attività, a seguito di mirate perquisizioni, i militari della Stazione di Soriano Calabro hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, Antonio Farina, 41 anni, residente a Soriano Calabro, coniugato, commerciante, pregiudicato già noto alle forze dell’ordine. Farina è stato trovato in possesso di una pistola calibro 7,65,  marca Bernardelli, con matricola abrasa, completa di caricatore contenente 6 pallottole stesso calibro, perfettamente funzionante e pronta all’uso, nonché di 38 munizioni dello stesso calibro, che nascondeva sul terrazzo della propria abitazione, in un sacchetto di plastica, abilmente occultato all’interno di una catasta di legna.

Per Farina è scattato subito il provvedimento restrittivo con l’accusa di “Detenzione di arma clandestina” – art.23 della legge 110/75 –, “Detenzione abusiva di munizioni” – art. 697 C.P. – e “Ricettazione” – art. 648 C.P.. Arma e munizioni sono stati sottoposti a sequestro e l’arrestato, espletate formalità rito, è stato tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, come disposto dalla competente Autorità giudiziaria di Vibo Valentia.

Soriano. Pensionato trovato morto in un fondo di sua proprietà

Stamane un pensionato di 67 anni, Michele Aversa, residente a Pizzoni, cardiopatico con bypass, è stato trovato senza vita in un fondo di sua proprietà in località Calavrò, a Soriano. L'uomo stava lavorando a bordo del suo trattore. A rinvenire il cadavere, che giaceva a breve distanza dal veicolo agricolo, è stato il fratello. Sul posto sono intervenuti il personale sanitario del 118, che nulla ha potuto se non costatare il decesso alle 10:20 di oggi, ed i Carabinieri di Vazzano. La morte è avvenuta per cause naturali. 

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Serre: il turismo può attendere, nessun sito storico alle Giornate internazionali della guida turistica

Ancora una dimenticanza? Una distrazione? Una mancata segnalazione? O più semplicemente disconoscimento? Già nel recente passato ciò è accaduto, quando nell’ottobre dello scorso anno il FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) con l’iniziativa “Ricordiamoci di salvare l’Italia” andò a visitare diversi siti di gran pregio storico – artistico – paesaggistico presenti in Calabria. Ma non Serra San Bruno! Il fenomeno si ripete. Come se non bastassero le continue spoliazioni di uffici e presidi di grande utilità per il territorio. Ieri ed oggi si è celebrata la 27^ Giornata internazionale della guida turistica, istituita dalla World Federation of Tourist Guide Associations e promossa dall’Associazione delle guide turistiche nazionale e calabrese. Una due giorni dedicata alle visite guidate per scoprire i vari siti della nostra regione e  volta alla formazione delle guide turistiche. Orbene, i partecipanti hanno visitato: il castello di Vibo Valentia e l’annesso Museo “Vito Capialbi”;  le chiese di Rossano e il Codex Purpureus;  il castello e la concattedrale di Santa Severina; l’area archeologica di Capo Colonna; la chiesa del Rosario e la casa-museo di Bernardino Grimaldi a Catanzaro; la biblioteca De Nava a Reggio Calabria; il palazzo Sanseverino a Marcellinara. Insomma ce n’è stato per tutti i gusti nei cinque territori provinciali. Di Serra San Bruno, Mongiana e Soriano neanche a pensarci! Amministratori che ne dite? O non siete propositivi o siete inascoltati! Attendiamo gradito riscontro!

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