Spilinga, al via il restauro del “Calvario” con le indennità degli amministratori

Un pericolo di crollo imminente per il cedimento del terreno sottostante, oltre al logorio del tempo nella struttura e nelle immagini sacre di un bene culturale storico della comunità spilingese, che andava urgentemente restaurato nell’intera struttura e nella bellezza artistica. Lavori che sono stati avviati nella giornata di ieri, grazie all’intervento previsto dall’amministrazione comunale, che in mancanza di finanziamenti appositi è intervenuta direttamente con i fondi delle proprie indennità di carica.

Il sindaco Enzo Marasco, gli assessori Franco Barbalace e Laura Pontoriero, ed i consiglieri Giuseppe Pugliese, Domenico Pontoriero, Pasquale Pugliese, Antonio Miceli e Davide Fiamingo, come già dichiarato anzitempo hanno voluto rinunciare alle indennità di funzione e gettoni di presenza, per dedicare questi fondi, appunto, ad opere a favore della comunità. Un fondo ammontante per intero a circa 27mila euro l’anno, che già nel corso del 2021 era stato destinato al ripristino di strade interpoderali o ad emergenze riguardanti piccoli lavori di efficientamento di servizi pubblici.

Un fondo che quest’anno per buona parte, circa 18mila euro di spesa, si è deciso di impiegare per questa importante opera, anche nella memoria dei tanti emigrati. Un ricordo limpido della loro gioventù, come tutt’ora lo è per i residenti, della tradizionale processione del venerdì Santo, dove appunto l’opera rappresenta una delle “stazioni” del calvario di Gesù. Il Calvario di Spilinga, la cui architettura è costituita da una struttura a tre edicole ed è delimitato da una recinzione semicircolare, che ne racchiude l’intimità della preghiera.

Il sindaco Enzo Marasco, ne racchiude il senso con una considerazione: “Tutta l’amministrazione comunale – sottolinea – ha sentito l’esigenza di dedicare primaria importanza a questa storica struttura. Prima di procedere al restauro, tra l’altro, abbiamo voluto anche approfondire lo studio dell’opera con l’artista vibonese Antonio La Gamba”.

Un artista poliedrico, riconosciuto a livello internazionale, rimasto colpito dall’opera, tanto da esprimere la sua ammirazione per alcuni particolari: “Appena ho visto il Calvario di Spilinga mi sono subito reso conto della qualità del manufatto, la data del 14 settembre 1957 e la firma ceramica “Stingo” di Napoli, un’azienda che porta avanti la tradizione storica di famiglia nata nel 1700 mi hanno subito fatto capire l’importanza storica dell’opera. La rappresentazione delle tre edicole rappresenta al centro, come tutti i Calvari, la crocefissione di Gesù, quella a sinistra la salita al Golgota con l’aiuto del Samaritano e quella a destra la deposizione. Un’opera sicuramente di grande valenza storica”.

Una soddisfazione in più per l’amministrazione comunale e l’intera comunità spilingese, nel sapere di avere tra i beni culturali della piccola cittadina un monumento di tale prestigio, attestata per di più da storici e artisti di spessore come lo stesso maestro La Gamba.

 

Spilinga partecipa al bando borghi storici

Una serie di investimenti e interventi mirati, con i quali il Governo, attraverso il Pnrr, vuole puntare alla rivalutazione dei piccoli centri, con uno slancio al turismo e alla cultura e, di conseguenza, all’economia.

Al programma lanciato dal Ministero della Cultura con l’avviso pubblico per i “Progetti di rigenerazione culturale e sociale dei piccoli Borghi storici” ha partecipato anche il Comune di Spilinga.

L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Enzo Marasco, ha lanciato il proprio marchio con il progetto “Spilinga, borgo del gusto”, seguito dall’assessore delegato al Marketing Territoriale Franco Barbalace, che nasce dall’idea di dare impulso ad un turismo sostenibile e attratto dal patrimonio naturalistico e culturale del paese di Spilinga attraverso il recupero e valorizzazione del suo borgo e di quei beni storico-culturali a rischio di abbandono.

Gli ambiti tematici scelti dalla strategia non si rivolgono solo al turismo e alla cultura ma anche al cibo rappresentato da noti prodotti alimentari conosciuti in tutto il mondo, uno su tutti la ‘nduja di Spilinga, ma anche il pecorino del Monte Poro ed i prodotti della cucina mediterranea.

In tal senso il progetto intende presentare una proposta nuova e forte per viaggiare, scoprire e gustare questo territorio, coinvolgendo in modo massiccio la comunità del Comune di Spilinga e dei territori limitrofi; progettando un miglioramento e un consolidamento della capacità di offerta turistica e culturale; promuovendo le eccellenze enogastronomiche legate a storie, narrazioni; evidenziando di come le economie di questo territorio possono darsi una capacità di futuro disponendo di grandi potenzialità.

“La Strategia – spiegano gli amministratori spilingesi - si configura come una forma di turismo sostenibile da diversi punti di vista. Sostenibile dal punto di vista della sicurezza, puntando su quella che è la nuova tendenza dell’”undertourism”, ovvero un turismo che si contrappone all’”overtourism” delle città turistiche superaffollate e prese d’assalto. Sostenibile dal punto di vista economico, perché visitare un piccolo paese nell’entroterra ha costi contenuti e sicuramente accessibili a tutti. Si potrà pernottare in case vacanze allestite nel centro storico, degustare piatti tipici della tradizione locale nei ristoranti e agriturismo del paese, puntando così al sostegno dell’economia locale”.

I punti nevralgici della proposta si collocheranno intorno alla costituenda “Scuola internazionale per la Cucina mediterranea” all’interno di una “Farm della creatività e dell’esperienza”, uno spazio polifunzionale rappresentato da un edificio nobiliare in stile barocco che sarà il punto nevralgico di diversi interventi del progetto. All’interno di questa struttura verrà anche realizzato anche il “Museo dell’identità mediterranea”, che promuoverà la fusione di culture dell’area mediterranea. Verranno creati inoltre itinerari tematici che mettano in connessione le attrazioni turistiche, i servizi ed i prodotti enogastronomici offerti dal territorio (percorso enogastronomico delle botteghe del luogo e percorsi sentieristici della Valle dei Mulini e delle Grotte).

Con l'implementazione dei vari interventi riferiti allo spazio polifunzionale (Scuola della cucina mediterranea internazionale e Museo dell’identità mediterranea) si stimano ulteriori posizioni lavorative). Il progetto mira a raggiungere un incremento del livello occupazione della componente femminile e dei giovani rispettivamente del 35% e del 50% al contrasto dell’esodo demografico. 

La Strategia mira ad un aumento del flusso turistico durante tutto l'anno e in particolare si pone l’obiettivo di aumentare le presenze turistiche nell’area coinvolta del 30-40% rispetto alla media stagionale estiva e del 70-80% di quella invernale.

 L’intervento per destagionalizzare un minimo di afflusso turistico, sarà centrato anche sulla “Farm della creatività e dell’esperienza” un progetto innovativo di “co-housing” che promuove l’esperienza di formazione offrendo ai giovani che frequenteranno la Scuola dell’industria culturale e artistica l’opportunità di vivere insieme per crescere come persone in realtà di condivisione, di accoglienza e di servizio. La misura prevede la disponibilità, a titolo gratuito, di una casa per studenti motivati allo studio e desiderosi di vivere un’esperienza significativa. Nell’ottica di un’economia di scambio i ragazzi e le ragazze selezionate individueranno, in accordo con l’équipe di coordinamento, un’attività di volontariato da svolgersi durante le attività artistiche del progetto, compatibilmente ai propri ritmi di studio. L’intervento intende valorizzare il protagonismo e la partecipazione attiva dei giovani nella comunità, promuovendo lo sviluppo di competenze relazionali per il benessere della persona, attivando modelli di economia di scambio finalizzati alla reciprocità.

Target group saranno: studenti delle scuole alberghiere e professionisti del settore; amanti del turismo ambientale, della flora e fauna locale, delle attività all’aria aperta, delle escursioni a contatto con la natura; I turisti stranieri interessati alla riscoperta dei luoghi storico-culturali del paese di Spilinga e delle culture popolari e alla gastronomia tipica del sud Italia, della cucina popolare.

Nell’ambito delle attività presentate anche la realizzazione di un “Museo dell’identità mediterranea”. Saranno programmati diversi appuntamenti per sottolineare la storia del territorio di Spilinga come ponte tra le diverse culture e per il suo antico legame con i popoli del Mediterraneo, testimoniato da opere, pubblicazioni e soprattutto strumenti musicali quali: la Lyra Calabrese e la Chitarra Battente. L’intervento prevederà inoltre: Allestimento di una sezione sensoriale, permanente, che consentirà al pubblico di conoscere la storia, le tradizioni e il futuro di Spilinga tramite l’utilizzo di un’applicazione mobile dedicata e appositamente sviluppata con tecnologia marker.

L’intervento in esame mira a realizzare anche 4 info point per trasformare il Comune di Spilinga in una destinazione turistica che punta ad un turismo di alta qualità attraverso un ecosistema cooperativo, partecipato e inclusivo, tutti dotati di un traduttore simultaneo multilingue, di una serie audioguide georeferenziate e una mappa in Braille per scoprire il territorio, la sua potenza narrativa, la sua memoria, la sua identità, la sua bellezza. Senza alcuna barriera linguistica o sensoriale.

L’innovazione del sistema turistico locale, oltre alla sostenibilità ambientale, riguarderà anche applicazione di un protocollo organizzativo che preveda la creazione di inviti digitali “COdic QR” e App degli eventi, predisposizione di un calendario on line, con l’utilizzo di fornitori locali per abbattere l’impatto ambientale degli spostamenti e la creazione di un apposito spazio adiacente al borgo storico per la gestione dei rifiuti e in concreto bidoni per conferire i rifiuti, dotati di indicazione precise e facilmente distinguibili. Le misure prima menzionate verranno messe in atto attraverso campagne di sensibilizzazione rivolte principalmente ai cittadini e ai turisti e la realizzazione di documenti illustrativi sull’utilizzo di buone pratiche e rendere la produzione sostenibile, da inserire nel press-kit. In tal senso verranno sensibilmente contrastate le condotte del turista poco attento ai temi ambientali e ridotto l’inquinamento del suolo.

“Un progetto, quindi, abbastanza ambizioso, ma di grande rilievo – conclude il sindaco Enzo Marasco - se si vuole guardare ad un futuro di sviluppo concreto della comunità locale in ogni ambito, a cominciare da quello occupazionale e culturale e di contrasto, quindi, al continuo spopolamento che si registra nei nostri piccoli borghi”.

Spilinga, restauro per l’antico acquedotto

Il simbolo che identifica Spilinga in ogni cartolina o immagine turistica. L’antico “Acquedotto ad archi”, in pietra da taglio, che sembra rievocare gli acquedotti romani, è senza dubbio l’attrazione culturale più rappresentativa della cittadina del Poro. Proprio sull’antico acquedotto, sono iniziati nei giorni scorsi i lavori di restauro finalizzati ad arginare il logorio prodotto del tempo, grazie ad un finanziamento di 350mila euro.

Un intervento che l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Enzo Marasco, aveva a cuore, così come tutti i cittadini spilingesi, considerando l’importanza dell’opera, che risale ad un periodo compreso tra il 1867 ed il 1871; come racconta in una sua ricerca il professore Agostino Gennaro, che annota come “Filippo Girelli parlando, in un suo scritto dell’epoca, della non poca quantità di acqua di cui era ricco il territorio di Spilinga, scrive che per utilizzarla, bisognerebbe incanalarla, ed a ciò occorrerebbe uno spesato di circa 1500 ducati e che le iniziative delle opere per la conduzione delle acque di Monteporo fu tutta del Comune di Spilinga, consenziente quello di Ricadi concorrente, in consorzio, alla spesa occorrente”. Un’opera, appunto costruita per incanalare le acque spilingese e servire la comunità di Ricadi.

“Il progetto – come spiegano il sindaco Enzo Marasco ed il consigliere comunale Pasquale Pugliese, delegato per l’amministrazione a seguire l’opera – riguarda quindi il miglioramento e l’adeguamento sismico dell’acquedotto storico ad archi con il risanamento delle opere ammalorate e la messa in sicurezza, oltre al miglioramento dell’area esterna di pertinenza delle arcate. Prevedendo, altresì, la pulizia generale dell’area, la sistemazione della strada adiacente, l’installazione di attrezzatura di arredo, la pavimentazione della zona centrale delle arcate, che verrà pavimentata con masselli autobloccanti in calcestruzzo con le forme del vecchio lastricato in pietra naturale. Il progetto prevede anche l’installazione di corpi illuminanti a led per l’illuminazione degli archi del tronco centrale con luci a led di ultima generazione che garantiscono il giusto effetto cromatico dell'illuminazione delle arcate”.

Gli interventi nello specifico, saranno finalizzati a mantenere intatta l’immagine attuale dell’acquedotto, eliminando oltretutto, i lavori di ripristino non conformi che erano stati fatti con mattoni o conglomerati cementizi.  

Nel progetto, infatti sono previsti: “Iniezioni di miscele leganti con ristilatura dei giunti ed il consolidamento di murature esistenti mediante il ripristino delle malte nelle parti inconsistenti, cavità o fessure dovuti alla scarsa qualità costruttiva, ad azioni di degrado, che saranno risistemate con un intervento che consiste, appunto, nell’iniezione di miscele leganti fluide di calce idraulica naturale. Intervento svolto con scopi strutturali portando ad un incremento di resistenza della muratura, per migliorarne la durabilità limitando l’infiltrazione di acqua meteorica o di altri agenti degradanti o a fini estetici”.

Ad ogni modo, sottolinea il sindaco Marasco: “Questa sicuramente rappresenta l’opera principale che l’amministrazione comunale aveva prefissato nelle priorità del mandato, sia per il legame storico ed affettivo che riveste per l’intera popolazione spilingese, ma accanto a questa, seppur abbiamo dovuto convivere con la crisi pandemica, in questo primo anno e mezzo, grazie ad una squadra coesa, formata da amministratori di grandi capacità e di impegno costante sul territorio, oltre ai lavori già avviati, ne presenteremo altri nei prossimi giorni con fondi già stanziati, e poi con uno sguardo più in là mireremo a “disegnare” il futuro di questa comunità con alcuni progetti in cantiere che, nella speranza di una probabile approvazione, tracceranno le basi per un vero sviluppo produttivo della nostra piccola cittadina”.

Costruiscono strada abusiva per raggiungere la spiaggia da una proprietà privata, 3 denunce nel Vibonese

I carabinieri forestale di Spilinga, durante un controllo effettuato in località “Fornaci” del comune di Parghelia (Vv), hanno denunciato tre persone ritenute responsabili, a vario titolo ed in concorso tra loro, di aver realizzato senza autorizzazione una strada in una zona soggetta a vincolo paesaggistico ambientale, rientrante nei vincoli di rete natura 2000 Sic (Siti di interesse comunitari), a poco meno di 30 metri dalla linea di battigia.

L’opera, che è stata sequestrata, avrebbe mutato permanentemente la struttura portante ed orografica di una parete rocciosa, compromettendone pericolosamente la stabilità. La strada sarebbe stata realizzata per garantire un più agevole accesso al mare da una proprietà privata confinante.

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Tutto pronto per lo “’Nduja Village” di Spilinga

Cucina, degustazioni, musica, animazione, uno spettacolo con vari ingredienti ed ospiti di grande effetto tra Chef, pizzaioli e food blogger di fama internazionale, quali Gabriele Bonci, Sonia Peronaci, Stefano Callegari, Fabio Campoli, Flavio de Maio, Antonino Esposito ed a rappresentare il territorio Giuseppe Romano, ultimamente premiato anche con la stella “verde” dalla guida Michelin. Tra gli ospiti, in versione chef anche l’orafo delle “dive” Gerardo Sacco e la “Maccaroni Chef Academy” con il su presidente Corrado Rossi e lo chef Roberto Spizzirri.

Sarà questo in sintesi lo “’NdujaVillage”, un parco tematico dedicato al famoso prodotto tipico che Spilinga vuole celebrare da mercoledì 4 a domenica 8 agosto, in un’area delimitata, nel piazzale XI Settembre, con un pubblico circoscritto a 600 persone a serata e, quindi, di conseguenza con biglietto di 5 euro che prevede l’assaggio della ‘nduja accompagnata dal vino di note cantine calabresi e dall’assaggio dello spritz calabro offerto dalla ditta Caffo.

All’interno del village, saranno allestite una ventina di postazioni, così come nella sagra, dove ci si potrà deliziare col piccante della ‘nduja e non solo, acquistando la pietanza desiderata. Si va dai tradizionali “fileja”, al classico panino, dalla trippa alla ‘nduja alle braciole e frittelle, dalla pizza alle ricette più svariate, condite dal buon vino e dai cocktail preparati dallo staff dei bartender del “Piro Piro” d Reggio Calabria. Collegate alla manifestazioni altre iniziative, come uno “stage” per i bambini a cura della “Maccaroni Chef Academy” con gli “Juinior Chef” e la “Credenza dei bambini” curata da Rosanna Pontoriero, che proseguirà anche nei giorni 3, 4 e 5.

L’iniziativa che, quindi, si svilupperà davanti al pubblico su 5 serate, dal 4 all’8 Agosto, partirà comunque con i due eventi collegati da lunedì 2, quando nel “village” vi sarà l’appuntamento dedicato alla stampa, con un invito ai giornalisti ad uno showcooking con ai fornelli Roberto Spizzirri della “Maccaroni Chef Academy” in un incontro di presentazione di tutto il programma dell’evento.

Da Mercoledì 4, quindi, si darà il via alla parte dedicata alla gastronomia.

Ogni serata avrà una tematica diversa (ad esempio Dieta mediterranea, Tradizioni regionali, contaminazioni, ecc..). In questi brevi “talk show”, con ospiti del settore, saranno affrontati i temi della serata in questione, ricchi di spunti di riflessione come: la valorizzazione e promozione dei prodotti agroalimentari ed enogastronomici calabresi, tra questi Fulvio Zendrini, che ha ricoperto ruoli al vertice della comunicazione di aziende quali Michelin, Honda, Salvatore Ferragamo ed oggi anche docente all’Università di Genova e a quella di Scienze Gastronomiche a Pollenzio, e ancora Marco Colognese, critico enogastronomico e coordinatore per le guide de “L’Espresso”, Carlo Passera, coordinatore della redazione di “Identita Golose”. Ospite dell’evento anche il presidente del “Museo del Cibo” e dell’”Accademia del Bergamotto” Vittorio Caminiti.

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Buste per la spesa non conformi alle direttive Ue sequestrate nel Vibonese

I Carabinieri forestale della Stazione di Spilinga (Vv) hanno sequestrato oltre 102 chili di buste in plastica prive di qualsiasi dicitura o marchio di conformità alle direttive europee.

Le buste, destinate ai negozi della zona, sono state trovate in un furgone guidato da un commerciante.

Oltre al sequestro della merce, il cui valore si aggira sui 500 euro, l’uomo ha subito una sanzione da 5 mila euro.

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Manufatto realizzato abusivamente nell’alveo di un torrente, due denunce nel Vibonese

Durante un servizio di controllo, accompagnato da verifiche documentali e autorizzative, i Carabinieri forestale della Stazione di Spilinga (Vv), con il supporto dei colleghi del Gruppo di Vibo Valentia, hanno accertato l’illecita realizzazione di un manufatto nell’alveo del torrente “Pozzo”, nel comune di Joppolo, in una zona vincolata, classificata dal PAI “Zona Rossa (R4), a rischio idrogeologico “molto elevato”.

In seguito all’intervento, il responsabile dell’Ufficio tecnico, nonché Rup del procedimento, è stato denunciato in stato di libertà, insieme al responsabile della ditta esecutrice dei lavori, per aver, in concorso tra loro, violato le normative in merito alle autorizzazioni necessarie per la realizzazione di una piattaforma in cemento, al di sopra della quale sono stati posizionati un serbatoio idrico e una cassettina in cemento con pannello solare.

L’opera sarebbe stata realizzata senza autorizzazione nell’alveo di un torrente in cui sarebbe stato impossibile edificare alcunché senza la necessaria autorizzazione rilasciata della competente Autorità di Bacino.

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Aereo ultraleggero trancia i cavi dell'alta tensione: paura nel Vibonese

Spilinga - Poteva avere conseguenze drammatiche l’incidente verificatosi intorno alle 22.40 di ieri nei pressi dell’aviosuperficie di Spilinga, nel Vibonese, dove un aereo ultraleggero ha tranciato i cavi dell'alta tensione in fase d'atterraggio.

Fortunatamente le persone a bordo del velivolo non hanno riportato conseguenze.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco che hanno prestato assistenza al personale Enel impegnato nel ripristino della linea elettrica 

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