Furto di energia elettrica, 71enne in manette nel Vibonese

Un 71enne è stato arrestato a Stefanaconi (Vv)dai carabinieri di Sant'Onofrio, con l'accusa di furto aggravato di energia elettrica, truffa aggravata ai danni dello stato, detenzione di materiale esplodente e commercio senza autorizzazione.
 
In particolare, l'uomo, peraltro ritenuto contiguo alla locale articolazione di ‘ndrangheta, è stato sorpreso mentre vendeva bombole di gas senza alcuna autorizzazione.
 
Come se non bastasse, i militari hanno scoperto che il negozio e l’abitazione dell'arrestato erano allacciati abusivamente alla rete elettrica pubblica.
 
Dopo aver sequestrato il materiale rinvenuto, gli uomini dell'Arma hanno arrestato il 71enne che, al termine delle formalità di rito è stato posto ai domiciliari.
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Albero cade su una strada del Vibonese, intervengono i vigili del fuoco

Disagi sulla strada provinciale che collega Stefanaconi a Sant'Onofrio, dove, nel tardo pomeriggio di ieri, un albero d'ulivo si è abbattuto sulla carreggiata.
 
Fortunatamente il crollo si è verificato in un momento in cui sull'arteria stradale non stava transitando nessuno.
 
La viabilita, che ha subito inevitabili rallentamenti, è stata gestita dai carabinieri.
 
La sede stradale è stata liberata grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco del Comando provinciale di Vibo Valentia.
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Si ribalta con un fuoristrada, 78enne ferito nel Vibonese

Un fuoristrada si è ribaltato per cause in corso d'accertamento, mentre percorreva la strada provinciale che collega Vibo Valentia a Stefanaconi.
 
Nell'incidente, avvenuto intorno alle 8 di questa mattina, è rimasto ferito un uomo di 78 anni che si trovava alla guida del mezzo.
 
Il malcapitato è stato soccorso e trasferito all'ospedale "Jazzolino" di Vibo Valentia.
 
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del Comando provinciale che hanno messo in sicurezza la vettura.

Stefanaconi, dal Consiglio comunale disco verde al Piano strutturale comunale

Dopo oltre 20 anni il Consiglio comunale di Stefanaconi (Vv) licenzia il Piano strutturale comunale. Con voto a maggioranza l’assise Comunale dà quindi il via libera allo strumento urbanistico.

A seguito della pubblicazione dell’avviso di avvenuta adozione del Psc sul Bur Calabria n. 51 del 1 Giugno 2017 sono state regolarmente espletate le attività di consultazione, informazione e acquisizione delle osservazioni sul Piano adottato e sul rapporto ambientale.

In totale sono state presentate 16 osservazioni, di cui solo 3 non sono state accolte. L’assise ha ritenuto di fare propria la proposta del Sindaco, Salvatore Solano, di conformarsi alle risultanze dei pareri dei tecnici.

Era l’1 dicembre del 1995 quando la giunta comunale dell’epoca affidò l’incarico della redazione del P.R.G.C. ai prof. Arch. Giovanni Giannattasio, arch. Gabrio Celani e arch. Mario Francini.

Da qui una serie di attività e di atti che portarono ad una serie di cambiamenti di rotta, anche in virtù delle modifiche legislative che nel tempo erano state apportate dalla Regione Calabria.

Un iter travagliato che finalmente giunge a conclusione con l’adozione finale del PSC da parte dell’Amministrazione Comunale di Stefanaconi.

“Oggi – ha dichiarato il sindaco Solano - un primo traguardo è stato raggiunto, adesso spetterà alla Regione Calabria, attraverso i suoi dipartimenti, esprimere un parere definitivo sul Psc. Questo consentirà di rilanciare l’economia di un territorio, dalle molteplici potenzialità, e che l’amministrazione comunale nelle sue azioni quotidiane sta dimostrando di saper sviluppare, guardando il futuro da un’altra prospettiva. Il nostro impegno continua giorno dopo giorno per costruire una realtà che sappia esprimere il meglio di sé”.

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Il Consiglio comunale di Stefanaconi approva il Bilancio di previsione e il Rendiconto di esercizio 2019

 «I numeri chiari e incontrovertibili del nostro bilancio testimoniano e sanciscono una capacità di programmazione e una gestione amministrativa efficace ed efficiente, improntata sulla trasparenza e sui reali e primari bisogni della nostra comunità».

Queste le dichiarazioni rilasciate dal vice sindaco di Stefanaconi, Fortunato Cugliari, al termine dell’assise che ha approvato il “Bilancio di Previsione” e il “Rendiconto di esercizio 2019”.

«Un bilancio - ha evidenziato Cugliari - che beneficia anche di un sostanziale miglioramento delle entrate comunali, derivanti soprattutto dalla riscossione dei tributi».

Aspetto, quest’ultimo, che ha visto il Consiglio approvare all’unanimità il “Regolamento per la rateizzazione dei tributi” «che consente ai cittadini di poter rientrare agevolmente dalla propria posizione debitoria».

A spiegare, in particolare, gli interventi rientranti nel “Piano triennale delle opere pubbliche” è stato direttamente il sindaco, Salvatore Solano, con una disamina articolata che si è proiettata, a 360 gradi, anche su risvolti collettivi di natura culturale, economica e sociale.

«Gli sforzi compiuti dalla nostra amministrazione iniziano a dare frutti sostanziosi. Basta guardarsi attorno per vedere come Stefanaconi - ha messo in luce Solano - sia un cantiere aperto. Un progetto politico che, fino a qualche tempo fa, poteva ritenersi ambizioso, oggi è divenuto realtà. Il 2020 sarà l’anno delle inaugurazioni - ha aggiunto il primo cittadino di Stefanaconi -. Inizieremo con la scuola media e il centro sportivo polivalente. Poi, nel corso del prossimo anno, sarà la volta della scuola elementare e del palazzo comunale. A breve inizieranno, invece, i lavori di collettamento fognario al depuratore comunale, i lavori di officiosità idraulica e i lavori di raccolta delle acque bianche. A questi - ha aggiunto, soddisfatto, Solano - si assommeranno: la Wi Fi pubblica (in fase di collaudo), gli interventi di manutenzione stradale, quelli di pubblica illuminazione e di decoro urbano. Il tutto per investimenti che ammontano a circa 5milioni di euro. Tra i fiori all’occhiello della nostra azione amministrativa anche i progetti presentati al MIBACT per la “Valorizzazione del Borgo” e quelli in fase di definizione da presentare in ambito dei “Contratti Istituzionali di Sviluppo”. È una svolta significativa per il nostro comune. Interventi così importanti, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, non avvenivano almeno da 20 anni. Stefanaconi cambierà volto, - ha infine affermato Solano - corrispondendo sempre più alle reali esigenze dei cittadini, ai quali stiamo tentando, in tutti i modi, di migliorare la qualità della vita». 

Arsenale rinvenuto nel Vibonese, marito e moglie in manette

Otto fucili calibro 12, una mitragliatrice di produzione polacca, 4 pistole clandestine, due silenziatori, 500 munizioni di vario calibro e denaro contante.
 
Questo l'arsenale scoperto questa mattina dai carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia a Stefanaconi, centro alle porte del capoluogo.
 
La santabarbara è stata rinvenuta a casa di una coppia di coniugi.
 
Tra gli oggetti trovati, anche alcuni elementi riconducibili a una delle logge massoniche di Vibo Valentia.
 
La coppia, concluse le operazioni di rito, è stata condotta in carcere.

Stefanaconi: allo studente Giuseppe Calafati la borsa di studio dedicata al generale Morelli

 “Giuseppe, nel suo percorso di studio che inevitabilmente s’intreccia, per divenire un tutt’uno, con quello più ampio, variegato e complesso della vita, ha dimostrato di essere aperto al mondo, al futuro. Nel contempo, si è ben radicato nella propria comunità, scolastica e cittadina, legandosi profondamente al proprio paese. Pertanto la borsa di studio, intitolata al generale, Vincenzo Morelli, figlio illustre di Stefanaconi, che gli è stata conferita è più che meritata”.

Questo il concetto di fondo espresso dal prefetto di Vibo, Francesco Zito, dal comandante provinciale dei carabinieri, Bruno Capece e dal sindaco di Stefanaconi, nonché presidente della Provincia di Vibo Valentia, Salvatore Solano, nel corso della cerimonia di consegna della borsa di studio a Giuseppe Calafati, studente dell’Istituto comprensivo di Sant’Onofrio.

A consegnare l’importante riconoscimento - che consentirà a Giuseppe di non dover far fronte alle spese inerenti al suo percorso di studio al Liceo Linguistico di Vibo Valentia, che ha scelto di frequentare dal prossimo anno scolastico - il dottor Enzo Morelli, figlio del compianto generale dell’arma dei carabinieri, in memoria del quale è stata istituita la fondazione “Vincenzo Morelli” e, quindi, la borsa di studio da conferire allo studente più meritevole.

«Sono onorato di essere qui a Stefanaconi, in questa splendida cornice di Villa Elena, a ricordare mio padre, che era profondamente legato al suo paese natio. Conferire a un ragazzo straordinario come Giuseppe, questo riconoscimento mi sembra il miglior modo per onorare la sua memoria», ha affermato Enzo Morelli.

Ad accompagnare simbolicamente il passaggio dalle scuole medie a quelle superiori di Giuseppe, la presenza del dirigente dell’Istituto Comprensivo di Sant’Onofrio, Raffaele Vitale, e del dirigente del Liceo Linguistico “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, Antonello Scalamandrè.

A moderare, invece, gli interventi dei presenti - tra i quali anche il capitano dei carabinieri, Gianfranco Pino, il neo maresciallo della stazione dei carabinieri di Sant’Onofrio, Tommaso Romano e il sindaco baby di Stefanaconi, Cristian Vaianella - è stato il presidente del Consiglio comunale di Stefanaconi, Domenico Barbalaco.

«La parola scuote ma l’esempio trascina. Ha asserito Salvatore Solano, nel corso del suo intervento, citando il generale Morelli. La presenza delle autorità in un momento così delicato e particolare per il nostro territorio è fondamentale. È assai importante per una comunità che deve ispirare la propria condotta a esempi sani, improntati sulla legalità. Legalità che ti lega a dei valori e a dei principi e traccia, quindi, una linea di demarcazione netta dal malaffare e dalla corruzione. Noi abbiamo bisogno di questi esempi da seguire per creare un humus ideale nel quale far crescere i giovani. Giovani come Giuseppe - ha evidenziato Solano - che si è dimostrato eccezionale, in quanto in una situazione di difficoltà, ha ottenuto risultati straordinari che onorano tutta la comunità di Stefanaconi».

Emozione ha destato infine, l’intervento di Giuseppe Calafati. «È un onore per me ricevere questa borsa di studio - ha dichiarato lo studente delle scuole medie di Stefanaconi - perché credevo di non essere a un livello tale da meritarmi questo importante riconoscimento. Ringrazio i professori e tutti quelli che mi sono stati vicini in questo anno scolastico così difficile. Grazie anche al preside e al sindaco per avermi dato questa opportunità». 

Discarica a S.Onofrio, le ragioni del "No" dei cittadini di Filogaso e Stefanaconi

La scelta del sito per la discarica  rischia di essere degradata ad una  querelle tra sindaci  o peggio ancora tra cittadini di comuni vicini  con i quali intercorrono da sempre rapporti di buon vicinato e di stima reciproca pur nella diversità culturale e storica di ciascuno. La scelta ,invece, impone una riflessione sugli aspetti tecnici –scientifici-ambientali  e politici che essa comporta. Nei verbali delle varie riunioni dell’ATO ,tranne in qualche intervento , mancano i criteri generali  prima di quelli tecnici che il sito dovrebbe avere per un insediamento così importante. Tali criteri dovrebbero rientrare in un piano più generale dello sviluppo della provincia, delle sue potenzialità,  delle sue risorse naturali, dei suoi insediamenti produttivi presenti e futuri e dei dati economici. In questo senso non è indifferente scegliere un sito piuttosto che un altro. Nella discussione tra i sindaci sembrano invece prevalere altre considerazioni  basate su preconcetti, sul temuto inquinamento del proprio territorio, su un paventato utilizzo improprio e sconsiderato dell’impianto, sugli appetiti che potrebbe scatenare e  su una sostanziale contrarietà dei propri amministrati.  Non è un caso che sono pochi i sindaci che hanno manifestato la disponibilità di accogliere l’impianto nel proprio paese.  Una scelta così importante avrebbe dovuto coinvolgere invece tutte le categorie sociali della Provincia, i sindacati, le associazioni ambientaliste, i partiti politici nessuno di loro invece ha battuto ciglio. I partiti si sono defilati per l'assenza di un orientamento comune e condiviso  tacendo o esprimendo posizioni diverse da quelle assunte a livello regionale e nazionale. I sindacati hanno completamente ignorato il problema e non si comprende il motivo del loro atteggiamento, la stessa cosa hanno fatto le associazioni ambientaliste .Un problema cosi importante non può essere disgiunto dalla situazione generale della Provincia, dai costi benefici in termini occupazionali , ambientali, turistici,  dal fatto  che la realizzazione della discarica potrebbe rappresentare un'occasione di crescita o addirittura decrescita del territorio. Probabilmente la Regione avrebbe dovuto ,nel determinare gli ambiti territoriali , escludere la nostra provincia proprio in virtù della sua vocazione turistica ed ambientale. Il flusso turistico nella provincia è maggiore che nelle altre province ed incide considerevolmente sul pil della Regione. In questo senso la proposta di alcuni sindaci di consorziarsi con Lamezia in deroga alla legge regionale non è peregrina

I  criteri tecnico-scientifici ed ambientali per la scelta del sito  dai quali non è possibile derogare sono quelli previsti  dalle numerose  leggi e sentenze nazionali e  regionali esistenti  sono così sintetizzabili:

1)             Distanze minime dai centri abitati,

2)             Classificazione zona sismica della zona,

3)             Distanza da embrioni acquiferi,

4)             Parchi o aree protette.

Il sindaco ed i cittadini di Filogaso, il comitato per il no sorto a S. Onofrio che ha raccolto più di mille firme contro la discarica, i cittadini ed il sindaco di Stefanaconi ,nonché presidente della Provincia , nelle numerose riunioni tenutesi hanno sempre sostenuto che il sito scelto in località “ Vajoti” ricadente nel territorio di S.Onofrio, non  rispecchia i requisiti di legge per i seguenti ordini di motivi:

1) L’ubicazione della discarica dista a circa un chilometro e mezzo dal centro abitato di Filogaso,

2) Manca un’indagine geotecnica e geologica che assicuri la stabilità del sito al carico cui verrà sottoposto, ( la zona è altamente sismica tanto che l’epicentro del terremoto del 1659 fu individuato proprio a Filogaso),

3) Il sito ricade in una zona idrogeologica significativa ( a poca distanza scorre il fiume Mesima) ,

4) Il sito è soggetto a forti venti che soffiano in direzione del paese,

5) È a ridosso di un bosco la cui vegetazione ed i prodotti del sottobosco famoso per i funghi verrebbero fortemente compromessi,

6) Il sistema viario non è idoneo a sostenere l’immancabile aumento del traffico,

7) si compromette lo sviluppo di una zona che presenta diversi insediamenti produttivi.

Il sopralluogo dei tecnici regionali pare abbia confermato l’esistenza di alcune criticità del sito. Il sindaco di S.Onofrio e l’Assemblea dell’Ato, con in testa il sindaco di Vibo,  nonostante le ragionevoli osservazioni ,  non vogliono recedere  da una scelta così  invisa ai cittadini ed hanno scelto quel sito  subordinandolo  agli esiti dello  studio di fattibilità   il cui finanziamento dovrebbe essere a carico della Regione.

L’ordinanza della governatrice Santelli ha fatto  precipitare una situazione  alquanto controversa  acuendo il malcontento di tutti i cittadini pronti ad intraprendere qualsiasi iniziativa per la salvaguardia del loro ambiente ,del loro territorio, della loro salute

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