Rinvenuta pistola nascosta in un ulivo secolare

Durante un servizio di controllo, effettuato nelle campagne di Taurianova, i carabinieri della locale Compagnia hanno rinvenuto, nell'incavo di un ulivo secolare, una  pistola calibro 6,35 con matricola illeggibile, ma in buone condizioni di conservazione e pronta all’uso.

Nell'ambito della stessa attività, i militari hanno trovato, nascoste in alcuni muri, 37 proiettili calibro 38, 6,35 e 41.

Dopo aver sequestrato quanto rinvenuto, gli uomini della Benemerita hanno avviato le indagini per cercare di risalire all'identità dei responsabili degli occultamenti.

In particolare, la pistola sarà sottoposta ad esami balistici per verificare eventuali impieghi in azioni criminosi.

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Nascondeva la marijuana nel motore dell'auto, arrestato

I carabinieri della sezione Radiomobile della Compagnia di Taurianova, nel corso di un servizio di pattuglia, hanno arrestato Francesco Abramo, di 32 anni, perchè trovato in possesso di 550 grammi di marjuana già essiccata e pronta per essere smerciata.

In particolare, l’uomo è stato fermato sulla Sp1 di Taurianova a bordo di un'auto nel cui vano motore, durante una perquisizione, i militari dell'Arma hanno rinvenuto lo stupefacente.

Abramo è stato quindi tratto in arresto ed al termine delle formalità di rito è stato posto ai domiciliari. 

Durante un altro  servizio di controllo, i carabinieri della Stazione di San Martino di Taurianova, hanno, invece, denunciato in stato di libertà un 25nne del luogo, trovato in possesso di 7 grammi di marijuana ed un bilancino di precisione.

 

Sorpresi in una piantagione di canapa indiana, arrestati

I carabinieri della Compagnia di Taurianova e dello Squadrone eliportato "Cacciatori Calabria" hanno arrestato tre persone, sorprese in una piantagione di canapa indiana, in località Castagnari, a Cittanova.

 I tre: Diego Danti, 26 anni, Daniele e Simone Giacco, di 28 e 30 anni, tutti di Polistena, sono accusati di coltivazione di sostanza stupefacente.

La piantagione, composta da 180 arbusti, era stata allestita in un terreno privato.

I tre, alla vista degli uomini dell'Arma, hanno tentato di fuggire, ma sono stati bloccati poco dopo.

Le piante, previa campionatura che sarà inviata al Ris di Messina per le analisi tossicologiche del caso, sono state distrutte sul posto.

Gli arrestati, invece, al termine delle formalità di rito, sono stati posti ai domiciliari in attesa dell'udienza di convalida.

Rinvenute 3200 piante di canapa indiana, 4 persone in manette

I carabinieri della Compagnia di Taurianova e dello Squadrone eliportato Cacciatori di Calabria hanno arrestato Giuseppe Startari, di 32 anni, Paolo Monterosso (30), Giuseppe Sicari (26) e Carmelo Avati (28).

I quattro, originari della frazione Amato di Taurianova, sono accusati di coltivazione di canapa indiana, perchè sorpresi in una piantagione composta da circa 3200 arbusti.

La coltivazione, rinvenuta in località Querce di Cittanova, era alimentata con tubi di plastica collegati a cisterne.

Gli arrestati, dopo gli adempimenti di rito, sono stati tradotti presso la casa circondariale di Reggio Calabria Arghillà, mentre le piante, previa campionatura, sono state distrutte sul posto.

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Fanno strage d'alberi d'ulivo per rubarne la legna, arrestati

I carabinieri della locale Compagnia hanno arrestato a Taurianova due persone accusate di furto aggravato di legna.

In particolare, i militari delle Stazioni di San Martino di Taurianova e Molochio, durante un controllo in un area rurale, hanno sorpreso Giovanni Sicari, 32 anni, di Taurianova e Salvatore Lamonica, 34 anni di Oppido Mamertina, mentre erano intenti a tagliare con delle motoseghe ben 23 alberi d'ulivo.

Alla vista dei militari, con ancora attive le motoseghe, i due uomini hanno tentato una precipitosa fuga, ma sono stati prontamente bloccati.

La legna, in parte già accatastata per essere asportata, per un peso complessivo di circa 600 quintali e un valore commerciale di circa 8 mila euro, è stata restituita al proprietario.

Oltre alle conseguenze penali, gli arrestati subiranno una sanzione di circa mille euro per ogni albero abbattuto, per taglio non autorizzato e danneggiamento.

 

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Carrozzeria alimentata con un allaccio abusivo alla rete elettrica, denunciato il titolare

Cinque persone sono state denunciate dai carabinieri della Stazione di Taurianova, con l'accusa di furto aggravato.

I cinque sono accusati di aver realizzato allacci alla rete elettrica che, tramite bypass al contatore, consentivano di non contabilizzare i consumi. 

Tra i denunciati figura anche il titolare di una carrozzeria, R.B., 48 anni, di Taurianova, sorpreso ad alimentare in modo totalmente abusivo l’impianto elettrico della sua attività, attraverso un collegamento alla rete pubblica.

Alla luce del grande dispendio energetico dei macchinari utilizzati, il prelievo illegale di corrente è stato stimato in svariate decine di migliaia di euro.

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In camera da letto con oltre un quintale di marijuana, arrestato

Nascondeva 120 chili di marijuana in camera da letto. Per questo motivo, i carabinieri delle Stazioni di Rizziconi e San Martino di Taurianova, con il supporto dei colleghi del Nucleo radiomobile della Compagnia di Gioia Tauro, hanno tratto in arresto in flagranza di reato il ventottenne Antonino Sorrenti, di Taurianova.

Nel corso di una perquisizione domiciliare effettuata in un appartamento nella disponibilità del giovane, ubicato nella frazione Amato di Taurianova, i militari hanno scoperto all’interno della camera da letto 5 borsoni da viaggio e tre sacchi di plastica contenenti complessivamente circa 120 chilogrammi di marijuana, già essiccata e suddivisa in 111 sacchi in cellophane termosigillati.

Lo stupefacente rinvenuto è stato, quindi, sottoposto a sequestro ed un campione sarà inviato al Ris di Messina per le analisi tossicologiche del caso.

La droga, evidentemente già pronta per essere destinata a piazze di spaccio fuori dal Reggino, avrebbe consentito di ricavare profitti superiori ai 250 mila euro.

L’arrestato è stato tradotto presso la casa circondariale di Reggio Calabria- Arghillà e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria di Palmi, in attesa del giudizio di convalida.

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'Ndrangheta, otto persone in manette

Otto persone sono state arrestate dagli agenti della squadra mobile di Reggio Calabria e dei Commissariati di Taurianova e Cittanova, con l'accusa, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione e intestazione fittizia di beni; reati aggravati dall'avere agevolato la cosca di 'ndrangheta Cianci-Maio-Hanoman operante nel territorio di San Martino di Taurianova.

Il provvedimento di custodia cautelare in carcere, emesso dal Gip di Reggio Calabria su richiesta della Direzione distrettuale antimafia reggina, ha coinvolto: Domenico Cianci (71 anni); Concettina Gligora (39), Domenico Forgetti (33), Giuseppe Mavrici (44), Damiano Forgetti (33) e Annunziato Chirico (51). 

Domiciliari, invece, per Rachela (73) e Damiano Cianci (78).

L'operazione, denominata "Quieto vivere", rappresenta l'epilogo delle indagini condotte dai poliziotti della squadra mobile di Reggio Calabria e del Commissariato di Taurianova all’indomani dell’inchiesta “Vecchia Guardia” che, nel 2014, ha colpito la cosca Cianci-Maio-Hanoman.

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