Violazione delle norme anti Covid: chiuso un bar, sanzionate sei persone

I poliziotti del Commissariato di Taurianova (Rc) hanno sanzionato sei persone trovate in un bar del luogo, in violazione dei protocolli anticoronavirus.

La sanzione non ha risparmiato neppure il titolare del locale, il quale è stato punito, inoltre, con la chiusura dell’esercizio per cinque giorni.

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Sorpresi a mangiare e bere in un locale, sanzionati per violazioni delle norme anti Covid

I carabinieri della Compagnia di Taurianova, nel corso dei controlli attivati per contrastare la diffusione del Covid hanno sanzionato 12 persone.

In particolare, i militari, durante una verifica effettuata in un locale di Cinquefrondi, hanno sorpreso diverse persone intente a consumare bevande e alimenti oltre il normale orario di apertura previsto dalle regole anti- contagio.

Gli uomini dell'Arma, dopo aver sanzionato gli avventori con multe per un totale di circa 4.800 euro, hanno disposto la chiusura del locale per cinque giorni, comminando al titolare una sanzione da 400 euro.

 

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Controlli dei carabinieri, sanzioni e denunce

Durante un servizio di controllo, i carabinieri della Compagnia di Taurianova e del Gruppo forestale di Reggio Calabria hanno fermato 1200 mezzi ed identificato 2650 persone.

Nel corso dell’attività, sedici persone sono state sanzionate per violazioni della normativa anti – contagio, mentre i titolari di due attività sono stati denunciati per violazioni della normativa sulla sicurezza alimentare.

In particolare, a Varapodio, i militari della locale Stazione e del Gruppo forestale di Reggio Calabria, hanno comminato cospicue sanzioni amministrative ai titolari di un’attività commerciale nella quale è stata riscontrata l’assenza di tracciabilità degli alimenti venduti ed il mancato rispetto delle procedure di autocontrollo.

Denunciato, inoltre, un uomo trovato in possesso di un notevole quantitativo di capi di bestiame privi di documentazione inerente l’acquisto o la tracciabilità.

In ultimo, gli uomini dell’Arma, hanno notificato il divieto d’accesso ad esercizi pubblici e locali di intrattenimento ad un cittadino straniero, ritenuto pericoloso per la sicurezza pubblica. 

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In auto con 200 candelotti, denunciati due giovanissimi

Nonostante le restrizioni tuttora in vigore per l’emergenza coronavirus, l’avvicinarsi delle festività di fine anno induce ad accaparrarsi fuochi pirotecnici “sottobanco”, chiaramente pericolosi.

A tal riguardo, due giorni fa, a Polistena i carabinieri hanno denunciato due reggini, di 21 e 17 anni, per possesso di materiale esplodente, perché trovati in possesso di 200 candelotti pirotecnici artigianali.

In particolare, durante un controllo stradale, i militari della Sezione radiomobile della Compagnia di Taurianova, hanno fermato un’auto con a bordo i due giovani.

I militari hanno quindi notato, tra i piedi del passeggero, due sacchi di plastica contenenti numerosi candelotti, per un peso complessivo di circa 3,6 chili.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo artificieri del Comando provinciale di Reggio Calabria che, dopo averli messi in sicurezza e campionati, hanno mandato gli artifici pirotecnici al Ris di Messina per le analisi del caso.

I due giovani, invece, dovranno rispondere del reato di trasporto di materiale esplodente non autorizzato.

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Cerca di scappare con la cocaina in monopattino, ma viene arrestato insieme ai presunti spacciatori

Compra della cocaina e cerca di scappare in monopattino, ma la sua fuga finisce contro un gradito che lo fa cadere rovinosamente a terra. 

È stato arrestato così, Francesco Larosa, 38 anni, di Taurianova. 

Insieme al 38enne, i carabinieri hanno arrestato i due presunti spacciatori che avrebbero ceduto la droga, ovvero Rocco Restuccia e Francesco Demari, di 33 e 29 anni, entrambi di Rosarno.

In particolare, i militari, durante il servizio di pattuglia, hanno notato i due uomini in auto che cedevano qualcosa ad una terza persona in monopattino.

Alla vista dei carabinieri, l’uomo sul monopattino, poi identificato in Larosa, ha iniziato una rocambolesca fuga terminata poco dopo con una caduta.

Gli uomini dell'Arma hanno quindi fermato anche l’auto, a bordo della quale si trovavano Restuccia e Demari, i quali, in seguito ad una perquisizione, sono stati trovati in possesso di mille euro, mentre nella loro auto è stata rinvenuta della marijuana.

Nel punto in cui è caduto Larosa, i militari hanno invece trovato 5 grammi di cocaina.

Pertanto, i tre sono stati tratti in arresto in flagranza di reato per detenzione e spaccio di sostanza stupefacenti.

I presunti spacciatori sono stati condotti nella casa circondariale di Palmi, mentre il presunto acquirente è stato posto ai domiciliari, in attesa del giudizio di convalida.

Litigano dopo una partita a carte e accoltella l'amico 19enne

Una lite per futili motivi degenerata in un grave accoltellamento, con uno studente 19enne finito in prognosi riservata per profonde ferite al torace.

È accaduto la scorsa notte a Taurianova (Rc), dove i carabinieri della locale Compagnia hanno immediatamente identificato il presunto autore del tentato omicidio, in Giuseppe Sgarlata, 27 anni, del luogo.

L'uomo, che secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori avrebbe accoltellato il giovane al culmine di una banale lite iniziata durante una partita di carte tra amici, è stato arrestato.

In seguito all'accaduto, il presunto aggressore è ritornato a casa, dov'è stato rintracciato dai militari, mentre la vittima dopo essere rincasata si è accasciata a causa delle ferite subite.  

Il ragazzo è stato quindi trasportato dai sanitari del 118 all'ospedale di Polistena dov'è tuttora ricoverato in prognosi riservata.

Sgarlata, invece, dopo essere stato arrestato in flagranza con l'accusa di tentato omicidio, è stato condotto nel carcere di Palmi.

 

Furti seriali, individuati e arrestati i presunti responsabili

I carabinieri della Compagnia di Taurianova (Rc), con il supporto dei colleghi della Compagnia di Augusta (Sr), hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Palmi su richiesta della locale Procura nei confronti di Nunzio Russo, 40 anni di Carlentini (Sr), Alessandro e Antonino Amenta, padre e figlio, di 49 e 26 anni, originari di Sortino (Sr).

I tre sono accusati di furto aggravato e continuato e utilizzo indebito di carte di credito.

Il provvedimento cautelare è stato emesso in seguito ad un’indagine condotta dai militari delle Stazioni di Taurianova e di Cittanova, che ha consentito di far luce su una serie di furti consumati nel 2019 nella Piana di Gioia.

Per gli investigatori, gli indagati avrebbero usato auto prese a noleggio per individuare veicoli incustoditi, dai quali rubare soldi o oggetti di valore.

Negli episodi ricostruiti dai carabinieri, i presunti malfattori si sarebbero impossessati di circa duemila euro in contanti e utilizzando le carte di pagamento rinvenute sarebbero riusciti a prelevare altri 500 euro dagli sportelli bancomat.

I tre, inoltre, avrebbero speso tremila euro con i bancomat e le carte di credito trovati nelle auto razziate.

Le indagini, che si sono avvalse dell’analisi dei sistemi di videosorveglianza e dei dispositivi Gps presenti sui veicoli usati dagli arrestati, hanno permesso ai carabinieri di ricostruire un grave quadro indiziario a carico degli indagati, per i quali  la Procura di Palmi ha chiesto e ottenere la misura cautelare.

Per Russo si sono, quindi, aperte del porte del carcere di Noto (Sr), mentre Alessandro e Antonino, che risultano emigrati all’estero, sono attivamente ricercati.

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Giovane spacciatore sorpreso a cedere droga, arrestato

I poliziotti del Commissariato di Taurianova (Rc) hanno arrestato un ventenne, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

In particolare, durante un servizio di controllo nel territorio comunale di Cinquefrondi, gli agenti hanno notato due ventenni scambiarsi un involucro.

Insospettiti dalla circostanza, sono intervenuti ed hanno perquisito i giovani.

In particolare, i ragazzi sono stati trovati in possesso, rispettivamente, di 11 grammi di cannabis sativa e di 460 euro.

Individuato il presunto spacciatore nel giovane trovato in possesso del denaro, i poliziotti hanno proceduto ad una perquisizione domiciliare, durante la quale, hanno trovato altri soldi, 40 grammi di cannabis sativa, 4 grammi d’hashish e la strumentazione necessaria al confezionamento della droga.

Inevitabile quindi l’arresto, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

L’altro giovane, invece, è stato denunciato a piede libero per detenzione di droga ai fini personali.

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