Auto finisce in un burrone dopo un incidente, ferita una donna

Uno scontro, avvenuto lungo la strada provinciale che collega Vibo Valentia a Cessaniti, ha interessato una Bmw Serie 1 ed una Toyota Aygo.
 
A causa dell'impatto, l'utilitaria giapponese è finita in un burrone profondo una ventina di metri.
 
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che, con l'ausilio di una gru, hanno soccorso i passeggeri e recuperato il veicolo.
 
Infine, la conducente delle Toyota è stata ricoverata presso l'ospedale del capoluogo di provincia.

Vibo: un arresto e quattro segnalazioni per droga

Un uomo di 33 anni è stato arrestato a Vibo Valentia, con l'accusa di cessione a fini di spaccio di cocaina.

Inoltre, nell'ambito dei controlli predisposti dal questore, quattro ragazzi, tra cui una minorenne, sono stati segnalati al prefetto di Vibo Valentia perchè trovati in possesso di stupefacenti per uso personale.

 

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Vibo: sorpreso in auto con una patente falsa, denunciato

Gli agenti della polizia di Stato di Vibo Valentia hanno denunciato per uso di atto falso un cittadino romeno.

In particolare, l'uomo è stato sorpreso al volante di un'auto con una patente falsa.

Dai successivi accettamenti è emerso che l'automobilista non aveva mai conseguito la patente di guida.

Inevitabile, quindi, la denuncia, la sanzione per guida senza patente, il sequestro del documento contraffatto ed il fermo amministrativo del veicolo.

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Tentato omicidio a Vibo, fermato il presunto responsabile

I poliziotti della Squadra mobile di Vibo Valentia hanno dato esecuzione al fermo di indiziato di delitto emesso, dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vibo Valentia, nei confronti di Piero Castagna, vibonese di 42 anni, gravemente indiziato del tentato omicidio perpetrato la sera del 29 luglio scorso, ai danni di Francesco Alberto Purita, raggiunto da alcuni colpi d’arma da fuoco mentre si trovava in un terreno ubicato nella frazione Vena Superiore di Vibo Valentia.

In seguito all’accaduto, Castagna si era reso immediatamente irreperibile, mentre Purita era stato trasportato d’urgenza all’ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia in condizioni inizialmente critiche.

Fondamentali ai fini della ricostruzione dell’accaduto sono state proprio le dichiarazioni della vittima, la quale, già nell’immediatezza dei fatti, aveva riferito ai poliziotti della Squadra mobile di essere stata ferita dal cognato, Piero Castagna.

In particolare Purita ha raccontato agli inquirenti che Castagna, dopo avergli intimato di non andare più in un terreno, lo avrebbe bersagliato con alcuni colpi  di pistola ed una volta a terra lo avrebbe colpito con calci al petto ed alle gambe.

Infine, ieri mattina, Castagna, accompagnato dal suo legale, si è  costituito presso la Questura di Vibo Valentia ed al termine delle formalità di rito è stato associato alla locale casa circondariale.

Sequestrati oltre 3 quintali di pesce surgelato

La polizia stradale della Sezione di Vibo Valentia ha sequestrato 362 chili di pesce.

In particolare, durante un controllo alla circolazione stradale, gli agenti hanno fermato un'auto al cui interno hanno trovato il pesce surgelato proveniente dal centro Italia e destinato alla ristorazione ed alla rivendita.

Una volta constatata l'inidoneità del mezzo, destinato al trasporto di persone e pertanto privo di sistemi di refrigerazione, i poliziotti, anche in seguito all'intervento del personale dell'Asp di Vibo Valentia, hanno proceduto al sequestro della merce che sarà avviata alla distruzione.

La persona alla guida del veicolo è stata invece denunciata per violazione delle norme relative al settore alimentare e sanzionata con una multa da oltre mille euro, per impiego di veicolo non destinato al trasporto alimentare. 

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La Provincia di Vibo stanzia 550mila euro per sistemare la SP 10, la soddisfazione del consigliere Corigliano

«Ammontano a circa 550mila euro i soldi che la Provincia di Vibo Valentia ha stanziato per sistemare la strada provinciale numero 10, nel tratto che da San Giovanni di Mileto porta all’uscita autostradale e in quello che dallo stesso svincolo della A3 si sviluppa verso il centro abitato di Dinami. Questo grazie alla sensibilità amministrativa del presidente, Salvatore Solano, nonché dei miei colleghi consiglieri che hanno accolto e dato forza alle istanze che, nel corso dei mesi passati, ho posto ufficialmente in quella che è la sede istituzionale deputata a tali interventi, ovvero il Consiglio provinciale».

Queste le dichiarazioni rilasciate dal consigliere provinciale, Antonio Raffaele Corigliano, in seguito a una interlocuzione avuta con il presidente della Provincia, Solano, inerente la viabilità stradale.

«Pochi giorni fa, è stata espletata la gara d’appalto per la messa in sicurezza della provinciale che da San Giovanni di Mileto conduce all’uscita autostradale, mentre è già in fase di elaborazione il progetto esecutivo per la sistemazione dell’arteria che dallo stesso svincolo porta a Dinami», ha annunciato, soddisfatto, Corigliano.

Il consigliere provinciale ha, quindi, precisato che «il finanziamento della Mileto-San Giovanni-uscita autostradale, che ammonta a 250mila euro, proviene da economie di lavori precedentemente effettuati» e ha, poi, espresso il proprio plauso «per la professionalità dimostrata dai tecnici del settore Viabilità dell’Ente, in particolare dal geometra Francesco Tulino, responsabile dell’arteria provinciale (la S.P. n.10) lungo la quale, tra settembre e ottobre, inizieranno i lavori». Corigliano ha, inoltre, reso noto che «ad inizio settimana è stata effettuata la pulizia lungo la provinciale che da Paravati porta a Comparni e si sviluppa fino a San Giovanni».

Il consigliere dell’ente intermedio vibonese ha, quindi, messo in evidenza «l’importanza di tali interventi, sia per la sicurezza degli automobilisti nonché per l’immagine di un territorio meta di fedeli provenienti da ogni parte del mondo, poiché in esso vi sono insediati significativi luoghi di culto tra i quali la Fondazione di “Mamma Natuzza». Corigliano, infine, ha voluto mettere in luce anche «il suo impegno per attivare i lavori di messa in sicurezza della San Costantino-Francica, tratto stradale dove la Provincia ha stanziato 40mila euro». 

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Truffa dello specchietto, ventenne denunciato a Vibo Valentia

Un ventenne originario di Siracusa è stato denunciato dai poliziotti della Questura di Vibo Valentia, con l'accusa di truffa.

Il giovane è stato sorpreso nei giorni scorsi in viale della Pace mentre metteva in pratica la cosiddetta "truffa dello specchietto".

In particolare, il presunto truffatore avrebbe accusato un automobilista di avergli rotto lo specchietto chiedendone il risarcinento.

Una volta scoperto il tentativo di truffa, il questore ha disposto nei confronti del ventenne il foglio di via con l'obbligo di non ritornare a Vibo Valentia per i prossimi tre anni 

Quella dello specchietto è una delle truffe più diffuse in Italia, che vede come vittime preferite persone anziane e donne.

Il copione inscenato dal truffatore di turno prevede di fingere che lo specchietto retrovisore sia stato rotto da un altro veicolo in marcia e per rendere la messinscena più credibile, di solito, viene lanciato un sassolino contro l’autovettura dei malcapitati per provocare un rumore che simuli l’impatto fra i mezzi.

Generalmente la vittima del raggiro preferisce pagare immediatamente una modesta somma di denaro per evitare di andare incontro a lungaggini assicurative e discussioni.

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Operazione "Imponimento": maxi blitz contro la 'ndrangheta, 158 indagati

Ha preso il via all’alba di oggi l’operazione “Imponimento” con la quale i finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro e del Servizio centrale investigazione criminalità organizzata di Roma, con il supporto dei Reparti del Comando regionale Calabria, in simultanea con la polizia federale di Berna (Svizzera), hanno dato esecuzione al fermo d’indiziato di delitto nei confronti di numerosi indagati per i reati di associazione di tipo ‘ndranghetistico, associazione finalizzata alla produzione ed al traffico di sostanze stupefacenti e altri numerosi delitti.

Il blitz, coordinato e diretto dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro e dalla magistratura elvetica, ha coinvolto presunti esponenti di affermate famiglie della criminalità organizzata calabrese, in particolare della cosca Anello-Fruci, radicata a Filadelfia e nei comuni limitrofi, con interessi nel territorio che collega Lamezia Terme alla provincia di Vibo Valentia.

Durante l’operazione, che ha coinvolto 158 indagati, sono state arrestate, in contemporanea, in Italia e in Svizzera, 75 persone, accusate, a vario titolo, di gravi delitti, fra i quali, associazione mafiosa, associazione dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, riciclaggio, fittizia intestazione di beni, corruzione ed altri reati, tutti aggravati dalle modalità mafiose.

I finanzieri hanno, inoltre, eseguito il sequestrato di beni immobili, aziende, società, beni mobili registrati, rapporti bancari, riconducibili ai principali indagati, per un valore stimato in oltre 169 milioni di euro.

Le indagini condotte dagli investigatori del Nucleo di polizia economico-finanziaria/Gico di Catanzaro e dallo Scico di Roma, hanno consentito di ricostruire in capo agli indagati un notevole complesso patrimoniale, costituito da 124 terreni, 116 fabbricati, 26 società, 19 ditte individuali, 84 automezzi, 2 moto e diversi rapporti bancari e finanziari, detenuto sia direttamente che attraverso prestanome, il cui valore è risultato sproporzionato rispetto alle capacità economico-reddituali dei rispettivi titolari.

Tra i beni sequestrati anche tre noti villaggi turistici, tra i più grandi della Calabria, ubicati nelle zone di Parghelia (Vv), Pizzo Calabro (Vv) e Curinga (Cz).

L’operazione è il frutto di anni di intenso lavoro investigativo svolto nell’ambito di una Squadra Investigativa Comune (Joint Investigation Team) costituita presso Eurojust tra magistratura e forze di polizia italiane e svizzere.

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