Sindaci e rappresentanti Pd del Vibonese chiedono “Rinnovamento e condivisione"

Riceviamo e pubblichiamo

"In un momento storico-sociale di estrema delicatezza in cui il nostro territorio si trova a dover far fronte ai molteplici devastanti effetti della pandemia, la nostra Regione si ritrova con una guida confusa ed incerta, fiaccata da lotte politiche e dalla mancanza di una programmazione chiara. Questi limiti, che si innestano in una situazione di grave ritardo di sviluppo, diventano particolarmente pesanti nel settore sanitario che richiederebbe determinazione nelle scelte e nella loro attuazione e non contorti cambi di rotta, orientati alla ricerca del consenso. La realtà quotidiana mostra una Giunta incapace di dialogare e di confrontarsi, di progettare e di costruire, che non dialoga con gli amministratori locali e che, dunque, non conosce esigenze e necessità delle comunità. Alla luce di questo stato di cose, è indispensabile definire un’alternativa forte e credibile rispetto ad un centrodestra che con atteggiamenti superficiali compromette l’immagine della Calabria, che si autoaccusa di lottizzazione in una fase emergenziale, che dimentica il ruolo della politica. Un’alternativa che può partire da una figura di qualità quale quella di Nicola Irto, capace di coniugare il rinnovamento e la rigenerazione con l’esperienza e la meritocrazia e che emerge quale leader autorevole di una squadra che guarda al futuro. La vocazione del Partito democratico è quella di portare avanti le istanze della popolazione, partendo dai più deboli, dal principio solidaristico, dal riformismo e dalla condivisione dei valori.

Il Partito democratico è la casa della gente comune, è un contesto aperto, inclusivo, che vuole porsi come punto di riferimento per i giovani ed i meno giovani, che scommette sulle idee di chi s’impegna per cambiare l’esistente. L’auspicio è che presto possa tornare ad una guida calabrese con i modi ed i tempi previsti dallo Statuto. Il cammino di ricostruzione potrà essere efficace se ognuno offrirà il proprio contributo in maniera disinteressata, lasciando lontani litigi e logiche divisorie e lavorando con i fatti nella direzione della compattezza e dell’unità d’intenti.

In questo senso, il percorso di rinnovamento avviato dal commissario Stefano Graziano, che ha permesso al Pd, alle scorse elezioni regionali, di essere la lista più votata pur in un frangente temporale contraddistinto da notevoli problematiche di ordine politico, va alimentato e sostenuto lealmente con la consapevolezza che indietro – al passato che spesso ha prodotto distacco e disaffezione – non si può e non si deve tornare. L’approccio del nuovo segretario nazionale Enrico Letta va valorizzato con genuino entusiasmo, perché incarna la politica della serietà e della lungimiranza, della competenza e dei temi concreti ed attuali.

Questa strada è quella che conduce alla formazione di un’offerta politica e programmatica valida, riconoscibile, cristallina. Soprattutto, riavvicina i cittadini alla discussione sul presente e sul domani, rende protagonista il territorio e la sua comunità, consente la crescita culturale e sociale tramite il confronto. Questa strada è quella che può portare al definitivo superamento del populismo, delle apparenze, della semplificazione, della banalizzazione dei concetti e della teatrale esposizione degli slogan del centrodestra che si sono spesso dimostrati privi di contenuto e di significato reale. Questa strada può essere percorsa grazie a chi, poco più di un anno fa, ha deciso di essere in campo nonostante la difficoltà a livello politico regionale di quella fase. E lo ha fatto con coraggio, operando scelte complesse e tutt’altro che scontate. Su queste persone, sulla freschezza delle loro energie e sulla loro coerenza, il partito deve investire per ripensare sé stesso e ridare una speranza reale ai calabresi".

Antonio Schinella, sindaco di Arena

Lidio Vallone, sindaco di Briatico

Giuseppe Pizzonia, sindaco di Francavilla Angitola

Francesco Angilletta, sindaco di Mongiana

Antonio Landro, sindaco di Parghelia

Domenico Petrolo, sindaco di Rombiolo

Onofrio Maragò, sindaco di Sant’Onofrio

Maria Budriesi, sindaco di Zaccanopoli

Stefano Luciano, capogruppo Pd Comune di Vibo Valentia

Antonio Carchedi, capogruppo Pd Consiglio provinciale

 

 

 

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In questura con un passaporto falso, 21enne arrestato a Vibo Valentia

Vibo Valentia - I poliziotti dell’Ufficio immigrazione della Questura di Vibo Valentia hanno arrestato, in flagranza di reato, un extracomunitario, di 21 anni, trovato in possesso di un documento falso. Il giovane si era presentato allo sportello per la conversione del permesso di soggiorno, esibendo un passaporto che, fin dalle prime verifiche, ha suscitato i sospetti degli agenti.

Il documento è stato, quindi, sottoposto all’attenzione degli specialisti della polizia di frontiera aerea e marittima di Lamezia Terme, che hanno confermato la falsità del passaporto e l’alterazione delle generalità dell’intestatario.

Per tale motivo il 21enne è stato arrestato, in attesa del rito direttissimo.

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Decreto Ristori, sabato prossimo in Calabria i sit-in di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila Uil

Riceviamo e pubblichiamo

"Dopo il presidio svoltosi a Roma, per protestare contro i provvedimenti del Decreto Sostegni che hanno dimenticato i lavoratori e le lavoratrici del settore agricolo, perpetrando una grave ingiustizia verso un milione di lavoratori, sabato 10 aprile, dalle ore 10, di fronte alle prefetture di Catanzaro, Vibo Valentia e Crotone, si terranno sit-in di protesta organizzati unitariamente da Fai, Flai e Uila. La decisione di continuare la mobilitazione sta tutta nel fatto che ancora non sono state date le adeguate risposte a quei lavoratori, indicati per tanti mesi come essenziali e che hanno assicurato cibo fresco sulle nostre tavole, e che ancora una  volta sono stati esclusi dal diritto a qualsiasi “sostegno”, malgrado abbiano subito la perdita di milioni di giornate di lavoro a causa dell’emergenza Covid. Quello che chiediamo come sindacati di categoria, sono misure indispensabili a tutelare lavoratrici e lavoratori, come ad esempio: il conteggio per l’anno 2020 delle stesse giornate di lavoro del 2019; l’introduzione del bonus per gli stagionali dell’agricoltura e la sua compatibilità con il reddito di emergenza; il riconoscimento di una cassa integrazione stabile per i pescatori. Per queste ragioni, scenderemo in piazza per far sentire la nostra voce, affinché a questi lavoratori siano garantiti diritti contrattuali, un reddito dignitoso e sostegni adeguati come ad altre categorie di lavoratori".

Le segreterie generali di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila Uil

 

Fratelli minorenni fermati su motorino rubato: il padre denunciato per ricettazione

Nel corso di un servizio di controllo del territorio, i poliziotti della Squadra volante di Vibo Valentia hanno denunciato una 50enne del luogo per il reato di ricettazione.

In particolare, gli agenti hanno intimato l’alt ad un ciclomotore privo di targa, con a bordo due ragazzi, rispettivamente di 14 e 12 anni.

Dopo i primi controlli, è giunto sul posto il padre dei ragazzi, che ha dichiarato di essere il proprietario del mezzo.

Dalle verifiche è emerso, però, che il motorino era stato rubato a Tropea una quindicina di giorni addietro.

Pertanto, dopo aver sequestrato il mezzo, i poliziotti hanno denunciato il 50enne per ricettazione.

 

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Coni Vibo Valentia, Bruno battaglia riconfermato delegato provinciale

Il presidente del Coni Calabria, Maurizio Condipodero, ha nominato i delegati provinciali dell’Ente.

Si tratta di Bruno Battaglia (Vibo Valentia), Marisa Lanucara (Reggio Calabria), Giampaolo Latella (Catanzaro), Francesca Pellegrino (Crotone) e Francesca Stancati (Cosenza).

«Un vecchio adagio dello sport – ha dichiarato Condipodero – ci insegna che una squadra vincente non si cambia. Per questo, nel segno della continuità, ho ritenuto di confermare i delegati che hanno collaborato con me nello scorso quadriennio olimpico, contribuendo a raggiungere i lusinghieri risultati della Calabria sportiva in termini di accresciuto prestigio nazionale, di progetti realizzati e di finanziamenti erogati a sostegno dello sport».

«Si tratta – ha spiegato – di professionisti apprezzati, che godono della mia fiducia e che hanno acquisito in questi anni la necessaria esperienza per rappresentare il prestigioso ente di cui facciamo parte. Mi piace sottolineare anche il pieno rispetto della rappresentanza di genere, con tre donne e due uomini a ricoprire questo importante incarico. Avanti così, con spirito di squadra, verso traguardi sempre più ambiziosi, per diffondere la pratica sportiva a tutti i livelli nella nostra regione».

Con queste parole il rieletto Presidente del Coni Calabria, Maurizio Condipodero, ha comunicato i nominativi dei Delegati Provinciali che andranno a rappresentare, per il prossimo quadriennio olimpico, il massimo Ente sportivo nelle proprie provincie di competenza. Figura importante quella del Delegato che oltre al potere di rappresentanza, recepisce le istanze e le proposte del territorio meritevoli di progettualità specifiche ed attua le iniziative per il perseguimento dei fini istituzionali nell’ambito degli indirizzi del Comitato Regionale.

In particolare per la provincia di Vibo Valentia, la scelta ricade per il secondo mandato consecutivo sul  nome di Bruno Battaglia. Già delegato del Coni POINT di Vibo Valentia nel precedente quadriennio olimpico, ha saputo riconquistare la fiducia del Presidente Condipodero che ha apprezzato il lavoro portato avanti nella provincia da Battaglia e il suo Staff.

'Ndrangheta, Vibo: identificati i presunti responsabili dell'omicidio di Filippo Piccione

La scorsa notte, i carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Vibo Valentia hanno eseguito una misura cautelare in carcere a carico di Salvatore e Rosario Lo Bianco, ritenuti responsabili, in concorso, dell’omicidio dell’imprenditore vibonese Filippo Piccione, avvenuto a Vibo Valentia il 21 febbraio 1993.
 
Ai destinatari della misura sono state contestate le aggravanti di aver agito con premeditazione, al fine di agevolare l’attività della ‘ndrina Lo Bianco – Barba.
 
L’indagine, condotta dai militari del Ros e del Nucleo investigativo di Vibo Valentia, con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, è nata da uno stralcio del procedimento Rinascita – Scott, a seguito del quale, il 19 dicembre 2019, erano state eseguite 334 misure cautelari a carico di altrettanti indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa e altri gravi reati.
 
Per gli inquirenti, l’omicidio sarebbe stato deciso dai vertici della cosca Lo Bianco, attiva nella città di Vibo Valentia, per vendicare la morte di Leoluca Lo Bianco, ucciso, nelle campagne di Vibo Valentia, l’1 febbraio 1992.
 
Dalle investigazioni è emerso che i colpi di fucile che causarono la morte di quest’ultimo sarebbero stati esplosi dall’interno di una proprietà di Filippo Piccione.
 
Tale circostanza avrebbe indotto i componenti della cosca Lo Bianco a pensare che Piccione fosse coinvolto nel delitto del loro congiunto.
 

Regionali, Irto all'assemblea provinciale del Pd di Vibo: "Vogliamo superare il commissariamento della sanità"

Si è riunita l’assemblea provinciale del Partito democratico di Vibo Valentia, aperta dall’introduzione del presidente Enzo Romeo, alla presenza di iscritti, dirigenti, amministratori e rappresentanti istituzionali dem. Il segretario provinciale Vincenzo Insardà ha tracciato il percorso dei prossimi mesi "rivolto all’ascolto e alla soluzione concreta dei problemi". La discussione  è stata caratterizzata da numerose riflessioni di dirigenti locali - tra gli altri, il consigliere regionale Luigi Tassone e il deputato Antonio Viscomi. A chiusura della riunione, l’intervento di Nicola Irto, candidato alla presidenza della Regione Calabria per il centrosinistra, che ha risposto agli spunti e alle idee sollevate dai partecipanti.
 
“E’ il tempo di una nuova classe dirigente e di un nuovo impegno per cambiare la Calabria. Abbiamo bisogno di costruire un diverso rapporto con i comuni e le realtà locali, dobbiamo rafforzare il ruolo del terzo settore, dobbiamo puntare ad immettere nuove energie e competenze nella pubblica amministrazione. Vogliamo superare il commissariamento della sanità e lo chiediamo sulla base di un progetto di riorganizzazione dei servizi. Serve un piano per il lavoro, utilizzando tutti gli strumenti disponibili e le opportunità dell’agenda nazionale ed europea.” Queste le parole di Irto.
 
“Abbiamo candidato unitariamente Nicola Irto, giovane di qualità e con una visione per questa regione. Vogliamo rappresentare quelle energie alternative sia ad un centrodestra inadeguato sia al polo populista. Vogliamo il confronto sui temi, una battaglia sul merito e sulle prospettive da costruire, a partire da lavoro, piano ospedaliero e assistenza domiciliare integrata, turismo e digitalizzazione”, così il commissario regionale Stefano Graziano.
 
“Saremo al fianco di Nicola e di questa squadra. In questo momento non c’è spazio per polemiche strumentali, non ci sono rendite di posizione. Il Partito democratico ha compiuto scelte nette nel segno della serietà, per aiutare un percorso di rigenerazione, aprendo a nuove energie e dando voce in particolare ai giovani”.
 
Il rilancio parte dal territorio e dalla prossimità, questa l’indicazione data dal segretario Letta e condivisa dai democratici vibonesi. Nelle prossime settimane si delineerà il calendario degli appuntamenti per iscritti e sostenitori che vorranno dare aderire all’appello per rilanciare l’azione progressista, riformista, popolare del Partito democratico.

 

Va a scassinare un accettatore di banconote con un'auto rubata, 30enne arrestato a Vibo Valentia

Vibo Valentia - Gli uomini della Squadra mobile di Vibo Valentia hanno tratto in arresto un trentenne del luogo, ritenuto responsabile del furto di una Fiat Panda e del danneggiamento di un accettatore di banconote.

Intervenuti nella frazione Porto Salvo di Vibo Valentia in seguito ad una segnalazione, gli agenti hanno sorpreso l'arrestato intento a scassinare un accettatore di banconote.

Dopo aver bloccato e identificato il trentenne, i poliziotti hanno perquisito l'auto dell'uomo, peraltro risultata rubata, nella quale sono stari rinvenuti oggetti necessari  a compiere il crimine.

In seguito all'arresto ed al processo celebrato con rito direttissimo, l'uomo è stato posto ai domiciliari.

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