Provinciali a Vibo, Maurizio De Nisi: «‘Coraggio Italia’ valore aggiunto per il territorio»

Debora Boragina; Pietro Comito; Giuseppe Dato; Annamaria Donato; Elisa Fatelli; Anna Fruci; Alessandro Lacquaniti;  Carmine Mangiardi; Gabriele Prestia; Vincenzo Zinnà.

Sono i dieci componenti della lista di ‘Coraggio Italia’ in campo alle elezioni provinciali di Vibo Valentia, in programma per il prossimo 18 dicembre.

«È una compagine rappresentativa dell'intero territorio provinciale - sottolinea il coordinatore provinciale di ‘Coraggio Italia’ per Vibo, Maurizio De Nisi -. Il nostro obiettivo è quello di proseguire sulla proficua strada tracciata alla recente consultazione regionale che ha visto il nostro partito affermarsi con l'elezione dei consiglieri Francesco De Nisi e Salvatore Cirillo.

Abbiamo lavorato per presentare una lista provinciale con elementi di valore e distribuita in modo omogeneo. Siamo sicuri che le urne ci restituiranno un ulteriore risultato positivo

La ricetta è sempre quella: politica dei fatti, vicinanza ai territori, interlocuzione con i cittadini per favorire nuovi slanci per questo spicchio di Calabria in cui c'è ancora molto da fare».

Maurizio De Nisi non nasconde il convincimento che l’intero Vibonese, come l'intera Calabria, meriti una classe dirigente che prediliga le soluzioni alla mera elencazione delle criticità.

«La nostra lista sposa totalmente questi principi perché composta da persone perbene che vivono per la politica e non di politica e che stanno dimostrando di prediligere gli interessi generali dei cittadini nelle realtà locali dove operano in qualità di amministratori comunali.

‘Coraggio Italia’ si pone vari obiettivi per costruire una rappresentanza importante e capace di programmare interventi utili per la crescita dell'intera provincia.

 Vogliamo guardare al territorio nel suo insieme, per contribuire con i nostri candidati nel Consiglio provinciale al governo di una realtà difficile ma dalle ampie e sfidanti prospettive. 

Presenti non per essere una semplice rappresentanza elettorale ma invece, per far profondamente  comprendere  che bisogna costruire ascoltando i territori».

Poi conclude: «‘Coraggio Italia’ ha dalla sua la freschezza delle idee e il "coraggio" di affrontare con una strategia d'impatto i problemi dei territori.

Grazie ai tanti amministratori che in questi giorni stanno sposando le idee del nostro partito.  Il loro entusiasmo e le idee che finora ho avuto modo di ascoltare, mi rendono certo che daremo a Vibo Valentia e la sua provincia un futuro diverso.

Sono sicuro che anche questa volta il nostro modo di intendere la politica otterrà il giusto riconoscimento».

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Vibo, il Convitto ‘Filangieri’ in prima linea contro la violenza sulle donne

Stamattina, 25 novembre, i passanti su corso Umberto I di Vibo Valentia sono stati sicuramente incuriositi dall’allestimento realizzato sui gradini che portano al Convitto nazionale ‘Gaetano Filangieri’. Un tappeto rosso, tulle laterale impreziosito con gerbere, scarpe rosse e la presenza simbolica di Cappuccetto Rosso che ha scelto di non ascoltare il lupo travestito da agnello. Che ha scelto di non essere salvata dal cacciatore e di salvarsi da sola. Cappuccetto che con il suo essere, fa capire al lupo che gentilezza e amore non sono segni di debolezza ma di coraggio.  Il lupo che sceglie di non essere debole ma sceglie il coraggio di amare.

Alle ore 10 nel chiostro del Convitto il rettore Filippo Capria, gli alunni, il corpo docente e tutto il personale scolastico hanno inaugurato una panchina rossa realizzata dagli alunni della scuola, simbolo di un percorso di sensibilizzazione contro il femminicidio e la violenza maschile sulle donne. La panchina rossa, colore del sangue, è il simbolo del posto occupato da una donna che non c’è più, portata via dalla violenza che lascia un vuoto che non può essere dimenticato. Collocata in una piazza, in un giardino pubblico, in una scuola, in un luogo pubblico mantiene viva una presenza. Il dirigente rivolgendosi agli alunni ha voluto sottolineare che “non è normale che sia normale”. E soprattutto alle ragazze ha lanciato un accorato appello: “Abbiate il coraggio di reagire, di non accettare che qualcuno anche scherzosamente faccia violenza su di voi, di qualunque genere: fisica, verbale, psicologica ma anche tramite i social”.

Il corpo docente ha voluto, con la manifestazione, sottolineare che nessuno può pensare di risolvere il problema in solitudine. Senza dubbio la violenza si combatte con la prevenzione, per affrontare una vera e propria cultura che la giustifica e la normalizza. Informare e sensibilizzare i ragazzi è fondamentale affinché in futuro i rapporti possano essere liberi da pregiudizi, e in questo la scuola ha un ruolo fondamentale.

Con la speranza che un giorno non servirà più celebrare il 25 novembre. 

Vibo: compra un telefonino su internet ma è una truffa, denunciato un 50enne

Sono numerose le segnalazioni che l'Ufficio denunce della Questura di Vibo Valentia riceve in relazione alle insidie che si nascondono durante la navigazione su internet.

Pochi giorni fa, una giovane vibonese è finita nella trappola di un cinquantenne siciliano, prontamente individuato e denunciato dai poliziotti della Squadra Volante per il reato di truffa.

Il raggiro è consistito nella promessa di vendita di uno smartphone di ultima generazione a prezzi competitivi, comparso in un sito di annunci, che ha spinto la ragazza a perfezionare l’acquisto. Solo dopo aver pagato, la giovane ha capito di essere stata truffata, poiché il telefonino, nonostante i numerosi solleciti, non è mai giunto nelle sue mani. Pertanto, ha deciso di rivolgersi alla Polizia di Stato e le indagini hanno consentito di denunciare il responsabile della falsa vendita.

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Vibo: tutto pronto per l'ottava edizione di "Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole"

In occasione dell’ottava edizione "Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole", la campagna nazionale rivolta alle scuole di ogni ordine e grado, dall’infanzia alle superiori, giovedì 11 Novembre, Vibo Valentia Capitale italiana del Libro per il 2021 presenterà gli eventi e le attività di Libriamoci negli spazi dell’Auditorium del Liceo Classico Morelli-Colao.

L’appuntamento che avrà luogo a Vibo Valentia, rientra nella campagna nazionale promossa dal Ministero della Cultura, attraverso il Centro per il libro e la lettura e dal Ministero dell’Istruzione – Direzione generale per lo Studente, che dal 15 al 20 novembre 2021 permetterà ad alunni, insegnanti e lettori volontari di incontrarsi per delle originali e coinvolgenti attività creative e di lettura a voce alta, che si svolgeranno sia in presenza e online.

L’ottava edizione di Libriamoci 2021, che coinvolge quest’anno circa 2.000 scuole di tutta Italia, ha inizio con le sue storie e le sue voci proprio da Vibo Valentia e si inserisce nel calendario artistico di Vibo Capitale del Libro 2021.

Il programma della giornata dell’11 Novembre presso gli spazi dell'Auditorium del Liceo Classico Morelli - Colao prevede i saluti del Sindaco Maria Limardo, Angelo Piero Cappello, Direttore del Centro per il libro e la lettura con sede a Roma che illustrerà i contenuti e lo spirito del progetto “Libriamoci”.

Ancora, l’intervento di Maria Greco, Responsabile Scuola del Centro per il libro per un approfondimento sulla connessione tra Libriamoci 2021 con le scuole. A concludere intervengono Raffaele Suppa, Dirigente scolastico del Liceo Classico Morelli-Colao, l’attrice Caterina Misasi e lo scrittore Carmine Abate che daranno così il vero e proprio via a questa ottava edizione di Libriamoci 2021.

La campagna nazionale Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole ha dato il via a più di 12.000 attività con il coinvolgimento di oltre 300.000 studenti. Ad animare le giornate di Libriamoci più di 4.300 lettori volontari, tra scrittori, giornalisti, attori, soci di associazioni culturali, bibliotecari, librai, amministratori locali, alunni di tutte le età, genitori, privati cittadini, portando nelle classi – in presenza o in digitale – la propria passione per la lettura.

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La “Libertas” Vibo Valentia organizza un torneo di calcio dedicato a bambini e ragazzi

Il Centro provinciale sportivo Libertas di Vibo Valentia organizza e promuove il “1° Torneo provinciale di calcio giovanile a 5, 7 e 9 Libertas” riservato a ragazzi e ragazze nati dal 2005 al 2014 che prenderanno parte all’evento sportivo divisi per fasce d’età: A i nati nel biennio 2014 e 2013; B nati negli anni 2012, 2011 e 2010; C per i nati nel triennio 2010, 2009 e 2008 e infine D per i nati negli anni 2007, 2006 e 2005.

Il  torneo si svolgerà su più giornate con gare di andata e ritorno seguendo la formula del girone all’italiana.

Le squadre potranno essere miste, composte quindi sia da atleti di sesso maschile che femminile.

Necessaria per la partecipazione al torneo sarà l’affiliazione, per l’anno sportivo in corso, al Centro Libertas da parte delle associazioni, solo della provincia di Vibo Valentia, che avranno l’obbligo di tesserare allo stesso ente di promozione sportiva tutti i tesserati che ne prenderanno parte.

Ogni associazione con più squadre - differenziate per anno di nascita - potrà partecipare al torneo il cui inizio è previsto per i primi giorni di dicembre,  mentre la durata sarà dettata dal numero di squadre che decideranno di iscriversi entro e non oltre il 16 novembre 2021, contattando telefonicamente il Centro provinciale sportivo Libertas al 3395021579 o scrivendo una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Festival Leggere&Scrivere, presentata la nona edizione: "La vera svolta parte dalla cultura"

Aprirà ufficialmente i battenti martedì 26 ottobre alle ore 10, con l’evento inaugurale alla presenza del presidente della Commissione di vigilanza Rai Alberto Barachini, la nona edizione del Festival Leggere&Scrivere di Vibo Valentia.

 

Cinque giorni di presentazioni, incontri, dibattiti e spettacoli, che, come nella migliore tradizione della rassegna culturale entrata di diritto tra i più importanti festival nazionali, si prefiggono l’obiettivo di intercettare e interpretare i fermenti della società e della cultura italiane, proponendo un viaggio in compagnia degli autori più in voga e dei principali animatori del dibattito culturale all’insegna dell’eloquente claim: “Dialoghi per ripartire”.

Obiettivi ribaditi questa mattina nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2021, tenutasi nella sala consiliare del Comune di Vibo Valentia, alla presenza del sindaco della città, Maria Limardo, dell’assessore comunale alla Cultura Daniela Rotino, di Gilberto Floriani (direttore artistico del Festival unitamente a Maria Teresa Marzano) e del direttore del Sistema bibliotecario vibonese (ente promotore) Emilio Floriani.

Più di 200 gli eventi in programma nella cinque giorni che costituisce parte integrante delle iniziative di Vibo Capitale italiana del libro 2021. Ospiti di spessore quelli che trapelano dal programma, che verrà dettagliatamente diffuso nelle prossime ore anche con l’innovativa soluzione del Qr code che lo renderà consultabile anche dai dispositivi mobili. Tra i protagonisti, tra gli altri, l’ex presidente del Senato Pietro Grasso, i giornalisti Paolo Di Giannantonio e Gennaro Sangiuliano, l’autore televisivo Carlo Freccero, il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Localetti, il procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri.

Principale novità dell’edizione 2021 è la nuova sede individuata in Palazzo Miceli, lungo il centralissimo corso Vittorio Emanuele a Vibo Valentia, dove sono state allestite le tre grandi sale che, dal 26 al 30 ottobre, ogni giorno dalle 10 alle 22, ospiteranno gli eventi e alle quali sarà possibile accedere esibendo il Green pass.

Una scelta, quella dello spostamento dallo storico Palazzo Gagliardi, che nasce da una precisa richiesta del Comune di Vibo Valentia. Come ha spiegato il sindaco Maria Limardo in conferenza stampa: «In questo modo - ha detto - si porta la cultura nel cuore della città, si riaccendono i riflettori su un’area fortemente penalizzata dalla crisi economica, con l’obiettivo di rivitalizzare il centro cittadino. Non posso che essere lieta - ha proseguito - del fatto che Vibo si ponga ancora una volta alla ribalta regionale e nazionale per le proprie competenze e qualità. Il Festival è un faro, un punto di riferimento nel panorama nazionale che, nonostante le difficoltà economiche per i mancati finanziamenti regionali, quest’anno è stato reso possibile grazie al grande sforzo della città e dei donatori. È, al tempo stesso, parte integrante del programma della Capitale italiana del libro: eventi come questo hanno avuto il loro peso per la conquista di questo prestigioso titolo» ha concluso.

Sul punto ha insistito anche il direttore artistico Gilberto Floriani: «Il Festival è tra le iniziative inserite nel programma di Vibo capitale italiana del libro inviato al ministero e credo sia particolarmente importante perché consente a Vibo di “uscire da Vibo”, di essere conosciuta per quei valori di competenza e serietà che hanno consentito di esportare questa manifestazione in Italia e anche fuori. Quest’anno non si è potuto realizzare nelle solite forme: non abbiamo potuto partecipare al bando Grandi eventi della Regione Calabria ma il Sistema bibliotecario ha promosso una campagna che ha dato grandi risultati, ricevendo importanti contributi da parte di sponsor e sostenitori. Ci sarà una larga partecipazione da parte delle scuole vibonesi e speriamo poi che la città risponda così come ha sempre fatto». Ricordato, poi, il ruolo del soggetto promotore: «Il Sistema bibliotecario dimostra grandi capacità organizzative in questo progetto che va avanti ormai da 10 anni. Ma non è solo questo: è soprattutto la più grande biblioteca pubblica della Calabria, oggi potenziata con nuovi arredi e libri, ed è qualcosa di utile per tutti. È inclusiva: uno strumento potente a disposizione di tutta la cittadinanza» ha concluso.

Il tema dell’inclusività è stato citato anche dal direttore del Sistema bibliotecario, Emilio Floriani, il quale ha rimarcato la «presenza e la collaborazione di associazioni come Libera, Valentia, La Goccia, Villa delle rose, Musikè, e tante altre. La buona riuscita del Festival è anche merito loro ed è giusto ringraziarle» ha detto.

Di «sfida vinta in partenza» ha parlato infine l’assessore alla Cultura Daniela Rotino, menzionando un «successo che fa parte di questo grande risveglio culturale di cui è protagonista la città di Vibo Valentia. Non è vero che qui è tutto negativo. Cerchiamo di mettere in evidenza le cose positive, ce ne sono tante. Vibo è questo: una vera svolta non può che partire da iniziative come questa».

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Antonio Mottola è il nuovo presidente dell’Associazione provinciale allevatori di Vibo Valentia

Con una brillante affermazione, la lista “Allevatori Vibonesi”, composta dagli allevatori aderenti a Cia - Agricoltori Italiani Calabria sud e Confagricoltura Vibo Valentia, ha vinto le elezioni svoltesi mercoledì scorso a Sant’Onofrio per il rinnovo del Consiglio Provinciale dell’Apa (Associazione provinciale allevatori di Vibo Valentia).
Presidente è stato eletto Antonio Mottola, di Rombiolo, vicepresidente Carmelo Panzitta, di Ioppolo. Completano il Consiglio direttivo Francesco Sesto, Domenico Mazzitelli, Gennaro Panzitta, Giuseppe Pugliese e Vincenzo Lazzaro.

Inoltre, Carmelo Panzitta e Francesco Sesto sono stati indicati anche quali delegati all’assemblea generale dell’Ara, l’Associazione regionale allevatori della Calabria.

Il neo presidente Antonio Mottola, ringraziando per la fiducia ricevuta ha dichiarato: “è necessario sviluppare un progetto di valorizzazione della filiera zootecnica con azioni finalizzate a favorire le produzioni di qualità, per accrescere la remunerazione ed i redditi degli allevatori, che purtroppo  si contraggono sempre di più a seguito degli aumenti dei costi delle materie prime”.

Soddisfazione per l’esito dell’elezione è stata espressa dalla Cia - Agricoltori italiani Calabria sud e da Confagricoltura Vibo Valentia che hanno augurato buon lavoro al nuovo Consiglio direttivo.

Vibo, dal 9 a 24 ottobre la mostra di Giancarlo di Fede

Giancarlo Di Fede, artista vibonese emigrato al nord per perfezionare il suo Dna artistico e affinare lo studio di quella che è sempre stata la sua più straordinaria passione, torna a casa.

Vibo Valentia lo accoglie come una città sa fare di fronte ad un cittadino che illustra il suo estro artistico fuori dalle mura amiche con notevole successo e che al suo ritorno chiede di essere giudicato per quello che ha saputo esprimere e conquistarsi professionalmente.

Torna da Milano e porta con sé un carico di novità e curiosità artistiche di forte talento moderno.

Presenta una sua creatura: “La genesi della materia e della luce” ed è pronto ad esercitare fascino su chi metterà subito in discussione la sua idea.

Vibo Valentia, per due settimane, al Sistema bibliotecario vibonese, gli punta i fari sullo scenario di una Mostra inedita e di interessante curiosità non solo artistica perché Giancarlo Di Fede viene a spendersi nella sua città con una idea che dice trattarsi di “arte informale” –  così la definisce -  e dove il pittore manda allo sbaraglio il suo inconscio in un momento in cui proietta, appunto il suo inconscio, sulla tela con gesti istintivi e liberi.

Giancarlo Di Fede ha un suo modo di spiegare il fenomeno perché lo definisce innovativo e di forte attrazione.

Addirittura carica il tiro quando avverte subito che “la straordinaria novità della sua opera è strettamente connessa al fatto che il territorio è rimasto indietro, arretrato e che per questo diventa l’evento è sicuramente  una novità.”

L’artista vibonese aggiunge anche che la sua esibizione sarà attraente perché “in fondo faccio riesplodere il fermento degli anni ’80 quando si dipingeva con passione, amore, arte e gusto e tutto trovava origine dalle tradizioni socio culturali e artistiche.”

Di lui hanno scritto, ed in termini fortemente critici, esperti come lo storico Giulio Nardo ed uno dei più apprezzati critici d’arte, Mario Panarello.

La sua arte desueta in fondo è ben delineata e cerca consensi perché -  aggiunge Giancarlo Di Fede -  “ ho bisogno di creare emozioni e cogliere momenti di grande passione utili a  creare provocazioni per una conseguente logica estetica”.

Il suo curriculum è costellato di successi, premi e conoscenze nel bel mondo dell’arte che conta.

Ha una pagina di critiche molto interessante.

E’ a Vibo Valentia per godersi un momento di gloria. Comune e Rotary Club Hipponion gli hanno concesso il patrocinio e a lui basta.

Avverte un po' di emozione quando parla dei suoi trascorsi in Accademie, Scuole di arte e cultura, aule e competizioni che lo hanno tenuto lontano dalla sua Vibo Valentia per molti decenni .

Ha, tra l’altro, nel suo bagaglio artistico culturale, anche la laurea Magistrale in arti visive e studi curatoriali.

Adesso con tatto emotivo spiega che ha un po' di timore di affrontare per strada compagni di scuola e di serate vibonesi che appartengono agli anni ‘80 e ‘90.

Non teme, però, e lo confida, che alla sua kermesse al Sistema Bibliotecario che per due settimane sarà teatro della sua storia, manchino le visite ed i complimenti di chi lo ha sempre apprezzato anche stando lontano da casa.   

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