Vibo, riconoscimento agli studenti del convitto “Filangieri” per il progetto “Yellow Butterfly

Gli alunni della scuola secondaria di primo grado del Convitto nazionale “Gaetano Filangieri” di Vibo Valentia, in occasione della giornata della Memoria, hanno partecipato al concorso nazionale indetto da Twinkl "Yellow Butterfly", che anche quest’anno ha proposto una modalità diversa e digitale per ricordare le vittime della Shoah con lo scopo di educare le generazioni future ricordando il passato.

Obiettivo del progetto “Yellow Butterfly”  è ricordare i tragici eventi della Shoah e tutte le sue vittime, ma allo stesso tempo riflettere ed apprezzare la libertà che abbiamo oggi, spesso sottovalutata e data per scontata. Il simbolo della “Farfalla Gialla” è tratto da una poesia di Pavel Friedman, un giovane poeta che viveva nel ghetto di Terezin e che morì ad Auschwitz.

Gli alunni delle varie classi, partendo dall’obiettivo del concorso, hanno realizzato un progetto multidisciplinare. Dapprima si sono dedicati allo studio di alcuni autori che hanno vissuto in prima persona gli eventi di quel tragico periodo e poi hanno espresso quanto appreso attraverso varie attività proposte dagli insegnanti.

Il filo conduttore è stato “la farfalla gialla”. Partendo dall’analisi testuale di Friedman, i ragazzi hanno descritto e trasmesso attraverso varie forme di espressione  le loro emozioni e i sentimenti provati nell’affrontare e conoscere tale tematica.

Con il lavoro svolto si è cercato di riflettere e meditare su quanto successo in passato per evitare che in futuro accadano simili crudeltà.

L’ebook finale prodotto ha suscitato non solo grande entusiasmo nell’istituto, ma è stato apprezzato dalla giuria di Twinkl che ha conferito agli alunni il premio per la multidisciplinarietà con tale giudizio: “I ragazzi sono partiti dall’analisi della poesia di Friedman ma hanno spaziato in un progetto multidisciplinare che ha raccolto un’analisi profonda della storia ma anche originale espressione creativa”. 

False dichiarazioni per il reddito di cittadinanza, diverse segnalazioni nel Vibonese

Sempre alta l’attenzione dei carabinieri e della Procura di Vibo Valentia nel contrastare le truffe ai danni dello Stato e tutte le condotte che a qualsiasi titolo finiscono col causare danni all’erario.
È passato quasi un anno da quando i militari hanno iniziato una campagna di controlli sulle modalità di percezione di contributi per il contrasto alla povertà e sostegno alle fasce sociali economicamente più deboli, implementati in periodo di pandemia.

Punto di partenza sono stati i così detti “buoni spesa covid” erogati dai Comuni. Le verifiche, condotte su tutto il territorio provinciale, hanno fatto emergere irregolarità su 854 posizioni che hanno portato ad una segnalazione alla Procura della Repubblica dei percettori del beneficio per falsa attestazione a pubblico ufficiale della propria identità o delle proprie caratteristiche personali e per indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato, poiché gli stessi avrebbero prodotto dichiarazioni mendaci sullo stato di disagio economico e sulle qualità del loro nucleo familiare al fine di ottenere il contributo o per riceverlo indebitamente da più Comuni.

Nello stesso arco temporale, i controlli condotti sui percettori del reddito di cittadinanza, di concerto con i carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Vibo Valentia, hanno consentito di interrompere, con comunicazione all’ Inps, in qualità di ente erogatore, e deferimento alla Procura di Vibo Valentia per i profili di responsabilità penale, l’elargizione del contributo economico a 87 beneficiari in quanto risultati essere colpiti da condanna o sottoposti a misura cautelare.

Solo nell’ultimo mese, i militari della Stazione di Sant’Onofrio hanno provveduto alla segnalazione all’autorità giudiziaria di tre persone, tutte con precedenti di polizia, risultate, dai primi accertamenti, percepire indebitamente il reddito di cittadinanza.

In un caso è stato appurato che un artigiano, nonostante l’attività svolta, avrebbe richiesto ed ottenuto il sussidio per circa dodici mensilità. In un’altra circostanza sarebbe invece stata accertata una falsa dichiarazione di residenza al fine di attestare fittiziamente l’esistenza di un nucleo familiare unipersonale creando, in modo fraudolento, i presupposti per accedere al beneficio. Il caso più eclatante ha riguardato però un soggetto arrestato nell’operazione Rinascita-Scott e tuttora detenuto che, sulla scorta degli accertamenti sin qui compiuti, risulterebbe avere acquisito il diritto al contributo, quando ancora era libero, omettendo di dichiarare la convivenza con un fratello e successivamente lo ha mantenuto nonostante la perdita della libertà personale. Complessivamente è stato stimato un danno per le casse dello Stato di circa 20 mila euro

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Provincia di Vibo Valentia, assegnate le deleghe ai consiglieri

Imprimere un’accelerata alle dinamiche istituzionali e amministrative della Provincia di Vibo Valentia: in ambiti importanti quali la Viabilità stradale, l’Edilizia scolastica, l’Ambiente e le Pari opportunità; in settori nevralgici per l’organizzazione funzionale dell’Ente quali gli Affari generali e l’Avvocatura; ai fini della piena attuazione dei progetti di sviluppo territoriale riferiti al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”.

Questo l’intento che ha indotto il presidente della Provincia di Vibo Valentia, Salvatore Solano, ad assegnare deleghe, con funzioni e responsabilità ben definite, a diversi consiglieri.

Un riassetto di carattere amministrativo che avviene a poco più di un mese dall’insediamento del nuovo Consiglio provinciale e vede coinvolti gli esponenti istituzionali Carmine Mangiardi, Alessandro Lacquaniti, Elisa Fatelli, Domenico Tomaselli, Marco Miceli e Maria Teresa Centro.

«Dopo una serie di interlocuzioni istituzionali con i neo consiglieri ho ritenuto opportuno affidare diverse deleghe in determinate materie di competenza provinciale», - ha affermato il presidente Solano. «Tante sono le cose già progettate, avviate o in via di realizzazione, soprattutto nell’ambito della sistemazione delle strade e della messa in sicurezza delle scuole. Sono, pertanto, fiducioso che attraverso un lavoro di squadra - ha aggiunto, al riguardo, Solano - saremo in grado di imprimere un’accelerata significativa alle dinamiche amministrative dell’Ente e i cittadini potranno avere quindi, in tempi notevolmente ridotti, strade e scuole migliori».

Ecco, di seguito, i nominatavi dei consiglieri con le rispettive deleghe conferitegli dal presidente Solano con apposito decreto:  

Carmine Mangiardi (Coraggio Italia), “Lavori Pubblici, Gestione e Valorizzazione del Patrimonio”;

Alessandro Lacquaniti (Coraggio Italia), “Viabilità e Ambiente”;

Elisa Fatelli (Coraggio Italia), “Edilizia Scolastica, Trasporti Pubblici, Pubblica istruzione e Programmazione della rete scolastica provinciale”;

Domenico Tomaselli (La Provincia del Futuro), “Avvocatura e Contenzioso, Affari Generali”;

Marco Miceli (La Provincia del Futuro), “Attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza - Politiche Comunitarie”;

Maria Teresa Centro (La Provincia del Futuro), “Pari Opportunità, Cultura e Politiche giovanili”.

Le deleghe al “Personale”, al “Bilancio” e alla “Programmazione” vengono, per il momento, mantenute dal presidente Solano.

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Armi e droga, sequestri e denunce a Vibo Valentia

Due persone denunciate, una segnalata al prefetto, armi da fuoco ritirate.

Questo l’esito di una serie di controlli eseguiti nei giorni scorsi dalla polizia a Vibo Valentia.

In particolare, gli agenti hanno denunciato a piede libero, per detenzione di droga ai fini di spaccio, due persone che durante un inseguimento in auto si sarebbero disfatte, lanciandolo dal finestrino, di un involucro con all’interno alcune dosi di marijuana.

Inoltre, nel corso di un altro servizio, i poliziotti hanno sottoposto a perquisizione un pedone, trovandolo in possesso di 10 grammi di hashish. L’uomo, pertanto, è stato sanzionato e segnalato al prefetto per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti.

Infine, gli uomini della Squadra mobile e della Squadra volante, durante un intervento congiunto presso l’abitazione di una persona affetta da problemi di natura comportamentale, hanno scoperto la presenza di alcune armi rimaste in casa i seguito alla morte dell’anziano padre. Pertanto, per ragioni di ordine e di sicurezza pubblica, i poliziotti hanno effettuato il ritiro di due pistole e un fucile.

Emergenza idrica, Lo Schiavo al Consiglio comunale di Vibo: "La Regione deve dare risposte"

«La questione dell'emergenza idrica nella città di Vibo Valentia affonda nel tempo le sue radici ed è particolarmente sentita dall'opinione pubblica. Oggi la discussione, peraltro, si ripropone esattamente nei termini di una mozione che presentai qualche anno fa quando ero consigliere comunale. Il punto, come allora, è capire in che modo ottenere una forma di autonomia quando si verificano le gravi emergenze che ciclicamente riguardano la nostra comunità e non solo».

Lo ha affermato il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo intervenendo in videoconferenza nel corso del Consiglio comunale di Vibo Valentia, convocato nella giornata di ieri, in seduta straordinaria, a seguito della crisi idrica che ha interessato la città capoluogo di provincia e diversi comuni dell'hinterland nei primi giorni dell'anno. Crisi dovuta alla rottura della condotta adduttrice dell'acquedotto Alaco gestito da Sorical.

«Quella idrica - ha detto Lo Schiavo - è un'emergenza che tocca uno dei diritti essenziali della comunità e sul tema dell'acqua non può essere consentita alcuna forma di speculazione privata, come sancito anche da un referendum popolare. Ho presentato un'interrogazione al presidente della Regione per chiedere che s’intervenga sulla ristrutturazione e sul potenziamento dello schema acquedottistico dell’Alaco, perché ritengo che non sia più rinviabile una riflessione sull’adeguatezza di infrastrutture evidentemente desuete e senza manutenzione. Inoltre ritengo sia oggi indispensabile capire se una società come Sorical, attualmente in liquidazione, sia ancora nelle condizioni di gestire in maniera efficiente ed efficace il sistema. Continuerò a chiedere al presidente Occhiuto cosa pensa di fare riguardo alla gestione delle risorse idriche calabresi; come pensa di mandare avanti il sistema delle acque intese come bene pubblico e collettivo affinché ai cittadini calabresi venga garantita la possibilità di fruire di un servizio essenziale, di qualità adeguata e senza più disagi e difficoltà a carico dei cittadini».

 

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Droga in casa, 49enne in manette a Vibo

Un 49 enne è stato arrestato ieri a Vibo Valentia, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

A stringere le manette sono stati gli uomini della Sezione narcotici della locale Squadra mobile, i quali, durante una perquisizione effettuata a casa dell’indagato con l’ausilio dell’unità cinofila dell’Upgsp, hanno rinvenuto 28,8 grammi di cocaina, 53,6 grammi di hashish, 5,8 grammi di marijuana, due bilancini di precisione, sostanza da taglio, denaro contante ritenuto provento dell’attività di spaccio, materiale per il confezionamento delle dosi, 4 coltelli e un apparecchio elettronico disturbatore di frequenza comunemente chiamato Jummer.

Quando i poliziotti hanno fatto irruzione nella casa, hanno sorpreso il 49enne con parte della droga sul tavolo della cucina, mentre altro stupefacente è stato rinvenuto in un’anfora.

L’arrestato, al termine della formalità di rito, è stato posto ai domiciliari.

Vibo: rissa e spari in pieno centro, deferite 12 persone

Sembrava un normale sabato sera con la movida che affollava le vie del centro ed i ragazzi riuniti nei locali. D’un tratto, però, la notte del 17 ottobre 2021 si è trasformata in un incubo.

Dapprima un gruppo di ragazzi vibonesi si affrontano in una violenta rissa in via Vittorio Emanuele III, principale arteria del centro città. Al termine, alcuni di loro si allontanano per dotarsi di un’arma da fuoco e concludere nel sangue la serata. Dopo un nuovo alterco uno di loro esplode un colpo verso il petto di un coetaneo, per poi dileguarsi a piedi. 

Nessuna pietà per quel corpo esanime a terra né da parte del carnefice, né tantomeno degli spettatori o passanti: nessuno chiama i soccorsi, nessuno interviene nelle manovre salvavita, fino a quando, miracolosamente, il giovane si trascina, da solo, verso una panchina di piazza Morelli.

Ricevuta la notizia del fatto dai sanitari, i carabinieri della Compagnia e del Nucleo investigativo di Vibo Valentia hanno iniziato le attività di indagine. 

Nell’omertà generale, i militari hanno condotto in tutta la Provincia una serratissima caccia al responsabile, il quale, con le spalle al muro, in meno di 48 ore si è consegnato ai militari. 

Gli investigatori non si sono limitati a sottoporre a fermo d’indiziato di delitto il presunto responsabile, tuttora ristretto presso la casa circondariale di Vibo Valentia, ma hanno continuato le attività di indagine, riuscendo a delineare oltre alle responsabilità del presunto autore del tentato omicidio, anche quelle di coloro che hanno partecipato alla rissa, dei favoreggiatori e di chi non ha prestato soccorso.

Al momento sono pertanto 12 le persone, tutte d’età compresa tra i 20 ed i 30 anni, che a vario titolo sono state segnalate per concorso in tentato omicidio, porto abusivo di armi e munizioni, rissa, favoreggiamento personale e omissione di soccorso. Alcuni degli indagati risulterebbero vicini agli ambienti criminali del capoluogo.

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Franco Petrolo è il nuovo governatore del distretto Rotary Calabria 2102

Franco Petrolo sarà il Governatore del Distretto Rotary Calabria 2102 per l’anno sociale 2023-2024.

Ad eleggerlo è stata l’apposita Commissione distrettuale, presieduta dall’attuale Governatore Fernando Amendola, riunitasi al Th Hotel di Lamezia Terme.

Ha avuto la meglio sugli gli altri quattro candidati: Maria Pia Porcino (Rotary Club di Reggio Calabria Nord), Antonio Amoruso ( RC Crotone ), Giuseppe Lonetti ( RC Tropea)  e Rocco De Rito ( RC Santa Severina ).

Compito non facile per la giuria considerata la levatura degli altri outsiders relatori di progetti di forte respiro culturale e di avanzate strategie associative.

Franco Petrolo, medico, già titolare di prestigiosi incarichi, ha lasciato l’attività professionale come Primario della Chirurgia d'Urgenza e Direttore del Dipartimento di Emergenza e Urgenza, dopo aver assolto, tra l’altro, anche al compito di Direttore Sanitario Aziendale dell’Asp di Vibo Valentia.

Attualmente è Presidente dell'Associazione Provinciale di Vibo Valentia della Lilt e Coordinatore Calabria della stessa dopo essere stato componente del direttivo nazionale.

Nella lunga storia del Rotary vibonese Franco Petrolo è il secondo a ricoprire il prestigioso e massimo incarico distrettuale dopo Vito Rosano, attuale Presidente dei Past Governor del Distretto Calabria 2102 e già Governatore del Distretto 2100 nella stagione 1986-1987.

Franco Petrolo si pone quale autorevole garante di una rinnovata tendenza culturale che i rotariani calabresi auspicano per una conclamata inversione di rotta.

Il riconoscimento al Rotary Club Hipponion, nella persona del socio Past President e componente il gruppo dei soci promotori, Franco Petrolo, permette alla città di Vibo Valentia di salire in cattedra se è vero che le viene esaltato un prestigioso ruolo che conferma lo straordinario contributo che questo territorio ha sempre rivolto alla più qualificata ed incisiva azione di una tra le più autorevoli ed inimitabili associazioni che hanno reso eccellente lo scenario umanitario e non solo.

Un privilegio assegnato ad un territorio che non ha mai rinunciato alla sua funzione di realtà attenta ed operosa, prodiga di momenti di forte ed innovativa crescita culturale in una società che crede concretamente sulle capacità manageriali di una generazione ambiziosa e impegnata a difendere, talvolta anche energicamente, la sua storia ed il suo più naturale patrimonio di vita. 

Il Governatore nominato del Distretto Rotary Calabria 2012 eredita anche gli effetti postumi del ricco bagaglio socio culturale, storico, ambientale e di grande servizio che Vito Rosano, cofondatore del Club già negli anni ’60, ha inventato e consegnato al Rotary negli anni che vanno da 1960 ad oggi e che hanno messo in risalto la qualità e l’immagine di una Vibo Valentia e dintorni che ha dominato la scena più acclamata della vita di tutti i giorni.

Nel progetto del Governatore Franco Petrolo c’è un forte appello alle istituzioni, enti pubblici e privati, politica, economia, università, sanità, ambiente e quanto altro per fare rete su un piano di condivisione per una Calabria che rappresenti più che una meritata speranza per i calabresi.

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