Vibo: tutto pronto per Hipponion in festa, il Gran Galà dello sport vibonese

Ritorna un evento che in passato ha puntualmente lasciato il segno.

Fortemente voluto dal Presidente regionale del Coni Calabria, Avv. Maurizio Condipodero, ecco il Premio Sportivo “Hipponion in Festa”.

Venerdì 18 gennaio, a partire dalle ore 17,30, nella Sala consiliare della Provincia di Vibo Valentia avrà luogo una vera e propria festa dello sport.

Il Coni Calabria, infatti, attraverso il Coni point di Vibo Valentia diretto dal delegato Bruno Battaglia, ha inteso attribuire un riconoscimento a tutti quegli atleti ed a quelle società che nel corso degli anni si sono particolarmente distinti a livello regionale e nazionale.

Un evento che intende celebrare coloro che attraverso l’attività sportiva hanno dato lustro al territorio nelle rispettive discipline, ottenendo brillanti risultati e facendo allo stesso tempo qualcosa di utile e costruttivo per la collettività.

La manifestazione s'inserisce nell’ambito dell’attività svolta dal Coni che, in coordinamento con le associazioni e gli organismi sportivi operanti nel territorio ed insieme agli enti locali, da sempre svolge numerose iniziative dirette a promuovere e a valorizzare la funzione educativa e sociale dello sport quale fondamentale fattore di crescita e di arricchimento dell'individuo.

Con questa iniziativa, oltre a ripristinare un'iniziativa che in precedenza aveva riscosso tanto successo e oltre a evidenziare i risultati conseguiti dagli sportivi vibonesi, il Coni point vibonese intende promuovere ancora di più la disciplina sportiva, manifestando ulteriormente massima attenzione per tutti coloro che operano nella provincia di Vibo.

Alla cerimonia sarà presente il Presidente del Coni Calabria, che consegnerà i riconoscimenti ai vari atleti ed alle società vibonesi. 

Vibo, l’Europa in classe durante la “Settimana dello studente”

Si è svolto da martedì 8 a venerdì 11 gennaio scorsi, presso il liceo statale "Vito Capialbi", la terza edizione del progetto di educazione civica europea "L'Europa a scuola".

L'evento, promosso e organizzato dalla sezione vibonese del Movimento federalista europeo, ha visto, in occasione della settimana dello studente, il coinvolgimento di 15 ragazzi.

Le lezioni e il lavoro in gruppi, funzionali al "Processo all'Europa" che si terrà nel mese di maggio, hanno riguardato i principali argomenti di attualità politica, istituzionale, economica e sociale.

Partendo da una breve introduzione tenuta dal segretario Simone Folino, gli studenti del liceo "Capialbi" hanno avuto modo di ragionare insieme con Daniele Armellino, Carmelo Arena, Michele Nardo, Rocco Ruffa, Teresa Grillo e Francesco Pacilè, sul deficit democratico delle attuali istituzioni europee, sull'attuale architettura del sistema monetario ed economico dell'Euro-zona e sull'annoso "problema" dei fenomeni migratori.

Il progetto intende far ragionare criticamente i ragazzi su quelli che sono i pro e i contro dell'Unione europea. 

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Eco distretto in provincia di Vibo, Papillo: "Nessuna rinuncia da parte dell’Ato"

Riceviamo pubblichiamo

"Con riferimento alla notizia che nelle ultime ore sta rimbalzando sui vari organi di stampa, circa la rinuncia da parte dell’Ato a realizzare l’eco distretto in provincia di Vibo mi preme sottolineare senza temere smentite che non corrisponde alla realtà dei fatti. E, sicuro di esprimere il punto di vista di molti colleghi presenti nell’ultima riunione, quella incriminata da cui sarebbe uscito fuori quanto riportato dai media, dico ciò con dati di fatto, basandomi su due ordini di ragioni: l’Ato si è già espressa in passato a larga maggioranza per la realizzazione del suddetto impianto, di cui la nostra provincia ha assoluto bisogno; nella riunione dei giorni scorsi si è discusso e si è votato esclusivamente sui punti iscritti all’Odg, e tra questi non vi era la rinuncia alla realizzazione del progetto. Vi è stato qualche collega che, ai margini dell’incontro tra noi sindaci, ha espresso sull’argomento un proprio parere personale. Ma, una cosa è esprimere la propria idea su un determinato tema, tutt’altra è discuterne e decidere su essa in una riunione ufficiale. Circostanza che, ribadisco, non è avvenuta. Come ribadisco a chiare lettere che la nostra provincia ha bisogno di rendersi autonoma nell’ambito della gestione dei rifiuti e, quindi, che abbia necessità di un proprio impianto, ovunque si decida di realizzarlo nel nostro territorio. Per la concretizzazione dello stesso, tra l’altro, la regione ha già stanziato un cospicuo finanziamento, che non è saggio accantonare. Tutto il resto di cui si dibatte è inesistente".

Vitaliano Papillon - Sindaco Gerocarne

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Vibo, cane intrappolato su un tetto messo in salvo dai vigili del fuoco

I vigili del fuoco del locale Comando provinciale sono intervenuti a Vibo Valentia, per mettere in salvo un cane rimasto bloccato su un tetto.

L'animale, un boxer, dopo essersi allontanato da casa era salito sul tetto di una baracca, dal quale non riusciva più a scendere.

Il tempestivo intervento dei pompieri ha, quindi, permesso al cane di essere messo in salvo e di ritrovare l'affetto del suo proprietario.

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Colpi di pistola contro un capannone, ennesima intimidazione a Vibo

Colpi di pistola contro i capannoni di un'azienda. È accaduto nella zona industriale di Vibo Valentia, dove ignoti hanno esploso diversi proiettili all'indirizzo dei locali che ospitano la ditta di trasporto merci Bartolini.

L'episodio è avvenuto nella tarda serata di ieri, ad opera di due persone che hanno agito in sella ad una moto e con il volto coperto dal casco.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Vibo che hanno avviato le indagini, acquisendo i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti nell'area.

Si tratta della terza grave intimidazione compiuta in meno di 24 ore, ai danni di attività commerciali della zona.

Nella giornata di ieri, infatti, i malviventi, avevano esploso colpi di pistola contro la ditta Edil Martirano e il bar "La dea bendata", situati entrambi nella zona industriale di località Aeroporto.

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Vibo, l'hotel 501 si candida a "pensatoio" per il rilancio della città

I primi 90 giorni della ripresa dell’attività dell’hotel 501 rappresentano un riavvio, un primo bilancio incoraggiante per la città, per il territorio su cui insiste l’utilizzo della struttura alberghiera, per l’occupazione, l’economia e conseguentemente per chi ha creduto in questa scommessa o sfida che dir si voglia.

Vibo Valentia ha già presentato le prime sostanziali risposte all’appello alla mobilitazione per riportare al migliore splendore quello che negli anni ’70 venne definito il tempio dell’accoglienza, del dibattito sullo sviluppo turistico e socio imprenditoriale, della convegnistica e della promozione dell’immagine della Calabria.

Chi ha sempre sostenuto che l’hotel 501 è la porta d’accesso allo sviluppo della Vibo Valentia che cambia, cresce e riconquista postazioni di eccellente privilegio nel sistema del superamento dei disagi e delle difficoltà di un tempo, oggi ne riscontra una concreta conferma.

La coraggiosa ripresa dell’attività messa in atto dal Gruppo Sabatino rappresenta un convincente spiraglio verso il più pieno recupero di quel ruolo che negli anni ’70 portò Vibo Valentia a guadagnarsi la pole position nella complessiva offerta del turismo e delle attività socio culturali ed economiche. In questi primi tre mesi l’hotel 501 ha potuto dar prova, ove ve ne fosse stato bisogno, del più che positivo ritorno ai successi organizzativi dei meeting socio culturali, della politica, dell’arte, dello spettacolo e dell’associazionismo. L’avanzato progetto del Gruppo Sabatino ha ridato speranze alla città e al territorio e più complessivamente a chi ancora crede che una palestra di eventi come questa concorre verso la realizzazione degli obiettivi più ideali per cercare la “Vibo che vogliamo” e che costituisce il percorso indispensabile per tentare di acquisire nuovi itinerari di sviluppo utili a cambiare l’andamento odierno.

L’hotel 501 ha, dunque, tutte le carte in regola, per candidarsi, in questo contesto, a “pensatoio” per il rilancio della città. Lo lasciano intendere la grande sensibilità ed intraprendenza, oltre che passione, di enti pubblici e privati, professioni, associazioni e cittadini di ogni condizione che hanno ripreso ad usufruire dei sempre più accoglienti servizi offerti dal Gruppo. Pucci Morazzoni e lo staff continuano a confermare la piena consapevolezza e capacità sugli obiettivi legati alla realizzazione del progetto Sabatino. “Vibo Valentia ha accolto con entusiasmo e ferma condivisione la ripresa del 501 hotel.

L’adesione ed il consenso alla nostra idea organizzativa – avverte Franco Sabatino, patron dell’omonimo Gruppo – rappresentano uno stimolo incoraggiante. Ai sacrifici per la riattivazione hanno corrisposto immediatamente giudizi più che positivi. Vibo non poteva rinunciare a questa chiamata d’orgoglio e noi porteremo avanti la scommessa con la nostra passione ed il nostro impegno. Ecco perché ci gratifica l’apprezzamento di tutti: vibonesi e non”.

L’hotel 501 è più che una speranza per la Vibo che vuole cambiare. E’ evidente che va in questa direzione la spinta innovativa del Gruppo Sabatino e volta a mettere le ali ad un progetto di crescita dei servizi, ideato da Gabriele e Domenico Sabatino che hanno messo anche l’anima per aiutare Vibo Valentia e dintorni a promuovere una nuova idea di sviluppo e renderla fortemente competitiva. “ L’iniziativa del Gruppo Sabatino di rendere funzionale ai tempi l’azione dell’hotel 501 sul più complessivo scenario dei rapporti di settore – commenta, tra l’altro, anche Antony Lo Bianco, presidente dell’Associazione Valentia - rappresenta un messaggio di fiducia per la piena ripresa della economia e disoccupazione, oltre che socio culturale e ambientale, della città in tutte le sue articolazioni. La struttura è uno strumento di sicuro effetto per chi, come, ad esempio, la nostra associazione, ha bisogno di questi punti di riferimento per concorrere a promuovere una idea che possa permettere alla comunità di recuperare il terreno perduto.

Questo vuol dire – aggiunge e conclude Antony Lo Bianco – che alcune conoscenze e saperi e conseguenti obiettivi possono essere conseguiti avvalendosi di momenti di confronto che oggi è possibile individuare e portare avanti in una struttura, come quella gestita dal Gruppo Sabatino, che ben si presta alla necessità di ridare speranze ad una città che merita il suo più pieno riscatto.” 

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I vigili del fuoco portano la Befana nel reparto di pediatria dell'ospedale Iazzolino di Vibo Valentia

In occasione della festa della Befana, alle 10.30 di domenica 6 gennaio, i vigili del fuoco del locale Comando provinciale hanno organizzato, insieme all’Associazione “Piccoli grandi Grisù”, la consegna di regali ai pazienti del reparto pediatria dell’ospedale di Vibo Valentia.

A fare da Befana sarà un vigile del fuoco che, con il tradizionale costume, si calerà dall’autoscala ed accederà al reparto attraverso una finestra.

Vibo, Russo (Pd): "Si torni al voto! Ridiamo un futuro alla nostra città"

Riceviamo e pubblichiamo

"La condizione di difficoltà che attraversa la nostra città deve indurre chi come me è componente dell’attuale consiglio comunale, ad una profonda riflessione. Già, un consiglio comunale, quello di Vibo Valentia, che in questi anni è stato svilito da atteggiamenti autoreferenziali, caratterizzati più dalla smania di protagonismo che non dalla reale volontà di servire la nostra città. Contraddistinto da divisioni e da ambizioni e non da proposte indirizzate alla crescita di Vibo Valentia.  Un consiglio composto da gente che di rado ha posto la sua attenzione sulla conoscenza della realtà del nostro luogo delle sue virtù e dei suoi disagi. Ecco perché oggi, è percepito distante e allo stesso tempo debole dalla comunità vibonese. Non da meno una giunta apparsa da subito avulsa dai reali bisogni della città e priva di una ben che minima capacità di offrirle una prospettiva di crescita.  Il viaggio di questa amministrazione è da subito apparso senza una rotta precisa, senza un progetto di città, senza aver chiaro quali siano i valori ai quali ispirarsi.  Eppure la nostra è comunità fatta di uomini e donne che rappresentano la vera ricchezza, con le relazioni che nascono e si sviluppano, con la loro sensibilità sociale e culturale, capace di aggregare e suscitare sentimenti ed emozioni condivise. Sentimenti che nascono dalla consapevolezza del cittadino di poter partecipare, proporre, contribuire, scegliere, per realizzare un progetto in cui si riconosca e per il quale valga la pena impegnarsi a fondo, nell'interesse della propria comunità.  Quella forma di responsabilità sociale che non può prescindere dal radicamento e dal senso di appartenenza alla comunità locale e che trova nella comunità stessa l'ambito privilegiato per la sua applicazione concreta. In questa città ci sono decine di associazioni che fanno enormi sacrifici per poter mantenere vivo un minimo di tessuto sociale. Come non ringraziare  per l’opera feconda che ci sta donando la Chiesa vibonese in termini di spiritualità e per l’opera svolta dalle strutture realizzate in città a sostegno dei più deboli e di chi, per disabilità, malattia o stato di disagio personale, maggiormente necessita di solidarietà.  In questa città ci sono uomini, donne e giovani che vanno fieri di essere vibonesi. Gente che quotidianamente si batte, con tutte le energie, per migliorarla. La gente è stufa di sentire parlare di poltrone, di spartizione di potere fine a se stesso.  La gente vuole che chi l’amministra sappia affrontare e risolvere i problemi.  Oggi non si è in grado di farlo.  Pertanto è giusto ridare la possibilità alla nostra comunità di scegliere chi ritiene possa offrire un futuro a Vibo Valentia. Senza indugi. Un futuro in cui si crei rete tra pubblico e privato, grazie ai coraggiosi e caparbi  imprenditori presenti nella nostra città. Un futuro in cui vi sia un apparato burocratico con funzioni e competenze precise, introducendo la cultura del risultato. Un futuro in cui allo sconforto e alla rassegnazione prenda il sopravvento la fiducia e la positività di buone prospettive, attraverso le grandi potenzialità culturali archeologiche e paesaggistiche della nostra città. Un futuro che non è garantito dall’attuale amministrazione senza futuro, a cui il sottoscritto non darà mai alcun tipo di appoggio. Un futuro insomma! Non si tergiversi ulteriormente".

Giovanni Russo - Partito democratico

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