Coronavirus: due positivi tra Catanzarese e Crotonese, nessun nuovo caso a Vibo

Due sole persone positive al coronavirus.

È quanto emerge dal bollettino (aggiornato alle ore 12) diffuso dall'azienda ospedaliera "Pugliese-Ciaccio" di Catanzaro.

In particolare, nelle ultime ore sono stati analizzati 263 tamponi, di cui: 205 provenienti dalla provincia di Catanzaro, 38 da quella di Crotone e 20 da quella di Vibo Valentia.

I due tamponi positivi sono stati riscontrati su altrettante persone residenti nel Catanzarese e nel Crotonese.

Buone notizie, invece, per il Vibonese dove non è stato rilevato nessun  nuovo contagio al virus.

 

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Coronavirus: altri 4 positivi nel Catanzarese, nessun nuovo caso a Vibo e Crotone

Altre quattro persone positive al coronavirus nel Catanzarese.

È quanto emerge dal bollettino (aggiornato alle ore 12) diffuso dall'azienda ospedaliera "Pugliese-Ciaccio" di Catanzaro.

In particolare, nelle ultime ore sono stati analizzati 204 tamponi, di cui: 153 provenienti dalla provincia di Catanzaro, 11 da quella di Crotone e 40 da quella di Vibo Valentia.

Per quanto riguarda i pazienti affetti da covid-19 ricoverati, 15 si trovano nel reparto di malattie infettive ed uno in quello di terapia intensiva dell’ospedale “Pugliese Ciaccio”.

Altri 45, invece, sono in cura nel reparto di malattie infettive ed un uno in quello terapia intensiva al policlinico “Mater Domini”.

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Vibo: lo fermano per un controllo e gli trovano in auto una scure

Sono state ben 293 le persone controllate dai carabinieri dei 13 Comandi stazione e dall’Aliquota radiomobile di Vibo Valentia, durante lo scorso fine settimana.

In un caso, nel corso di una perquisizione veicolare, i militari hanno rinvenuto una scure nascosta sotto il sedile di un’auto.

In un'altra circostanza, i militari hanno denunciato una persona, trovata in possesso di un coltello a serramanico di 15 centimetri di lunghezza.

Infine, durante i controlli sono state ritirate cinque patenti, di cui 4 a persone sorprese alla guida sotto l’effetto di alcol o stupefacenti.

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Vibo, rinvenuti un ordigno e due auto rubate

Nel corso di un’attività di controllo del territorio, i finanzieri della Compagnia di Vibo Valentia hanno rinvenuto, nascosto fra la fitta vegetazione, un recipiente contenente un ordigno esplosivo artigianale, una pistola industriale ed una pistola artigianale.

Individuate, inoltre, due autovetture rubate recentemente.

Gli artificieri dell'Arma hanno messo in sicurezza l'ordigno che successivamente è stato fatto brillare, in sicurezza, sul posto.

Le attività di perlustrazione dell'area hanno visto impegnati anche i carabinieri del Comando provinciale e della Compagnia di Vibo Valentia, del Nucleo cinofili e del Team artificieri di Catanzaro. 

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Vibo: percuote il figlioletto di sette mesi, arrestato

Gli uomini dell’Aliquota operativa della Compagnia carabinieri di Vibo Valentia hanno tratto in arresto Z.Z., di 29 anni.

L'uomo, di nazionalità cinese, è accusato di aver picchiato il figlioletto di appena 7 mesi, all’interno del proprio negozio, dopo una lite con la moglie per questioni legate al lavoro.

I militari sono intervenuti, in seguito alla richiesta d'aiuto lanciata dalla donna.

Una volta giunti sul posto, i carabinieri hanno trovato l’uomo con il piccolo tra le mani che veniva scosso violentemente.

Il neonato è stato immediatamente trasportato in ambulanza dal personale sanitario presso l’opedale civile di Vibo Valentia dove, dopo un’accurata visita, è stato dimesso con una prognosi di sette giorni

Il padre, invece, si trova ora in stato di arresto presso il carcere del capoluogo di provincia a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Vibo, "Il ruolo ideale dei cittadini nella società contemporanea"

Può l'Associazionismo di Vibo Valentia concorrere con le istituzioni e tutto quanto rappresenta un sicuro coinvolgimento delle forze attive ed emergenti odierne pensare ad "un ruolo ideale dei cittadini nella società contemporanea ?"

A giudicare dalle indicative conclusioni emerse dal, svoltosi alla Biblioteca Comunale di via Jan Palach, sul tema: "C'è' un ruolo ideale dei cittadini nella società contemporanea", coordinato da Giuseppe Sarlo, il risultato non può non considerarsi che positivo se è vero che pone il suo finale contenuto all'attenzione di chi ha il più responsabile dovere di tenere presente che l'Associazionismo vibonese ha tutte le carte in regola per avere il diritto a diventare coprotagonista della progettualità locale.

L'idea di capire se esistono le condizioni per superare le passerelle di rito e mirare a qualcosa di concreto sui bisogni della società vibonese, nelle sue articolazioni più disparate, è di una delle Associazioni più in fermento sul territorio di Vibo Valentia e dintorni: "il Convegno Maria Cristina di Savoia" che prendendo spunto dal tema generale dell'anno affrontato da tutti i club nazionali, grazie alla notevole capacità ed esperienza della sua presidente Franca Garoffolo Cantafio, è riuscita a trasferire sul più ideale terreno locale ciò che si è discusso sul piano globale, conseguendo gli esiti sperati: il gradimento del pubblico.

Un notevole merito spetta a Franca Garoffolo Cantafio, presidente dell'Associazione, che attraverso questo evento è riuscita ad interpretare più concretamente il filone nazionale del tema centrale trasferendolo, con l'aiuto degli altri e con estrema efficacia sulla società vibonese, mettendo in piedi un evento che ha finito col suscitare la più viva considerazione da parte della folta platea presente.

In sostanza negli interventi di relatori e platea si è riusciti a discutere con buona capacità i termini di un tema che poi è stata felicemente concluso dall'autorevole e applauditissimo mons. Filippo Ramondino, assistente ecclesiastico dell'Associazione.

Tutto, infatti, ha finito col ruotare su come occorre prodigarsi per favorire un nuovo ed ideale ruolo dei cittadini che quotidianamente affrontano problematiche di tutti i tipi a cui quasi sempre non vengono corrisposte adeguate risposte.

 Ecco perché la politica, l'amministrazione della cosa pubblica, l'occupazione, la cultura, la sanità, l'ambiente, i comportamenti e le mancate risposte alla sempre più fitta domanda di aiuto dei soggetti più disagiati, il modo di fare comunicazione, sono stati alcuni dei momenti essenziali colti dai tre relatori ufficiali nelle loro rispettive esposizioni.

Pino Mazza ex dirigente scolastico ed esponente autorevole del volontariato avanzato calabrese, Gaetano Currà direttore dell'ufficio comunicazione della diocesi e Carla Piro, avvocato del foro di Vibo Valentia, sono riusciti a catturare con grande garbo ed intelligenza l'attenzione del pubblico presente, offrendo spunti di notevole portata socio culturale.

 In apertura è' stato chiesto il contributo dei presenti e questo non è venuto meno se è vero che nelle considerazioni degli intervenuti, e tra questi, Rosellina Nardo presidente di Radici, Teresa Blandino, ex amministratrice comunale, Claudia Sarlo capogruppo di Forza Italia al Comune, Michele Napolitano, Presidente della cooperativa " La Goccia" e del giornalista Domenico Mobilio, ex capo servizi de "Il Quotidiano del sud" , è venuta fuori la concretezza dell'analisi svolta sul tema oggetto di attenzione e l'ambizione presentata in quella sorta di appello che è stato lanciato, al termine, alle istituzioni nel suo complesso e che appunto vuole che anche l'Associazionismo diventi coprotagonista delle scelte per il migliore percorso di vita di una città che non è più quella degli anni '70 di cui resta uno splendido ricordo della Vibo che ogni giorno ci sforziamo di volere sempre meglio e che purtroppo non viviamo.

Escalation criminale nel vibonese, Il Prefetto convoca una riunione straordinaria

Il Prefetto di Vibo Valentia, Guido Nicolò Longo, in seguito all’escalation di attentati ed atti intimidatori verificatisi in questi ultimi giorni in provincia, ha convocato per la serata odierna una riunione tecnica straordinaria di coordinamento delle forze di polizia.

Nel corso dell’incontro, si procederà all’esame della situazione dell’ordine e sicurezza pubblica ai fini di una mirata applicazione di adeguate misure di vigilanza dei territori interessati dai recenti fenomeni.

 

Vibo: ancora irrisolto il problema alla rete idrica di Triparni, la denuncia di Gioventù nazionale

Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. E questa vicenda, che si protrae ormai da mesi, sembra non esser affatto ben accetta, dall'intera popolazione, oramai allo stremo delle forze, per vie delle battaglia quotidiane per lo stato a dir poco penoso della frazione. Inutili le diverse segnalazioni al Comune di Vibo Valentia e le denunce fatte nei giorni scorsi dal coordinatore cittadino di Fratelli d'Italia, Anthony Lo Bianco".

È quanto si legge in una nota  del direttivo provinciale di Gioventù nazionale.

"Arrivati a questo punto - proseguono gli esponenti del movimento giovanile di Fratelli d'Italia -  bisogna proprio dirlo: Triparni è ormai un centro abbandonato a se stesso, completamente lasciato al proprio destino. Per le due perdite alla rete idrica, infatti, non è stato adottato nessun tipo di provvedimento; da ciò ne consegue un enorme spreco di un bene tanto prezioso qual è l'acqua. Il problema è aggravato dal dissesto idrogeologico che interessa la zona e da un'eventuale presenza (mai chiarita a pieno) di fonti inquinanti, le quali conferirebbero all'acqua un elevato rischio tumorale. Gli abitanti - conclude la nota  gradirebbero particolarmente un semplice segno di vita da parte dell'amministrazione comunale. In fin dei conti, basterebbe un po' di impegno e buona volontà: non si tratta certo di un problema irrisolvibile". 

 

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