Ancora ottocentesca rinvenuta nel porto di Vibo Marina

Si è svolta oggi, sulla banchina "Cortese" del porto di Vibo Valentia Marina, un’ispezione volta a valutare le caratteristiche e lo stato di conservazione di un’ancora rinvenuta nelle acque portuali, e condotta dal funzionario archeologo subacqueo della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la Città metropolitana di Reggio Calabria e la Provincia di Vibo Valentia, di intesa con il Segretariato regionale Mibact per la Calabria, e con il supporto del personale della capitaneria di porto di Vibo Valentia Marina, del Nucleo tutela patrimonio culturale dei carabinieri di Cosenza e del Nucleo carabinieri subacquei di Messina.

Il ritrovamento era stato fatto alcune settimane fa dal personale del Nucleo sommozzatori della guardia costiera di Messina, mentre svolgeva degli interventi di altra natura su richiesta della locale capitaneria di porto.

L’archeologo della Soprintendenza, Alessandra Ghelli ha valutato l’ancora, di ferro ed alta circa due metri, afferente al patrimonio culturale sommerso, in quanto presumibilmente inquadrabile cronologicamente nella seconda metà dell’ottocento, ed impiegata per assicurare al fondo le reti utilizzate per le attività di cattura del tonno, un tempo praticata a Vibo Marina.

Il funzionario archeologo subacqueo, unitamente al Nucleo carabinieri subacquei di Messina, è impegnato, in questi giorni, anche in altre attività connesse alla tutela del patrimonio culturale sommerso nelle acque antistanti il litorale di Vibo, Briatico e Pizzo.   

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Lo Schiavo: "Ritardi insopportabili nella programmazione, si apra una biblioteca a Vibo Marina"

"Il recente e unanime consenso ottenuto dal festival 'Leggere&Scrivere', oltre ad aver rappresentato un validissimo momento di promozione per la città, dimostra come a Vibo Valentia ci sia una indiscutibile fame di cultura". A dichiararlo è Antonio Lo Schiavo, consigliere comunale dell'opposizione di centrosinistra a Palazzo razza. "Tuttavia, allo stato, ancora troppo timida si mostra l’azione messa in campo dall’Amministrazione comunale, tanto che ad oggi - secondo l'esponente della minoranza consiliare - latita una reale attuazione di adeguate politiche pubbliche di sostegno alla cultura al di là di alcune, occasionali, manifestazioni ancora dal carattere elitario. Si nota, soprattutto, la mancanza di un’azione organizzata e programmata che possa andare sistematicamente incontro a larghe fasce della popolazione che non hanno la possibilità di accedere abitualmente alla fruizione di contenuti culturali. Vi è dunque la necessità, a mio avviso, di ritornare a ragionare in termini di accessibilità ai luoghi fisici in cui si produce e si consuma cultura e soprattutto di crearne di nuovi, stimolando possibilità di confronto e crescita. Da questo punto di vista, appare insopportabile il ritardo con cui si affronta la ben nota vicenda della riapertura della biblioteca comunale cittadina che, nonostante gli impegni espressi in campagna elettorale, rimane nei fatti ancora impraticabile. Né, tantomeno, come più volte proposto dal sottoscritto, sono state poste in essere misure alternative per rendere fruibile il materiale in essa contenuto". Rilancio quindi l'idea, proposta in campagna elettorale, di aprire una biblioteca comunale nel territorio di Vibo Marina trasferendo momentaneamente, in un adeguato locale, il patrimonio librario attualmente non utilizzato e conseguendo così - conclude Lo Schiavo - il duplice obiettivo di sottrarlo a sicuro deperimento e di offrirlo alla disponibilità di una popolazione finora privata di tale servizio".  

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