In auto con pistola e munizioni, un arresto nel Vibonese

I Carabinieri della Sezione radiomobile di Vibo Valentia hanno arrestato un uomo accusato di detenzione di pistola clandestina.

In particolare, nel corso di un controllo alla circolazione stradale effettuato la vigilia di Ferragosto nei pressi dello svincolo autostradale di Sant’Onofrio, i militari hanno fermato un'auto nella quale, avvolti in un panno, hanno trovato una pistola calibro 7.65 e 20 proiettili nascosti in un’intercapedine ricavata dietro il vano porta oggetti.

Sanità nel Vibonese, Tassone: “Mancano certezze e urge il rilancio, l’impegno non si può limitare solo ai vaccini”

I molteplici problemi della Sanità nel Vibonese saranno oggetto di una richiesta d’incontro che il consigliere regionale Luigi Tassone invierà al commissario per la sanità Guido Longo.

Infatti, secondo Tassone, “nonostante il recente atto aziendale voluto dall’intero management aziendale mantenga espressamente l’ospedale di montagna di Serra San Bruno e il presidio di Tropea, gli stessi stanno nei fatti subendo una lenta ma progressiva agonia”.

“Non si è provveduto nell’arco di un decennio – sostiene Tassone - a sostituire un solo medico andato in pensione ed i pochi rimasti, a breve, saranno anch’essi posti in quiescenza. I servizi languono, lo strumentario è vetusto e inservibile, gli ambulatori specialistici sono lasciati in stato abbandono senza badare agli utenti che provengono dalle zone più emarginate della provincia. In alcuni casi, i tempi di attesa relativi alle prenotazioni superano l’anno e, oltre al disservizio, c’è il danno economico per gli utenti che si trovano costretti a ricorrere al privato per potersi curare”.

Tassone rileva che “l’ex ospedale di Soriano, che sarebbe dovuto diventare anche un centro ambulatoriale territoriale per tutta la provincia, è rimasto un contenitore vuoto senza sostanziali servizi e senza offerta. Il tutto a dispetto delle continue rassicurazione dispensate dall’Azienda” e chiede “da subito un intervento immediato tendente ad attuare nei dettagli l’atto aziendale, ad iniziare dal rafforzamento dell’erogazione dei servizi dell’ospedale di Tropea e dalla realizzazione immediata di quanto l’atto aziendale prevede per l’ospedale di montagna di Serra Bruno (servizi di lungodegenza e riabilitazione) perché si diano certezze e prospettive allo stato mancanti. Lo stesso ospedale di Vibo va migliorato nella fornitura delle prestazioni sanitarie e rilanciato nelle more della costruzione del nuovo ospedale”.

Il consigliere regionale si fa interprete degli umori della comunità che “non si vede tutelata nei propri diritti e che anzi si sente danneggiata nel pagare un prezzo per una sanità pubblica dà quasi l’idea di non esistere”. “Gli stessi operatori turistici ed economici della provincia, dalla montagna al mare – aggiunge Tassone – temono, specie in questa fase di pandemia, che la mancanza di servizi sanitari possa costituire un deterrente allo sviluppo delle loro attività, vanificando gli sforzi imprenditoriali. Il rischio è che la sanità diventi in questo territorio appannaggio esclusivo del privato”.

In considerazione di queste preoccupazioni, Tassone chiama a raccolta tutti i cittadini dell’intera provincia, le istituzioni presenti sul territorio, il mondo dell’associazionismo e le organizzazioni sindacali “alla cui testa devono mettersi i sindaci, che sono i veri rappresentanti degli interessi collettivi e protagonisti delle scelte sanitarie quali autorità sanitarie locali. È certamente importante portare avanti con decisione la campagna vaccinale – conclude – ma è anche fondamentale concentrarsi su tutti gli altri aspetti della sanità”.

Vibonese in fiamme, oltre 20 incendi in meno di 24 ore

Sono oltre 20 gli interventi effettuati oggi dai vigili del fuoco del Comando provinciale di Vibo Valentia, per fronteggiare l’ondata d’incendi boschivi che ha interessato il Vibonese.

I  pompieri, coordinati dal funzionario di servizio Domenico Ferito, sono intervenuti nei comuni di Sant’Onofrio, Filandari, Mileto, Francavilla Angitola, Vazzano,  San Gregorio, Spilinga, Vazzano, Nicotera, Zungri e nelle frazioni Bivona e Triparni di  Vibo Valentia.

Particolarmente complessi gli intereventi eseguiti nelle vicinanze del sito archeologico di Mileto, dei cimiteri di Sant’Onofrio e Francavilla Angitola e in prossimità dell’A2 del Mediterraneo, dove è stato necessario sospendere temporaneamente la circolazione stradale sulla corsia Nord .

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Guardie mediche nel Vibonese, Tassone: “Rassicurazioni dall’Asp, ma l’attenzione va mantenuta alta”

“Avendo appreso dalla stampa dei disagi concernenti il servizio di guardia medica nel Vibonese, e segnatamente nella Costa degli Dei, mi sono attivato presso il Dipartimento competente per comprendere i motivi della problematica”.

Il consigliere regionale Luigi Tassone approfondisce una tematica molto sentita e precisa che “l’Asp ha comunicato che non è stato avviato nessun processo di razionalizzazione o ridimensionamento, ma che le temporanee difficoltà sono dovute a situazioni contingenti alle quali si sta cercando di far fronte con la collaborazione dei medici in servizio nei territori interessati. Le temporanee chiusure, che sono comunque da considerarsi come gravi disagi, sono, secondo quanto assicurato, nello specifico dovute a carenza di medici e non a decisioni circa la chiusura definitiva delle relative postazioni”.

“Ad ogni modo – sostiene Tassone – su questo argomento l’attenzione va mantenuta alta perché si tratta di diritti fondamentali ed in caso dell’insorgere di elementi non positivi, allo stato comunque non riscontrabili, dovrà certamente essere discusso ogni aspetto nella Conferenza dei sindaci”.

Maxi piantagione di canapa scoperta nel Vibonese, un arresto

Si accingeva a irrigare una piantagione sulla quale, nascosta tra gli agrumi, erano state messe a dimora 10 mila piante di Cannabis indica. Per questo motivo i Carabinieri della Stazione di San Calogero (Vv) hanno tratto in arresto Francesco Pintimallo, di 57 anni.

L’uomo è stato sorpreso in località San Marino di San Calogero, mentre si preparava ad irrigare la coltivazione.

I militari, quindi, hanno distrutto la piantagione che, secondo una stima dell'Arma, avrebbe potuto fruttare oltre 5 milioni di euro.

Incendi nel Vibonese, evacuate alcune abitazioni

Squadre dei vigili del fuoco del Comando di Vibo Valentia sono state impegnate dalle 20 di ieri, per un vasto incendio di arbusti e macchia mediterranea sviluppatosi sulla collina sovrastante la stazione di Vibo-Pizzo, estendendosi tra il comune di Vibo Valentia e Sant'Onofrio.
 
L'intervento dei pompieri, andato avanti fino alle 6 di questa mattina, ha permesso di circoscrivere ed estinguere il fronte di fuoco che, alimentato dal vento, è arrivato a lambire otto abitazioni che sono state messe in salvo senza riportare danni.
 
Tre le abitazioni per le quali è stata necessaria l'evacuazione, in via precauzionale, fino al termine delle operazioni di estinzione e messa in sicurezza delle aree attraversate dal rogo. 
 
Non si registrano danni a persone.
 
Alle prime luci dell’alba, da una prima sommaria verifica, risultano andati in fumo oltre 30 ettari di macchia mediterranea e zone boscate.
 
Sul posto, oltre alle squadre della sede centrale, sono intervenuti gli uomini dei distaccamenti di Serra San Bruno, Ricadi e Vibo Marina.

 

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Numerosi incendi nel Vibonese, in fiamme anche un agriturismo

Sono stati oltre 25 gli interventi per incendi di bosco e macchia mediterranea che, nella giornata di ieri, hanno impegnato gli uomini del Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Vibo Valentia.

Il maggior numero di interventi è stato effettuato nei comuni di Vibo Valentia, Parghelia, Sant’Onofrio, Spilinga, Maierato, Polia, Nicotera, Filadelfia e Monterosso.

In particolare, a Monterosso le fiamme hanno coinvolto un agriturismo abbandonato.

Secondo una prima stima, sarebbero andati in fumo oltre 160 mila metri quadrati di macchia mediterranea e bosco.

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Autocisterna carica di gasolio si ribalta nel Vibonese

I Vigili del fuoco del Comando Provinciale di Vibo Valentia sono intervenuti lungo la Ss 18 nel comune di Ionadi, in prossimità del bivio per San Costantino, dove un’autocisterna che trasportava circa 18 mila litri di gasolio, si è ribaltata su un fianco a causa del cedimento del terreno, dopo essersi fermata a bordo strada.

Giunti sul posto, i pompieri, dopo aver messo in sicurezza il mezzo e fatto evacuare a scopo precauzionale un'abitazione posta nelle vicinanze, hanno fornito assistenza tecnica al personale della ditta che ha effettuato il travaso del gasolio su un’altra autocisterna.

Al termine delle operazioni di travaso, una gru dei Vigili del fuoco ha rimesso in carreggiata il mezzo.

Il traffico sulla Ss 18 è stato interrotto e deviato su percorsi alternativi fino al termine delle operazioni.

 

 

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