Maltempo, fiumi di fango devastano il Vibonese

Danni considerevoli sono stati provocati dalla pesante ondata di maltempo che da alcune ore si abbatte sul territorio vibonese.

Tre frane si sono verificate sui territori di Maierato, Francavilla Angitola e Pizzo. 

Una vera e propria “tempesta” di fango e detriti dalla collina si è riversata a valle e ha invaso anche lo stabilimento di Pippo Callipo, dove si sono contati almeno 60 centimetri di fango e detriti.

Situazione simile anche sulla strada statale 18 di Pizzo Calabro, all’altezza del ristorante Mocambo dove la strada si è trasformata in un torrente.

Disagi anche su via nazionale a Pizzo.

Si contano ovunque, lungo questo versante della provincia, rami di alberi e tronchi spezzati lungo la strada.

Problemi sono stati segnalati anche in viale Affaccio a Vibo Valentia ed a Vibo Marina e Bivona per via di una serie di allagamenti.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri delle Stazioni di Maierato, Pizzo, Filadelfia, San Gregorio d'Ippona, Mileto, Cessati, San Costantino e della Radiomobile della Compagnia di Vibo Valentia.

Dal canto loro, i vigili del fuoco del Comando provinciale di Vibo Valentia hanno provveduto alle operazioni di soccorso e messa in sicurezza delle strade alluvionate.

La situazione è al momento sotto controllo sebbene la quantità di pioggia caduta metta ancora a serio rischio l’area investita dalla pesante ondata di maltempo

Coronavirus: guariti e ritornati a casa i primi due pazienti positivi nel Vibonese

Sono guariti e sono ritornati a casa i coniugi di Filandari, i primi contagiati dal coronavirus nel Vibonese.

La coppia è stata dimessa ieri dal reparto malattie infettive dell’ospedale “Pugliese – Ciaccio” di Catanzaro.

Superato il momento più pericoloso, marito e moglie dovranno ora osservare un periodo di quarantena.

Coronavirus, Tassone: “Santelli e Giuliano facciano chiarezza sull’attivazione dei posti letto all'ospedale di Tropea”

“Sono diversi i sindaci ed i cittadini dell’area di Tropea con i quali ho avuto confronti approfonditi e che hanno mostrato preoccupazione per la mancata attuazione, ad oggi, del Piano per l’emergenza”.

Il consigliere regionale Luigi Tassone riferisce che “gli amministratori, visto il veloce avanzare del Covid-19, chiedono quando verranno attivati i 40 posti letto e i 10 posti di Terapia sub-intensiva per l’ospedale di Tropea specificati dal commissario dell’Asp di Vibo Valentia Giuseppe Giuliano, dopo l’annuncio del Piano da parte della presidente della Regione Jole Santelli”.

“È evidente – sostiene Tassone – che i posti servono adesso perché la situazione rischia seriamente di diventare ingestibile. Per una questione di chiarezza e per capire come s’intende agire in questo momento, è necessario che i soggetti preposti facciano luce su questi aspetti fondamentali, visto che, all’apparenza, sembrano essere spariti dalla fase realizzativa. Pertanto, al fine di far conoscere alla comunità di queste zone quale sia attualmente il reale stato di cose, chiedo alla presidente Santelli ed al commissario Giuliano di rendere note le modalità ed i tempi di attivazione di questi posti indispensabili per affrontare la fase acuta della crisi sanitaria”.

Omicidio nel Vibonese, tre persone in manette

Nella giornata odierna, personale della Squadra mobile di Vibo Valentia ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip presso il Tribunale di Catanzaro su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di Michele Fiorillo, alias “Zarrillo” e Rosario Battaglia, alias “Sarino”, poiché ritenuti responsabili, unitamente a Rosario Fiorillo, alias “Pulcino” (all’epoca dei fatti quindicenne e per il quale si procede separatamente), dell’omicidio di Antonio De Pietro, avvenuto nei pressi del cimitero di Piscopio l’11 aprile 2005, allorquando venne raggiunto alla testa e al collo da svariati colpi di arma da fuoco.

Per gli investigatori,gli indagati avrebbero agito al fine di consumare una vendetta, dettata da ragioni familiari ed economiche, nei confronti del De Pietro, ritenuto colpevole di aver intrattenuto una relazione extraconiugale con la madre di Rosario Fiorillo.

La relazione sarebbe stata osteggiata da Rosario Fiorillo che, ritenuto esecutore materiale del delitto, avrebbe agito indisturbato, grazie al concreto apporto fornito dai destinatari della misura restrittiva.

Le primissime attività investigative espletate all’epoca dell’omicidio avevano condotto all’esecuzione di un fermo di indiziato di delitto nei confronti dei presunti responsabili, provvedimento che non era stato convalidato per carenza di gravità indiziaria, con conseguente scarcerazione dei medesimi.

Le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Raffale Moscato e Andrea Mantella, puntualmente riscontrate dagli investigatori della Squadra Mobile di Vibo Valentia, hanno poi permesso di cristallizzare ulteriori elementi posti quindi alla base del nuovo provvedimento restrittivo.

Agli indagati sono contestate, inoltre, la detenzione e il porto di armi in luogo pubblico, oltre che le aggravanti del metodo mafioso e della premeditazione.

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Raffiche di vento nel Vibonese, numerosi interventi dei vigili del fuoco

Sono stati una quindicina gli interventi effettuati dai vigili del fuoco del Comando provinciale di Vibo Valentia a causa del forte vento che ha colpito il territorio della provincia. 

 I comuni maggiormente interessati sono stati Filadelfia, Francavilla Angitola, Polia e San Nicola da Crissa.

Danni anche a  Vibo Valentia, dove un tetto è stato divelto in via Ipponio ed  i rami di alcuni alberi si sono staccati in via Giovanni XXIII.

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Violazione delle norme anti contagio, diverse denunce nel Vibonese

I carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia hanno effettuato nelle ultime ore 335 controlli a persone, 281 ad esercizi commerciali e denunciato 55 soggetti.
 
In particolare, i militari della Stazione di Sant’Onofrio hanno denunciato il titolare di un negozio di ferramenta aperto al pubblico nonostante le disposizioni previste dal Dpcm del 22 marzo.
 
Altre cinque persone sono state deferite in stato di libertà tra Maierato e Filogaso perché sorprese in giro senza giustificato motivo e con autocertificazione incompleta.
Tra di loro anche due operai e un imprenditore residenti a Vibo Marina.
 
Proprio a Vibo Marina, un pensionato del luogo è stato denunciato dagli uomini  dell'Arma della locale Stazione poiché intento a pescare sul lungomare posizionato con la sua canna da pesca tra le panchine dell’area di passeggio.
Un hobby che gli è costato il deferimento.
Infine, a Francica, i militari della locale Stazione hanno denunciato 4 persone trovare a passeggio per le vie del centro abitato senza alcuna motivazione.
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Violazione delle norme anti contagio, raffica di denunce nel Vibonese

Nell'ambito dei controlli finalizzati alla prevenzione del contagio da coronavirus, i carabinieri della Compagnia di Tropea hanno denunciato tre persone che, senza un valido motivo nè impellenti necessità, si trovavano a passeggiare tra le vie della Perla del Tirreno.

Controlli a tappeto anche nella zona del Poro, nella fattispecie, nel comune di Rombiolo dove i militari dell'Arma hanno fermato altre tre persone che pensavano bene di muoversi liberamente lontano dalla propria abitazione giusto per passare il tempo libero.

Non è andata in modo diverso ad un cittadino di Ricadi bloccato mentre scendeva dalla sua auto senza alcuna certificazione che ne attestasse le ragioni.

Addirittura otto persone sono state fermate dai carabinieri a Nicotera.

In questo caso, si tratta di cinque italiani e tre stranieri, nella fattispecie bulgari, beccati a girare nella cittadina tirrenica, senza alcuna meta precisa.

Per tutti, i militari hanno proceduto al deferimento in stato di libertà per violazione violazione di provvediemnti dell'autorità.

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Tassone scrive alla Santelli: “Più anestesisti all’Asp di Vibo, si evitino i trasferimenti da Serra”

Il consigliere regionale Luigi Tassone ha inviato una missiva alla presidente della Regione Jole Santelli per chiedere di rafforzare la Sanità nel Vibonese e, in particolare, di impedire l’ulteriore impoverimento dei servizi sanitari nelle aree più deboli.

“L’emergenza determinata dalla diffusione del Coronavirus – premette Tassone - comporta impegno e sacrifici a cui nessun territorio e nessuna comunità può sottrarsi. Conscio della delicatezza del periodo, oltre che delle difficoltà e della situazione della Sanità calabrese, determinatasi anche a seguito dell’applicazione del Piano di Rientro, sottopongo alla Sua valutazione una proposta scaturita dall’analisi delle recenti determinazioni”.

“La predisposizione del Punto Covid presso l’ospedale ‘Jazzolino’ – specifica il consigliere regionale - ha reso necessario lo spostamento a Vibo Valentia degli anestesisti presenti negli altri ospedali della provincia imponendo, di fatto, nel caso di Serra San Bruno la trasformazione del Pronto Soccorso in Punto di Primo Intervento. Pur riconoscendo e condividendo l’idea di rifuggire dai campanilismi, non si può, però, non rilevare il fatto che gli ospedali di periferia, che servono le aree disagiate, vengono ulteriormente svuotati di significato proprio nel momento di maggior bisogno. La carenza di personale sembra evidenziare, inoltre, l’inapplicabilità dell’originario Piano di gestione dell’emergenza con la distribuzione dei posti aggiuntivi di Terapia intensiva negli ospedali di Vibo Valentia e Tropea”. Pertanto, Tassone chiede a Santelli di “fornire le opportune delucidazioni sulla predisposizione e sulle modalità realizzative del Piano di gestione dell’emergenza e di verificare nell’immediatezza la possibilità di procedere con il temporaneo trasferimento di anestesisti in servizio presso altre all’Asp all’Asp di Vibo Valentia, al fine di potenziare la stessa e di consentire agli anestesisti destinati all’ospedale di Serra San Bruno di rimanere nel medesimo presidio ospedaliero e, quindi, di evitare il declassamento del Pronto Soccorso in Punto di Primo Intervento e di consentire di fornire le adeguate risposte sanitarie alla comunità del Comprensorio”.

Tassone si rivolge, inoltre, alla deputazione parlamentare ed a quella regionale, elette nella Circoscrizione centrale, per chiedere di “prendere apertamente posizione e di agire in maniera unitaria, senza differenze di colori politici, per tutelare il diritto alla salute delle comunità che hanno subito troppe ed inaccettabili privazioni”.
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