Arsenale rinvenuto nel Vibonese, marito e moglie in manette

Otto fucili calibro 12, una mitragliatrice di produzione polacca, 4 pistole clandestine, due silenziatori, 500 munizioni di vario calibro e denaro contante.
 
Questo l'arsenale scoperto questa mattina dai carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia a Stefanaconi, centro alle porte del capoluogo.
 
La santabarbara è stata rinvenuta a casa di una coppia di coniugi.
 
Tra gli oggetti trovati, anche alcuni elementi riconducibili a una delle logge massoniche di Vibo Valentia.
 
La coppia, concluse le operazioni di rito, è stata condotta in carcere.

Lite tra tifosi e fumogeni sugli spalti, Daspo per due tifosi della Vibonese ed uno della Reggina

Il questore di Vibo Valentia, sulla base delle indagini svolte dalla Digos e degli ulteriori approfondimenti tecnico-normativi condotti dal personale dell’Ufficio Misure di Prevenzione della Divisione Anticrimine della Questura, ha emesso tre provvedimenti di “Divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive”, cd. “Daspo”, nei confronti di due tifosi della “U.S. Vibonese” e di un sostenitore della “Reggina”.

In particolare, nel primo caso, attraverso l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di video-sorveglianza installate all’interno dell’impianto e dalle contestuali attività info-investigative e di riscontro, è stato accertato che nel settore “curva est” un tifoso della “Vibonese”, durante l’incontro “Vibonese – Viterbese Castrense”, dopo un’accesa disputa verbale con un altro tifoso, sarebbe sceso dai gradoni del settore, travolgendo uno spettatore che intendeva trattenerlo e sarebbe riuscito a raggiungere l’altro soggetto colpendolo con uno schiaffo. Quest’ultimo, avrebbe reagito a sua volta dando un colpo all’aggressore mentre i presenti cercavano di allontanarlo. Per tale circostanza, all’aggressore, già noto alla polizia per aver scontato un Daspo tempo addietro, è stato applicato un nuovo provvedimento nella misura di 5 anni (innalzata per i “recidivi” dal D.L. 14/06/2019 n. 53, cd. “Decreto Sicurezza bis”) e con la forma aggravata delle “prescrizioni” a comparire presso un Ufficio di Polizia in giorni ed orari determinati in concomitanza delle gare di calcio indicate nel provvedimento. Il provvedimento è stato, poi, convalidato dal gip presso il locale Tribunale.

L’altro tifoso, invece, è stato raggiunto da un “Daspo” della durata di un anno trattandosi di un primo episodio registrato a suo carico.

L'ultimo episodio riguarda invece il derby “U.S. Vibonese – Reggina 1914”, all’interno della “gradinata” destinata ai tifosi ospiti, nell’occasione piena in tutti gli ordini di posto, un tifoso della Reggina, avrebbe acceso un fumogeno all’inizio della partita mettendo a rischio l’incolumità dei numerosissimi spettatori presenti. Nonostante tentativi di nascondere il gesto, il tifoso è stato individuato grazie alle immagini dell’impianto di video-sorveglianza dello stadio.

Pertanto il questore di Vibo Valentia ha emesso a suo carico un provvedimento di “Daspo” della durata di 1 anno.

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In auto con un coltello, denunciato

I poliziotti della Questura di Vibo Valentia hanno denunciato un uomo trovato in possesso di un coltello. 

In particolare, durante un servizio sulla strada provinciale 522, nella zona industriale di Porto Salvo, gli agenti hanno controllato un'auto con a bordo due persone, di 35 e 46 anni, già note alle forze dell'ordine. 

È seguita una perquisizione durante la quale uno dei due uomini è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico di 17 centimeri di lunghezza.

Inevitabile quindi la denuncia per il reato di porto ingiustificato di armi e oggetti atti all’offesa.

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Coronavirus, tutti negativi i tamponi dei contatti del docente di Nicotera

Sono tutti negativi i 160 tamponi fatti alle persone venute a contatto con il docente di Nicotera (Vv) risultato positivo al coronavirus.

La seconda tranche di esami, al pari della prima, ha dato esito negativo.

La notizia ha permesso di tirare un sospiro di sollievo anche a Pizzo, dove il docente insegna presso l'istituto nautico.

Coronavirus, negativi i risultati dei primi tamponi eseguiti nel Vibonese

Buone notizie dal primo blocco di tamponi analizzati nel Vibonese in seguito al caso di coronavirus riscontrato a Nicotera, a carico di un docente dell’istituto Nautico di Pizzo.

Il primo screening, eseguito tra Nicotera e Pizzo, ha dato fortunatamente esito negativo.

Ora bisognerà aspettare i risultati, previsti per oggi, degli esami eseguiti sui restanti tamponi.

Coronavirus, Calabria: due nuovi casi nel Reggino e uno nel Vibonese

In Calabria ci sono tre nuovi contagiati dal coronavirus. Si tratta di due persone originarie di Palmi (Rc) e di un uomo residente a Nicotera, nel Vibonese.

Tutte e tre i casi sarebbero da mettere in relazione ai due congiunti palmesi che, nei giorni scorsi, erano risultati positivi al virus dopo essere rientrati da Bologna.

A destare particolare apprensione è il caso di Nicotera, riconducibile ad un docente dell’Istituto nautico di Pizzo che, prima di essere sostituito, faceva parte di una delle commissioni d’esame.

La situazione è monitorata dal dipartimento di prevenzione dell’Asp che ha contattato il personale della scuola per sottoporlo al tampone.

Intanto le prove d’esame sono state sospese e rinviate a data da destinarsi.

Premiati i carabinieri in servizio nel Vibonese

Al servizio della gente, in trincea nella lotta alla criminalità di ogni genere, lontano dai riflettori, abituati a lavorare notte e giorno dietro le quinte.
 
Sono i carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia nelle varie articolazioni territoriali. La loro abnegazione e il loro spirito di sacrificio ha permesso di infliggere colpi durissimi alle agguerrite consorterie di 'ndrangheta sparse nel Vibonese.
 
Il loro intuito investigativo ha risolto praticamente tutti gli omicidi commessi sul territorio negli ultimi anni assicurando alla giustizia gli autori dei delitti, alcuni dei quali efferati, non tutti di stampo mafioso.
 
Per un giorno, le luci della ribalta si accendono sui carabinieri che lavorano giornalmente per rendere più sicuro il territorio vibonese.
 
Uomini e donne che il comandante della Legione Calabria, il generale di brigata Andrea Paterna ha voluto premiare con la consegna delle ricompense ai militari che si sono particolarmente distinti per atti di valore e per significative operazioni di servizio.
 
La cerimonia si è svolta nella giornata di ieri (18 giugno) dinnanzi la sede dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria.
 
Encomi consegnati ai comandanti e ai carabinieri del Nucleo investigativo, a quelli della sezione operativa e a quella Radiomobile della Compagnia di Vibo, di Serra San Bruno e Tropea, ai militari dello Squadrone eliportato “Cacciatori” operante in tutta la Calabria.
 
Ufficiali, marescialli, brigadieri, appuntati e carabinieri in prima linea nel contrasto ad ogni forma di illegalità e protagonisti di una serie di operazioni contro la 'ndrangheta in uno dei territori a più alta densità mafiosa presenti in Italia.
 
Blitz che hanno portato a numerosi arresti ma anche inchieste-lampo tese a svelare in tempi record i mandanti e gli esecutori materiali di omicidi commessi nella terra che vanta il triste primato del maggior numero di delitti commessi nel corso del 2018 in rapporto alla densità di popolazione presente.
 
Una genuina dedizione alla causa che ha permesso di catturare diversi latitanti e di sgominare sodalizi dediti al traffico e allo spaccio di droga sotto il diretto controllo delle locali cosche di 'ndrangheta egemoni sul territorio ma anche di sequestrare ingenti quantità di armi e munizioni così da disarmare le articolazioni criminali che in questo frangente storico sentono il fiato sul collo di chi, ogni giorno, combatte per l'affermare i valori della legalità.
 

Soldi falsi per pagare il conto al ristorante, coppia napoletana arrestata nel Vibonese

I poliziotti della Squadra mobile di Vibo Valentia hanno arrestato Francesco Esposito e Maria Minei, rispettivamente di 29 e 36 anni, entrambi originari di Napoli, perché colti nella flagranza del reato di spendita e introduzione nello Stato di banconote falsificate, in concorso.

L’operazione ha avuto origine dalla segnalazione, giunta al 113, dell’avvenuto pagamento della cena in un noto ristorante di Pizzo con una banconota falsa da 100 euro da parte di una coppia napoletana.

L’attività di accertamento, svolta dagli uomini della centrale operativa, ha consentito di riscontrare la presenza di una coppia di origine campana, corrispondente alle indicazioni fornite dal ristoratore truffato, presso una struttura alberghiera della costa.

Gli agenti della Squadra mobile hanno quindi sorpreso i due alla reception, dove erano intenti ad effettuare il pagamento.

Al momento dell’identificazione, la 36enne avrebbe cercato di disfarsi di un involucro, al cui interno i poliziotti hanno trovato 18 banconote falsificate da 100 euro.

Prima di essere trasferiti, rispettivamente, nelle case circondariali di Vibo Valentia e Reggio Calabria, ad Esposito e Minei è stato notificato il foglio di via obbligatorio dalla provincia di Vibo Valentia per la durata di 3 anni.

 

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