In auto con 6 Kg di cocaina, vibonese finisce in manette

I finanzieri della locale Compagnia, nel corso di un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei traffici illeciti, hanno arrestato in flagranza di reato, a Villa San Giovanni (Rc), un trentatreenne di Vibo Valentia per traffico di sostanze stupefacenti.

L’uomo, che era diretto in Sicilia a bordo del proprio Suv, è stato sottoposto a un normale controllo, nel corso del quale ha fornito risposte contraddittorie in ordine al motivo del traghettamento e dimostrato segni di nervosismo. Pertanto, con l’ausilio delle unità cinofile della Compagnia pronto impiego di Reggio Calabria, è stata perquisita l’autovettura ed è stato scoperto un doppiofondo ricavato nel vano dell’autoradio, in cui erano occultati cinque panetti di cocaina dal peso complessivo di circa 6 chili.

Pertanto, la droga e l’autovettura sono state sequestrate, mentre l’uomo è stato arrestato e condotto nella casa circondariale “Giuseppe Panzera” di Reggio Calabria.

Lo stupefacente, una volta venduto al dettaglio, avrebbe potuto fruttare  circa 400 mila euro.

Casa e auto a fuoco nel Vibonese, intervengono i Vigili del fuoco

Incendio in abitazione intorno alle 16.45 di ieri in via Regina Elena, a Ionadi (Vv). Le fiamme - che hanno investito il tetto - sono state domate dai Vigili  del fuoco del Comando provinciale di Vibo Valentia e del distaccamento di Vibo Marina.
 
Durante le operazioni di spegnimento, una squadra di pompieri è stata dirottata lungo la Ss 18, in prossimità del cimitero di Vena Superiore, dove  un'auto in transito era andata a fuoco.
 
In entrambe le situazioni non sono stati segnalati feriti.

 

 

 

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Green pass: nel Vibonese chiusi 28 locali, sanzionate 35 persone

Arrivano anche nel Vibonese le prime sanzioni per il mancato rispetto delle norme legate al green pass.

In particolare, in seguito al Piano di controllo della certificazione verde Covid-19 varato dal Prefetto di Vibo Valentia, Roberta Lulli, le forze dell’ordine hanno sottoposto a verifica 1989 persone, 35 delle quali sono state sanzionate perché sprovviste della certificazione richiesta per l’accesso ai servizi presi in considerazione dai decreti legge n. 52 e 172 del 2021.

I controlli hanno interessato anche 370 esercizi commerciali, 28 dei quali sono stati sottoposti a chiusura provvisoria per un periodo che va da uno a dieci giorni, mentre altri sette sono stati multati per mancato rispetto dell’obbligo di verifica del possesso del green pass da parte degli avventori.

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Provinciali a Vibo, Maurizio De Nisi: «‘Coraggio Italia’ valore aggiunto per il territorio»

Debora Boragina; Pietro Comito; Giuseppe Dato; Annamaria Donato; Elisa Fatelli; Anna Fruci; Alessandro Lacquaniti;  Carmine Mangiardi; Gabriele Prestia; Vincenzo Zinnà.

Sono i dieci componenti della lista di ‘Coraggio Italia’ in campo alle elezioni provinciali di Vibo Valentia, in programma per il prossimo 18 dicembre.

«È una compagine rappresentativa dell'intero territorio provinciale - sottolinea il coordinatore provinciale di ‘Coraggio Italia’ per Vibo, Maurizio De Nisi -. Il nostro obiettivo è quello di proseguire sulla proficua strada tracciata alla recente consultazione regionale che ha visto il nostro partito affermarsi con l'elezione dei consiglieri Francesco De Nisi e Salvatore Cirillo.

Abbiamo lavorato per presentare una lista provinciale con elementi di valore e distribuita in modo omogeneo. Siamo sicuri che le urne ci restituiranno un ulteriore risultato positivo

La ricetta è sempre quella: politica dei fatti, vicinanza ai territori, interlocuzione con i cittadini per favorire nuovi slanci per questo spicchio di Calabria in cui c'è ancora molto da fare».

Maurizio De Nisi non nasconde il convincimento che l’intero Vibonese, come l'intera Calabria, meriti una classe dirigente che prediliga le soluzioni alla mera elencazione delle criticità.

«La nostra lista sposa totalmente questi principi perché composta da persone perbene che vivono per la politica e non di politica e che stanno dimostrando di prediligere gli interessi generali dei cittadini nelle realtà locali dove operano in qualità di amministratori comunali.

‘Coraggio Italia’ si pone vari obiettivi per costruire una rappresentanza importante e capace di programmare interventi utili per la crescita dell'intera provincia.

 Vogliamo guardare al territorio nel suo insieme, per contribuire con i nostri candidati nel Consiglio provinciale al governo di una realtà difficile ma dalle ampie e sfidanti prospettive. 

Presenti non per essere una semplice rappresentanza elettorale ma invece, per far profondamente  comprendere  che bisogna costruire ascoltando i territori».

Poi conclude: «‘Coraggio Italia’ ha dalla sua la freschezza delle idee e il "coraggio" di affrontare con una strategia d'impatto i problemi dei territori.

Grazie ai tanti amministratori che in questi giorni stanno sposando le idee del nostro partito.  Il loro entusiasmo e le idee che finora ho avuto modo di ascoltare, mi rendono certo che daremo a Vibo Valentia e la sua provincia un futuro diverso.

Sono sicuro che anche questa volta il nostro modo di intendere la politica otterrà il giusto riconoscimento».

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Violenza sulle donne, due misure cautelari nel Vibonese

I  Carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia hanno eseguito due misure cautelari emesse dal gip del Tribunale vibonese per altrettanti episodi di maltrattamenti e violenza contro le donne.
 
In seguito all'esito delle indagini, condotte dagli investigatori delle Compagnie di Vibo Valentia e Tropea dopo le denunce presentate dalle presunte vittime, un 40enne è stato raggiunto dal divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona, mentre a carico di un 38enne di origine marocchina è stato disposto l’immediato allontanamento dalla casa familiare.
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Vibo: compra un telefonino su internet ma è una truffa, denunciato un 50enne

Sono numerose le segnalazioni che l'Ufficio denunce della Questura di Vibo Valentia riceve in relazione alle insidie che si nascondono durante la navigazione su internet.

Pochi giorni fa, una giovane vibonese è finita nella trappola di un cinquantenne siciliano, prontamente individuato e denunciato dai poliziotti della Squadra Volante per il reato di truffa.

Il raggiro è consistito nella promessa di vendita di uno smartphone di ultima generazione a prezzi competitivi, comparso in un sito di annunci, che ha spinto la ragazza a perfezionare l’acquisto. Solo dopo aver pagato, la giovane ha capito di essere stata truffata, poiché il telefonino, nonostante i numerosi solleciti, non è mai giunto nelle sue mani. Pertanto, ha deciso di rivolgersi alla Polizia di Stato e le indagini hanno consentito di denunciare il responsabile della falsa vendita.

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Ridimensionamento guardie mediche nel Vibonese, Papillo: “Fronte comune, ma non muro contro muro”

"Mi spiace non aver partecipato, per  motivi di lavoro, all’ultima conferenza dei sindaci in cui si è discusso del paventato ridimensionamento, attraverso chiusure e accorpamenti, delle postazioni di continuità assistenziale, di cui riconosco l’elevata importanza come fondamentale presidio sanitario sul territorio. Per questo condivido le preoccupazioni dei miei colleghi, che altro non sono che quelle dei cittadini che amministriamo, i quali possono ormai usufruire di servizi drasticamente ridimensionati. Sono presidi fondamentali da cui non si può prescindere, in quanto danno sicurezza di un primo soccorso, a volte provvidenziale, ai nostri concittadini, in maggioranza anziani e non automuniti. Sono fondamentali e imprescindibili anche in considerazione dello stato delle strade tra i vari centri e della distanza, spesso elevata, tra gli stessi, che renderebbe arduo spostarsi nelle ore notturne, in condizione, magari, di cattivo tempo. Sono fondamentali e imprescindibili perché, nonostante la grave situazione generale, peggiorata dalla pandemia, e, nel particolare, lo stato della sanità, è impensabile che si debba ogni volta soccombere e accettare tagli in ogni dove, sol perché, nel caso specifico, non si riesce a reperire personale da assegnare allo scopo. Per questo sono d’accordo sulla protesta e sulla necessità di lottare per preservare quel poco che di buono e utile rimane nei nostri paesi. Tuttavia ritengo sia necessario fare fronte comune tra tutti noi attori principali, evitando di alzare un muro contro un altro. Contro chi, parlo del commissario Maria Bernardi, ci si dimentica facilmente essere stata in questi mesi disponibilissima a recepire tutte le istanze che le sono state prospettate ed aver prodotto risultati tangibili. Tra tutti basti pensare alle operazioni di vaccinazione, laddove è stato consentito ai nostri concittadini di farle nei centri dove vivono, evitando di doversi spostare verso il capoluogo o verso chissà dove. Non è un caso se quella di Vibo, tra le provincie calabresi, risulta essere quella con la più alta percentuale di vaccinati. Anche per tale ragione, ribadendo il sostegno alla sostanza della contestazione, ritengo debba essere ridimensionata la forma e invito i miei colleghi a far fronte comune in questa ulteriore difficoltà che si è venuta a creare, aprendo il dialogo con l’Asp e decidendo insieme ai vertici la migliore soluzione adottabile. Il muro contro muro non ha portato mai a nessun risultato positivo e concreto. Il dialogo e la concertazione, nella fermezza della posizione che meglio gratifica i territori, sì".

E' quanto si legge in una nota del sindaco di Gerocarne, Vitaliano Papillo.

 

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Giovane donna picchiata e rapinata nel Vibonese, manette per due cugini

All’alba di oggi i Carabinieri del Nucleo investigativo e della Compagnia di Vibo Valentia, con il supporto dei colleghi dello Squadrone eliportato Cacciatori di Calabria hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale di Vibo Valentia, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di due cugini di Zungri (Vv) di 19 e 25 anni, indiziati del reato di rapina aggravata.
 
Le indagini hanno consentito ai Carabinieri di ricostruire la dinamica dell’evento, avvenuto il 26 settembre scorso presso un distributore di benzina di Filandari dove - come documentato dalle immagini di videosorveglianza dell’impianto - la vittima - una donna di 29 anni - stava facendo rifornimento alla sua Fiat 500, quando venne improvvisamente aggredita da due giovani i quali, dopo averla trascinata fuori dall'auto l'hanno picchiata selvaggiamente fino a romperle il setto nasale, per poi dileguarsi con l’auto sottratta alla malcapitata. Il veicolo è stato rinvenuto dai militari, la stessa notte, abbandonato dopo un incidente stradale, nel centro abitato di Zungri. 
 
Agli indagati è stato contestato anche il reato di lesioni aggravate, mentre al solo 19enne - che si sarebbe messo al volante dell’auto - anche quello di  danneggiamento e guida in stato di ebbrezza.

 

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