Violano le misure anti contagio per andare a lavare l'auto, denunciati

Due persone sono state denunciate dai carabinieri forestale per violazione delle disposizioni del decreto della presidenza del Consiglio dei Ministri per il contenimento del contagio da  coronavirus.

In particolare, a Zumpano (Cs), i militari della Stazione di San Pietro in Guarano hanno denunciato due persone sorprese a lavare la loro auto in un lavaggio self service.

Uno dei denunciati era sprovvisto della necessaria autocertificazione, mentre l’altro ne aveva una per andare a fare la spesa.

 

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Lasciano il figlio in auto e vanno a fare la spesa, arrestati

Una coppia è stata arrestata dai carabinieri per aver lasciato il figlio di sei mesi chiuso in auto. L'episodio è accaduto a Zumpano, in provincia di Cosenza dove, i militari dell'Arma hanno notato il piccolo chiuso all'interno dell' abitacolo di un'auto parcheggiata nell'area sosta di un centro commerciale. Forzata la portiera e messo al sicuro l'infante, grazie alle immagini della videosoreveglianaza, i carabinieri hanno trovato i genitori, una coppia tunisina di 42 e 36 anni, all'interno di un supermercato dove stavano facendo la spesa. Arrestati con l'accusa di abbandono di minore aggravato da legame genitoriale, i due si trovano, ora, ai domiciliari. Nessun problema di salute per il bimbo che è stato visitato dai sanitari del 118.

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Rapina al portavalori del centro commerciale di Zumpano, eseguite due ordinanze di custodia cautelare

Nel corso della notte, la polizia di Stato ha tratto in arresto Antonio Fortunato di 47 anni e Massimo Niro di 48, in quanto ritenuti autori della clamorosa rapina perpetrata il 14 dicembre scorso,  presso il centro commerciale Brico Center di Zumpano in provincia di Cosenza, ai danni di un portavalori. Gli arresti sono stati eseguiti in Calabria ed in Lombardia Nel corso dell’azione criminale, i responsabili erano riusciti a mettere le mani su un bottino di oltre 100 mila euro.

Traffico illecito di rifiuti: i dettagli dell’operazione “Efeso”

Migliaia di tonnellate di rifiuti smaltite illecitamente e senza effettuare alcun trattamento tra quelli previsti per legge da parte di una ditta di Zumpano. È quanto emerso dalle indagini del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale del Comando provinciale di Cosenza coordinate dalla DDA di Catanzaro che ha portato questa mattina all'esecuzione della misura cautelare degli arresti domiciliari per cinque persone, al divieto di dimora nel Comune di Zumpano per una sesta persona e alla denuncia a piede libero per altre cinque. Sono stati contestati i  reati di attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti, ricettazione aggravata e associazione per delinquere. L’articolata attività d’indagine condotta dal Sostituto Procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro dottor Pierpaolo Bruni e dal Sostituto Procuratore dottor Antonio Cestone della Procura di Cosenza, coordinati dal Procuratore Aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro dottor Giovanni Bombardieri e dal Procuratore Aggiunto della Procura di Cosenza dottoressa Marisa Manzini è durata diversi mesi ed ha permesso di interrompere una attività illecita di smaltimento di rifiuti pericolosi e non pericolosi. All’interno dell’azienda “Euro Rottamazioni” in contrada Padula a Zumpano, confluivano vari tipi di rifiuti, oltre ad ingenti quantitativi di cavi in rame prelevato furtivamente a società operanti nel settore energetico, dei trasporti e delle telecomunicazioni. I rifiuti e i cavi in rame venivano conferiti alla ditta, in particolare da tre soggetti rumeni che fungevano da collettori con  una pluralità di persone della stessa nazionalità e la ditta stessa. In altri casi i rifiuti venivano conferiti  direttamente all’interno del piazzale della ditta. Il rame, sia pulito che bruciato, introdotto al suo interno, quantificato dagli investigatori tramite attività di videosorveglianza e intercettazioni in oltre cento tonnellate veniva sigillato  all’interno di alcuni container per poi essere caricato a bordo di mezzi e occultato sotto altri tipi di rifiuti per essere poi inviato in Puglia, Campania e Basilicata insieme ad altri tipi di rifiuti. Gli spostamenti, che avvenivano con frequenza sono stati monitorati  anche attraverso rilevatori satellitari montati dagli uomini della Forestale. Ogni tipo di rifiuto veniva introdotto all’interno del cantiere della ditta. Batterie esauste al piombo, oli esausti di veicoli, elettrodomestici, cartellonistica stradale, lampioni, veicoli fuori uso e rifiuti ferrosi di ogni tipo e finanche una carrozzina per disabili. Con l’operazione denominata “Efesto” è stata smantellata una rete di raccolta illegale di rifiuti e una centrale di ricettazione e riciclaggio di cavie manufatti in rame di provenienza furtiva il cui giro d’affari è stato stimato dagli investigatori in oltre 1.500.000 euro. Dopo la lunga e accurata attività questa mattina è scattato il sequestro dell’azienda e dei suoi beni e sono state eseguite cinque misure cautelari personali di arresti domiciliari a S.L di anni 35,  E.L. di 30, F.C.L. 29, M.T.L 37 e S.L. 35. Divieto di dimora a Zumpano per A.B. 38 anni. Oltre ai provvedimenti di misura cautelare  emessi questa mattina dal GIP del Tribunale di  Catanzaro altre cinque persone sono state deferite all’Autorità Giudiziaria in merito all’operazione odierna. I dettagli dell’operazione sono stati illustrati questa mattina durante una conferenza stampa tenutasi presso la Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Catanzaro dove oltre ai vertici regionali e provinciali del Corpo Forestale ha partecipato il Dirigente Superiore Donato Monaco Capo del Servizio I dell'Ispettorato Generale di Roma cui è demandato il coordinamento nazionale dell'attività operativa del Corpo forestale dello Stato in materia ambientale. 

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Operazione "Efeso": 5 arresti del Corpo forestale dello Stato per traffico di rifiuti

Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato stanno in queste ore eseguendo cinque ordinanze di misura cautelare emesse dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Catanzaro Assunta Maiore. I reati contestati sono traffico illecito di rifiuti, ricettazione e associazione a delinquere. I particolari dell’operazione che ha interessato una ditta nel Comune di Zumpano, in provincia di Cosenza, posta sotto sequestro, saranno illustrati questa mattina durante una conferenza stampa che si terra oggi alle ore 11.00 presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro.

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Assalto ad un portavalori: rapinate decine di migliaia di euro

Un portavalori che stava trasportando i soldi incassati nello scorso weekend da una rivendita di ferramenta e prodotti per la casa a Zumpano, in provincia di Cosenza, è stato preso d'assalto da due banditi. Dopo aver obbligato l'autista a dar loro il denaro, i malviventi, che pare non fossero armati, sono fuggiti. Il bottino ammonterebbe ad una cifra vicina ai 100 mila euro. I Carabinieri hanno avviato indagini sull'episodio accaduto a ridosso del negozio "Brico", nell'area del centro commerciale. Non è stato ancora possibile ascoltare il conducente perché traumatizzato da quanto ha subito. 

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