Abusivismo edilizio in area sottoposta a vincolo, scattano i sigilli

I carabinieri forestale della locale Stazione hanno posto i sigilli ad una villetta a due piani, in corso di costruzione in località “Giardini” di Trebisacce (Cs). In particolare, i militari, durante un controllo del territorio, hanno notato i lavori in un terreno agricolo dove non era stata esposta la tabella di cantiere obbligatoria per legge. Hanno quindi proceduto al controllo dell’attività in quel momento in corso, alla presenza del committente e dell’esecutore dei lavori, i quali non hanno esibito alcun titolo abilitativo riguardante l’intervento, per il quale, peraltro, non era stata rilasciata nessuna autorizzazione.

L’area interessata ricade in una zona agricola, dove non sono ammesse nuove costruzioni, tantomeno ampliamenti e aumenti volumetrici di quelle esistenti. La zona, inoltre, è vincolata per fini paesaggistici, poiché rientra nella fascia di 300 metri dalla battigia. Infine, dagli accertamenti è emerso che i lavori abusivi sono stati realizzati per riportare alla funzionalità un vecchio fabbricato.

Gli uomini dell’Arma forestale hanno pertanto sequestrato il manufatto e denunciato il committente e l'esecutore materiale dei lavori per violazione alla normativa urbanistica e paesaggistica.

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Costruzione abusiva, una denuncia

Un uomo di Cosenza è stato denunciato dai carabinieri della Stazione di Spezzano Sila per violazione alla normativa urbanistica. In particolare, durante un controllo effettuato in località “Muscello” del comune di Casali del Manco, i militari hanno accertato la presenza di un manufatto edilizio, con annessa recinzione di un vasto terreno e una platea di cemento, da poco realizzata, sulla quale era adagiato un box da cantiere in lamiera e annessa recinzione in rete metallica e paletti in cemento per una superficie di circa 500 metri quadri.

Gli uomini dell’Arma hanno quindi proceduto al controllo delle autorizzazioni in possesso del proprietario,scoprendo che i lavori erano stati eseguiti in assenza del permesso di costruire e in totale difformità alla normativa vigente.

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Ambiente: controlli dei carabinieri, sequestri e denunce

Un’attività pianificata in quattro mesi quella che, nei giorni scorsi, i carabinieri hanno condotto lungo il litorale che si estende dal capoluogo reggino, dipanandosi per Motta San Giovanni, Montebello Jonico, Melito di Porto Salvo, Bova Marina e Condofuri, finalizzata a reprimere il depauperamento del patrimonio ambientale.

I militari del Comando provinciale di Reggio Calabria, del Gruppo carabinieri forestale di Reggio Calabria e del Reparto carabinieri Parco nazionale d’Aspromonte, con il supporto – in fase di pianificazione – dell’ 8° Nucleo elicotteri di Vibo Valentia, della motovedetta Cc 810 “Ganci" e del Nucleo carabinieri subacquei di Messina, hanno denunciato 13 persone per varie violazioni alle leggi in materia edilizia nell’esecuzione di interventi in totale difformità del permesso di costruire o nell’attività di gestione di rifiuti non autorizzata.

Nello specifico, nel corso del servizio, i militari dell’Arma hanno sottoposto a sequestro preventivo diverse abitazioni, pertinenze e piscine costruite in violazione dei vincoli paesaggistici e di rischio sismico, oltre che varie attività commerciali per rilevanti inottemperanze alle norme edilizie e ambientali. In particolare, un'impresa in cui è stato riscontrato lo smaltimento non autorizzato di rifiuti liquidi, carcasse di elettrodomestici e moto d’acqua.

In un altro rimessaggio, è stata accertata l’occupazione abusiva dell’area demaniale marittima esterna, con 15 barche e carrelli. In un esercizio commerciale è stata invece individuata una piscina costruita abusivamente, in violazione dei vincoli paesaggistici e ambientali.

Inoltre, in località Mortara San Leo, i militari hanno sequestrato una discarica di materiale inerte e rottami di autoveicoli.    

Infine, in uno degli scorci simbolo della costa, è stato sequestrato un manufatto abusivo, individuato solo attraverso l’utilizzo di un elicottero dell’Elinucleo carabinieri di Vibo Valentia, così come il sopralluogo è stato reso possibile dall’apporto della motovedetta e del Nucleo subacquei di Messina.

 

Capannone abusivo, scatta il sequestro

I carabinieri forestale hanno posto sotto sequestro un capannone, realizzato abusivamente in contrada Cataldo di Mongrassano (Cs). Il sequestro è avvenuto in seguito a un controllo durante il quale è emerso che la struttura era stata realizzata senza il necessario  permesso a costruire.

Pertanto, i  militari hanno proceduto al sequestro della costruzione  e alla denuncia del proprietario e dell’esecutore materiale dei lavori. Infine, è stata elevata una sanzione amministrativa in quanto il terreno movimentato per la realizzazione dell’opera ricade in zona sottoposta a vincolo.

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Manufatto realizzato abusivamente nell’alveo di un torrente, due denunce nel Vibonese

Durante un servizio di controllo, accompagnato da verifiche documentali e autorizzative, i Carabinieri forestale della Stazione di Spilinga (Vv), con il supporto dei colleghi del Gruppo di Vibo Valentia, hanno accertato l’illecita realizzazione di un manufatto nell’alveo del torrente “Pozzo”, nel comune di Joppolo, in una zona vincolata, classificata dal PAI “Zona Rossa (R4), a rischio idrogeologico “molto elevato”.

In seguito all’intervento, il responsabile dell’Ufficio tecnico, nonché Rup del procedimento, è stato denunciato in stato di libertà, insieme al responsabile della ditta esecutrice dei lavori, per aver, in concorso tra loro, violato le normative in merito alle autorizzazioni necessarie per la realizzazione di una piattaforma in cemento, al di sopra della quale sono stati posizionati un serbatoio idrico e una cassettina in cemento con pannello solare.

L’opera sarebbe stata realizzata senza autorizzazione nell’alveo di un torrente in cui sarebbe stato impossibile edificare alcunché senza la necessaria autorizzazione rilasciata della competente Autorità di Bacino.

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Abusivismo edilizio, sequestrato ricovero per animali

Continuano i controlli sull’attività urbanistico edilizia da parte dei militari della Stazione Carabinieri Forestale di Cerzeto.

Nei giorni scorsi l’attività si è rivolta nel Comune di Torano Castello e precisamente, in località “Ariella”, zona sottoposta a vincolo idrogeologico forestale.

In particolare, dal controllo è emerso che è stata realizzata una platea in cemento con sovrastante struttura in ferro ed in blocchi in cemento, allo scopo di adibirla a ricovero animali. I movimenti del terreno hanno perturbato l'equilibrio idrogeologico esistente creando fenomeni di dissesto e dilavamento.

La struttura è stata realizzata in violazione alla normativa urbanistica edilizia. I militari hanno quindi proceduto al sequestro del manufatto realizzato in assenza dei titoli abilitativi ed alla denuncia in stato di libertà dell' esecutore dell'opera.

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Costruzione realizzata abusivamente, scatta il sequestro

Torano Castello - Attività di controllo sull’attività edilizia, da parte dei Carabinieri forestale di Cerzeto (Cs) che hanno focalizzato la loro attenzione sul territorio di Torano Castello.

Nel corso dell’operazione, i militari hanno sequestrato, in località “Ariella”, una struttura destinata a diventare un deposito.

Il provvedimento è stato assunto in presenza di un manufatto realizzato abusivamente.

Per il responsabile della costruzione è scattata la denuncia in stato di libertà.

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Abusivismo edilizio: denunce a Serra San Bruno, Capistrano, Gerocarne e Filadelfia

Nell’ambito dei servizi predisposti dal Gruppo carabinieri forestale di Vibo Valentia, i militari delle Stazioni di Serra San Bruno, Polia e Vallelonga, al termine degli accertamenti eseguiti in collaborazione con il personale degli uffici tecnici dei rispettivi Comuni, nei territori di Capistrano, Serra San Bruno, Gerocarne e Filadelfia, hanno denunciato otto persone, ritenute responsabili di aver realizzato alcuni immobili senza le necessarie autorizzazioni.

Le costruzioni, alcune già ultimate ed altre in fase di completamento, sono state sequestrate.

Inoltre, a due persone, che avevano edificato in zone sottoposte a vincolo, sono state contestate violazioni in materia paesaggistico-ambientale

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