Abusivismo edilizio, sequestri e denunce

I carabinieri forestale della Stazione di Rossano (Cs), durante un’attività di controllo mirata alla prevenzione ed alla repressione delle violazioni in materia urbanistica e paesaggistica, hanno accertato la realizzazione di due manufatti abusivi nei comuni di Pietrapaola e Longobucco.

In particolare, i militari, durante un servizio di controllo congiunto con i carabinieri della Stazione di Mandatoriccio, hanno rilevato la realizzazione abusiva, in località “Destra del Palazzo” a Pietrapaola, di una platea in cemento armato con una tettoia di alluminio sostenuta da pilastri in acciaio.

L'opera è stata edificata in un'area sottoposta a vincolo idrogeologico, senza alcuna autorizzazione.

Un'altra opera abusiva è stata rinvenuta in località Pantano di Longobucco dove i carabinieri forestale hanno posto sotto sequestro un manufatto edile realizzato con blocchi in cemento e sul quale è stata posta una copertura in lamiera.

In entrambi i casi, oltre al sequestro ed alle previste sanzioni, è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Castrovillari a carico di due persone, ritenute responsabili dei lavori abusivi.

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Abusivismo edilizio, sequestri e denunce

Nell’ambito dei servizi di contrasto dell’abusivismo edilizio, i carabinieri forestale della Stazione di Corigliano Calabro (Cs) hanno denunciato 4 persone del luogo.

I controlli dei militari si sono concentrati in località Fabrizio Grande di Corigliano, dove è stata accertata la costruzione di due immobili abusivi.

Il primo, un'abitazione ultimata di recente, composta da due piani fuori terra ognuno dell’ampiezza di circa 120 metri quadri e piano seminterrato. La struttura rifinita esternamente e dotata di arredi è risultata essere stata realizzata da alcuni anni senza titolo abilitativo ed elaborati tecnici. Ciò ha comportato una modifica sostanziale all’assetto territoriale ed urbanistico della zona tra l’altro sottoposta a vincolo paesaggistico. Per tale reato è stato denunciato il proprietario.

Sono invece scattati i sigilli per un altro manufatto in cemento di 120 metri quadri, ancora non ultimato e con lavori in corso di esecuzione, per il quale anche in questo caso non è stata prodotta nessuna autorizzazione.

Oltre a sequestrare il manufatto, i militari hanno deferito il proprietario, il committente dei lavori e l’esecutore materiale.

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Abusivismo edilizio e abbandono di rifiuti, una denuncia

Abusivismo edilizio, abbandono e deposito di rifiuti e violazione del vincolo paesaggistico.

Questi i reati contestati al titolare di una impresa di Firmo (Cs) denunciato dai carabinieri forestale di San Sosti.

I militari, durante un controllo effettuato con i colleghi delle Stazioni di Castrovillari e Oriolo, hanno scoperto, su un terreno di proprietà dell’indagato, un muro di contenimento, costruito abusivamente in cemento armato, sul quale era stata realizzata una recinzione metallica.

Dagli accertamenti effettuati, è emerso che l’opera è stata edificata senza il permesso di costruire.

Inoltre, accanto al muro sono stati rinvenuti rifiuti speciali non pericolosi provenienti da attività di demolizione edile.

Inevitabili quindi, il sequestro dell’area e la denuncia del responsabile.

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Costruisce un magazzino su un'area vincolata, denunciato

I carabinieri forestale della locale Stazione hanno posto sotto sequestro un manufatto abusivo in località “S.Angelo”, nel comune di Cetraro (Cs).

 L’opera, realizzata in muratura e blocchi di cemento armato, era destinata a diventare un magazzino.

 Durante gli accertamenti, i militari hanno scoperto che il manufatto era stato costruito in un’area ricadente in zona sismica sottoposta a vincolo idrogeologico e paesaggistico ambientale.

Dopo aver riscontrato che la realizzazione della struttura era stata avviata senza autorizzazione, gli uomini dell’Arma hanno denunciato il proprietario per abusivismo edilizio.

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Nardodipace, due persone denunciate per abusivismo edilizio

I carabinieri forestale della Stazione di Fabrizia hanno denunciato due persone accusate di aver realizzato una costruzione abusiva.

In particolare, durante un controllo del territorio in località "Miliziotto", nella frazione Cassari di Nardodipace, i militari si sono imbattuti in una costruzione, realizzità in difformità rispetto al progetto presentato all'ufficio tecnico comunale. 

Per tale ragione, gli uomini dell'Arma hanno denunciato, C.U. ed M.L., rispettivamente committente e progettista - direttore dei lavori.

I due, in assenza d'idoneo titolo autorizzativo, avrebbero realizzato una costruzione abusiva, poiché totalmente difforme dalla progettazione depositata presso il competente ufficio tecnico comunale e, pertanto, sprovvista del permesso di costruire.

Dalle verifiche effettuate è emerso, inoltre, che l’immobile già completato, del valore di mercato di circa 45 mila euro, sarebbe stato parzialmente realizzato su un terreno di proprietà demaniale.

 

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Lavori edili senza autorizzazione, sequestrato il piazzale di una scuola

I carabinieri forestale della Stazione di San Pietro in Guarano hanno posto sotto sequestro il piazzale antistante la scuola elementare di “Serra Civita” del comune di Luzzi.

Il sequestro è stato eseguito nel corso di un controllo effettuato nel piazzale, dove erano in corso di svolgimento lavori edili da parte di dipendenti temporanei del comune di Luzzi che avevano  realizzato un manufatto ed un platea di cemento.

I militari hanno pertanto accertato che i lavori, predisposti dall’amministrazione comunale al fine di realizzare una fontana, erano stati avviati un un'area sottoposta a vincolo idrogeologico, ricadente in una zona dichiarata sismica, senza progettazione e autorizzazione.

Una volta sottoposta a sequestro l'area, i carabinieri forestale hanno denunciato gli amministratori ed i responsabili comunali per aver realizzato opere edili in assenza di permesso per costruire.

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Costruiscono una porcilaia abusiva in area protetta, denunciata una coppia di coniugi

Nell’ambito di un servizio di controllo straordinario del territorio, i carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà i coniugi C.S., 63enne ed A.C., 62enne, di Bagaladi(Rc), poiché in località “Arangiara”, all’interno del perimetro del Parco nazionale d'Aspromonte hanno realizzato una porcilaia in muratura, con copertura in lamiera e una struttura adibita al ricovero di animali.

Le costruzioni, realizzate senza il necessario permesso, l'autorizzazione paesaggistica ed i nulla osta sismico e dell'ente Parco, sono state sottoposte a sequestro.

 

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Sequestrati due manufatti abusivi costruiti in area protetta

Due manufatti abusivi sono stati sequestrati dagli uomini della Stazione carabinieri Parco di Morano Calabro, in contrada Campotenese, nel Comune di Morano Calabro.

Il sequestro ha interessato una stalla e una vasca in calcestruzzo impiegata per l'accumulo di letame. 

Dalla verificata della documentazione in possesso del proprietairo e dall'esito dei relativi rilievi è emerso che entrambe le opere non erano a norma.

In particolare la stalla, di circa 300 metri quadri, era stata realizzata in difformità parziale rispetto al permesso di costruire rilasciato dagli organi competenti.

Il manufatto adibito a vasca di accumulo per letami è stata, invece, realizzata senza il titolo edilizio abilitativo, di autorizzazione paesaggistica e nulla osta dell’ente Parco nazionale del Pollino.

Autorizzazione necessaria e vincolante in quanto le due opere sono state realizzate in zona “2” dell’area protetta calabro-lucana.

I militari hanno pertanto proceduto al sequestro delle due opere e alla denuncia del committente, dei due direttori dei lavori e dell’esecutore materiale per violazione alla normativa urbanistica e ambientale.

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