Chiusura banca Fabrizia, Minniti: "Sindaco e vice troppo remissivi"

Riceviamo e pubblichiamo

"Alla riunione del 20 febbraio 2019, tenutasi presso gli Uffici della BPER in Catanzaro per affrontare le sorti della filiale di Fabrizia, si sono consumati contemporaneamente una beffa, una farsa ed un dramma. La beffa, perché l’incontro che avrebbe dovuto tenersi in videoconferenza tra Consiglio di Amministrazione BPER e Istituzioni Locali, secondo quanto riferito da Vice Sindaco e Presidente del Consiglio Comunale nell’incontro preparatorio della sera precedente, si è svolto con funzionari privi del necessario potere ad assumere decisioni conseguenti al confronto di merito che richiedeva a gran voce il mantenimento della filiale di Fabrizia. Eccezione fatta per Sindaco e Vice Sindaco che remissivi con le tesi ufficiali BPER si sono limitati a ratificare quanto in precedenza, probabilmente, già concordato. La farsa perché durante l’incontro, che si è svolto col morto già nella bara, è stata riaffermata la netta volontà di chiusura della filiale a decorrere dal 22 marzo 2019, peraltro, ufficialmente annunciato nello stesso pomeriggio con avviso pubblico affisso presso la sede della medesima agenzia. Infine il dramma, perché la chiusura della filiale, non né indolore né neutrale rispetto agli interessi dei cittadini residenti. Essa colpisce un territorio fragile economicamente, socialmente ed in forte regressione, progressivamente indebolito da politiche di spoliazione e depauperamento di servizi fondamentali con forti ripercussioni e disagi enormi alla comunità fabriziese ed al suo comprensorio. Pertanto, il gruppo d’opposizione, “Ramoscello d’ulivo per Fabrizia”, non rassegnandosi ad una chiusura, immotivata sotto tutti i profili, auspica che le interrogazioni dei parlamentari “Viscomi e Ferro” e l’interessamento di S.E. il Prefetto di Vibo Valentia, che ha convocato una riunione giorno 27 febbraio 2019, ed alla quale speriamo essere invitati a partecipare per portare il nostro punto di vista, possano spingere la BPER ad un ravvedimento della sua decisione. Chiediamo, altresì, direttamente all’Amministratore Delegato di BPER, Dott. Vandelli, di compiere un gesto coraggioso che scongiuri la chiusura della filiale, anche, alla luce dei conti economici che il gruppo ha raggiunto sotto la sua gestione, portandolo a diventare il 6° istituto bancario d’Italia con 1200 filiali e 402 milioni di utili netti nell’ultimo esercizio. Il gruppo di opposizione stigmatizza, altresì, quanto sostenuto da Sindaco e Vice Sindaco, durante la riunione di Catanzaro che hanno apertamente manifestato orientamenti difformi al mantenimento della filiale. E poiché il problema potrebbe destare apprensione per l’ordine pubblico, chiediamo a S.E. il Prefetto di estendere la partecipazione alla riunione del 27 p.v., ai soggetti portatori di interessi democratici diffusi, invitando tutti i rappresentanti delle Istituzioni Locali, il Comitato Spontaneo formato dai cittadini Fabriziesi, i Parlamentari firmatari delle rispettive interrogazioni, il Codacons e le Organizzazioni Sindacali di Categoria. Tutto ciò nell’ultimo estremo tentativo di far desistere BPER dalla chiusura dell’agenzia locale di Fabrizia".

Antonio S. Minniti – Capogruppo “Ramoscello d’ulivo per Fabrizia

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Fabrizia, "Ramoscello d'Ulivo": "Il sindaco Fazio sta bluffando sulla chiusura dello SPRAR"

Riceviamo e pubblichiamo una dura nota stampa da parte del Gruppo consiliare di minoranza "Per Fabrizia Ramoscello d’Ulivo", guidati da Antonio Minniti, nei confronti del sindaco Fazio e della sua maggioranza sulla questione "SPRAR".

“Sulla chiusura del centro "SPRAR" di Fabrizia, il Gruppo consiliare “Per Fabrizia Ramoscello d’Ulivo" ha mantenuto, fino a questo momento, un profilo basso, consapevole che la problematica l’affrontassero positivamente l’Amministrazione comunale ed il soggetto gestore "CORISS", a salvaguardia, prima di tutto, della struttura di accoglienza, a difesa dei livelli occupazionali e dei benefici dell’indotto commerciale locale”. E’ quanto affermano i consiglieri comunali di minoranza.

“Immotivatamente, ed a seguito delle giuste rivendicazioni degli operatori di difendere il proprio posto di lavoro (verrebbero meno, infatti, 8 posti di lavoro), il Sindaco Fazio, con un articolo di stampa insinuante presunte responsabilità della precedente Amministrazione, quindi anche le sue stesse per averne fatto parte integrante nel duplice ruolo prima di assessore e poi di consigliere di maggioranza, coglie il pretesto per chiudere "Villa Fabrizia", fiore all’occhiello dell’accoglienza per minori non accompagnati. Ma c’è di più per rimanere allibiti! Fazio è anche sindacalista e, anziché schierarsi a fianco degli 8 lavoratori e dei commercianti locali, con delibera di Giunta n. 51 del 12/07/2017, dispone la chiusura del Centro senza preoccuparsi più di tanto delle conseguenze nefaste di una simile scellerata decisione in palese contrasto con il suo programma amministrativo che mette al primo posto la creazione di lavoro quale premessa per lo sviluppo di Fabrizia.

Peraltro, l’attuale maggioranza con una volgare ed offensiva mistificazione parolaia, al limite della diffamazione, da un lato accusa la precedente Amministrazione di non avere improntato il suo operato a criteri di trasparenza e legalità, Sindaco Fazio compreso, e dall’altro dichiara di voler perseguire gli stessi principi, di trasparenza e legalità, con Fazio a capo dell’attuale Amministrazione, cioè con colui che gli stessi principi avrebbe violato quale componente della precedente maggioranza. La verità è che sullo ‘SPRAR’ più di qualcuno sta bluffando! Uno è il Sindaco Fazio che non ha avuto il coraggio di assumersi le proprie responsabilità sulla proroga tecnica. L’altro è il gruppo che lo sostiene strumentalizzandolo e tenendolo in pugno".

Rivolgendosi al capo della maggioranza i consiglieri continuano ancora dicendo: "Sindaco e sindacalista Fazio, 8 lavoratori e rispettive famiglie dall’1 agosto 2017 perderanno il posto di lavoro, ed i commercianti di Fabrizia non forniranno più le loro merci al Centro. Tutto ciò non è sufficiente ad interrogare la tua coscienza di sindacalista che dovrebbe essere sempre pronto a battersi per la tutela dei posti di lavoro a favore di chi rischia di perderli? Tra l’altro nell’articolo di stampa, contenente volute inesattezze inserite dagli estensori, si esorta gli operatori di "Villa Fabrizia" a stare tranquilli, mentre pende sulla loro testa una spada di Damocle, che il Centro riapre, ma chi lo sa quando, come, dove e con chi? Certo è, invece, che dall’1 agosto i ragazzi saranno trasferiti e gli 8 dipendenti, 5 di Fabrizia e 3 di fuori, si troveranno a cercare lavoro in una terra dove il lavoro non c’è e dove chi dovrebbe tutelare i pochi posti presenti sul territorio gioca ad una guerra al massacro.

Quanto poi alle pesanti illazioni che emergono dall’articolo, nessuno è stato in grado di fare bene il proprio lavoro: non lo è stata la precedente Amministrazione che avrebbe perpetrato i propri interessi politici e di casta; non lo è stata la cooperativa "CORISS" nei confronti della quale l’attuale Amministrazione nutre dubbi; non lo è stato neppure il Servizio Centrale del Ministero che non avrebbe sufficientemente vigilato”. “Risponderemo nel merito in modo circostanziato e qualora si dovessero ravvisare profili di responsabilità per diffamazione procederemo per via legale. Ci preme, invece, sottolineare come l’obiettivo della nuova Amministrazione sia quello di distruggere tutto ciò che di buono ruota attorno al Centro, a partire da un lavoro portato avanti con serietà ed impegno e sul quale non ci ha pensato su tre volte a travolgere, chissà per quali inconfessati interessi e reconditi motivi, con quella stessa forza distruttrice, tutto ciò che era stato costruito anche con il contributo del Sindaco Fazio, che sull’avvio e gestione dello "SPRAR" ha partecipato assieme alla precedente maggioranza senza alcun distinguo o presa di distanza. E poi la beffa! Tali comportamenti sono propri di quella lista di giovani che dice di credere nel futuro, nel progresso e nella importanza del lavoro, e che al contrario tenta di distruggere quel che esiste anziché migliorare andando oltre. Pertanto, come gruppo consiliare "Per Fabrizia Ramoscello d’Ulivo",  avanziamo una proposta concreta: convocare immediatamente un Consiglio Comunale con all’ordine del giorno la proroga tecnica dello "SPRAR", in attesa dell’aggiudicazione del servizio, dando tutta la nostra disponibilità a votare favorevolmente assieme alla maggioranza l’approvazione dell’atto deliberativo, nell’ambito di comuni responsabilità a tutela degli 8 lavoratori che altrimenti perderanno il posto di lavoro.

Ed infine, l’argomento "SPRAR" si presta ad una prima considerazione politica sulla nuova maggioranza. La decisione di chiudere il Centro non è un fatto rivoluzionario e nemmeno una gara a chi è più bravo per raggiungere l’obiettivo quando non pensa al popolo, al suo lavoro e alle molte diseguaglianze che si alimentano con la perdita delle opportunità occupazionali. Al contrario si provocano solo danni a chi si mette in mezzo ad una strada per incomprensibili capricci e rivalse personali. Cancellare il passato non è mai possibile specie se la sua rievocazione anziché animare una critica, sempre legittima, serve a scivolare nel dileggio”.

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Lavoro, il Comune di Fabrizia partecipa a due bandi regionali

“Con le delibere della Giunta Municipale di Fabrizia, nn. 19 e 20 del febbraio 2017, sono stati approvati due importanti provvedimenti amministrativi di partecipazione ad altrettanti Bandi Regionali aventi ad oggetto il primo: ‘Manifestazione di interesse per la presentazione di percorsi di politiche attive, rivolta dagli Enti Pubblici a favore di 15 disoccupati ex percettori in deroga da utilizzare in lavori manutentivi di pubblica utilità’; il secondo: ‘PSR Calabria 2014/2010 – Misura 8 (Forestazione) partecipazione all’Avviso Pubblico Regionale – Indirizzo di Governo al Responsabile Area Tecnica’”.

A darne notizia in comunicato è il sindaco di Fabrizia Antonio Minniti.

“Entrambi i provvedimenti  - prosegue la nota - mirano a creare occupazione a favore dei cittadini di Fabrizia, attraverso l’avvio a lavoro di 15 disoccupati provenienti dal bacino degli ex ammortizzatori sociali, e con lo scorrimento della graduatoria della misura 122 per avviare un altro cospicuo gruppo di disoccupati con le 51 giornate agricole in base al finanziamento che concederà la Regione Calabria, questa volta coperto al 100%.

L’Amministrazione comunale di Fabrizia – conclude Minniti - sempre attenta alle dinamiche lavorative, sociali ed occupazionali della comunità, non tralascia mai nulla di intentato. Consapevole che la crisi che attanaglia l’Italia, la Calabria ed il Comune si può superare soltanto in un solo modo! Creare le premesse per favorire opportunità occupazionali per quante più persone possibili a partire dai giovani che rappresentano il futuro in ogni campo ed ambito di attività”.

Fabrizia. “Crescere Insieme” replica a Minniti: “Palese nervosismo, efficaci denunce ad Anac e Procura”

"Dalla risposta fornita dal primo cittadino di Fabrizia ad una legittima lamentela circa i disagi che la mancanza di acqua ha provocando ai poveri cittadini fabriziesi, emerge lo stato confusionale e di forte nervosismo in cui lo stesso si trova. Lo stesso, infatti, non ha voluto fornire nessuna risposta concreta circa le criticità da anni denunciate da parte del movimento ‘Crescere Insieme’ che riguardano il servizio idrico, fornito a singhiozzo in tutto il periodo dell’anno e non solo in questo periodo a causa del ghiaccio come effettivamente è accaduto, e su tanti altri problemi quali la viabilità, la mancanza di discussione politica, di partecipazione ed il continuo emigrare di giovani". È quanto afferma in una nota il movimento civico "Crescere Insieme" che aggiunge: "il primo cittadino, con il solito linguaggio politichese che non ammalia più nessuno, non ha risposto circa l’uscita di scena del vicesindaco, il quale non solo si è dimesso dall’esecutivo comunale ma  anche da consigliere comunale. Deve avere il coraggio di dire cosa si cela dietro queste dimissioni, altrimenti taccia.

Questo - è l'ammonimento - deve dire e non limitarsi a definire ‘setta’ un libero movimento che non fa altro che esercitare il diritto costituzionale di espressione del pensiero, critica politica e partecipazione attiva alla vita della comunità.

Ma queste sono cose di cui il primo cittadino dimostra di non avere alcun rispetto abituato come è ad auto-incensarsi.

Ci rendiamo conto di essere scomodi e di avere attraverso una denuncia politica scomodato l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) e la Procura della Repubblica di Vibo Valentia le quali hanno azionato una procedura d’infrazione la prima ed un procedimento penale la seconda.

Se ne faccia una ragione il primo cittadino ed i suoi ormai pochissimo accoliti, queste sono le regole di una democrazia che prevede anche un controllo sulla legalità dell’operato degli amministratori.    

Noi come movimento civico continueremo la nostra strada senza farci intimidire dagli attacchi di gente arroccata al potere.

Confidiamo - è la conclusione - in una risposta delle autorità competenti sulle inquietanti vicende che necessitano di un risposta nel più breve tempo possibile".

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Fabrizia. Viabilità, il sindaco Minniti sul piede di guerra: “Disposto a fare tanto rumore”

“Non smetterò mai di far rumore fino a quando la questione della viabilità provinciale nel territorio di Fabrizia e del comprensorio montano delle alte Serre Vibonesi non troverà una soluzione dignitosa, definitiva e ultimativa”.

È quanto afferma il sindaco di Fabrizia Antonio Minniti che spiega: “non smetterò per tutti i cittadini che quelle strade percorrono quotidianamente per ragioni di lavoro o di studio, per motivi di salute o di svago, o per qualunque altra ragione e necessità esse vengono fruite con grave pericolo per l’incolumità pubblica e privata. Sì, farò rumore, tanto rumore con tutti i mezzi di comunicazione disposti a dare ascolto ad un sindaco rompiscatole: la televisione, i giornali della carta stampata, i quotidiani on-line e tutti gli altri mezzi di informazione, fino a quando le Istituzioni preposte non risolveranno l’annosa questione della viabilità dei Comuni dell’entroterra.

Sì, farò tanto rumore, perché non mi pare onesto, etico e corretto che normali cittadini ‘Italiani’ che abitano luoghi già svantaggiati, che pagano il bollo dell’auto, che si vedono negati diritti costituzionali di base, siano trattati soltanto come merce di scambio da utilizzare durante le campagne elettorali. Sì, farà tanto rumore, anche, l’Amministrazione comunale di Fabrizia che ormai da anni denuncia pubblicamente, senza alcun risultato concreto, credibile e apprezzabile, una situazione grottesca e tragica allo stesso tempo. Perché un appalto affidato dalla Provincia di Vibo all’impresa aggiudicatrice per l’esecuzione dei lavori di sistemazione della S.P. n. 9 – Mongiana – Fabrizia - Laureana di Borrello – sostiene il primo cittadino- non venga realizzato per la mancata fiducia nei pagamenti dell’Ente Provincia Vibonese. Sì, farò tanto rumore perché la pazienza dei cittadini contribuenti di Fabrizia è al limite della sopportazione e potrebbe trasformarsi in collera irrazionale collettiva incontenibile da sfociare in forme di protesta non convenzionali difficilmente controllabili.

Sì, farò ancora tanto rumore a costo di apparire noioso, scocciatore, antipatico, indiscreto, seccante, inopportuno, e chi ne ha più ne metta, perché credo che questa battaglia val la pena continuare a condurla per i miei concittadini e per tutti coloro a cui occorre garantire sicurezza nel percorrere le strade del comprensorio montano delle Serre di Fabrizia – Mongiana – Nardodipace e Cassari. Come Amministrazione comunale, nei prossimi giorni – avverte Minniti - mobiliteremo tutte le Istituzioni regionali e provinciali, i sindaci del comprensorio, le Autorità religiose, i parlamentari nazionali e regionali, i partiti politici, le organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria e di volontariato, l’informazione e tutte quelle donne e uomini di buona volontà, affinché in uno slancio collettivo e generoso, per una giusta e sacrosanta causa, partecipino ad una pubblica assemblea, offrendo il loro contributo alla soluzione del problema. È necessario avere audacia e coraggio nel portare avanti una legittima richiesta popolare su servizi essenziali di base quali viabilità e mobilità. E il rumore da fare consiste proprio nel sapere quando e come farlo.

Questo è il momento. E per questo chiediamo l’aiuto di tutti Istituzione e semplici cittadini. Altrimenti finirà come dice Antonio Albanese: ‘Mi si chiede se sarò eletto che farò per le buche sulle strade ….. e sono giunto sudato alla conclusione… Evitatele... Evitatele”. È proprio questa vocazione rassegnata – è la conclusione - che il sindaco e l’intera Amministrazione comunale vogliono evitare”.

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Caso Gal, Movimento Crescere Insieme: “Minniti sta portando il Comune di Fabrizia al baratro”

Riceviamo e pubblichiamo:

Sicuramente il tono con cui il primo cittadino si rivolge all’unica voce coraggiosa di dissenso presente attualmente a Fabrizia, la dice lunga sul suo stato d’animo e sulla difficoltà in cui si sta trovando ad amministrare.

Affermazioni offensive e diffamatorie quelle rivolte dal sindaco Minniti al Movimento Crescere Insieme, in risposta ad una legittima osservazione fatta dal movimento circa la perdita di finanziamenti europei dovuti alla scelta “solitaria” degli attuali amministratori di aderire al Gal Monte Poro, esclusa com’è noto dai finanziamenti europei.

Se il primo cittadino, il cui atteggiamento non è certamente tra quelli che saranno ricordati per eleganza, democrazia e dialettica civile, pensa di intimorire un Movimento che ha tra i suoi scopi quello di vigilare e denunciare illegalità nella gestione della cosa pubblica, si è fatto mali i conti.

Invece di prendere coscienza del suo fallimento e del tentativo ormai palese di gestire nel suo interesse e senza confronti costruttivi la cosa pubblica, si rivolge a noi additandoci come setta.

Noi conosciamo il senso del termine “setta” che il sindaco usa in tono dispregiativo e senza conoscerne il significato.

Voglia allora comprendere che il Movimento Crescere Insieme è un’espressione alta e nobile del “diritto di associazione costituzionalmente garantito”, che, usando il senso etimologico del termine setta che deriva dal latino sequi ossia seguire, segue  un obiettivo che è quello di smascherare le malefatte di un sindaco ormai allo sbando, privo di legittimazione popolare che non ha saputo amministrare nell’interesse della collettività  ma il cui  unico impegno è stato in questi ultimi mesi quello di sostituire consiglieri, condizionarli a dimettersi forse perché scomodi o perché con un pensiero divergente dal suo.

Se seguire la verità, l’interesse dei cittadini, l’operato dell’amministrazione per coglierne la pochezza e la mediocrità, i fallimenti di questa gestione che sta portando il Comune di Fabrizia al baratro e fuori dal contesto territoriale e dallo sviluppo, allora per noi è meglio essere “setta” che gestire la cosa pubblica come fosse propria e non essere aperti al confronto.

Continueremo sulla strada della legalità e del controllo giornaliero sull’attività amministrativa di questo sindaco che non ha più un Consiglio comunale legittimo (per i motivi che sono stati ampiamente e diffusamente denunciati), e che a mandato elettorale ormai scaduto (i cinque anni di mandato scadono proprio in questo mese), vede concretizzarsi il suo fallimento.

Nel merito della vicenda è proprio il sindaco Minniti a non aver capito il meccanismo dei finanziamenti dei Gruppi di Azione Locale (GAL) e a non aver capito che il fatto che il territorio comunale di Fabrizia sia ricompreso, così come tutti gli altri comuni, tra i territori beneficiari delle azioni del GAL, non significa che il Comune di Fabrizia avrà finanziamenti dal GAL di cui è rimasto escluso.

Seguendo quello che è uno degli obiettivi del Movimento Crescere Insieme, infine, ci dichiariamo disponibili a spiegare al primo cittadino le dinamiche che evidentemente non conosce e che potrebbe capire meglio leggendo i diversi comunicati e le polemiche che il mancato finanziamento del Gal Monte Poro ha comportato.

 

 

 

 

 

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Fabrizia. Refezione scolastica: indagati amministratori comunali e dirigenti

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Antonio Minniti: "La trasparenza nell’agire politico e amministrativo ed una corretta informazione, impongono all’Amministrazione Comunale di Fabrizia, di segnalare alla comunità locale e ai mezzi di comunicazione, che giorno 8 ottobre 2016 è stato notificato agli amministratori e a due dirigenti comunali l’avviso di conclusione delle indagini relativo alla proroga del servizio di refezione scolastica per l’anno 2015/2016, funzione fondamentale di organizzazione e gestione dei servizi scolastici ai sensi dell’art. 117 della Costituzione Repubblicana. Destinatari del provvedimento sono: il Sindaco Antonio S. Minniti, gli Assessori Domenico Suppa e Pietro Mamone, il già V. Sindaco Antonio Carè, la Segretaria Comunale ed il responsabile dell’area tecnica Geom. Domenico Potami. La notizia viene anticipata dalla stessa Amministrazione, per un fatto di correttezza istituzionale nella comunicazione e per stroncare sul nascere strumentalizzazioni propagandiste di utilizzo improprio della giustizia per fini di lotta politica da parte dei responsabili dell’esposto il 'Movimento Crescere insieme Fabrizia'. Gli indagati hanno venti giorni di tempo per presentare memorie difensive o farsi interrogare per dimostrare la loro innocenza, evidenziando che si è trattato di un provvedimento tecnico urgente diretto a scongiurare l’interruzione di un servizio pubblico essenziale a forte rilevanza sociale, organizzazione e gestione dei servizi scolastici, come previsto dall’art. 19 del D.L. 6 luglio 2012, n. 95. Il Sindaco, anche in nome e per conto degli altri, ha dichiarato: riponiamo piena fiducia nell’azione dell’autorità giudiziaria e speriamo che si giunga ad una sentenza il più rapidamente possibile per ristabilire la verità effettuale delle cose attorno ad una vicenda che ha dell’incredibile e turba l’Amministrazione Comunale di Fabrizia, che della trasparenza e legalità ha fatto il suo punto di riferimento. Fermo restando che provvederemo a tutelare gli interesse dell’Amministrazione in primis e dei singoli amministratori e funzionari nelle sedi opportune dando mandato ai nostri legali di fiducia. In caso contrario, qualora dovessero emergere profili di illeceità nella condotta tenuta dagli amministratori e dai dirigenti chiamati in causa, non esiterò un istante ad assumere le conseguenziali determinazioni". 

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Fabrizia, viabilità: l'Amministrazione comunale minaccia proteste non convenzionali"

Il Sindaco di Fabrizia ed i consiglieri Domenico Suppa, Francesco Fazio, Pietro Mamone e Raffaele Annetta,  ritornano sulla questione della viabilità provinciale ricadente nel territorio del Comune di Fabrizia e nel più vasto comprensorio montano delle Serre Vibonesi. “Una viabilità che sta – a loro dire - peggiorando giorno dopo giorno, malgrado gli interventi palliativi di pochi mesi fa consistiti nella riparazione parziale delle buche sulle ex S.S. 501 e S.P. n. 9 Mongiana – Fabrizia – Laureana di Borrello. Quest’ultima rimane ancora chiusa al pubblico transito con ordinanza del Presidente della Provincia, per il permanere della pericolosità dovuta all’incuria, alla mancata manutenzione e all’ignavia delle Istituzioni preposte che non riescono ad imporre all’impresa aggiudicatrice dell’appalto di iniziare i lavori e portarli a compimento in tempi rapidi visto che ormai l’inverno è alle porte. Infatti- prosegue la nota - è di ieri l’ordine di servizio emanato dal direttore dei lavori all’impresa “EDIL FABIANO 2002”, (vedi nota provinciale prot. 22123 del 6 ottobre 2016), affinché inizi i lavori al più presto possibile individuandola quale unica responsabile in caso di danni a persone o cose. Mentre per interessamento del Consigliere Regionale Gianni Nucera di Sinistra Italiana, la Giunta Regionale con atto n. 299 del 28/07/2016, ha deliberato a favore del Comune di Fabrizia un contributo di 150.000 € per interventi aggiuntivi sulla strada provinciale n. 9 Mongiana – Fabrizia Laureana di Borrello e sulla ex S.S. 501, diretto a fronteggiare la grave  situazione di emergenza venutasi a determinare su tale viabilità”. Tuttavia “dopo circa 4 anni di articoli di stampa, di proteste e pubbliche denunce, a cura dell’Amministrazione Comunale di Fabrizia e da liberi cittadini residenti nel territorio delle Serre, la condizione di degrado e disastro della viabilità provinciale da e per Fabrizia e comuni contigui, rimane in tutta la sua estrema gravità”. Duro il giudizio anche in merito agli interenti finora eseguiti, giudicati “parata o di facciata”. “I cittadini di questo territorio e con essi le Istituzioni Locali che li rappresentano – prosegue il comunicato - sono stufi ed hanno perso la pazienza, avendo atteso per troppo tempo interventi che non sono mai arrivati e che relegano questo territorio ad una marginalità sociale estrema”. Il Sindaco ed i Consiglieri Comunali di Fabrizia, dunque, denunciano il totale stato di abbandono a tutte le Istituzioni Regionali e chiedono con rinnovato vigore una decisione energica ed immediata da parte degli organi competenti, per risolvere l’annosa questione, e garantire così il diritto alla mobilità ed alla sicurezza delle strade. “La politica – affermano gli amministratori fabriziesi - ha il dovere di agire per evitare che ci siano cittadini di serie A o di serie B. L’auspicio e che l’appello contenuto nel suddetto comunicato stampa venga accolto da chi ne ha la responsabilità, caso contrario l’Amministrazione Comunale, così come ha già fatto in passato, si farà promotrice ed interprete di forme di protesta non convenzionali mirate all’obiettivo”. La nota stampa rappresenta, inoltre, l’ennesima esortazione rivolta  “Al Presidente della Giunta Regionale, Mario Oliverio, al Presidente della Provincia e Sua Eccellenza il Prefetto di Vibo Valentia” affinché, ciascuno di loro intervenga “nell’ambito delle rispettive competenze, in quanto in gioco c’è il destino e la sopravvivenza di intere comunità di cittadini e territori montani”.

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