Serra: pistola e droga in casa, in manette 46enne

I carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno e dello Squadrone eliportato Cacciatori “Calabria”, hanno tratto in arresto in flagranza di reato Raffaele De Pasquale, di 46 anni, del luogo.

In particolare, durante una perquisizione domiciliare effettuata all'alba di oggi in casa dell'arrestato, i militari hanno rinvenuto una pistola clandestina completa di caricatore.

L'arma è stata trovata sul tetto dell'abitazione, dove sarebbe stata lanciata dallo stesso De Pasquale al momento dell’arrivo dei carabinieri.

Sul tetto e sul balcone sono stati trovati, anche, 6 proiettili calibro 7.65.

Nel corso del controllo, gli uomini dell'Arma hanno rinvenuto, inoltre, una decina di grammi di sostanza stupefacente. La droga era nascosta in un armadio, nel quale i militari hanno rinvenuto un'ingente somma di denaro.

Dopo aver sequestrato il materiale rinvenuto, i militari hanno tratto in arresto De Pasquale che, dopo le formalità di rito, sarà tradotto presso la casa circondariale di Vibo Valentia.

Nascondeva un arsenale, 46enne finisce in manette

Nascondeva un arsenale in casa. Per questo motivo, i carabinieri della locale Stazione hanno arrestato, ad Agnana Calabra (Rc), il quarantaseienne Nicola Femia.

L'uomo è accusato di detenzione abusiva di armi clandestine, munizioni e ricettazione, poiché, nel corso di una perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di: un fucile AR-15, una pistola Browning M1922, un revolver Smith&Wesson ed una pistola semiautomatica Beretta.

Inoltre, durante il controllo, gli uomini dell'Arma hanno rinvenuto: munizioni per pistola e per fucile ed uno strumento usato per ricaricare le cartucce.

Dopo aver sequestrato il materiale rinvenuto, i militari hanno tratto in arresto Femia, il quale, al termine delle formalità di rito, è stato posto ai domiciliari.

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Un fucile, munizioni, droga e denaro rinvenuti in un canale

Un fucile semiautomatico calibro 12, privo di matricola ed un fusto in acciaio contenente oltre 80 munizioni per arma corta e lunga di vario calibro, un passamontagna, 500 grammi di marijuana e denaro contante.

È quanto hanno rinvenuto, in un canale di scolo delle acque piovane di un bosco del comune di Mammola, i carabinieri forestali del Nucleo investigativo del Gruppo di Reggio Calabria e delle Stazioni di Reggio Calabria, Caulonia e Gioiosa Ionica.

In particolare, il fucile era stato modificato per aumentarne la potenza di fuoco, mentre lo stupefacente, già essiccato e lavorato, era pronto per essere immesso sul mercato.

Espletate le formalità di rito, il materiale rinvenuto è stato repertato e sottoposto a sequestro, al fine di eseguire le dovute indagini e gli eventuali accertamenti tecnici.

 

Armi e droga nella Locride, arresti e denunce

Si è concluso con 2 arresti, 23 persone denunciate, 8 segnalate alla prefettura per uso di sostanze stupefacenti, una piantagione di canapa, armi e munizioni rinvenute, un servizio di controllo straordinario del territorio disposto dal Gruppo carabinieri di Locri ed eseguito tramite le Compagnie di Bianco, Locri e Roccella Jonica.

I militari, con il supporto dei colleghi dello Squadrone eliportato Cacciatori di Vibo Valentia, hanno effettuato controlli in tutta la Locride, eseguendo numerose perquisizioni personali, veicolari e domiciliari per la ricerca di armi e droga.

In tale contesto:
 i carabinieri della Stazione di Careri hanno arrestato Domenico Salvatore Giorgi, 50enne di Benestare, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Locri. L’uomo dovrà scontare una pena residua per detenzione illecita di un ingente quantitativo di stupefacenti;
 i carabinieri della Stazione di Locri hanno arrestato Domenico Macrì, 33enne di Siderno, attualmente sorvegliato speciale, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Locri, in seguito alle numerose violazioni della misura di prevenzione;
 i carabinieri della Stazione di Locri hanno denunciato C.V., 29enne del posto, per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. L’uomo, mentre percorreva una via del centro a bordo del suo ciclomotore, alla vista dei militari dell’Arma ha repentinamente invertito la marcia lanciando una busta, successivamente recuperata, che conteneva 8 grammi di marijuana suddivisa in 5 dosi;
 i carabinieri della Stazione di Bianco hanno denunciato 22 persone, di cui 3 titolari di esercizi commerciali, per furto d'acqua, i quali avrebbero realizzato allacci abusivi alla rete idrica comunale al fine di eludere il reale consumo;
 due persone sono state segnalate alla Prefettura di Reggio Calabria dai carabinieri della Stazione di Bovalino per uso di sostanze stupefacenti ed altre 6 da quelli della Stazione di Locri.

Inoltre, unitamente ai militari dello Squadrone Cacciatori di Vibo Valentia:
 i carabinieri della Stazione di Platì hanno rinvenuto 1 carabina con matricola punzonata, circa 200 cartucce di vario calibro, nonché quasi 200 grammi di polvere da sparo, occultati tra la fitta vegetazione in contrada Passo del Lupo di Platì;
 in località "Fiorentino" del comune di Canolo, i carabinieri d'Agnana Calabria hanno rivenuto, occultate dalla fitta vegetazione, 4 piazzole adibite a coltivazione di canapa indiana, per un totale di oltre 1300 piante di cannabis indica, già con infiorescenze e di altezza compresa tra i 50 ed i 200 centimetri. Le piazzole, poste in un’area demaniale lontana da strade e difficilmente accessibile, erano state precedentemente individuate durante mirati servizi di osservazione svolti dalle unità del Nucleo elicotteri di Vibo Valentia. All’interno dell’area i militari dell’Arma hanno rinvenuto anche un locale adibito ad essiccatoio e 750 grammi di marijuana.

Kalashnikov rinvenuto in un casolare nel Vibonese

Nel corso di un vasto servizio finalizzato alla ricerca di armi, i carabinieri della Compagnia di Tropea e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, hanno rinvenuto, in un casolare abbandonato di Nicotera, un fucile d’assalto AK47 (Kalashnikov), una pistola a salve con canna priva di tappo ed un involucro esplosivo artigianale, dal peso di 35 grammi, immediatamente disinnescato dagli artificieri di Reggio Calabria.

Una volta sequestrato il materiale, i militari hanno avviato le indagini per cercare d'identificare i responsabili dell'occultamento delle armi e dell'esplosivo.

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Nascondeva un arsenale in casa, arrestata 58enne

I carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica, con l’ausilio dei colleghi dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, hanno tratto in arresto in flagranza di reato Teresina Totino di 58 anni.

Nell’abitazione della donna, residente a Marina di Gioiosa Jonica, i militari hanno rinvenuto una pistola a tamburo con matricola abrasa, 4 fucili da caccia e 200 cartucce.

Le armi e le munizioni sono state sequestrate per essere sottoposte ad accertamenti, finalizzati a verificare se siano state utilizzate in episodi delittuosi.

I carabinieri hanno arrestato, inoltre, Cosimo Damiano Celestino, di 52 anni.

L’arresto è scaturito in seguito ad un controllo, nel corso del quale, occultati in un incavo ricavato in un albero di ulivo posto in un giardino dell’abitazione del 52enne, i carabinieri hanno trovato 20 grammi di eroina e 1 grammo di cocaina.

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Armi e droga, intera famiglia finisce in manette nel Vibonese

Un’intera famiglia, accusata di detenzione di armi illegali, munizioni e sostanza stupefacente, è finita in manette nella frazione Caroniti di Joppolo, nel Vibonese.

A cadere nella rete dei carabinieri della Compagnia di Tropea e della Stazione di Joppolo,  sono stati: Antonio Taccone di 59 anni, Domenica Calabrese di 54 anni ed i loro due figli, Salvatore e Francesco, rispettivamente, di 30 e 20 anni.

L’arresto è scattato in seguito ad una perquisizione domiciliare nel corso della quale  in un capanno e in un bidone interrato sotto un balcone dell’abitazione, i militari hanno rinvenuto 19 involucri sigillati di marijuana, per un peso complessivo di 220 grammi; due pistole semiautomatiche calibro 7.65, con matricola abrasa; un  revolver calibro 22 ed 86 proiettili.

Una volta sequestrato il materiale, gli uomini dell’Arma hanno stretto le manette attorno ai polsi dei 4 componenti la famiglia Taccone che, al termine delle formalità di rito, sono stati tradotti in carcere, in attesa del rito direttissimo.

Armi e droga, madre e figlio in manette

I carabinieri della Compagnia di Palmi, insieme ai colleghi della Stazione di Bagnara Calabra e dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria, hanno tratto in arresto la 51enne Anunziata Gramuglia ed il figlio Vincenzo Gentiluomo, di 29 anni.

I due, nel corso di una perquisizione effettuata nella loro abitazione di Bagnara Calabra, sono stati trovati in possesso di un fucile, occultato in una stanza destinata all’essicazione dei salumi e di una pistola con matricola abrasa, modificata per il calibro 6,35, completa di munizioni.

La perquisizione, estesa all’intera proprietà, ha consentito ai militari di rinvenire occultati in una stalla ed in un fienile cinque piante di marijuana e dei semi già interrati, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento dello stupefacente.

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