Condannato per armi e droga: arrestato dai Carabinieri

I Carabinieri hanno tratto in arresto un uomo di sessantuno anni in esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi.  Pasquale Franzè, di Galatro, è stato ritenuto responsabile di reati in materia di armi e sostanze stupefacenti, commessi a Galatro nel 2014. Dovrà espiare la pena di due anni nove mesi e sette giorni di reclusione. il provvedimento restrittivo è stato eseguito in Contrada Donna Imperia, a Galatro. 

Trovati ad Arena fucile, proiettili e il bottino di un furto alla Protezione Civile

Sono in corso indagini dei Carabinieri dopo il rinvenimento, in località "Berrina", ad Arena, di un arsenale e del bottino di un furto. Nello specifico, i militari dell'Arma, supportati dai colleghi dello Squadrone Eliportato "Cacciatori Calabria" con base a Vibo Valentia, hanno scoperto 57 proiettili per pistola, 5 cartucce calibro 12 caricate a pallettoni, un fucile del medesimo calibro con matricola abrasa. Oltre ad armi e munizioni, sono stati trovati decespugliatori, fari e gruppi elettrogeni sottratti alla sede di Arena della Protezione Civile. I volontari, sprovvisti del materiale loro rubato, avevano dovuto cancellare le attività di addestramento in programma qualche giorno fa. Il materiale scovato dagli investigatori vale complessivamente una cifra pari a 6 mila euro.   

  • Pubblicato in Cronaca

Armi e droga: 25enne arrestato dai Carabinieri

I Carabinieri hanno tratto in arresto un giovane di 25 anni già noto alle forze dell'ordine in esecuzione di una misura cautelare in carcere emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi. Giovanni Sesini, di Rosarno, è ritenuto responsabile di porto e detenzione di armi e munizioni clandestine e da guerra, ricettazione e spaccio di sostanze stupefacenti. 

Associazione mafiosa, maxi-operazione alle prime luci dell’alba

Dalle prime ore di stamattina nella provincia di Reggio Calabria ed in altre province è in corso una vasta operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria per l’esecuzione di 37 provvedimenti di fermo di indiziato di delitto emessi dalla Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria nonché di numerose perquisizioni. I reati contestati sono associazione per delinquere di tipo mafioso, porto e detenzione di armi da guerra e comuni da sparo, ricettazione, rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio, favoreggiamento personale, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope, estorsione, furto, spendita e introduzione nello Stato, previo concerto, di monete falsificate, danneggiamento seguito da incendio, tutti aggravati dal metodo mafioso.

  • Pubblicato in Cronaca

Armi: arrestato un 53enne

I Carabinieri hanno tratto in arresto un 53enne già noto alle forze dell'ordine per reati in materia di armi. Gioacchino Consiglio, di Rosarno è finito in manette in esecuzione all’ordinanza di applicazione di misura cautelare emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, per fatti commessi a febbraio nella stessa città in provincia di Reggio Calabria.

Operazione "Calcara": nove persone arrestate per armi e droga

Nelle prime ore di oggi, con l’ausilio di personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori "Calabria", i Carabinieri del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria,  in esecuzione dell’ordinanza emessa dal Tribunale di Reggio Calabria – sezione G.I.P., hanno tratto in arresto a Bagnara Calabra e Scilla: Vincenzo Cardillo, 28 anni; Annunziato Spanto, 28 anni; Maurizio Pratesi, 37 anni; Antonio Ragusa, 25 anni, tutti destinatari della misura cautelare della custodia in carcere. Agli arresti domiciliari sono stati, invece, sottoposti: Carmela Arena, 22 anni; Concettina Pietropaolo, 44 anni; Giuseppe Pietropaolo, 42 anni; Maria Cardillo, 25 anni; Michele Novella, 53 anni. Inoltre, è stata notificata la misura cautelare personale del divieto di dimora emessa nei confronti di Vittoria Ciccone, di 29 anni. L’Autorità Giudiziaria ha emesso i provvedimenti restrittivi concordando con le risultanze investigative assunte dai militari della Compagnia Carabinieri di Villa San Giovanni, in ordine all’attività d’indagine poi denominata convenzionalmente "Calcara", con la quale i soggetti coinvolti nell'inchiesta sono stati individuati come presunti responsabili, a vario titolo, dei reati di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope, favoreggiamento personale, concorso in ricettazione, concorso in detenzione e porto di arma da fuoco e tentato danneggiamento. L’indagine ha tratto origine dal tentato omicidio commesso ai danni di Vincenzo Cardillo nel novembre del 2013, quando ignoti hanno esploso tre colpi di arma da fuoco in direzione dell’automobile dallo stesso utilizzata. L’attività ha permesso di attestare come Vincenzo Cardillo risultasse immerso nel contesto criminale del quartiere degradato della località Calcara del Comune di Bagnara Calabra, dedito al commercio di sostanze stupefacenti e di ogni altro bene provento di attività illecita nonché illegittimo possessore di armi e coautore di tentati danneggiamenti. L’indagine ha consentito di ricostruire provate responsabilità secondo le quali i soggetti, seppur non tutti e non stabilmente collegati fra loro, in un’area geografica ben definita, comprendente i Comuni di Bagnara Calabra e Scilla, erano dediti, secondo la versione fornita dagli investigatori, in particolare alla compravendita di sostanze stupefacenti ed alla ricettazione di rame. Si è accertato, inoltre, come, a parere degli inquirenti, alcuni di loro si fossero resi responsabili di specifici eventi delittuosi perpetrati nella medesima area geografica tra il 2013 ed il 2014. I destinatari di misura cautelare in carcere sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria – Arghillà, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. 

 

Armi: due cognati arrestati dalla Guardia di Finanza

In esito all’esecuzione di un’ordinanza prefettizia, con la quale si inibiva un soggetto reggino, già noto alle forze dell’ordine, alla detenzione di armi, i militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, incaricati di sequestrare la pistola registrata a suo nome, una Beretta modello 98fs con relativo caricatore e munizioni, hanno accertato che la stessa era stata illecitamente ceduta al cognato. Da ciò ne è scaturita l’immediata perquisizione locale presso l’abitazione dell’effettivo custode dell’arma, ai sensi dell’art 41 del T.U.L.P.S. che si è conclusa con il rinvenimento della pistola oggetto della ricerca. Contestate quindi le violazioni di cui agli artt. 2 della legge 895/1967 e 22 della legge 110 del 1975 in materia di locazione e comodato di armi e con il parere conforme del pubblico ministero, le Fiamme Gialle appartenenti al Comando del capoluogo della provincia reggina hanno tratto in arresto i due soggetti e li hanno posti a disposizione dell’autorità giudiziaria. Contestualmente i militari hanno provveduto a ritirate cautelativamente, togliendole dalla disponibilità del soggetto proprietario dell’immobile perquisito, altre armi regolarmente detenute, quali un revolver calibro 357 magnum marca Smith&Wesson modello 686, una pistola Beretta modello 98, nonché un fucile da caccia automatico calibro 12 marca Beretta modello 303 con relative munizioni e caricatore. Su disposizione dell’autorità giudiziaria i due sono stati posti sotto processo con il rito "direttissimo", all’esito del quale è stato convalidato l’arresto in attesa di giudizio.

In possesso di armi e munizioni: due arresti

I Carabinieri hanno arrestato due persone, un 66enne ed un 56enne, entrambi di Reggio Calabria e già noti alle forze dell'ordine, per i reati di detenzione di arma clandestina e detenzione abusiva di munizionamento, poiché, a seguito di perquisizione domiciliare e personale, sono stati trovati in possesso di un fucile calibro 12, marca Breda, modello Altair Special, con matricola abrasa e 4 cartucce calibro 12 a pallettoni.

 

Sottoscrivi questo feed RSS