Armi e munizioni in un casolare, tre arresti

Tre persone sono state tratte in arresto dai carabinieri della Stazione di Laureana di Borrello, con l'accusa di detenzione di armi e munizioni.

A finire in manette sono stati i fratelli Carmelo e Natale Currò,  rispettivamente di 44 e 41anni e Carmelo Lemma di 57 anni. 

In particolare, durante una perquisizione eseguita in un casolare di campagna di proprietà di Carmelo Currò, in contrada "Brisi", nel Comune di Laureana di Borrello, i militari hanno rinvenuto un fucile sovrapposto con matricola abrasa, una pistola calibro 7.65 con matricola abrasa, 36 cartucce calibro 22 e 27 cartucce calibro 38 Special.

Le armi sono state, quindi, sottoposte a sequestro e saranno inviate al Ris di Messina per le comparazioni balistiche.

Gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati associati presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria- Arghillà e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria di Palmi, in attesa del giudizio di convalida.

Armi e munizioni in un pollaio, arrestato 50enne

Nascondeva armi e munizioni in un pollaio. Per questo motivo un cinquantenne di Platì (Rc), Antonio Papalia, è stato arrestato dai carabinieri della locale Stazione e dello Squadrone eliportato Cacciatori “Calabria”.

 In particolare, durante una perquisizione effettuata in un fondo agricolo, in contrada "Sanello" di Platì,  i militari hanno rinvenuto occultati in un pollaio: 1 pistola Beretta calibro 22, risultata rubata; 1 pistola Franchi calibro 38 Sp, oggetto di furto; 1 fucile mitragliatore Sten; 1 fucile Beretta mod. A302, con matricola abrasa; 3 caricatori per pistola; 2 silenziatori per pistola; 2 caricatori per mitragliatore 14 cartucce da caccia calibro 12; 57 colpi per pistola calibro 9 luger; 1 fondina ascellare per pistola; 1 custodia per fucile.

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Armi e munizioni nel garage, 48 finisce in manette

Un quarantottenne, Umberto Condò, è stato arrestato a Careri dai carabinieri della locale Stazione e dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria.

L’uomo è finito in manette, con l’accusa di detenzione di armi clandestine, munizioni e ricettazione.

In particolare, durante una perquisizione in casa di Condò, i militari hanno rivenuto un fucile calibro 16 con matricola abrasa, una pistola calibro 6,35 con cinque colpi nel caricatore, risultata rubata nel 1989 in provincia di Torino e oltre 100 cartucce di vario calibro.

Le armi ed i proiettili erano stati nascosti sotto una catasta di oggetti, custoditi nel garage dell’abitazione.

Una volta sequestrato il materiale rivenuto, gli uomini dell’Arma hanno tratto in arresto Condò, il quale, al termine delle formalità di rito, è stato posto ai domiciliari.

Serra: pistola e droga in casa, in manette 46enne

I carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno e dello Squadrone eliportato Cacciatori “Calabria”, hanno tratto in arresto in flagranza di reato Raffaele De Pasquale, di 46 anni, del luogo.

In particolare, durante una perquisizione domiciliare effettuata all'alba di oggi in casa dell'arrestato, i militari hanno rinvenuto una pistola clandestina completa di caricatore.

L'arma è stata trovata sul tetto dell'abitazione, dove sarebbe stata lanciata dallo stesso De Pasquale al momento dell’arrivo dei carabinieri.

Sul tetto e sul balcone sono stati trovati, anche, 6 proiettili calibro 7.65.

Nel corso del controllo, gli uomini dell'Arma hanno rinvenuto, inoltre, una decina di grammi di sostanza stupefacente. La droga era nascosta in un armadio, nel quale i militari hanno rinvenuto un'ingente somma di denaro.

Dopo aver sequestrato il materiale rinvenuto, i militari hanno tratto in arresto De Pasquale che, dopo le formalità di rito, sarà tradotto presso la casa circondariale di Vibo Valentia.

Nascondeva un arsenale, 46enne finisce in manette

Nascondeva un arsenale in casa. Per questo motivo, i carabinieri della locale Stazione hanno arrestato, ad Agnana Calabra (Rc), il quarantaseienne Nicola Femia.

L'uomo è accusato di detenzione abusiva di armi clandestine, munizioni e ricettazione, poiché, nel corso di una perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di: un fucile AR-15, una pistola Browning M1922, un revolver Smith&Wesson ed una pistola semiautomatica Beretta.

Inoltre, durante il controllo, gli uomini dell'Arma hanno rinvenuto: munizioni per pistola e per fucile ed uno strumento usato per ricaricare le cartucce.

Dopo aver sequestrato il materiale rinvenuto, i militari hanno tratto in arresto Femia, il quale, al termine delle formalità di rito, è stato posto ai domiciliari.

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Un fucile, munizioni, droga e denaro rinvenuti in un canale

Un fucile semiautomatico calibro 12, privo di matricola ed un fusto in acciaio contenente oltre 80 munizioni per arma corta e lunga di vario calibro, un passamontagna, 500 grammi di marijuana e denaro contante.

È quanto hanno rinvenuto, in un canale di scolo delle acque piovane di un bosco del comune di Mammola, i carabinieri forestali del Nucleo investigativo del Gruppo di Reggio Calabria e delle Stazioni di Reggio Calabria, Caulonia e Gioiosa Ionica.

In particolare, il fucile era stato modificato per aumentarne la potenza di fuoco, mentre lo stupefacente, già essiccato e lavorato, era pronto per essere immesso sul mercato.

Espletate le formalità di rito, il materiale rinvenuto è stato repertato e sottoposto a sequestro, al fine di eseguire le dovute indagini e gli eventuali accertamenti tecnici.

 

Armi e droga nella Locride, arresti e denunce

Si è concluso con 2 arresti, 23 persone denunciate, 8 segnalate alla prefettura per uso di sostanze stupefacenti, una piantagione di canapa, armi e munizioni rinvenute, un servizio di controllo straordinario del territorio disposto dal Gruppo carabinieri di Locri ed eseguito tramite le Compagnie di Bianco, Locri e Roccella Jonica.

I militari, con il supporto dei colleghi dello Squadrone eliportato Cacciatori di Vibo Valentia, hanno effettuato controlli in tutta la Locride, eseguendo numerose perquisizioni personali, veicolari e domiciliari per la ricerca di armi e droga.

In tale contesto:
 i carabinieri della Stazione di Careri hanno arrestato Domenico Salvatore Giorgi, 50enne di Benestare, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Locri. L’uomo dovrà scontare una pena residua per detenzione illecita di un ingente quantitativo di stupefacenti;
 i carabinieri della Stazione di Locri hanno arrestato Domenico Macrì, 33enne di Siderno, attualmente sorvegliato speciale, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Locri, in seguito alle numerose violazioni della misura di prevenzione;
 i carabinieri della Stazione di Locri hanno denunciato C.V., 29enne del posto, per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. L’uomo, mentre percorreva una via del centro a bordo del suo ciclomotore, alla vista dei militari dell’Arma ha repentinamente invertito la marcia lanciando una busta, successivamente recuperata, che conteneva 8 grammi di marijuana suddivisa in 5 dosi;
 i carabinieri della Stazione di Bianco hanno denunciato 22 persone, di cui 3 titolari di esercizi commerciali, per furto d'acqua, i quali avrebbero realizzato allacci abusivi alla rete idrica comunale al fine di eludere il reale consumo;
 due persone sono state segnalate alla Prefettura di Reggio Calabria dai carabinieri della Stazione di Bovalino per uso di sostanze stupefacenti ed altre 6 da quelli della Stazione di Locri.

Inoltre, unitamente ai militari dello Squadrone Cacciatori di Vibo Valentia:
 i carabinieri della Stazione di Platì hanno rinvenuto 1 carabina con matricola punzonata, circa 200 cartucce di vario calibro, nonché quasi 200 grammi di polvere da sparo, occultati tra la fitta vegetazione in contrada Passo del Lupo di Platì;
 in località "Fiorentino" del comune di Canolo, i carabinieri d'Agnana Calabria hanno rivenuto, occultate dalla fitta vegetazione, 4 piazzole adibite a coltivazione di canapa indiana, per un totale di oltre 1300 piante di cannabis indica, già con infiorescenze e di altezza compresa tra i 50 ed i 200 centimetri. Le piazzole, poste in un’area demaniale lontana da strade e difficilmente accessibile, erano state precedentemente individuate durante mirati servizi di osservazione svolti dalle unità del Nucleo elicotteri di Vibo Valentia. All’interno dell’area i militari dell’Arma hanno rinvenuto anche un locale adibito ad essiccatoio e 750 grammi di marijuana.

Kalashnikov rinvenuto in un casolare nel Vibonese

Nel corso di un vasto servizio finalizzato alla ricerca di armi, i carabinieri della Compagnia di Tropea e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, hanno rinvenuto, in un casolare abbandonato di Nicotera, un fucile d’assalto AK47 (Kalashnikov), una pistola a salve con canna priva di tappo ed un involucro esplosivo artigianale, dal peso di 35 grammi, immediatamente disinnescato dagli artificieri di Reggio Calabria.

Una volta sequestrato il materiale, i militari hanno avviato le indagini per cercare d'identificare i responsabili dell'occultamento delle armi e dell'esplosivo.

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