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Coronavirus, l’Asp di Vibo attiva un numero dedicato ai pazienti cardiopatici

"Anche per i pazienti cardiopatici è stato attivato, per la durata del periodo emergenziale, un numero dedicato al quale risponderanno gli specialisti dell’Unità Operativa di Cardiologia e Terapia Intensiva Cardiologica diretta dal Dott. Michele Comito.

L’importante servizio consentirà di ridurre i disagi legati all’impossibilità, che si è determinata in seguito alle restrizioni dovute all’emergenza COVID-19, di sottoporsi a visita ambulatoriale non urgente.

Tale servizio si rivolge sia a pazienti con cardiopatie croniche, quindi già noti a questa o ad altre U.O. di Cardiologica che mostrino variazioni delle solite condizioni di salute, sia a pazienti che osservino l’insorgenza di sintomi potenzialmente indicativi, riconducibili a malattia di interesse cardiologico.

In particolare, la consulenza a distanza ha lo scopo di chiarire, pur con l’atipicità ed i limiti del semplice contatto telefonico, quelle condizioni per cui è indispensabile una pronta valutazione cardiologica e di indicarne le modalità di presa in carico, o, al contrario, di rassicurare e dare indicazioni circa la gestione di patologie non urgenti, per le quali la valutazione è differibile.

Anche per questo servizio le richieste non potranno essere anonime e le risposte non potranno riguardare ottimizzazione terapeutica o precisazione diagnostica per le quali è indispensabile una valutazione cardiologica completa.

Il numero 3336202421 sarà attivo da domani 17 aprile dalle ore 9,30 alle ore 12,30 dal lunedì al sabato".

E' quanto si legge in una nota dell'Asp di Vibo Valentia.

L'asp di Vibo Valentia riprende le vaccinazioni

“L'Asp di Vibo Valentia riprende la somministrazione  delle vaccinazioni in tutto il territorio provinciale a partire da giorno 20 aprile 20 p.v., ma considerata l'attuale emergenza Covid-19 ed al fine di garantire prioritariamente prestazioni sicure per il pubblico e per gli operatori, l'accesso ai centri vaccinali subirà delle limitazioni imposte dalla necessità di rispettare le previste misure di distanziamento sociale, per la riduzione del contagio ed la fine di prevenire la diffusione della malattia”.

E’ quanto si legge in un avviso che  l’Asp di Vibo Valentia ha rivolto all’utenza.

“Pertanto –prosegue l’avviso - in un primo periodo e fino a nuove disposizioni, saranno garantite soltanto le vaccinazioni delle gravide e le vaccinazioni previste per i bambini entro l'età di 24 mesi, al fine di completare il ciclo primario delle vaccinazioni di età pediatrica.

Inoltre si informa che temporaneamente le vaccinazioni previste per gli utenti di Monterosso e Maierato saranno effettuate presso il Servizio vaccinazioni di Pizzo, mentre le vaccinazioni previste per gli utenti di Rombiolo saranno effettuate presso  il Servizio vaccinazioni di Mileto”.

Infine, precisa l’avviso: “Per garantire l'accesso sicuro ai bambini da vaccinare ed al fine di evitare assembramenti nelle sale d'attesa è necessario:

effettuare “la prenotazione telefonica obbligatoria”, dal momento che “non saranno vaccinati utenti non prenotati”; attendere  “all'esterno della struttura”  fin quando non si sarà “contattati telefonicamente per accedere all'ambulatorio”; accedere “un bambino alla volta accompagnato da un solo genitore o tutore, che sia in stato di buona salute e munito di mascherina”.

Serra: sopralluogo del commissario dell'Asp all'ospedale

Questa mattina il commissario straordinario dell’Asp di Vibo Valentia Giuseppe Giuliano, si è recato presso l’ospedale di Serra San Bruno per effettuare un sopralluogo.

La visita è stata programmata all’indomani della firma del contratto di appalto dei lavori per la realizzazione di ulteriori dieci posti letto di lungodegenza all’interno del presidio serrese.

"Il commissario straordinario - si legge in una nota dell'Asp - pur impegnato in questo particolare momento nella gestione sanitaria legata all’emergenza Coronavirus, continua a mantenere ferma e forte la sua attenzione sulla necessità di assicurare, all’interno delle diverse articolazioni aziendali, servizi sempre più rispondenti alle esigenze dei pazienti. Per il massimo esponente della sanità vibonese l’occasione è stata propizia per fare una verifica su quanto avviato in merito al percorso Covid-19 all’interno dell’ospedale e, sensibile alle istanze provenienti dal personale sanitario che ha ringraziato per l’impegno profuso in questo difficile momento, ha disposto - a garanzia della loro integrità fisica - l’invio di ulteriori dispositivi di protezione individuale (mascherine FFP2) appena acquistate dall’azienda sanitaria".

“La realizzazione dei lavori presso il reparto di lungodegenza dell’ospedale di Serra San Bruno con l’aggiunta di ulteriori 10 posti – ha affermato il commissario straordinario – consentirà di mettere a disposizione degli utenti una struttura dove potrà essere garantita, in ambienti completamente ristrutturati e messi in sicurezza, la filiera delle prestazioni sanitarie per gli anziani ricoverati. Tutto questo conferma l’attenzione del management sul presidio serrese che ha bisogno di essere supportata, in un percorso comune fra azienda sanitaria, amministratori e popolazione, da comunità d’intenti per realizzare un’attività sanitaria qualificata e realmente in grado di dare risposte ai cittadini.

Coronavirus: l’Asp di Vibo Valentia attiva “Prontoneuro”, il servizio dedicato ai pazienti neurologici

Al fine di ridurre i disagi legati alle restrizioni determinate dal coronavirus, l’Unità operativa di Neurologia dell’Asp di Vibo Valentia, in sintonia con il management aziendale, ha attivato, per la durata del periodo emergenziale, un numero di telefono dedicato ai pazienti neurologici, al quale risponderanno gli specialisti neurologi dell’Unità operativa.

Lo scopo è quello di dare un supporto telefonico ai pazienti neurologici ed alle loro famiglie che in questo periodo, per l’impossibilità a sottoporsi a visita ambulatoriale non urgente e per la “titubanza” a recarsi in pronto soccorso, rischiano di sottovalutare segni e sintomi potenzialmente gravi.

Il servizio quindi si rivolge sia a pazienti con malattie neurologiche croniche, quindi già noti all'Unità operativa di Neurologia, che mostrino variazioni delle solite condizioni di salute, sia a pazienti che osservino l’insorgenza di sintomi potenzialmente indicativi di malattia di interesse neurologico.

Una cefalea di nuova insorgenza, ad esordio acuto o con sintomi mai sperimentati prima, o non responsiva ai comuni analgesici, un disturbo di forza o di sensibilità di una parte del corpo, la deviazione della rima buccale, un disturbo del linguaggio o della comprensione, della visione o dell’orientamento, della coordinazione, dell’equilibrio, della deglutizione o la presenza di movimenti involontari, di tremori, di perdita di coscienza, possono rappresentare l’esordio di patologie neurologiche gravi per le quali è spesso indicato il ricovero o comunque l’immediata valutazione neurologica.

Il servizio temporaneo di consulenza a distanza ha lo scopo di chiarire, pur con l’atipicità ed i limiti del semplice contatto telefonico, quelle condizioni per cui è indispensabile una pronta valutazione neurologica e di indicarne le modalità di presa in carico, o, al contrario, di rassicurare e dare indicazioni circa la gestione di patologie non urgenti, per le quali la valutazione è procrastinabile.

Le richieste non potranno essere anonime e le risposte non potranno riguardare ottimizzazione terapeutica o precisazione diagnostica per le quali è indispensabile una valutazione neurologica completa.

Il numero 0963 962313 sarà attivo da domani 7 aprile dalle ore 9,00 alle ore 13,00 dal lunedì al sabato e dalle ore 15,00 alle 19,00 dal lunedì al venerdì.

Contestualmente è stato attivato anche il servizio di consulenza psicologica a distanza, destinato a coloro i quali dovessero riscontrare situazioni di disagio determinate dalle misure anticontagio.

A tal fine è attivo presso la struttura del Distretto sanitario unico dell’Asp di Vibo Valentia un servizio di consulenza psicologica a distanza curato dalla psicologa dott.ssa Stefania Fiorellini, adeguatamente formata dall’Istituto superiore di sanità sull’emergenza coronavirus.

Lo “spazio telefonico” dà la possibilità, a chiunque ne faccia richiesta (operatori sociali e sanitari inclusi), di rielaborare con l’aiuto dell’esperto lo stress ed il disagio emotivo causato dall’Emergenza Covid 19.

Cosa fare per usufruisce del servizio

Inviare una e-mail con nominativo e numero telefonico (per essere ricontattati) al seguente indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonare al numero 0963/962111 (centralino) e chiedere dell’interno 4101

Orari di accesso al servizio di consulenza psicologica telefonica :

Mattina: Lunedi – Martedì – Mercoledì – Giovedì - Venerdi dalle ore 8.30 alle ore 13.00 
Pomeriggio: Martedì e Giovedì dalle ore 14.30 alle ore 17.00

 

I parlamentari M5s donano sei sanificatori alle Asp di Cosenza, Vibo e Reggio Calabria

I parlamentari del Movimento 5 stelle, Massimo Misiti, Anna Laura Orrico, Elisa Scutellà, Laura Ferrara, Giuseppe Fabio Auddino, Alessandro Melicchio e Riccardo Tucci, in quella che è stata definita "l'ora più buia della storia d’Italia, dal dopoguerra a oggi", hanno ritenuto doveroso dare il loro contributo, potenziando la dotazione strumentale di chi oggi si ritrova a lottare in prima linea contro l'invisibile, e per questo letale, nemico comune rappresentato dal Covid-19.

"Per questo motivo - si legge in una nota - gli stessi, a partire da oggi, metteranno a disposizione del Sistema sanitario regionale calabrese dei sanificatori ambientali che andranno ad arricchire le apparecchiature in dotazione al personale ospedaliero e territoriale.
I macchinari donati serviranno per molteplici scopi come igienizzare gli ambienti e le ambulanze, accorciare i tempi attuali di sanificazione, quindi a preservare e a garantire la salute degli operatori e dei pazienti.
"Questa iniziativa - fanno sapere i sette parlamentari - fa il paio con quella di una settimana addietro, consistita nell'acquisto di macchinari per i reparti di terapia intensiva, per il tramite della Protezione civile e destinati al Sistema sanitario nazionale. Operazione, quest’ultima, resa possibile grazie al fondo di 3 milioni di euro derivante dal taglio degli stipendi di tutti i parlamentari del Movimento 5 stelle".  

Ospedale di Serra, l'Asp ringrazia per le donazioni ricevute

Continua senza sosta la gara di solidarietà da parte di singoli cittadini, associazioni e imprenditori del territorio vibonese che si stanno prodigando, attraverso importanti donazioni, per superare questo particolare momento.

A tal riguardo, il commissario straordinario dell’Asp di Vibo Valentia Giuseppe Giuliano ha ringraziato “la Coop dei fratelli Muzzi, Radio Serra, l’On. Luigi Tassone e privati cittadini di Serra San Bruno per la sensibilità dimostrata attraverso la donazione all’Azienda Sanitaria della somma di  circa € 6.000 che ci permetterà di affrontare con più serenità l’attuale emergenza sanitaria”.

La cifra donata è stata destinata, su espressa indicazione degli interessati, all’ospedale di Serra San Bruno e, grazie ad essa, sono state acquistate le seguenti apparecchiature sanitarie:

  • Un SANIFICATORE AD OZONO del valore di € 3.172.
  • Un VENTILATORE CPAP con kit del valore di € 2.600
  • Un ASPIRATORE Intemed chirugico per uso continuo flusso d’aria del valore di € 366,00

Inoltre, il commissario straordinario e il direttore del Dipartimento di Prevenzione Giuseppe Rodolico hanno ringraziato il sindaco del Comune di Cessaniti,  Francesco Mazzeo e il parroco di Favelloni, don Andrea che hanno donato un ventilatore polmonare.

Ringraziamenti anche per l’odontoiatra di Tropea Pino Purita, la Consulta delle Associazioni di Tropea e l’imprenditore Antonio Loiacono di Ricadi, per aver donato dispositivi di protezione individuale per l’ospedale di Tropea.

Coronavirus, Serra: il commissario Guerra chiede chiarimenti all'Asp

"A fronte della fattiva collaborazione e della sinergia che ha finora connotato i rapporti tra questo Ente e codesta Azienda Sanitaria Provinciale, spiace dover apprendere dalle dichiarazioni riportate da alcune testate giornalistiche online che due dirigenti medici anestesisti del presidio ospedaliero, sito nel territorio di questo comune,sarebbero stati trasferiti presso l’Ospedale di Vibo Valentia 'per essere integrati per intero nell’attività dell’Uoc Anestesia e Rinaimazione'".

Questo l'incipit di una comunicazione inviata ai vertici dell'Asp di Vibo Valentia, dal commissario straordinario al Comune di Serra San Bruno, Salvatore Guerra.

"Tale trasferimento - prosegue la missiva - secondo quanto emerge dalla stampa, avrebbe comportato“una rimodulazione dell’offerta assistenziale della rete dell’emergenza trasformando da Pronto soccorso a Punto di primo interventocon la presenza h24 di una postazione medicalizzata del 118 che garantiràla presenza ed il trasporto in sicurezza dei pazienti urgenti nella rete dell’emergenza”.Prescindendodalla validità delle motivazioni a supporto della determinazione eventualmente assunta, la notizia, se confermata, desterebbe la viva preoccupazione dello scrivente e di tutta la comunità serrese, che si troverebbe a dover affrontare, in una situazione dipiena emergenza, l’ulteriore criticità della mancanza di un presidio ospedaliero fisso, garantito fino a prima che emergessero i primi casi di pazienti positivi al Covid –19.Non sfuggirà come la sceltadi rimodulare i servizi assistenziali, trasformandoil Pronto Soccorso di Serra San Bruno in Punto di primo intervento, non influirebbe solo sull’esigenze della comunità serrese, ma anche su tutti i territori contermini e viciniori, che si vedrebbero privati di un’adeguata struttura ospedaliera.Vieppiù,pur garantendo una postazione medicalizzata del 118, la situazione infrastrutturale dell’intero circondario delle Serre e pre-Serre non favorirebbe una risposta in tempi rapidi alle potenziali emergenze sanitarie che potrebbero venirsi a creare.Tanto premesso - conclude la lettera - si chiede di avere cortesi notizie, con ogni consentita urgenza, sulla vicenda in argomento e, laddove la notizia dovesse essere confermata, si sottopone all’attenzione di codesto Commissario Straordinario la richiesta di una rivalutazione della suddetta determinazione con la contestuale istanza di ripristino del presidio ospedaliero di Serra San Bruno a tutela dei diritti fondamentali e incomprimibili dei cittadini serresi".

Riparte "A piccoli passi", il progetto di educazione alla salute dell'Asp di Vibo Valentia

Dopo il successo della prima edizione riparte “A piccoli passi”, attività di educazione e promozione alla salute per le scuole della primaria.

L'iniziativa, portata aventi dalle dirigenti della Struttura semplice tutela donne, infanzia ed adolescenza dell’Asp di Vibo Valentia,  Stefania Fiorellini e Maria Catena Di Renzo, si propone di sensibilizzare gli alunni delle terze classi della scuola primaria ad un miglioramento dello stile di vita attraverso scelte individuali più responsabili e consapevoli, per diventare a loro volta promotori di salute.

Negli ultimi anni su tutto il territorio nazionale si sta assistendo ad un preoccupante incremento dell’obesità infantile (specie nel meridione) e sempre più precocemente i minori acquisiscono stili di vita che contrastano con una crescita psicofisica sana ed equilibrata, come il precoce uso di sigarette e alcol.

Il numero dei minori “intrappolati” nella rete virtuale è fortemente in crescita e gli interventi di educazione e prevenzione su tali tematiche rivolti ai ragazzi delle scuole superiori, risultano essere sempre meno efficaci in quanto i comportamenti a rischio a volte sono già ben strutturati.

Per tale motivo è opportuno intervenire sui minori quando ancora non si sono radicati tali stili di comportamento.

Ciò che rende particolarmente efficaci tali interventi è la scelta degli strumenti adottati che comprende giochi psicoeducazionali ideati e realizzati ad hoc dalle due dirigenti, a cui si aggiunge una modalità di comunicazione interattiva, semplice e dinamica utilizzata per veicolare l’informazione sanitaria.

I bambini delle terze classi elementari, attraverso il gioco, acquisiscono maggiori informazioni sulle principali tematiche di prevenzione (alcol e fumo, alimentazione ed attività motoria, internet e tecnologia) e sono sollecitati a modificare il proprio stile di comportamento.

L’attività termina con una plenaria in cui tutti i bambini delle classi coinvolte sono i relatori della loro esperienza e ottengono dalle dirigenti l’attestato di “Promotore di buona salute”.

Per l’anno scolastico in corso sono state coinvolte le scuole primarie di Mileto, Paravati, Vibo Marina e Tropea.

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