Russia: bomba in un supermercato, 10 feriti a San Pietroburgo

È di almeno 10 persone ferite il bilancio dell'esplosione avvenuta in un supermercato di San Pietroburgo.

L' ordigno è scoppiato all'ingresso del supermercato 'Perekrestok' nello shopping center Gigant Hall, dove si trova l'area che ospita gli armadietti usati per depositare borse e valige.

La bomba aveva un potenziale esplosivo pari a 200 grammi di tritolo e conteneva materiale letale, come chiodi o bulloni.

Lo ha fatto sapere il Comitato Investigativo russo, che sta cercando di fare luce sulla matrice dell'attentato.

AGGIORNAMENTO - Savini, esplode un ordigno piazzato sotto un'auto: grave una persona

E' di pochi minuti fa la notizia di una grossa deflagrazione avvertita a Savini, quartiere di Sorianello. Secondo le prime indiscrezioni si tratterebbe di un ordigno artigianale piazzato sotto un'autovettura, pare un Opel Astra.

L'esplosione ha completamente distrutto il veicolo ed ha colpito anche una persona che verserebbe in grazi condizioni. Sempre secondo le prime voci che filtrano, pare che l'uomo potrebbe perdere una gamba.

Sul poso sono intervenuti, oltre ai Vigili del Fuoco anche i Carabinieri ed i sanitari del 118. L'uomo, invece, è stato trasferito al Pugliese di Catanzaro in elisoccorso.

***AGGIORNAMENTO***

Pare che il giovane ferito sia Nicola Ciconte, di anni 28, già noto alle forze dell'ordine per reati in materia di droga. Confermate le prime indiscrezioni secondo cui, pur non essendo in pericolo di vita, il Ciconte rischierebbe l'amputazione di uno degli arti inferiori

Volevano usare una Barbie bomba per compiere attentato aereo

Il ministro dell'Interno libanese, Nouhad al Mashnouq, ha dichiarato che i servizi segreti di Beirut, in collaborazione con le autorità australiane, hanno sventato un attentato per fare esplodere in volo un aereo diretto dall'Australia ad Abu Dhabi.

L'ordigno, a quanto pare, doveva essere portato a bordo del velivolo in una bambola barbie. 

Turchia: identificato l'autore della strage di Capodanno, è un uzbeko

A più di una settimana di distanza dalla strage compiuta la notte di Capodanno nel locale Reina di Istanbul, la polizia turca sarebbe, finalmente, riuscita ad identificare il presunto autore della mattanza.

Il terrorista, che ha ucciso 39 persone ferendone 69, sarebbe un militante dell'Isis di nazionalità Uzbeka.

Secondo i media turchi, Abdulkadir Masharipov, questo il nome dell'uomo, sarebbe arrivato a Istanbul dalla provincia turca di Konya il 15 dicembre.

Alcuni organi d'informazione locali hanno riportato la notizia che proprio a Konya, nella parte centromeridionale del Paese, sarebbe attiva una cellula dell'Isis composta da cittadini uzbeki.

Proprio i suoi compatrioti starebbero favorendo la fuga di di Masharipov. La cellula Isis avrebbe costruito una rete di protezione che starebbe ostacolando la cattura del terrorista il cui nome in codice sarebbe Abu Muhammed Horasan.

Tuttavia, il condizionale è d'obbligo, soprattutto alla luce dei precedenti, rivelatisi completamente inattendibili, in cui le autorità turche avevano annunciato l'individuazione del presunto terrorista. 

Siria: autobomba al mercato di Azaz, decine di morti

I morti sono almeno sessanta, mentre i feriti sono oltre 150. Questo il bilancio, provvisorio, del drammatico attentato compiuto oggi in Siria.

La notizia è stata diffusa dalla televisione libanese degli Hezbollah Al Manar e dall'emittente panaraba satellitare Al Arabiya.

Secondo i due organi d'informazione, che hanno citato fondi vicine alle opposizioni,  la strage è stata compiuta in un affollato mercato di Azaz, città controllata da gruppi ribelli che dista una cinquantina di chilometri da Aleppo. Per seminare morte e distruzione, i terroristi si sono serviti di un'autobomba che hanno fatto esplodere all'ora di punta.

Altro sangue è stato versato, inoltre, nella provincia di Raqqa dove 11 civili, di cui cinque minori appartenenti alla stessa famiglia, sono stati uccisi nei bombardamenti aerei compiuti dalla coalizione guidata dagli Stati Uniti. Secondo l'Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus), i cinque minori sono morti insieme  due donne della famiglia in un raid portato sul villaggio di Al Swidiyyeh.

Per l'Ondus, nel corso del 2016, la coalizione a guida americana avrebbe provocato 467 vittime civili, 108 delle quali sarebbero minori.

Turchia: terroristi aprono il fuoco in un night a Istanbul, morti e feriti

Attacco terroristico in un night club di Istanbul, in Turchia. Il bilancio delle vittime è pesantissimo. I morti sono, infatti, 39 di cui 15 stranieri, i feriti sono invece 69.

Sul numero degli assalitori non c'è ancora alcuna certezza. Secondo fonti ufficiali, i terroristi potrebbero essere stati tre. Vestiti da Babbo Natale, gli attentatori sono entrati in azione verso l'1,30 ora locale. Una volta entrati nel locale hanno scatenato l'inferno aprendo il fuoco a caso sulla folla.

L'attacco è stato compiuto in un night situato nel quartiere di Besiktas, nella parte europea della città.

Intanto, in Turchia è in corso una gigantesca caccia all'uomo. Le forze di polizia stanno, infatti, cercando almeno uno dei terroristi dileguatosi dopo la strage.

Berlino, strage al mercato di Natale: arrestato un tunisino in contatto con Amri

Un 40enne di origine tunisina è stato arrestato a Berlino nell'ambito delle indagini sull'attentato, compiuto lo scorso 19 dicembre al mercatino di Natale da Anis Amri, costato la vita a dodici persone,

La notizia riportata dall'agenzia tedesca Dpa è stata confermata dalla Procura generale.

L'uomo fermato dalla polizia è sospettato di essere "un presunto contatto" di Amri. Il suo "numero di telefono era nello smartphone" dell'attentatore.

Secondo gli investigatori il 40enne potrebbe essere direttamente coinvolto nell'attacco terroristico compiuto al mercatino di Natale.

Germania: preparavano un attentato in un centro commerciale, arrestati due fratelli

Due fratelli, di 28 e 31 anni, di origine kossovara sono stati arrestati dalle polizia tedesca con l'accusa di pianificare un attentato in uno dei centri commerciali più grandi della Germania. 

I due presunti terroristi, secondo le autorità, avevano preso di mira il "CentroO', che si articola in oltre 250 negozi ubicati nei locali che in passato hanno ospitato un'acciaieria, nella città di Oberhausen, nella regione della Ruhr.

Allo stato, non è dato sapere se i due uomini, fermati dalle forze speciali a Duisburg, abbiano collegamenti con l'attentato compiuto al mercatino di Natale di Breitscheidplatz a Berlino.

Gli investigatori stanno esaminando il materiale a loro disposizione per cercare di capire se nel progetto terroristico fossero coinvolte  anche altre persone.

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