Rocambolesco inseguimento nel Vibonese. Ladro ruba un'auto, finisce fuori strada e scappa a piedi

Ruba un'auto, finisce fuori strada e scappa a piedi.

È successo la notte scorsa nel Vibonese, dove, in seguito ad una segnalazione, i carabinieri si sono messi sulle tracce di un'auto rubata, in localià Marina, a Pizzo.

Una volta intercettato il veicolo a Briatico, gli uomini del Nucleo operativo e radiomobile di Vibo Valentia hanno dato vita ad un rocambolesco inseguimento, conclusosi con lo schianto dell'auto rubata.

I ladro infatti, probabilmente a causa del manto stradale bagnato e del timore di essere acciuffato dai militari, ha perso il controllo del veicolo, ha urtando un marciapiedi ed finito in mezzo ad un campo.

Abbandonata la vettura, il malfattore si è lanciato tra la fitta vegetazione, facendo perdere le proprie tracce.

I carabinieri del Norm di Vibo Valentia e della Stazione di Pizzo, hanno quindi avviato le indagini per individuare l'autore del furto.

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Auto rubate e munizioni rinvenute nel Vibonese

Tre auto rubate, munizioni di vario calibro ed un caricatore per pistola. 

È quanto hanno rinvenuto i carabinieri, tra le frazioni di Vena Superiore di Vibo e le campagne di Mileto.

In particolare, in un cantiere abbandonato, i militari hanno trovato due Fiat Panda ed una Fiat 500L, rubate tra fine agosto e metà settembre scorsi, ad Amantea, Pizzo e Paola. Al termine delle formalità di rito, le auto sono state restituite ai legittimi proprietari.

In un altro servizio di controllo del territorio, gli uomini dell'Arma hanno individuato, invece, diverse munizioni ed un caricatore per pistola. 

Infine, a Pizzo, i carabinieri della locale Stazione hanno denunciato in stato di libertà per porto d'armi del genere proibito, S.F., di 25 anni.

Il giovane è stato sorpreso per strada con in tasca un coltello a scatto di 16 centimetri di lunghezza e 2 grammi d'hashish. 

 

Due auto rubate rinvenute nel Vibonese, un arresto

Due auto rubate nei giorni scorsi ad una società di noleggio, sono state rinvenute a Tropea, dai carabinieri della locale Compagnia.

Le vetture, una Fiat Punto ed una Fiat Panda, sono state trovate in un garage di proprietà di una donna, ma in uso a Filippo Saragò, operaio 36enne, del posto.

Al termine dell'operazione, durante la quale Saragò avrebbe rivendicato le due auto rubate e palesemente forzate, l'uomo è stato tratto in arresto e posto ai domiciliari.

I due automezzi, invece, sono stati restituiti alla filiale locale della società di noleggio.

 

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Serre, rinvenute due auto rubate

Nel corso di un servizio di perlustrazione effettuato la notte scorsa, i carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno hanno rinvenuto due autovetture, una Fiat Panda e un Nissan Patrol, rubate durante la settimana.

In particolare, i militari hanno notato le due auto ferme sul ciglio di una strada, nel Comune di Gerocarne. Effettuati i controlli del caso, gli uomini dell'Arma hanno scoperto che entrambi i veicoli erano stati rubati.

Le autovetture, in buone condizioni generali, sono state restituite immediatamente ai legittimi proprietari.

Proseguono invece le indagini al fine di risalire agli autori del reato.

 

I carabinieri trovano droga e parti d'auto rubate, arrestate due persone

I carabinieri della Stazione di Melicucco, unitamente ai colleghi dell’Aliquota radiomobile, del14° Battaglione Calabria e dello Squadrone Eliportato Cacciatori, hanno tratto in arresto due persone, Orlando Galatà, 43enne, già noto alle forze dell’ordine e Salvatore Rao, 25enne, incensurato.

I due sono ritenuti responsabili di riciclaggio di parti di autovettura e, il solo 25enne, di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare, gli arrestati, unitamente al figlio minore del 43enne, successivamente deferito all' Autorità giudiziaria per ricettazione, sono stati sorpresi dai militari all’interno di un capannone di pertinenza della società di demolizioni auto del 43enne, mentre erano intenti a smontare una Fiat Panda, rubata a Cosenza.

I successivi accertamenti hanno permesso agli uomini dell'Arma di rinvenire nel portabagagli dell’autovettura di proprietà del 25enne, una busta in cellophan sigillata contenente circa 600 grammi di marijuana che, se immessa nelle locali piazze di spaccio, avrebbe procurato introiti per una somma superiore a 5 mila euro.

A casa del giovane, i militari hanno trovato, inoltre, un un cassetto con doppio fondo con all'interno banconote di piccolo taglio, per il valore di 5.500 euro, di cui non ha saputo giustificare la provenienza.

Il tutto è stato sottoposto a sequestro, mentre i due arrestati, una volta espletate le formalità di rito sono stati tradotti in carcere.

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Scoperto deposito di auto rubate nascosto tra la vegetazione

Gli agenti della squadra volanti della questura di Cosenza, dopo aver svolto una serie di pedinamenti e appostamenti, hanno scoperto un deposito di auto rubate nelle vicinanze dello stadio San Vito.

I mezzi erano stati nascosti in attesa del cosiddetto “cavallo di ritorno” o di essere smontati e rivenduti come pezzi di ricambi.

Perfettamente mimetizzato nella vegetazione, l’ingresso del deposito era stato occultato con un telo ricoperto da foglie finte.

Sono in corso altre indagini per individuare gli ideatori del ricovero.

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Sequestrate parti di auto di provenienza illecita, denunciata una persona

 La guardia di finanza di Sibari ha scoperto, all’interno di uno stabile in disuso di proprietà di un ente pubblico, un deposito abusivo di merce di provenienza illecita. Nel corso di controlli predisposti nell’ambito del piano denominato “Focus sul fenomeno ‘ndrangheta” nel Comune di Cassano allo Ionio (CS), i baschi verdi hanno notato, nelle vicinanze di un'immobile, un furgone apparentemente abbandonato. Sottoposti a controllo, il mezzo e l’edificio, i militari hanno scoperto che l’immobile era utilizzato come deposito illegale di beni di provenienza illecita, in particolare motori e parti di carrozzeria quali sportelli, parafanghi, cruscotti, cerchioni, tappezzeria di auto vetture.

I finanzieri hanno, quindi, individuato il proprietario del furgone, risultato estraneo alla vicenda, e l’utilizzatore dell’automezzo, preso in prestito, risultato l’effettivo proprietario dei beni senza essere in grado di dimostrarne la lecita provenienza.

L’uomo è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Castrovillari (CS) per i reati di ricettazione e invasione di terreni o edifici.

I beni di provenienza illecita, costituiti da 134 parti di autovetture sono stati sottoposti a sequestro, per l’eventuale riconsegna ai legittimi proprietari. I presunto ricettatore rischia una pena della reclusione fino ad un massimo di otto anni.

Vibo, i carabinieri trovano sei delle sette auto rubate

Si sono rivelate fruttuose le intense ricerche condotte dai carabinieri delle Stazioni di Vibo Valentia e San Gregorio d’Ippona che, unitamente ai colleghi delle "gazzelle" del Nucleo radiomobile, hanno ritrovato sei delle sette automobili rubate nel corso della notte a cavallo tra giovedì e venerdì.

Appena raccolte le denunce, i militari dell'Arma hanno, immediatamente, attivato un massiccio dispiegamento di forze che ha permesso, nel volgere di poche ore, di recuperare la gran parte delle auto rubate.

Ben cinque vetture, (tre Fiat Panda, una Fiat 500 e una Smart) sono state rinvenute nel Comune di San Gregorio d’Ippona, mentre una Fiat Punto è stata ritrovata a Piscopio.

 Tutte le automobili erano parcheggiate lungo la strada come “normali” autovetture. 

 L'attività di controllo dispiegata dagli uomini della Benemerita è ora finalizzata ad individuare l'ultimo veicolo che manca all'appello, una cinquecento di colore bordeaux.

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