Baby gang specializzata nello smercio di banconote false, denunciati 5 minorenni

I carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro hanno denunciato cinque minorenni, accusati di spendita ed introduzione in concorso di monete falsificate.

Nella lente degli inquirenti sono finiti, anche due persone residenti nel Napoletano che producevano e rifornivano le banconote contraffatte.

Tutto ha avuto inizio qualche settimana fa, quando alcuni commercianti di Trebisacce e Roseto Capo Spulico hanno denunciato di aver ricevuto come corrispettivo per della merce venduta delle banconote da 50 euro false, ma di ottima fattura, tanto da non essersi accorti inizialmente della loro non autenticità.

Le indagini dei militari della Stazione di Roseto hanno portato all'individuazione di alcuni minorenni del luogo, che avrebbero fatto diversi acquisti pagando con banconote false.

Gli uomini dell'Arma hanno, quindi, deciso di cogliere in flagranza il gruppo di minorenni.

In particolare, durante una perquisizione nell’abitazione di uno dei ragazzi, il sedicenne, vistosi scoperto, ha confessato ed ha consegnato il cellulare, tramite il quale è stato possibile risalire agli altri componenti della banda, ovvero minorenni di Rossano, Oriolo e Trebisacce.

Le indagini hanno permesso, inoltre, d'individuare in una donna del napoletano e nel figlio diciottenne, i fornitori delle banconote contraffatte.

Tramite gli ulteriori accertamenti effettuati d’intesa con la Procura dei minorenni di Catanzaro, i carabinieri hanno intercettato un plico, inviato per pacco postale, contenente 1.100 euro falsi.

Per i cinque minorenni ed i due napoletani è, quindi, scattata la denuncia a piede libero, mentre le banconote false sono state sottoposte a sequestro insieme ai cellulari dei ragazzi.

 

Banconote false nel Vibonese, denunciata coppia di coniugi

I carabinieri della Stazione di Sant’Onofrio hanno deferito in stato di libertà per possesso di banconote false due coniugi del posto, che durante una perquisizione domiciliare estesa all’autovettura intestata alla moglie, ma in uso al marito, hanno trovato, occultate sotto l’aletta parasole, sette banconote da 20 euro palesemente contraffatte. 

Dell’attività svolta, è stato informato il Comando carabinieri antifalsificazione monetaria, ovvero il reparto nato nel 1992 con il compito di assicurare all'Arma una qualificata presenza nel delicato settore della prevenzione e del contrasto al falso nummario.

 

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Spendono banconote false, arrestati

I carabinieri delle Stazioni di Cinquefrondi e Polistena, hanno arrestato due persone, originarie di Corigliano Calabro, perchè sorprese a spacciare banconote false.

A finire in manette sono stati Giovanni Riforma e Francesco Merli, rispettivamente di 32 e 69 anni.

I militari sono entrati in azione in seguito alla segnalazione fatta da un commerciante del posto, nel cui negozio, poco prima, i due avevano speso delle banconote false da 100 euro.

Ottenuta una sommaria descrizione dei due, gli uomini dell'Arma hanno avviato le ricerche.

Dopo un'accurata perlustrazione per le strade dei Comuni di Polistena e Cinquefrondi, i militari hanno individuato la Lancia Delta di colore nero, con a bordo i ricercati.

Alla vista dei militari, i due hanno tentato di darsi alla fuga nelle vie cittadine ma sono stati tempestivamente bloccati.

Dopo una minuziosa perquisizione, i militari dell’Arma hanno trovato ulteriori banconote contraffatte, nascoste nell’autovettura e all’interno di una scarpa di Merli.

Dopo essere stati dichiarati in stato d’arresto, i due sono stati rinchiusi nel carcere di Palmi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

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Truffa dello "specchietto" nel vibonese, una denuncia

I carabinieri della Stazione di Zungri hanno denunciato in stato di liberta un 37enne originario di Noto (SR) e domiciliato a Rosarno (RC). L'uomo è accusato di  truffa e detenzione di banconote false.

Nello specifico, in seguito alle denunce prodotte da alcuni abitanti di Zungri, il 37enne è stato riconosciuto come l’autore di diverse truffe c.d. “dello specchietto”. Secondo l’accusa, l'uomo avrebbe simulato di essere vittima di incidenti stradali con ignari cittadini zungresi al fine di farsi indennizzare il faso danno subito, senza passare dalla constatazione del sinistro.

I militari, postisi immediatamente alla sua ricerca, lo hanno rintracciato lungo la Provinciale 17 a bordo della Fiat Panda descritta dalle vittime.

Una volta fermato e sottoposto a perquisizione, gli uomini dell’Arma lo hanno trovato in possesso del denaro sottratto alle vittime delle truffe, ovvero 150 euro, nonché di una banconota falsa da 10 euro.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato quindi denunciato anche per il possesso di banconote false.

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Banconote false, armi e cocaina: due denunce nel Vibonese

È di due denunce a piede libero il bilancio di 3 giorni di serrato controllo del territorio effettuati dalla Compagnia di Vibo Valentia in particolare:

- i militari della stazione di Cessaniti, unitamente a quelli dello Squadrone Eliportato “Cacciatori” e del Nucleo Cinofili del Goc hanno deferito un 57enne pregiudicato locale poiché, a seguito di perquisizione eseguita presso un terreno non recintato e una casa rurale in uso allo stesso, hanno rinvenuto 5 banconote false da 50 euro e 5 da 20 euro, debitamente occultate nel fienile, mentre nel terreno, tra la fitta vegetazione, hanno trovato un contenitore in plastica contenente una rivoltella calibro 5,7, un revolver calibro 9 flobert e 35 cartucce calibro 5,7;

- i militari della Stazione di Vibo Marina unitamente a quelli di Vibo Valentia e ai Cinofili del Goc hanno deferito un 47enne pregiudicato locale poiché, a seguito di perquisizione, è stato trovato in possesso di 6 dosi di cocaina debitamente occultate dentro al tostapane della cucina.

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Girano banconote false nel Vibonese: le operazioni dei carabinieri

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vibo Valentia, guidati dal maresciallo capo Francesco Panei, collaborati da quelli della Stazione di Cessaniti, nel corso di specifici servizi finalizzati al contrasto del traffico di banconote false hanno tratto in arresto per il reato di “spendita e introduzione nello stato, senza concerto, di monete falsificate” un 23enne, e denunciato in stato di libertà il fratello.

In particolare, i militari hanno rinvenuto nell’abitazione dei suddetti occultate sopra l’armadio della camera da letto del ragazzo 6 banconote false da 20 euro e 8 da 50 euro e tra le pieghe di una coperta nella camera da letto del fratello 8 banconote da 20 euro.

Sempre nell’ambito degli stessi servizi i carabinieri di Vibo Valentia hanno denunciato, anche, un 43enne di origini rumene il quale dopo aver effettuato degli acquisti presso un esercizio commerciale della città all’atto del pagamento ha esibito una banconota falsa da 100 euro e due ragazzi di Filandari trovati in possesso di altre 4 banconote da 50 euro. 

Sequestrate banconote false a ballerino e cantante

Nell’ambito dell’intensificazione dell’azione di contrasto all’economia illegale, disposta dalla Guardia di Finanza in occasione della stagione estiva, i finanzieri hanno controllato, presso una stazione di servizio di Lamezia Terme, un artista (di professione ballerino e cantante) sudamericano in sosta per un rifornimento di carburante. Il controllo svolto dalle Fiamme Gialle del Gruppo della città lametina ha consentito di accertare che l’artista era in possesso di una cospicua somma di denaro, in banconote da 20 euro, alcune delle quali hanno insospettito i militari. Invitata la persona in caserma per approfondire il controllo, la successiva perquisizione personale ha permesso di rinvenire e sottoporre a sequestro cinque banconote da 20 euro risultate false. Le indagini eseguite nell’immediatezza del fatto hanno consentito, poi, di appurare che l’artista era di ritorno da una esibizione tenuta in altra regione e che il contante di cui era in possesso era il cachet della serata. Prontamente, i militari operanti hanno attivato i colleghi del reparto competente per la prosecuzione dell’attività di Polizia Giudiziaria a carico della persona che aveva ingaggiato l’artista e che presumibilmente aveva pagato parte della somma utilizzando banconote false. Infatti, all’esito dell’ulteriore intervento sono state trovate e sequestrate altre nove banconote false da 20 euro e una da cento euro. Entrambi i soggetti, artista e organizzatore dell’evento, residente fuori regione, sono stati denunciati a piede libero alle Procure competenti per reati inerenti alla circolazione delle banconote false.

Pagano con banconote da 100 euro false: 3 arresti sulla SS 106

La Guardia di Finanza, nel corso dei controlli su strada, ha tratto in arresto 3 persone (due italiani ed una donna di nazionalità romena) responsabili, in concorso tra loro, dei reati di ricettazione, art. 648 c.p. e falsificazione di monete, spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate, art. 453 c.p. I 3 soggetti, già noti alle Forze dell’Ordine, che viaggiavano a bordo di una autovettura di provenienza furtiva, sono stati intercettati sulla SS 106, nei pressi del Comune di Roseto Capo Spulico, mentre rientravano nel Coriglianese dopo aver speso banconote in euro false, in esercizi commerciali di Grassano e Grottole, comuni della provincia di Matera. I 3 soggetti avevano effettuato acquisti di oggettistica di pochi euro, pagando il corrispettivo con banconote false con pezzi da 100, al fine di trarne il massimo guadagno. Parte delle banconote sequestrate erano state ben occultate dai tre soggetti all’interno di una intercapedine ricavata sull’automobile, anch’essa sottoposta a sequestro. Continua l’azione delle Fiamme Gialle a presidio della sicurezza economico – finanziaria.

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