San Nicola da Crissa: il sindaco consegna al ministro Lezzi un dossier sui danni alluvionali

Il sindaco di San Nicola da Crissa, Giuseppe Condello, in occasione della recente visita del ministro Barbara Lezzi in Calabria ha consegnato all'esponente di governo un dossier sui danni alluvionali di ottobre nel comprensorio dell'Angitolano.

“A nome di tutti i miei colleghi - ha spiegato Condello - ho voluto condividere con il ministro un rapporto dettagliato sulla grave situazione che si è determinata, in particolare, nel settore della viabilità provinciale. Servono interventi urgenti e risolutivi, perché l'intera dorsale risulta isolata”. Lo stesso primo cittadino ha rivolto un appello a tutti i parlamentari eletti in Calabria “per l'inserimento in Manovra di appositi emendamenti e misure” atti allo scopo.

Tra le priorità, il ripristino della ex statale 110, travolta da un lungo fronte di frana. Ma non solo. “L'intero comparto viario vibonese – ha concluso Condello - è ai limiti del collasso. Complici anche le difficoltà finanziarie ereditate dall'ente intermedio.

Sul tema c'è l'impegno del presidente neo eletto della Provincia, Salvatore Solano, che nei prossimi giorni incontrerà tutti i sindaci per concordare opportune iniziative su tutto il territorio di competenza”. 

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Visita Ministro per il Sud, M5s: "ora si punti alla qualità della spesa

«Ci auguriamo che i numeri si possano trasformare concretamente in crescita per la Calabria ed opportunità di un futuro migliore per i cittadini».

Così tutti i portavoce calabresi del MoVimento 5 Stelle all’indomani della visita in Calabria del Ministro per il Sud Barbara Lezzi.

«L’attenzione del Governo per le regioni del Meridione e quindi anche per la Calabria è costante – continuano i rappresentanti 5stelle, assenti tutti alla visita del Ministro per impegni istituzionali- e il tema dei fondi europei, finora spesi poco e male, verrà monitorato attentamente, così come annunciato dalla stessa Lezzi. Registriamo da parte della Regione Calabria un grande entusiasmo perché per la prima volta la nostra regione non dovrà indossare la maglia nera della spesa comunitaria e su questo prendiamo atto che, evidentemente, il nostro continuo  monitoraggio, le nostre denunce e le nostre interrogazioni hanno contribuito a produrre dei primi risultati. Il Governatore Oliverio, tronfio di una promozione che non è ancora arrivata, si ponga però come obiettivo la qualità dei progetti e non solo l’impegno dei fondi. I calabresi non si accontentano di freddi numeri se poi il risultato è quello ancora oggi sotto gli occhi di tutti. Depurazione ferma all’anno zero, infrastrutture inesistenti, cattedrali nel deserto e mega opere pubbliche insostenibili sia dal punto di vista ambientale che da quello economico. Così come riportato dalla Commissione europea, in risposta ad una interrogazione dell’eurodeputata Laura Ferrara, l’importo da certificare a fine dicembre di questo anno nell’ambito del Por, al fine di evitare il disimpegno automatico, è di 446 milioni di euro, target già revisionato per un errore di sovrastima della stessa Regione. Per la realizzazione di questo obiettivo - ricordano i pentastellati - conteranno solo i pagamenti effettuati e non l’impegno di spesa. Sono diverse le criticità che abbiamo più volte riscontrato sulla nuova Programmazione: il sistema di collegamento metropolitano tra Cosenza, Rende e Università della Calabria, progetto obsoleto, non sostenibile economicamente e non rispondente alle reali necessità ed esigenze del territorio. La sua realizzazione prevedeva la definizione della progettazione esecutiva (già posticipata di diversi mesi) nel maggio 2018. Ancora il Sistema di collegamento Multimodale "Aeroporto – Stazione di Lamezia Terme Centrale – Germaneto – Catanzaro Lido" che non risulta ancora definito nell’importo e del quale la Commissione europea attende ancora la scheda definitiva.

Versa ancora in fase preparatoria la strategia regionale aree urbane mentre risulta ferma al palo quella relativa alle aree interne per le quali il POR preveda una significativa dotazione finanziaria, articolata per assi, pari a 192,3 milioni di euro. Per come ricordato dalla Commissione europea in Calabria ad oggi non è stato siglato alcun accordo territoriale e, di conseguenza, non sono stati realizzati investimenti a favore delle strategie regionali e nazionali per lo sviluppo delle aree interne. Da questo Por, anche se in parte, dipendono anche le sorti del comparto depurativo calabrese: solo qualche settimana fa è stato inviato il cronoprogramma definitivo (si spera) di tutti gli interventi da effettuare sugli impianti di tutta la regione. Il Ministro conosce bene le problematiche legate al Por Calabria 2014-2020 -concludono i portavoce calabresi-, il Presidente Oliverio ha preso degli impegni precisi e non lo ha fatto solo con un rappresentante del Governo, ma soprattutto con i cittadini calabresi che questa volta si aspettano di vedere risultati concreti".

 

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