Truffa sui fondi europei per l'agricoltura, sequestrati beni per 163 mila euro

I carabinieri del Reparto tutela agroalimentare di Messina hanno eseguito un'ordinanza emessa dal Gip di Palmi su richiesta della Procura europea - Ufficio dei procuratori europei delegati per Sicilia e Calabria - con la quale è stato disposto il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, di denaro e beni immobili per 163 mila euro nei confronti di due coniugi residenti nel Reggino.

Il provvedimento ha disposto anche il sequestro di 39 titoli di pagamento (i cosiddetti diritti all'aiuto) di norma assegnati dall'Agea agli aventi diritto in base agli ettari di terreno agricolo dichiarati in conduzione.

Secondo l'accusa dei pm della Procura Europea, gli indagati avrebbero commesso reiterate condotte illecite volte al conseguimento di erogazioni pubbliche nel settore degli aiuti alle imprese agricole, concessi nell'ambito della Politica agricola comune (Pac). Il provvedimento scaturisce dalle investigazioni svolte dal Reparto carabinieri Tutela agroalimentare di Messina, competente per le regioni Sicilia e Calabria, che hanno permesso di accertare la truffa aggravata finalizzata a conseguire fraudolentemente sia i "Titoli di Pagamento" (necessari per accedere al regime di Pagamento Unico previsto dalla Pac) sia ingenti contributi pubblici destinati al settore agricolo ed erogati dall'Arcea (Agenzia della Regione Calabria per le erogazioni in agricoltura).

La truffa sarebbe stata perpetrata dai coniugi dichiarando in conduzione fondi agricoli di cui non avevano alcuna legittima disponibilità poiché i relativi contratti di acquisto con patto di riservato dominio stipulati con l'Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) erano stati successivamente risolti, uno per morosità dell'acquirente e l'altro a seguito dell'emissione dell'interdittiva antimafia nei confronti del contraente.

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Covid in Calabria: tasso di positività in crescita

Quattro decessi, 2.603 guariti e 3.496 nuovi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, su 3.465.083 (+11.913) tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 486.220 hanno dato esito positivo.

Il tasso di positività si attesta, quindi, al 29,35 per cento.

Dalla lettura del bollettino regionale si evince che allo stato ci sono 331 (+3) pazienti ricoverati nei reparti ordinari e 15 (-3) in terapia intensiva.

Sale a 74.449 (+889) il dato degli attualmente positivi e a 74.103 (+889) quello delle persone in quarantena.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: casi attivi 6.206 (69 in reparto, 11 in terapia intensiva, 6.126 in isolamento domiciliare); casi chiusi 74.300 (73.949 guariti, 351 deceduti).

– Cosenza: casi attivi 46.677 (128 in reparto, 1 in terapia intensiva, 46.548 in isolamento domiciliare); casi chiusi 89.942 (88.752 guariti, 1190 deceduti).

– Crotone: casi attivi 2946 (28 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2.918 in isolamento domiciliare); casi chiusi 45.289 (45.046 guariti, 243 deceduti).

– Reggio Calabria: casi attivi 13.982 (88 in reparto, 3 in terapia intensiva, 13.891 in isolamento domiciliare); casi chiusi 158.874 (158058 guariti, 816 deceduti).

– Vibo Valentia: casi attivi 2.605 (16 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2.589 in isolamento domiciliare); casi chiusi 40.868 (40.692 guariti, 176 deceduti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 751 in provincia di Catanzaro, 1.134 in provincia di Cosenza, 344 in provincia di Crotone, 1.058 in provincia di Reggio Calabria, 130 in quella di Vibo Valentia, 79 altra regione o Stato estero.

Covid in Calabria: 11 decessi e 1.391 nuovi positivi

Undici decessi, 1.388 guariti e 1.391 nuovi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, su 3.453.170 (+5.875) tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 482.724 hanno dato esito positivo.

Il tasso di positività si attesta, quindi, al 23,68 per cento.

Dalla lettura del bollettino regionale si evince che allo stato ci sono 328 (+14) pazienti ricoverati nei reparti ordinari e 18 (+3) in terapia intensiva.

Scende a 73.560 (-8) il dato degli attualmente positivi e a 73.214 (-25) quello delle persone in quarantena.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: casi attivi 6.518 (68 in reparto, 13 in terapia intensiva, 6.437 in isolamento domiciliare); casi chiusi 73.237 (72.887 guariti, 350 deceduti).

– Cosenza: casi attivi 45.849 (123 in reparto, 1 in terapia intensiva, 45.725 in isolamento domiciliare); casi attivi 89636 (88447 guariti, 1189 deceduti).

– Crotone: casi attivi 2.863 (24 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2.839 in isolamento domiciliare); casi attivi 45.028 (44.785 guariti, 243 deceduti).

– Reggio Calabria: casi attivi 13.820 (93 in reparto, 4 in terapia intensiva, 13.723 in isolamento domiciliare); casi attivi 157.978 (157164 guariti, 814 deceduti).

– Vibo Valentia: casi attivi 2.523 (18 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2.505 in isolamento domiciliare); casi attivi 40.820 (40.644 guariti, 176 deceduti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 168 in provincia di Catanzaro, 416 in provincia di Cosenza, 449 in provincia di Crotone, 294 in provincia di Reggio Calabria, 32 in quella di Vibo Valentia, 32 altra regione o Stato estero.

Covid in Calabria, il bollettino di oggi: 8 decessi, 2.204 guariti e 2.740 nuovi positivi

Otto decessi, 2.204 guariti e 2.740 nuovi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, su 3.431.984 (+9.521) tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 477.216 hanno dato esito positivo.

Il tasso di positività si attesta, quindi, al 28,78 per cento.

Dalla lettura del bollettino regionale si evince che allo stato ci sono 319 (+4) pazienti ricoverati nei reparti ordinari e 15 (-3) in terapia intensiva.

Sale a 73.432 (+528) il dato degli attualmente positivi e a 73.098 (+527) quello delle persone in quarantena.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: casi attivi 6808 (69 in reparto, 12 in terapia intensiva, 6727 in isolamento domiciliare); casi chiusi 71841 (71498 guariti, 343 deceduti).

– Cosenza: casi attivi 44116 (118 in reparto, 1 in terapia intensiva, 43997 in isolamento domiciliare); casi chiusi 89451 (88266 guariti, 1185 deceduti).

– Crotone: casi attivi 2798 (26 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2772 in isolamento domiciliare); casi chiusi 44565 (44325 guariti, 240 deceduti).

– Reggio Calabria: casi attivi 15336 (85 in reparto, 2 in terapia intensiva, 15249 in isolamento domiciliare); casi chiusi 154888 (154079 guariti, 809 deceduti).

– Vibo Valentia: casi attivi 2499 (19 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2480 in isolamento domiciliare); casi chiusi 40615 (40439 guariti, 176 deceduti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 576 in provincia di Catanzaro, 901 in provincia di Cosenza, 239 in provincia di Crotone, 850 in provincia di Reggio Calabria, 80 in quella di Vibo Valentia, 94 altra regione o Stato estero.

 

Covid in Calabria: aumentano i contagi, ma calano i ricoveri

Quattro decessi, 1.503 guariti e 3.020 nuovi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, su 3.422.463 (+12.208) tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 474.476 hanno dato esito positivo.

Il tasso di positività si attesta, quindi, al 24,74 per cento.

Dalla lettura del bollettino regionale si evince che allo stato ci sono 315 (-8) pazienti ricoverati nei reparti ordinari e 18 (-1) in terapia intensiva.

Sale a 72.904 (+1.513) il dato degli attualmente positivi e a 72.571 (+1.522) quello delle persone in quarantena.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: casi attivi 6841 (66 in reparto, 12 in terapia intensiva, 6763 in isolamento domiciliare); casi chiusi 71232 (70892 guariti, 340 deceduti).

– Cosenza: casi attivi 43480 (119 in reparto, 2 in terapia intensiva, 43359 in isolamento domiciliare); casi chiusi 89186 (88006 guariti, 1180 deceduti).

– Crotone: casi attivi 2720 (25 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2695 in isolamento domiciliare); casi chiusi 44404 (44164 guariti, 240 deceduti).

– Reggio Calabria: casi attivi 15639 (83 in reparto, 4 in terapia intensiva, 15552 in isolamento domiciliare); casi chiusi 153735 (152926 guariti, 809 deceduti).

– Vibo Valentia: casi attivi 2419 (19 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2400 in isolamento domiciliare); casi chiusi 40615 (40439 guariti, 176 deceduti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 608 in provincia di Catanzaro, 949 in provincia di Cosenza, 219 in provincia di Crotone, 1.032 in provincia di Reggio Calabria, 142 in quella di Vibo Valentia, 70 altra regione o Stato estero.

 

Covid in Calabria: il contagio continua a crescere

Sei decessi, 1.499 guariti e 3.086 nuovi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, su 3.410.255 (+8.338) tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 471.456 hanno dato esito positivo.

Il tasso di positività si attesta, quindi, al 37,01 per cento.

Dalla lettura del bollettino regionale si evince che allo stato ci sono 323 (-5) pazienti ricoverati nei reparti ordinari e 19 (+1) in terapia intensiva.

Sale a 71.391 (+1.581) il dato degli attualmente positivi e a 71.049 (+1.585) quello delle persone in quarantena.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: casi attivi 6941 (73 in reparto, 13 in terapia intensiva, 6855 in isolamento domiciliare); casi chiusi 70524 (70184 guariti, 340 deceduti).

– Cosenza: casi attivi 42714 (121 in reparto, 3 in terapia intensiva, 42590 in isolamento domiciliare); casi chiusi 89003 (87826 guariti, 1177 deceduti).

– Crotone: casi attivi 2697 (27 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2670 in isolamento domiciliare); casi chiusi 44208 (43969 guariti, 239 deceduti).

– Reggio Calabria: casi attivi 14968 (80 in reparto, 3 in terapia intensiva, 14885 in isolamento domiciliare); casi chiusi 153374 (152565 guariti, 809 deceduti).

– Vibo Valentia: casi attivi 2314 (19 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2295 in isolamento domiciliare); casi chiusi 40578 (40402 guariti, 176 deceduti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 579 in provincia di Catanzaro, 959 in provincia di Cosenza, 253 in provincia di Crotone, 1.032 in provincia di Reggio Calabria, 193 in quella di Vibo Valentia, 70 altra regione o Stato estero.

Calabria, Saccomanno (Lega) striglia Occhiuto: "Dopo 10 mesi non è cambiato nulla

"Nessun mal di pancia nella Lega. La verità a volte da fastidio, ma correttezza vuole che ognuno faccia la sua parte fino in fondo. Nell’incontro pubblico del 29 aprile 2022, ove era presente anche il presidente Filippo Mancuso, di cui agli articoli riportati su tutti i media, si è discusso di infrastrutture e, tra l’altro e per quanto di interesse, è emerso che per l’Alta velocità non era stata prevista nessuna risorsa nel Pnrr. Non si tratta di condividere o meno, ma di una verità oggettiva sotto gli occhi di tutti. Se ci vogliono oltre tre mesi per prendere atto di una situazione abbastanza allarmante per la Calabria, vien da sé che qualcosa non funziona. Così come non funzionano tante altre cose! Finora tanti annunci, ma pochi risultati tangibili. I cittadini hanno bisogno di reali risposte e finora non sembra che ci siano state. Il partito -per come ha affermato anche il leader Matteo Salvini- deve stare al Governo per portare risultati concreti, caso contrario è meglio determinarsi diversamente. Spesso la politica si dimentica delle necessità reali giornaliere dei cittadini. Si deve, pertanto, pensare al bene comune ed alle tantissime esigenze della comunità calabrese. Finora non sembra che ci siano stati cambiamenti reali. Dalla sanità alla depurazione, dalle infrastrutture ai rifiuti, dopo circa 10 mesi nulla è sostanzialmente cambiato! Nessuna condivisione, ma delle decisioni unilaterali del presidente Roberto Occhiuto. Che ci possono anche essere, ma poi non ci si può lamentare se non vengono condivise. L’augurio era ed è, con molta tranquillità, che vi sia un’azione unitaria che possa affrontare i tantissimi problemi esistenti e che hanno portato la Calabria ad essere sempre agli ultimi posti delle classifiche nazionali ed europee, e, comunque, possa portare ad effetti concreti per la nostra regione. Il resto, come le polemiche, sono un qualcosa che non interessano alla Lega, che guarda solo ai risultati".

Droga dalla Calabria alla Sicilia, 18 misure cautelari

Nel corso della notte, i carabinieri del Comando provinciale di Messina hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa - su richiesta della Procura Distrettuale della Repubblica di Messina - dal gip presso il locale Tribunale nei confronti di 18 persone (di cui 13 in carcere, 3 agli arresti domiciliari e 2 all’obbligo di presentazione alla pg), sul cui conto pesano gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati – a vario titolo – di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’indagine scaturisce dagli esiti di complesse e articolate indagini sviluppate dal Nucleo investigativo del Comando provinciale di Messina dal febbraio 2021, a seguito delle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, che ha parlato del coinvolgimento di uno dei principali odierni indagati quale promotore di una strutturata associazione finalizzata al traffico dello stupefacente operante principalmente nella zona sud della città di Messina. Nel dettaglio, dall’inchiesta è emersa l’esistenza di un gruppo criminale che aveva, di fatto, pressoché quasi interamente monopolizzato l’approvvigionamento, nella città di Messina, della cocaina, che poi veniva spacciato al dettaglio nella stesso capoluogo di provincia, ma anche nel comune di Tortorici, dove è stata accertata l’esistenza di un’autonoma piazza di spaccio gestita da alcuni degli indagati originari della cittadina nebroidea. La pericolosità del sodalizio criminale investigato e la sua elevata caratura criminale è stata dimostrata dalla circostanza che lo stesso si approvvigionava dello stupefacente - da immettere sulla piazza messinese - da un esponente di spicco della famiglia Nirta, ai vertici della ‘ndrangheta calabrese. Nello specifico uno degli arrestati è figlio di Giuseppe Nirta, 82 anni, detenuto all’ergastolo per le vicende inerenti la faida di San Luca, nonché fratello di Sebastiano e Francesco di 51 e 48 anni, entrambi detenuti all’ergastolo per il loro coinvolgimento nella strage di Duisburg, avvenuta in Germania il 15 agosto 2007 in cui vennero uccisi sei persone di origine calabrese, alcune delle quali ritenute esponenti della cosca rivale Pelle – Vottari.
Il fornitore, a sua volta si avvaleva di un’articolata rete di corrieri, tutti residenti nella provincia di Vibo Valentia alcuni dei quali incensurati, che si occupavano della consegna dello stupefacente “a domicilio” fino alla città di Messina.

Particolarmente ingegnose erano le modalità di trasporto dello stupefacente dalla Calabria a Messina in quanto, per sfuggire a eventuali controlli, in particolare ai frequenti controlli presso l’area “imbarcaderi” dei traghetti in arrivo a Messina, gli indagati utilizzavano autovetture modificate in alcune parti della carrozzeria, per ricavarne appositi nascondigli (doppi fondi) dove occultare la doga. Inoltre, a dimostrazione dell’efficienza della compagine criminale investigata, è stato documentato come il fornitore calabrese avesse collaborato alla realizzazione del programma criminoso fornendo all’associazione messinese telefoni riservati alle comunicazioni dedicate all’attività illecita. Nel corso delle indagini sono state documentate varie forniture di sostanze stupefacente dalla Calabria alla Sicilia, con il rinvenimento e sequestro – in una circostanza quale riscontro dell’inchiesta – di tre chilogrammi di cocaina, accertando come l’illecita attività di traffico di stupefacenti fosse florida e in grado di assicurare il continuo afflusso di sostanza sul mercato cittadino.
Oltre alla città di Messina, i vertici dell’associazione erano in grado di rifornire di stupefacente anche alcuni soggetti che operavano nella cittadina di Tortorici, con i quali avevano creato un canale privilegiato di fornitura. In particolare, proprio a Tortorici ai carabinieri era ben noto l’attivismo di alcuni pregiudicati del posto, anche per aver ricevuto numerose segnalazioni dalla cittadinanza di Tortorici . In particolare 4 giovani avevano costituito un ben organizzato commercio di stupefacenti, tanto da effettuare quasi settimanalmente richieste di approvvigionamento a Messina. I militari dell’Arma, nell’attesa di intervenire, hanno inteso rafforzare il quadro indiziario nei confronti degli indagati ed in particolare nei confronti di una coppia di fratelli di Tortorici, capaci di stabili interlocuzioni con l’organizzazione di Messina.

Per gli investigatori, l’indagine conferma i consolidati legami tra la criminalità messinese e quella calabrese nel sempre florido mercato degli stupefacenti, che esponenti della ‘ndrangheta sono in grado di far giungere sull’Isola attraverso lo stretto di Messina.

L’operazione ha impegnato oltre 120 militari del Comando provinciale di Messina, impiegati anche nelle provincie di Reggio Calabria e Vibo Valentia.

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