Covid, giornata nera in Calabria: 12 morti e più di 2.800 nuovi contagi

Dodici decessi, 1.592 guariti e 2.834 nuovi casi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, su 1.877.570 (+12.408) tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 149.624 hanno dato esito positivo.

Il tasso di positività si attesta, quindi, al 22,84 per cento.

Dalla lettura del bollettino regionale si evince che allo stato ci sono 446 (+8) pazienti ricoverati nei reparti ordinari e 33 (-2) in terapia intensiva.

Sale a 38.362 (+1.230) il dato degli attualmente positivi e a 37.883 (+1.224) quello delle persone in quarantena.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: casi attivi 5.439 (75 in reparto, 12 in terapia intensiva, 5.352 in isolamento domiciliare); casi chiusi 14.566 (14.377 guariti, 189 deceduti).

– Cosenza: casi attivi 9.752 (136 in reparto, 9 in terapia intensiva, 9.607 in isolamento domiciliare); casi chiusi 30.501 (29.732 guariti, 769 deceduti).

– Crotone: casi attivi 2.657 (29 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2.628 in isolamento domiciliare); casi chiusi 11.270 (11.133 guariti, 137 deceduti).

– Reggio Calabria: casi attivi 12.284 (183 in reparto, 11 in terapia intensiva, 12.090 in isolamento domiciliare); casi chiusi 44.402 (43.894 guariti, 508 deceduti).

– Vibo Valentia: casi attivi 8.009 (20 in reparto, 0 in terapia intensiva, 7.989 in isolamento domiciliare); casi chiusi 9.005 (8.875 guariti, 130 deceduti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 2 altra regione o Stato estero, 1.081 in provincia di Reggio Calabria, 576 in provincia di Cosenza, 475 in provincia di Catanzaro, 319 in provincia di Crotone, 381 in quella di Vibo Valentia.

Covid in Calabria, il bollettino di oggi: 8 decessi e 1.693 nuovi contagi

Otto decessi, 1.513 guariti e 1.693 nuovi casi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, su 1.865.162 (+9.382) tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 146.790 hanno dato esito positivo.

Il tasso di positività si attesta, quindi, al 18,05 per cento.

Dalla lettura del bollettino regionale si evince che allo stato ci sono 438 (+6) pazienti ricoverati nei reparti ordinari e 35 (-2) in terapia intensiva.

Sale a 37.132 (+172) il dato degli attualmente positivi e a 36.659 (+168) quello delle persone in quarantena.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: casi attivi 5.211 (80 in reparto, 15 in terapia intensiva, 5.116 in isolamento domiciliare); casi chiusi 14.319 (14.132 guariti, 187 deceduti).

– Cosenza: casi attivi 9.450 (132 in reparto, 7 in terapia intensiva, 9.311 in isolamento domiciliare); casi chiusi 30.227 (29.462 guariti, 765 deceduti).

– Crotone: casi attivi 2.382 (29 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2.353 in isolamento domiciliare); casi chiusi 11.226 (11.089 guariti, 137 deceduti).

– Reggio Calabria: casi attivi 12.127 (176 in reparto, 12 in terapia intensiva, 11.939 in isolamento domiciliare); casi chiusi 43.478 (42.974 guariti, 504 deceduti).

– Vibo Valentia: casi attivi 7.743 (18 in reparto, 0 in terapia intensiva, 7.725 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8.890 (8.762 guariti, 128 deceduti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 2 altra regione o Stato estero, 1.034 in provincia di Reggio Calabria, 310 in provincia di Cosenza, 79 in provincia di Catanzaro, 161 in provincia di Crotone, 107 in quella di Vibo Valentia.

Tonga, l’eruzione del vulcano Hunga 'sentita' anche in Calabria

E’ stata “sentita” anche in Calabria l’eruzione del vulcano Hunga Tonga-Hunga Ha’apai, a circa 65 chilometri a nord della capitale di Tonga, Nuku’alofaha, ed equivalente a un terremoto di magnitudo 5.8, avvenuta sabato scorso e che ha provocato uno tsunami nell’oceano Pacifico meridionale.
L’evento è stato, infatti, registrato, così come avvenuto in diverse altre parti del continente europeo, anche dai barometri della rete meteorologica del Centro funzionale multirischi dell’Arpacal; intorno alle 21 ore italiane di sabato scorso, circa dopo 16 ore dall’eruzione, e con una seconda onda registrata attorno all'1.30 locali di domenica 16 gennaio, i barometri, che come è noto misurano la pressione atmosferica, hanno registrato un andamento dei valori addebitabile all’effetto provocato dal fenomeno eruttivo a Tonga, e quindi al conseguente tsunami, su tutto il globo terrestre.

I tecnici del Multirischi, diretto da Eugenio Filice, hanno seguito l’andamento del fenomeno, non registrando successivamente altri eventi.

“L’onda d’urto generata nell’atmosfera in conseguenza della spettacolare eruzione – spiegano i tecnici del Multirischi - si è propagata in tutto il globo, per dare un’idea del fenomeno in piccola scala si pensi alle onde che si generano a causa del lancio di un sasso in uno stagno, viaggiando per decine di migliaia di chilometri prima di raggiungere, nel nostro caso, l’Europa”.

“Questo fenomeno – continuano dal Multirischi - ci induce a riflettere e ci fa comprendere, ad esempio, la complessità dell’atmosfera quando si parla di accuratezza delle previsioni meteorologiche poiché dimostra quanto una piccola o grande, in questo caso, perturbazione possa influenzare il comportamento dell’atmosfera sull’intero globo terrestre”.

“I fenomeni registrati – concludono i tecnici del centro Arpacal  - non comportano rischi per la popolazione in quanto la propagazione dell’onda in un fluido è un fenomeno fisico naturale che, nel caso di specie, è avvenuto ad una distanza estremamente ragguardevole tale da non provocare alcun effetto dannoso. La rete di monitoraggio continuerà come sempre a registrare al fine di monitorare lo stato idro-meteorologico sulla nostra regione e supportare il sistema di allertamento per il rischio idrogeologico ed idraulico a fini di protezione civile”.
 

Sviluppo Calabria, De Nisi: “E’ il momento della politica dei fatti”

"La Calabria è una regione fragile, ha bisogno di fatti, concretezza e di azioni politiche che guardino ai problemi reali".

Lo ha detto il consigliere regionale Francesco De Nisi intervenendo in webinar all’iniziativa nazionale del gruppo al Senato  ‘Idea – Cambiamo’ intitolata Dall’Italia che deve crescere, una proposta per il  Paese', organizzata, tra gli altri, dal senatore Gaetano Quagliariello e dal dirigente Pino Bicchielli e a cui hanno partecipato oltre 150 amministratori del centro sud Italia.

"Per lo sviluppo della nostra regione – ha dichiarato De Nisi - occorre dire ‘basta’ al populismo e all’improvvisazione per sostituirli con il pragmatismo e la programmazione. È il momento della politica dei fatti, che parte dal basso e si ancora ai territori e alle popolazioni, interpretata da buoni amministratori e figlia di quelle idee che alle recenti elezioni regionali ci hanno consentito di eleggere due consiglieri e raggiungere il quorum del 5,7%".

Presenti anche i leader di Coraggio Italia.

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha sottolineato la necessità "di una forza civica e trasversale, aperta a chi ha voglia di lavorare concretamente per il futuro dei giovani" oltre "all'esigenza di radicarsi sul territorio puntando sulle competenze".

Il presidente della regione Liguria Giovanni Toti, il cui intervento finale ha chiuso i lavori, ha puntualizzato che occorre "la consapevolezza di sapere chi siamo e di aprirci agli altri. Il Paese ha di fronte grandi sfide e noi siamo pronti ad affrontarle con coraggio e dicendo cose moderate, che non significa fragili ma che possono realizzarsi davvero. Lo abbiamo dimostrato in questi difficili mesi di pandemia e lo dimostra il grande entusiasmo degli oltre 300 presenti".

De Nisi proprio in quest'ottica guarda anche alle nuove sfide.

"Dobbiamo essere e diventare più incisivi a livello nazionale - ha evidenziato -. L’Italia ha bisogno di una forza come la nostra a cui devono e possono aggiungersi altri amici con cui condividere nuovi e avvincenti percorsi».

Poi ha concluso: «Il nostro movimento, nato piccolo, è destinato a diventare grande ed essere pronto ai prossimi appuntamenti, a cominciare dalla prossima elezione del presidente della Repubblica e dalle Politiche del 2023".

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Covid in Calabria: altri sette decessi e 2.137 nuovi contagi

Sette decessi, 1.378 guariti e 2.137 nuovi casi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, su 1.855.780 (+9.911) tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 145.097 hanno dato esito positivo.

Il tasso di positività si attesta, quindi, al 21,56 per cento.

Dalla lettura del bollettino regionale si evince che allo stato ci sono 432 (+14) pazienti ricoverati nei reparti ordinari e 37 (+2) in terapia intensiva.

Sale a 36.960 (+752) il dato degli attualmente positivi e a 36.491 (+736) quello delle persone in quarantena.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

- Catanzaro: casi attivi 5361 (78 in reparto, 15 in terapia intensiva, 5268 in isolamento domiciliare); casi chiusi 14090 (13904 guariti, 186 deceduti).

– Cosenza: casi attivi 9217 (125 in reparto, 6 in terapia intensiva, 9086 in isolamento domiciliare); casi chiusi 30150 (29386 guariti, 764 deceduti).

– Crotone: casi attivi 2323 (27 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2296 in isolamento domiciliare); casi chiusi 11124 (10988 guariti, 136 deceduti).

– Reggio Calabria: casi attivi 12084 (171 in reparto, 15 in terapia intensiva, 11898 in isolamento domiciliare); casi chiusi 42487 (41988 guariti, 499 deceduti).

– Vibo Valentia: casi attivi 7750 (28 in reparto, 0 in terapia intensiva, 7722 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8776 (8648 guariti, 128 deceduti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 3 altra regione o Stato estero, 1.029 in provincia di Reggio Calabria, 375 in provincia di Cosenza, 189 in provincia di Catanzaro, 70 in provincia di Crotone, 471 in quella di Vibo Valentia.

Calabria: tamponi gratuiti per gli studenti, ma serve la ricetta

“La Regione Calabria comunica che è stata resa disponibile la funzionalità per la richiesta di tamponi gratuiti nelle scuole per tutti gli studenti”.

Ad ufficializzarlo è il vicepresidente con delega all’Istruzione Giusi Princi, entusiasta di questa “opportunità che pone ancora una volta la Scuola come solido punto di riferimento, nel solco già tracciato dalle vigorose politiche d’intervento in tema di vaccinazione e sensibilizzazione portate avanti con fermezza dal Presidente Roberto Occhiuto”.

Questo avviene al fine di assolvere a quanto previsto dal DL n. 1 del 7 gennaio 2022 - Art. 5 – comma 1, ovvero l'esecuzione gratuita di test antigenici rapidi per la rilevazione del virus SarsCoV-2 nell’ambito dell'attività di tracciamento dei contagi da Covid-19 nella popolazione studentesca delle scuole secondarie di I e II grado.

In sostanza, è disponibile la funzionalità della ricetta dematerializzata che consente ai medici di medicina generale e pediatri di libera scelta di effettuare la prescrizione per i tamponi in oggetto con il codice: 983790294 – esecuzione tampone rapido riconosciuto ue per covid-19 a studenti di scuole secondarie di I e II grado su prescrizione dei medici di medicina generale o dei pediatri di libera scelta (a carico Servizio sanitario nazionale).

“Alla robusta campagna di vaccinazione pediatrica che abbiamo avviato da giorno 7 in tutta la Calabria, si aggiunge adesso quest’ulteriore intervento atto a gestire meglio i tracciamenti e consentire un rientro nelle aule con maggiore serenità . Gli italiani, ma per quanto ci riguarda soprattutto i calabresi, hanno bisogno di risposte efficaci da parte delle Istituzioni. Ritengo che quest’azione oggi ufficializzata – dichiara il Vicepresidente Princi - sia l’esempio di quanto forte e corposa intenda essere la risposta dello Stato a questa emergenza che ha colpito ormai ogni famiglia. La Regione Calabria c’è. E lo sta dimostrando con i fatti!”.

Per tutti i dettagli tecnici, la Regione Calabria rimanda al portale web del Sistema TS, dove sono indicate le modalità operative.

 

Covid in Calabria: 2.723 nuovi contagi e 8 decessi

Otto decessi, 1.183 guariti e 2.723 nuovi casi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, su 1.845.869 (+13.413) tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 142.960 hanno dato esito positivo.

Il tasso di positività si attesta, quindi, al 20,30 per cento.

Dalla lettura del bollettino regionale si evince che allo stato ci sono 418 (+3) pazienti ricoverati nei reparti ordinari e 35 (+4) in terapia intensiva.

Sale a 36.208 (+1.532) il dato degli attualmente positivi e a 35.755 (+1.525) quello delle persone in quarantena.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: casi attivi 5173 (70 in reparto, 14 in terapia intensiva, 5089 in isolamento domiciliare); casi chiusi 14089 (13904 guariti, 185 deceduti).

– Cosenza: casi attivi 8886 (126 in reparto, 7 in terapia intensiva, 8753 in isolamento domiciliare); casi chiusi 30106 (29344 guariti, 762 deceduti).

– Crotone: casi attivi 2354 (27 in reparto, 0 in terapia intensiva, 2327 in isolamento domiciliare); casi chiusi 11023 (10888 guariti, 135 deceduti).

– Reggio Calabria: casi attivi 12263 (172 in reparto, 13 in terapia intensiva, 12078 in isolamento domiciliare); casi chiusi 41279 (40783 guariti, 496 deceduti).

– Vibo Valentia: casi attivi 7293 (20 in reparto, 0 in terapia intensiva, 7273 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8762 (8634 guariti, 128 deceduti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 6 altra regione o Stato estero, 1.506 in provincia di Reggio Calabria, 401 in provincia di Cosenza, 215 in provincia di Catanzaro, 230 in provincia di Crotone, 365 in quella di Vibo Valentia.

Serra e Spadola per una notte tra i centri più freddi della Calabria

Il freddo e il gelo sono stati i protagonisti indiscussi della notte a cavallo tra giovedì e venerdì scorsi a Serra San Bruno, dove è stata registrata una delle temperature più basse dell’intera Calabria.

La stazione meteorologica presente nella cittadina della Certosa, per tutta la notte, è stata costantemente sotto lo zero, toccando il picco alle 7, quando è sprofondata a -6,9°.

Il gelo non ha risparmiato neppure Spadola, dove alle 6.45 il termometro ha fatto registrare 4,3° sotto lo zero. Temperatura meno rigida, invece, in altri centri delle Serre, come Fabrizia, dove la colonnina di mercurio si è attestata a -1,9°.

Si tratta di temperature tra le più basse registrate la stessa notte in Calabria. Rispetto a Serra, solo in due centri della Sila cosentina il freddo si è fatto sentire con maggiore intensità: a Serra Pedace e Spezzano Sila dove, rispettivamente, sono stati segnalati -9,5° e -8,7°.

Appena poco inferiore al dato serrese, quello registrato a Taverna, nella Sila Piccola, dove il termometro si è fermato a -6,8°.

Freddo intenso, infine, anche nei centri aspromontani di Cardeto (-5,1°) e Canolo Nuovo (-4,3°).

Dati tratti da https://www.meteonetwork.it/rete/livemap/#

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